Community
 
il_parresia...
   
 
Un blog creato da il_parresiasta il 12/01/2010

Una voce sussurrata

Pensieri, Emozioni, Commenti e altro

 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

FACEBOOK

 
 
 
 
 
 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 21
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Tutto Ŕ compiuto!

Post n°282 pubblicato il 18 Aprile 2014 da il_parresiasta

 

dal Vangelo secondo Giovanni:

E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò. (Gv 19,30)

 

San Giovanni è l’unico evangelista che riporta queste parole di Gesù. I Vangeli sinottici specificano che Gesù pronunziò le ultime parole “gridando a gran voce”, e che emise lo spirito “dando un forte grido”.

La Parola che quasi sussurrando aveva operato la creazione, che nel silenzio era venuto al mondo, che aveva ammaestrato, chiamato e sanato, alzando raramente la voce, che come pecora muta si era lasciato maltrattare e umiliare senza aprir bocca, ora, in punto di morte, si fa Grido.

Un gridare che non è solo conseguenza della posizione che rende quasi impossibile il parlare, così come “gridare a gran voce” non è una superflua ripetizione lessicale.

Gesù grida a “gran voce”, possiamo pensare, affinché il velo del tempio si squarci e l’uomo possa entrare in più diretto contatto con Dio; grida perché in ogni epoca, fino ai confini del tempo,  risuoni l’eco di quel grido, affinché le coscienze indolenti abbiano a scuotersi dal loro torpore e abbiano a frantumarsi i sarcofaghi di pietra che imprigionano i cuori.

Gesù grida a “gran voce” per dichiarare in punto di morte la sua regalità, per riaffermare la sua piena, incondizionata e volontaria accettazione della Volontà del Padre, per proclamare con solennità: “... io offro la mia vita, ... Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso ...”.

“Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera”, aveva detto. Una volontà alla quale non si è sottratto nemmeno quando era ormai chiaro che comportava il dover morire, e alla morte di croce.

“Non son venuto per abolire, ma per dare compimento”, aveva pure detto, ed ora l’opera del Padre è veramente compiuta. Gesù, avendo adempiuto la sua missione, lo sigilla proclamando: “Tutto è compiuto!”.

Ciascuno di noi è stato pensato sin dalla creazione del mondo per nascere in un determinato tempo e per adempiere una specifica missione.

Se noi siamo qui, in questa epoca, nella nostra comunità, nelle nostre rispettive famiglie, con le nostre unicità, le nostre specificità, non è perché il Padre avesse bisogno di giudici terreni, di censori sempre pronti a criticare tutto e tutti, a fare chiacchiere, direbbe Papa Francesco, non è nemmeno perché Egli si aspetti che siamo sempre pronti a voltare le spalle ed andar via sbattendo la porta, ma è perché sappiamo essere seminatori di buon grano, pietre vive, utili ed operose per costruire l’edificio spirituale che è la Chiesa, ciascuno caricandosi della croce che lui e lui solo può portare, non scordando mai che la via della Croce non è altro che la via dell’Amore!

Beati noi se alla fine della nostra vita potremo dire: Ora lascia, o Signore, che io, tuo servo, vada in pace secondo la tua parola, poiché ho compiuto la missione che mi avevi affidato, ho portato a termine il cammino che dovevo percorrere, ho custodito la fede che mi hai donato. Amen.

LFR

 

 
 
 

CORAGGIO, NON E' FINITA!!!

Post n°281 pubblicato il 06 Aprile 2014 da il_parresiasta

URGENTE!!  CORAGGIO, NON E' FINITA!!!

 

Stamattina, come Lazzaro del Vangelo, sei chiamato a fare esperienza di tutta la profondità dell’amore di Gesù per te. Gesù si china sulla tua miseria con tenerezza materna e ti dice: “LAZZARO, VIENI FUORI!”. Vieni fuori da tutto ciò che ti sembra essere morto e sepolto dentro di te.
E' tempo di dire:

 

“Vieni fuori speranza”,

troppo castigata dalla virulenza devastante della disperazione.

 

“Vieni fuori fede”,

troppo spesso relegata ad un insieme superficiale di norme e di comandamenti da osservare.

 

“Vieni fuori amore”,

troppo volte messo nel banco delle offerte della settimana

come semplice sentimentalismo da fiction televisiva.

 

“Vieni fuori gioia”,

ormai del tutto latitante dal volto del cristiano.

 

E' tempo di dire:

 

“TOGLI LE PIETRE”,

messe davanti ai sepolcri a custodire la morte e

 

"FAI USCIRE LA VITA!".

 

Basta con le tristezze, gli scoraggiamenti, con gli “E' troppo tardi”, i “non c'è più nulla da fare!!”.

Togli la pietra dal tuo cuore e fai uscire il Gesù che hai seppellito nella tomba della logica e della ragione del modo. Fai uscire il Gesù dell'impossibile, il Gesù per il quale non esiste “E' troppo tardi!” , “Non c'è più nulla da fare” , “E' FINITA!!!”.

Fallo uscire il vero Gesù, il Gesù "DELL'OLTRE", il Gesù che non accetta la tua morte e che mosso a compassione di te, ti ridona la vita.

E' vero, è il Gesù che non arriva mai puntuale (arriva anche quattro giorni dopo che Lazzaro era morto), è il Gesù che non arriva mai quando desideri tu, MA... E' IL GESU' CHE ARRIVA SEMPRE!!! e in quel ritardo, fossero quattro giorni oppure quaranta anni, vuole misurare la tua fede anche quando logica e ragione ti dicono: “E' tutto finito!”.

MA......... NON E' FINITA!!!!

 

Fiumi di benedizioni per te.

 

Fra Enrico, OFM Cap

 
 
 

Ma quale futuro!!!

Post n°280 pubblicato il 06 Aprile 2014 da il_parresiasta

VOGLIONO INDOTTRINARCI!!!
Vogliono imporci una versione "omo" della società!
CHE SCHIFO.

 
 
 

TU QUANTO VALI?

Post n°279 pubblicato il 27 Marzo 2014 da il_parresiasta

Un alunno presentò al suo professore un problema:
“Sono qui, professore, perché sono tanto debole, e non ho la forza per fare niente. Dicono che non servo a nulla, che non faccio bene niente, che sono lento e multo stupido. Come posso migliorare? Che posso fare per valorizzarmi di più?”.

Il professore, senza guardarlo, disse: “Sono molto spiacente, mio caro, ma ora non posso aiutarti, devo prima risolvere il mio problema. Forse dopo”. E facendo una pausa aggiunse: “Se mi aiuterai, potrò risolvere il mio problema con più rapidità e dopo forse potrò aiutarti a risolvere il tuo”.
“Chiaro, professore”, balbettò il giovane, ma si sentì un'altra volta sminuito.

Il professore prese un anello che portava al mignolo, lo dette al ragazzo e gli disse: “Monta a cavallo e vai fino al mercato. Devi vendere questo anello perché devo pagare un debito. È necessario che tu ottenga per l'anello il massimo possibile, ma non accettare meno di una moneta d'oro. Va’ e torna con la moneta il più velocemente possibile”.

Il giovane prese l'anello e partì. Arrivò al mercato e cominciò a offrire l'anello ai commercianti. Essi lo guardavano con interesse fino a quando il giovane diceva quanto pretendeva per l'anello. Quando il giovane menzionava una moneta d'oro, alcuni ridevano, altri andavano via senza nemmeno guardarlo; solo un vecchietto fu amabile al punto di spiegargli che una moneta d'oro era molto preziosa per comprare un anello.

Tentando di aiutare il giovane, arrivarono a offrire una moneta d'argento e una tazza di rame, ma il giovane ricusava le offerte seguendo le istruzioni di non accettare meno di una moneta d'oro. Dopo aver offerto il gioiello a tutti coloro che passavano al mercato e abbattuto per l'insuccesso, montò a cavallo e ritornò. Avrebbe desiderato avere una moneta d'oro per comprare egli stesso l'anello, liberando così il suo professore dalla preoccupazione e poter poi ricevere il suo aiuto e i suoi consigli.

Entrò in casa e disse: “Professore, mi dispiace molto, ma è impossibile ottenere ciò che ha chiesto. Forse si potrebbero ottenere 2 o 3 monete d'argento, ma non credo che si possa ingannare nessuno sul valore dell'anello”.

“È importante quello che mi dici, ragazzo.”, obiettò sorridendo il professore, “Prima si deve sapere il valore dell'anello. Prendi il cavallo e vai dal gioielliere. Chi meglio di lui può sapere il valore esatto dell'anello? Digli che vuoi venderlo e domanda quanto ti può dare. Ma non importa quanto ti offre, non lo vendere. Torna qui con il mio anello”.

Il giovane andò dal gioielliere e gli dette l'anello. Il gioielliere lo esaminò con una lente d'ingrandimento, lo pesò e disse: “Dica al suo professore che, se vuole venderlo ora, non posso dargli più di 58 monete d'oro”.
“58 monete d'oro!", esclamò il giovane.
“Sì”, replicò il gioielliere, “io so che col tempo potrei offrire circa 70 monete, ma se la vendita è urgente...”.

Il giovane tornò di corsa e tutto emozionato raccontò quello che era successo. Il professore, udito quanto offerto dal gioielliere, disse:
“Lei è come questo anello, una gioia preziosa e unica. Può essere valutata solo da uno specialista. Pensava che chiunque potesse scoprire il suo vero valore?”.

E mentre rimetteva l'anello al dito, soggiunse: “Tutti noi siamo come questa gioia: preziosi e unici. Ma andiamo per tutti i mercati della vita pretendendo che persone inesperte ci valorizzino”.

Ripensa al tuo valore!

 
 
 

SarÓ vero progresso???

Post n°278 pubblicato il 03 Marzo 2014 da il_parresiasta

Qualche giorno fa un servizio giornalistico riportava la notizia che grazie al progetto Europeo “Robot- Era”, coordinato dall'Istituto di Bio-robotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, tra qualche anno si potrà dire addio alle badanti, perché sono in arrivo i robot per aiutare gli anziani.

Si tratta di tre sistemi robotici avanzati, ancora in fase di sperimentazione, che dovrebbero contribuire a migliorare la vita degli anziani.

C’è il robot domestico, che agisce in casa e si occuperà dalla spesa online al supporto per terapie farmacologiche.

C’è il robot condominiale, per i servizi di sorveglianza e di trasporto.

C’è il robot per esterni, che si muove con agilità attraverso le strade cittadine per ritirare acquisti, per gettare l'immondizia, o aiutare gli anziani a passeggio.

 

Confesso che quando ho visto il servizio in tv, ho avuto un attimo di sgomento e non ho potuto fare a meno di ripensare al film "Io e Caterina", con il grande Alberto Sordi.

Qualcuno lo ricorda?

Poveri anziani! Spesso l’unico calore umano di cui possono godere durante la giornata è solo quello delle badanti; vogliono privarli pure di quelli in nome di un presunto efficientismo della vita che, molti se ne sono accorti, ha finito per schiavizzarci… e ne siamo pure contenti, stupidamente convinti di stare meglio!!!

Se questo è il mondo che ci prospettano, il mondo che ci aspetta... bbbrrrrrrrr... che brivido!!!

Papà mio mi citava spesso l’epitaffio inciso su una lapide in un cimitero: “STAVO BENE E PER STARE MEGLIO QUI GIACCIO”.

Se non ci riprendiamo in mano nostra le redini della nostra vita, penso che diventerà questa la nostra condizione abituale!

 

 
 
 
Successivi »
 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Seria_le_Ladyil_parresiastanichivrocchibluMarilena63Giglio700nina.monamourrobbyetlareginanera_nerarosabianca30angelinabrignonedanieladedjacancerina52danielapirosofenormone0princesssweet
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Parte del materiale pubblicato può essere stato prelevato da Internet, quindi valutato di pubblico dominio. Qualora i soggetti interessati o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al gestore del blog che provvederà prontamente alla rimozione dei testi e delle immagini utilizzate. Si sottolinea inoltre che ciò che è pubblicato sul blog è a scopo di discussione, approfondimento, studio e comunque non di lucro.