Un blog creato da il_parresiasta il 12/01/2010

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Da riflettere...

Post n°377 pubblicato il 07 Luglio 2016 da il_parresiasta

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Dialoghi d'oggi....

Post n°376 pubblicato il 05 Luglio 2016 da il_parresiasta

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Arrivederci in Paradiso...

Post n°375 pubblicato il 29 Giugno 2016 da il_parresiasta

Bud Spencer cattolico integrale

La morte di Bud Spencer ha scatenato i “coccodrillisti” di tutte le testate giornalistiche, che hanno fatto a gara per costruire il ritratto più ad effetto del grande attore che ci ha lasciato all’età di 86 anni. In tutti questi articoli manca però un elemento caratteristico della personalità di Bud Spencer: la sua incrollabile fede, proclamata con grande determinazione, anche a costo di apparire un “fondamentalista”. E proprio sui fondamentali Carlo Pedersoli, vero nome di Bud Spencer, non permetteva compromessi. Era certamente quel che può essere definito un cattolico integrale.

Si è esposto contro il divorzio e contro l’aborto con nettezza e quando gli chiedevano perché la critica cinematografica da decenni l’avesse ormai dimenticato, rispondeva senza giri di parole: “Mah, forse perché non sono gay, né trans e ho la stessa moglie da cinquant’anni”. Per questa frase del 2009 Bud Spencer è stato massacrato per anni dai siti della galassia Lgbt, che però non è riuscito a intimidirlo, tanto che nel 2012 in occasione dell’uscita della sua autobiografia in Germania e dell’enorme successo che ebbe proprio nella versione in lingua tedesca, reiterò il concetto: “In Italia si parla di te solo se sei frocio o comunista”. Carlo Pedersoli ci teneva a far sapere di non essere né l’uno né l’altro, ma con simpatia, senza astio: “Intendiamoci, io l’ho detto e ripetuto mille volte: non ho niente contro i gay. Quello che fa la persona che ho davanti nella sua camera da letto non sono affari miei”. Ma da allora, per Bud Spencer fu il massacro e l’oblio: rarissime le interviste, praticamente nulle le occasioni di lavoro. E ovunque la solita accusa nei suoi confronti, che nel mondo dello spettacolo ormai equivale alla stella gialla applicata dai nazisti: omofobia. La consueta azione della Gaystapo.

Ma il grande attore non se ne dava cruccio perché al centro della sua vita c’erano la fede, la famiglia, la moglie con cui è restato sposato 56 anni (particolarità che lo rendeva una mosca bianca nel mondo del cinema), i figli che hanno testimoniato come la sua ultima parola pronunciata in punto di morte sia stato un semplicissimo e umanissimo “grazie” rivolto ai suoi cari che lo hanno assistito con amore fino all’ultimo istante.

Sulla morte aveva dichiarato, in una lunga intervista ancora una volta a un quotidiano tedesco (quelli italiani che ora lo piangono lo ignoravano, per i suddetti motivi): “Nella mia vecchiaia avanzata ho bisogno della religione più che mai. Ho bisogno della fede. Credo in Dio, è ciò che mi salva. E prego. Perché? Perché riconosco in modo sempre più forte come sia nulla ciò a cui prima attribuivo un grande valore. Lo sport, dove volevo affermarmi, la popolarità. Chi si inorgoglisce per queste cose, chi insegue solo il successo, la fama, è un idiota”. E quando il giornalista del Welt am Sonntag gli chiede: “Come immagini il tuo ultimo pasto prima della morte e con chi lo condivideresti?”, Carlo Pedersoli gli risponde con quattro semplicissime parole da grande uomo di fede, da cattolico integrale: “Spaghetti. Con Gesù Cristo”.

Il Signora accolga l’anima di questo grande cristiano, di questo enorme attore e attore enorme, che tanta gioia ha regalato soprattutto ai più piccoli e che gli italiani non dimenticheranno mai. Il Popolo della Famiglia rende omaggio poi all’uomo coraggioso, al padre solido e modello di vita, al personaggio che ebbe la simpatia di dichiarare di aver scoperto “sul set di Piedone che la cocaina è bianca” per far capire tutto il suo odio verso ogni droga, al marito innamorato che a chi gli chiedeva il segreto del suo lunghissimo e unico matrimonio rispondeva: “Ah, io non lo so, chiedete a quella donna meravigliosa che è mia moglie”.

Di tutto questo nei lunghi articoli di oggi di giornalisti che l’avevano completamente dimenticato e non scrivevano una riga su di lui da anni per via delle sue dichiarazioni “omofobe”, non troverete traccia. Poiché non era “né frocio, né trans, né comunista” e osava dirlo così, andava dimenticato e lasciato marcire senza farlo mai lavorare. Salvo poi, oggi, ipocritamente piangerlo.

Bud-Spencer

 

( fonte: http://popolodellafamiglia.altervista.org/bud-spencer-cattolico-integrale/)

 
 
 

IT exit...

Post n°374 pubblicato il 25 Giugno 2016 da il_parresiasta

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Pizze per tutti...

Post n°373 pubblicato il 08 Giugno 2016 da il_parresiasta

Soluzioni culinarie per problemi dietetici

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