Un blog creato da il_parresiasta il 12/01/2010

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Citazioni nei Blog Amici: 29
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Verso la santitÓ...

Post n°379 pubblicato il 08 Agosto 2016 da il_parresiasta

Un fratello si recò da Abba Macario e chiese: "Padre mio, dimmi, come posso salvarmi?".

Gli rispose l’anziano: "Vai al cimitero e insulta i morti".

Il fratello andò, li insultò e li prese a sassate.

Quindi tornò a dirlo all’eremita e questi gli chiese: "Non ti hanno detto nulla?"

Ed egli: "No".

Gli disse allora l’anziano: "Ritornavi domani e lodali".

Il fratello vi andò e li lodò, chiamandoli apostoli, santi e giusti.

Quindi ritornò dall’anziano e disse: "Li ho lodati".

Ed egli: "Non ti hanno risposto nulla?".

"No", rispose.

"Tu sai quanto li hai insultati”, spiegò Macario, “e non hanno risposto nulla, e quanto li hai lodati e non ti hanno detto nulla; diventa anche tu morto in questo modo, se vuoi salvarti. Non far conto né dell’ingiuria né della lode degli uomini".

 
 
 

Combattimento...

Post n°378 pubblicato il 03 Agosto 2016 da il_parresiasta

Combattimento spirituale: le tentazioni e le falle.

L'azione ordinaria del demonio è assai più pericolosa della sua azione straordinaria. Primo, perché essendo ordinaria è molto più presente, secondo perché è con questa che fa il maggior numero di vittime. Per azione ordinaria intendo parlare della tentazione, per straordinaria intendo riferirmi a possessione, vessazione, ossessione e quant'altro. Bisogna imparare a discernere i pensieri che lui ispira. Mettiamoci bene in testa che questa sua azione è costante e martellante! Suscita, detto in poche parole, pensieri negativi e se la persona apre le porte a questi pensieri assecondandoli o peggio dandogli corpo, commette il peccato. La tentazione in fondo è un semplice pensiero volto a far commettere all'uomo il male. Una volta commesso questo male si insinua nella vita di chi lo ha commesso ma anche delle altre persone. Giovanni Paolo II scrive nella Reconciliatio et Paenitentiae che anche un solo peccato di pensiero - quanto di più intimo e occulto ci possa essere a terze persone - provoca danni in tutta la Chiesa. Parole che pesano decisamente! Bisogna imparare a capire quando un pensiero viene dal diavolo. L'albero si riconosce dai frutti che dà. Non si raccoglie uva dai rovi. Se un pensiero è maligno produrrà, se assecondato, male. C'è da dire che questa azione satanica non avrebbe alcun potere di agire nella vita degli individui se questi fossero abbastanza abili da chiudere le porte al demonio in ogni suo tentativo di assalto. Il più delle volte purtroppo abbiamo le difese abbassate. Un tempo si parlava di chiesa "Militante" riprendendo S. Paolo, oggi si parla di chiesa "pellegrinante". Due concezioni diverse dalle conseguenze evidenti. La vita umana è una lotta continua, senza pause o tregue. Non si scende a patti con i nemici perché vogliono la nostra anima! Padre Pio innumerevoli volte esortava a non lasciare spazi vuoti nella giornata senza riempirli con la preghiera, perché si rischiava di lasciare spazi dove satana poteva mettere radici e cosi riuscire a penetrare le difese delle persone, alzate grazia ai sacramenti e agli avvertimenti dei predicatori. Il pensiero arriva a concretizzarsi quando la persona lo incarna. Prima però questo pensiero ha trovato una falla, da cui è riuscito a insinuarsi. Bisogna chiudere le falle! Chiudere tutte le porte! La prudenza è virtù cardinale: non possiamo essere avventati, imprudenti, superficiali. "Valutate ogni cosa e tenete ciò che è buono" (S. Paolo). Per valutare occorre fermarsi e ragionare: "perché ho avuto questo moto di ira verso quel fratello? Eppure lui non mi ha fatto niente di male. Da dove viene dunque questa rabbia che provo?" Ancora: "Perché quando prego mi viene da sbadigliare, mi annoio subito? Perché la mente viene presa da mille cose cosi che non riesce più a concentrarsi su Dio e sul dialogo con Lui?" Potremmo continuare all'infinito credo! Non siamo più abituati a fermarci, presi come siamo da mille e mille impegni ogni giorno. Non è sbagliato pensare che tutto questo correre è gradito al demonio, perché cosi facendo il rapporto con Dio ne risentirà automaticamente. Dio parla nel silenzio infatti, e solo nel silenzio si avverte la sua voce. Il diavolo ama quando l'uomo non riesce a fermarsi, quando non trova tempo per pregare. Senza preghiera infatti l'uomo è disarmato e lui può attaccare senza temere reazioni. Il cielo stesso senza la preghiera dell'uomo, non può venire in suo aiuto. La preghiera è la più tremenda nemica del demonio. Senza di essa tutto è perduto, con essa tutto può essere guadagnato, inclusa la vita eterna.

 
 
 

Da riflettere...

Post n°377 pubblicato il 07 Luglio 2016 da il_parresiasta

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Dialoghi d'oggi....

Post n°376 pubblicato il 05 Luglio 2016 da il_parresiasta

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Arrivederci in Paradiso...

Post n°375 pubblicato il 29 Giugno 2016 da il_parresiasta

Bud Spencer cattolico integrale

La morte di Bud Spencer ha scatenato i “coccodrillisti” di tutte le testate giornalistiche, che hanno fatto a gara per costruire il ritratto più ad effetto del grande attore che ci ha lasciato all’età di 86 anni. In tutti questi articoli manca però un elemento caratteristico della personalità di Bud Spencer: la sua incrollabile fede, proclamata con grande determinazione, anche a costo di apparire un “fondamentalista”. E proprio sui fondamentali Carlo Pedersoli, vero nome di Bud Spencer, non permetteva compromessi. Era certamente quel che può essere definito un cattolico integrale.

Si è esposto contro il divorzio e contro l’aborto con nettezza e quando gli chiedevano perché la critica cinematografica da decenni l’avesse ormai dimenticato, rispondeva senza giri di parole: “Mah, forse perché non sono gay, né trans e ho la stessa moglie da cinquant’anni”. Per questa frase del 2009 Bud Spencer è stato massacrato per anni dai siti della galassia Lgbt, che però non è riuscito a intimidirlo, tanto che nel 2012 in occasione dell’uscita della sua autobiografia in Germania e dell’enorme successo che ebbe proprio nella versione in lingua tedesca, reiterò il concetto: “In Italia si parla di te solo se sei frocio o comunista”. Carlo Pedersoli ci teneva a far sapere di non essere né l’uno né l’altro, ma con simpatia, senza astio: “Intendiamoci, io l’ho detto e ripetuto mille volte: non ho niente contro i gay. Quello che fa la persona che ho davanti nella sua camera da letto non sono affari miei”. Ma da allora, per Bud Spencer fu il massacro e l’oblio: rarissime le interviste, praticamente nulle le occasioni di lavoro. E ovunque la solita accusa nei suoi confronti, che nel mondo dello spettacolo ormai equivale alla stella gialla applicata dai nazisti: omofobia. La consueta azione della Gaystapo.

Ma il grande attore non se ne dava cruccio perché al centro della sua vita c’erano la fede, la famiglia, la moglie con cui è restato sposato 56 anni (particolarità che lo rendeva una mosca bianca nel mondo del cinema), i figli che hanno testimoniato come la sua ultima parola pronunciata in punto di morte sia stato un semplicissimo e umanissimo “grazie” rivolto ai suoi cari che lo hanno assistito con amore fino all’ultimo istante.

Sulla morte aveva dichiarato, in una lunga intervista ancora una volta a un quotidiano tedesco (quelli italiani che ora lo piangono lo ignoravano, per i suddetti motivi): “Nella mia vecchiaia avanzata ho bisogno della religione più che mai. Ho bisogno della fede. Credo in Dio, è ciò che mi salva. E prego. Perché? Perché riconosco in modo sempre più forte come sia nulla ciò a cui prima attribuivo un grande valore. Lo sport, dove volevo affermarmi, la popolarità. Chi si inorgoglisce per queste cose, chi insegue solo il successo, la fama, è un idiota”. E quando il giornalista del Welt am Sonntag gli chiede: “Come immagini il tuo ultimo pasto prima della morte e con chi lo condivideresti?”, Carlo Pedersoli gli risponde con quattro semplicissime parole da grande uomo di fede, da cattolico integrale: “Spaghetti. Con Gesù Cristo”.

Il Signora accolga l’anima di questo grande cristiano, di questo enorme attore e attore enorme, che tanta gioia ha regalato soprattutto ai più piccoli e che gli italiani non dimenticheranno mai. Il Popolo della Famiglia rende omaggio poi all’uomo coraggioso, al padre solido e modello di vita, al personaggio che ebbe la simpatia di dichiarare di aver scoperto “sul set di Piedone che la cocaina è bianca” per far capire tutto il suo odio verso ogni droga, al marito innamorato che a chi gli chiedeva il segreto del suo lunghissimo e unico matrimonio rispondeva: “Ah, io non lo so, chiedete a quella donna meravigliosa che è mia moglie”.

Di tutto questo nei lunghi articoli di oggi di giornalisti che l’avevano completamente dimenticato e non scrivevano una riga su di lui da anni per via delle sue dichiarazioni “omofobe”, non troverete traccia. Poiché non era “né frocio, né trans, né comunista” e osava dirlo così, andava dimenticato e lasciato marcire senza farlo mai lavorare. Salvo poi, oggi, ipocritamente piangerlo.

Bud-Spencer

 

( fonte: http://popolodellafamiglia.altervista.org/bud-spencer-cattolico-integrale/)

 
 
 
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