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Citazioni nei Blog Amici: 16
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Invocazioni a Santa Rita da Cascia

Post n°221 pubblicato il 22 Maggio 2013 da il_parresiasta

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1. Ti onoriamo, o’ santa di Cascia, per la tua fedeltà alle promesse battesimali. Intercedi per noi presso il Signore perché viviamo con gioia e coerenza la nostra vocazione alla santità, vincendo il male con il bene.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

2. Ti onoriamo, o’ gloriosa Santa Rita, per la tua testimonianza di amore alla preghiera in tutte le età della vita. Aiutaci a rimanere uniti a Gesù perché senza di Lui non possiamo far nulla e solo invocando il suo nome possiamo essere salvati.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

3. Ti onoriamo, o’ santa del perdono, per la fortezza e il coraggio che hai dimostrato nei momenti più tragici della tua vita. Intercedi per noi presso il Signore perché superiamo ogni dubbio e paura, credendo nella vittoria dell' amore anche nelle situazioni più difficili.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

4. Ti onoriamo, o’ Santa Rita, esperta della vita familiare, per l'esempio di virtù che ci hai lasciato: come figlia, come sposa e madre, come vedova e suora. Aiutaci perché ciascuno di noi valorizzi i doni ricevuti da Dio, seminando speranza e pace attraverso il compimento dei doveri quotidiani.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

5. Ti onoriamo, o’ santa della spina e della rosa, per il tuo amore umile e vero a Gesù crocifisso. Aiutaci a pentirci dei nostri peccati e ad amarlo anche noi con i fatti e nella verità.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 
 
 

Mah...

Post n°220 pubblicato il 17 Maggio 2013 da il_parresiasta

Orgogliosi di riuscire a leggere questa cosa? Ma per favore!!! Come se fosse difficile.Foto: Solo poche persone riescono a leggerlo ... io ovviamente si

 
 
 

Suggerimento...

Post n°218 pubblicato il 14 Maggio 2013 da il_parresiasta

... per le Donne.

A TUTTI gli imbecilli che chiedono la foto della vostra passera, mandate questa!

 

foto di DandySantoSubito

^______*  un sorriso...

 
 
 

I criceti...

Post n°217 pubblicato il 06 Maggio 2013 da il_parresiasta

I criceti sono animali che i bambini amano molto, sono divertenti – e estremamente prevedibili. Almeno lo era quello che aveva un mio compagno di classe. Aveva piazzato la gabbia all'entrata di casa, e ogni volta che andavo dal mio amico, il suo criceto stava quasi sempre facendo la stessa cosa - correre sulla ruota girevole. Era là, su quella ruota cigolante, che sgambettava felice. Tornavi nel pomeriggio - ed era ancora su quella ruota girevole. A consumare un mucchio di energie senza andare da nessuna parte!

Anche tra chi crede in Dio c'è una categoria speciale di persone: i cristiani super-impegnati. Molti dei quali sono, a loro insaputa, dei criceti spirituali - sgambettano veloci sulla loro ruota, ma spesso non concludendo nulla. Perché stanno facendo un mucchio di cose giuste ma per un mucchio di motivi sbagliati.

Nella Bibbia c'è scritto a chiare lettere l'unico vero motivo per cui si dovrebbe servire Dio. E' in quel passo del Vangelo dove Gesù fa a Pietro probabilmente la domanda più importante che abbia mai fatto. Dopo che Pietro lo ha tradito tre volte, Gesù risorto lo chiama da parte per un confronto da uomo a uomo. Sta scritto in Giovanni 21, a partire dal versetto 15. Ecco qui la domanda.

«Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". Gli disse: "Pasci i miei agnelli". Gli disse di nuovo: "Simone di Giovanni, mi ami?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". Gli disse: "Pasci le mie pecorelle". Gli disse per la terza volta: "Simone di Giovanni, mi ami?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: "Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo". Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle».

Gesù non gli ha chiesto: "Perché mi hai tradito?", e neanche: "Mi servirai fino all'esaurimento?". Tutto quello che ha voluto sapere è stato - «Mi ami?» e questo è tutto quello che vuole sapere da te - Lo ami? Nota bene come la missione che gli affida: «Pasci le mie pecorelle», viene solo dopo che Gesù è sicuro - e anche Pietro è sicuro - che lo sta facendo per amore.

Il che porta a una inevitabile domanda a riguardo del tuo servizio al Signore - per che ragioni lo fai? Risposta: Ovvio per amore! Domanda: Allora perché ti trovi esaurito e disilluso?

Di fatto ci sono almeno tre ragioni per cui facciamo tante belle cose cristiane: senso del dovere, gratificazione, o amore. Le prime due non contano nulla. Forse stai servendo il Signore per senso del dovere - educazione ricevuta, o il sentirti a posto dentro, o tutto quello che ti pare. Così alla fine ti ritrovi facilmente frustrato, spesso vuoto, e magari anche stressato. Non ti pare di essere un criceto spirituale? Sei come Marta, fedelissimo nelle tue responsabilità, ma stai trascurando la tua relazione con il Signore. E il rapporto con Gesù è l'unica maniera per far fronte alle proprie responsabilità.

O forse fai tante belle cose per gratificarti. Criceto spirituale? Parlano bene di te, ti stimano, ti senti considerato. Stai rubando la gloria - usando quello che dovrebbe dar gloria a Dio per dirottarla su di te. Servire il Signore per senso del dovere o per gratificazione ti farà inevitabilmente sentire vuoto, insoddisfatto, stanco, frustrato. Invece sei chiamato a farlo perché straripi di amore per Gesù.

Forse in passato lo facevi, traboccavi davvero di amore per Lui. Ma ora invece quello che dovrebbe essere per te una gioia sta diventando la ruota del criceto. Forse è tempo che tu ti dica: "Gesù, ti chiedo perdono per fare le cose giuste con le motivazione sbagliate. Voglio usare il tempo che ho ancora davanti a me per crescere in intimità con Te e per innamorarmi ancora una volta di Te". Se ti re-innamori di Gesù, anche il tuo servizio a Lui diventa amabile. E la gente se ne accorge. Tutto per Lui, e solo per Lui! E non importa che risultati si ottengono, se gli altri se ne accorgono o no, perché ti basta piacere a Lui.

Più una cosa la fai per te stesso, più diventa miserabile. Più la fai per Lui, più diventa amabile!

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

 don Luciano

(missionario in Kenya)

 
 
 

Il Percorso della Fiducia...

Post n°214 pubblicato il 23 Aprile 2013 da il_parresiasta

È un gioco, ma anche una dinamica di gruppo, il Percorso della Fiducia. Si creano delle coppie, uno dei due viene bendato e il compagno lo conduce dove gli pare e come gli pare per cinque minuti. Poi si scambiano i ruoli e chi prima guidava ora si lascia guidare ciecamente. Se si vuole fare una bella dinamica di gruppo l'ideale è filmare ogni singola coppia - e poi mostrare loro la meta che ciascuno ha scelto per l'altro e come hanno interagito. Qualcuno guida il compagno prendendolo per il braccio, qualcuno mettendogli una mano sulla spalla, qualcun altro dirigendolo con la propria voce. C'è chi guida l'altro con molta attenzione e precisione: dicendogli esattamente dove mettere i piedi, dove c'è un gradino, un ostacolo. Ma c'è anche chi non resiste alla tentazione di avvantaggiarsi della situazione e fare uno scherzo al compagno. Mi ricordo di uno che lo ha guidato dentro a una piccola vasca dei pesci fonda poco più di un gradino. Dovreste sentire poi la condivisione che le coppie fanno su come si sono sentiti quando si sono lasciati ciecamente guidare e cosa provavano a riguardo di chi li guidava!

Quelli a cui è capitata una "buona guida" spesso dicono che chi li conduceva ha fatto in modo che evitassero gli ostacoli, non inciampassero in nulla e non si facessero del male. Allora per me è il momento buono per dire la ragione della dinamica, ossia l'invito di Gesù Cristo espresso in quell'unica parola: «Seguimi». Perché Lui ti sta chiedendo che ti lasci guidare per un Percorso della Fiducia che dura per tutto il resto della tua vita.

In Isaia 48,17 Dio ti ha fatto una promessa. «Dice il Signore tuo redentore, | il Santo di Israele: | "Io sono il Signore tuo Dio | che ti insegno per il tuo bene, | che ti guido per la strada su cui devi andare"». Questa è davvero una grande promessa, degna di essere imparata a memoria! La verità è che noi non sappiamo cos'è davvero il meglio per noi; abbiamo assolutamente bisogno della guida di un Padre che vede l'insieme della fotografia, e non solo un dettaglio. Quasi certamente sappiamo dove ci piacerebbe andare, ma non è detto che sia la strada su cui dovremmo andare. Abbiamo bisogno come guida di Uno che ci ama.

E la cosa più bella nel lasciarsi guidare da Gesù è che Lui non ti guiderà mai su strade dove tu ti possa fare del male. Le sue vie, c'è scritto in Romani 12,2, sono «buone, a lui gradite e perfette». Il problema è che forse in questo periodo stai seguendo la guida di qualcun altro e anche lui è bendato! O magari pensi che la miglior via da seguire è fare quello che hai in mente; ma anche tu sei bendato! L'Unico che può vedere quello che ti sta di fronte è Gesù.

Una delle cose che emerge spesso nella condivisione del Percorso della Fiducia è che quando ci si affida a un altro ci si sente come se si fosse perso il controllo della propria vita. Magari è proprio questa perdita di controllo che ti impedisce di fare esperienza di dove Gesù vuole guidarti. Ti rifiuti di lasciare il volante, anche se chi te lo chiede è Dio. Con il risultato che continui a sbattere su persone e situazioni e ti complichi la vita da solo. E, per dirsela tutta, quando mai nella nostra vita abbiamo le situazioni sotto controllo? La maggior parte delle cose della nostra vita sono al di là del nostro controllo! Quello che cerchiamo di proteggere di fatto non è altro che l'illusione di avere la situazione sotto controllo.

Forse stai combattendo Dio per non andare su luoghi dove invece Lui sta cercando di portarti. Ma è una battaglia che non puoi vincere. È come se tu volessi progettare inutili cicatrici e persino anni sciupati. È ora che tu prenda la Sua mano e lasci che sia Lui a guidarti nei migliori posti possibili per te. Devi abbandonarti a Lui: Lui di solito ti lascia conoscere al massimo il prossimo passo, non l'intera strada. Ma è tutto quello che ti basta sapere. E non c'è proprio nulla da temere in questo Percorso della Fiducia con Gesù. Chiunque ti ama così tanto da dare la vita per te non potrà mai farti del male!

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

    don Luciano

 

 
 
 
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