Creato da nina.monamour il 11/06/2010
 

Il Diavolo in Corpo

Di tutto e di piu'.....

 

 

Ricordi sbiaditi...

Post n°8402 pubblicato il 16 Maggio 2018 da nina.monamour





Quelli che se ne vanno prima ci prendono alla sprovvista, non erano poi così vecchi, nessuno di noi è così vecchio, non ancora.

Li abbiamo visti sempre, e non ci sembrava che.... o forse si, ma non pensavamo o non volevamo credere che sarebbe successo.

Quelli che se ne vanno prima ci lasciano con un mucchio di ricordi disordinati, senza cronologia, con i colori sbiaditi delle vecchie foto e restiamo qui, come se avessimo in mano un libro che ci hanno imprestato e che non potremo più restituire. Un giorno qualunque davanti a scuola, le domenica a sciare, i pomeriggi al cinema, una sera a un concerto, le pinete del mare, i picnic in montagna, le risate, una chiacchierata sui gradini, un lavoro ben fatto, una giacchina, una festa. 

Quelli che se ne vanno prima hanno avuto le loro buone ragioni, come le avevano per restare, d’altronde, ma non è concesso decidere quali siano le migliori.

E ci lasciano soli, a riempire di significato la frase "il resto della vita" incominciando dalla loro assenza.

Addio sorellina..

 


 

A presto..


 

 
 
 

Il tempo che passa..

Post n°8401 pubblicato il 14 Maggio 2018 da nina.monamour

 

 

Se pensate che il problema siano le vampate state sbagliando, non le maniche corte anche in inverno e un continuo metti-il golfino-togli-il-golfino il disagio è risolto anche se tre donne sopra i cinquanta nello spazio di una cena riescono a spogliarsi e rivestirsi almeno quattro volte a testa esibendosi in un balletto che fa venire il mal di mare (e non parliamo se per caso si beve vino).

Bhé adesso faccio la seria, non che io non lo sia, tra gli inconvenienti dell’età quello è nulla, in confronto all’acidità. E non sto parlando del reflusso gastroesofageo, quel disturbo da stress con cui abbiamo molto prosaicamente sostituito le farfalle nello stomaco, che tanto non le sentivamo più da secoli, ma proprio di quel tipico atteggiamento che sta dietro l’angolo in ogni situazione quotidiana, soprattutto in presenza di altre donne non necessariamente più giovani.

Insomma, pensieri del tipo, "Svestita così si prende un raffreddore, garantito. E poi questa mania di non mettere le calze, Oddio! I pantaloni larghi alla caviglia! Ma pensa di stare bene conciata in quel modo?" .. "Sempre con questo cellulare, sai che concentrazione.." “Noooooo, io su Facebook?Mai! Sono solo esibizioniste che mettono foto ritoccate" per restare in un ambito ancora abbastanza soft.

Pensieri che arrivano prima della considerazione che anche noi qualche anno fa indossavamo cappottini leggeri con temperature vicine allo zero, che abbiamo seguito mode anche più improponibili e che le foto ritoccate al limite sono quelle delle ragazze perchè quelle della nostra età non sanno nemmeno da che parte incominciare a farlo, il ritocco.

Finchè però restano pensieri siamo nel territorio di una sana, umanissima invidia, ma quando questo reflusso di perfidia varca le labbra, e se ci fate caso sono frasi che si portano dietro sempre, immancabilmente, una mimica da "bocca a culo di gallina", è come se avessimo dichiarato in un sol colpo tutti gli anni che faticosamente cerchiamo di cancellare a colpi di creme, massaggi e ginnastica.

L'acidità è più rivelatrice di una ruga, più impietosa di un culo poco tonico, più fuori moda di una scarpa con la punta dalla forma sbagliata, è una definitiva dichiarazione di mezz’età senza attenuanti.

Basta poco, per esempio tacendo e barattando un istante di meschina soddisfazione, con il piacere di non darla vinta a entrambi, alla tipa senza le calze e al tempo che passa. Vedrete che è più efficace del Gaviscon e del filler.


 
 
 

Auguri alle mamme, dolci creature..

Post n°8400 pubblicato il 13 Maggio 2018 da nina.monamour

 

 

A volte mi perdo nei ricordi,
quei ricordi che ammalano la mia
anima, quei ricordi, sì,
quelli che vorrei riabbracciare un solo
attimo,
uno solo, per poter guarire da questa
stupida malattia che si chiama..
ricordo.

Auguri alla mia mamma e

a tutte le mamme del mondo..


   

 
 
 

Non posso vivere senza di te?

Post n°8399 pubblicato il 12 Maggio 2018 da nina.monamour

 

 

La cosa drammatica è che non pesano le tue lacrime e la sofferenza che puoi provare nell’attesa di uno che non arriva mai. Per lui è molto più importante di qualsiasi calvario il fatidico addio di un momento.

Perché quella è una decisione finale che non lascia speranza. Chi dice addio ha deciso per due e lui proprio non se la sente. E per fare questo, cioè per provocare il vostro Addio al posto del suo, è spesso disposto a mettere in atto crudeltà di coppia che potrebbe tranquillamente risparmiarvi.

Che dire in questi casi? Dovete avere il coraggio di lasciare da parte tutto il bagaglio di cose belle che avete raccolto in questi anni nei quali avete fatto l’amante.

Può avervi detto che siete la donna più importante del mondo, che non può vivere senza di voi, ma se lui non è disposto a tutto pur di vivere con voi, non solo non lo farà mai ma non è l’uomo della vostra vita, per quanto vi piaccia e per quanto voi siate innamorate di lui.

Quindi inutile recriminare, peggio ancora tentare di vendicarsi, o sperare nell’insperabile. fate come vuole lui, lasciatelo; mettete una pietra tombale su chi non deciderà mai.

Qualcuna di voi pensa ogni tanto di dirlo all’altra. Pensateci bene, volete davvero delegare a un’altra una decisione che lui non vuole prendere, a prescindere dal fatto che non è detto che lei lo lasci e lui, probabilmente, vi odierà e ripudierà?

Siate superiori, voi potete ancora guardarvi allo specchio senza schifarvi.

Lo fate per vendicarvi? Di che? Di promesse mancate? Di bugie dette per tirare avanti? Non dategli la soddisfazione di dire e di dirsi “Vedi? Era la donna sbagliata”. E poi, se proprio dovete sfogare la vostra rabbia, la miglior vendetta è scxxxxre con uno che non sia lui.

Ma non è la vendetta che vi renderà felici, anzi, vi sentirete in colpa, dopo, non aggiungete la gogna al peso del dolore.

Domanda finale, e se fosse solo questione di “altro” tempo? Se dopo tutti questi miei sforzi lui è a tanto così dal decidersi?

Dentro di voi avete già la risposta, avete fatto una maratona aspettando che lui si decidesse. È sembrato che fosse così diverse volte, troppe volte. Se le volte che lui ha promesso e non ha deciso sono troppe, se sono passati davvero anni con il tira e molla, provate a lasciarlo davvero. I casi sono due, o impazzisce e corre da voi o sparisce.

Attenzione, lasciarlo significa lasciarlo davvero, niente messaggi, niente telefonate, niente social o caffè. Sparite, solo così toccherà con mano che cosa significa non avervi. Basta una telefonata, invece, per capire che siete lì ad aspettarlo, per rassicurarlo. No, sparite. Deve venirvi a cercare per il mondo. Istruite gli amici, nessuna notizia deve trasparire, a parte quella che avete iniziato a uscire. Occhio alla gestione dei social, dovete sparire dalla sua bacheca, e lui vedere solo quello che volete fargli vedere.

Di solito questo provoca un silenzio tombale di due settimane. Poi i casi sono due: o era davvero finita o lui si rifarà vivo. Attente, è inutile un ritorno che ripropone lo stesso stand by. È inutile vedersi un’ultima volta perché non è bello lasciarsi così. Non confondete la sua voglia/speranza/bisogno di scoxxrvi l’ultima volta con l’amore.

 

 

Non esiste amore che non riesce a vivere con voi, quindi non prolungate la vostra agonia buttando nel cesso i vostri sforzi di silenzio, se lui non ha davvero lasciato, una volta per tutte, la sua vita precedente per voi.

Mentre decidete se regalargli qualche mese in più di prova o lasciarlo pensate bene a una cosa, tutto questo per voi è un costo. Che non è solo la sofferenza dell’attesa e della disattesa, è soprattutto quello del tempo che passa.

Tempo perduto a rincorrerlo e non destinato a un altro uomo che magari vi aspetta dietro l’angolo. A voi sembra impossibile che sia così, un mondo senza di lui ma, come diceva Montanelli, i cimiteri sono pieni di gente indispensabile.

L’uomo della tua vita non è quello che dice non posso vivere senza di te, ma che poi non può stare con te…

Buon fine settimana

ultima puntata

 
 
 

Matrimonio indissolubile..

Post n°8398 pubblicato il 11 Maggio 2018 da nina.monamour

 

 Matrimonio indissolubile?

 

Questo post è dedicato a tutte coloro che hanno scelto un uomo impegnato, vale a dire un uomo sposato, convivente o fidanzato con un’altra.

La domanda è... lui non lascia lei ma neanche te, perché?

Ormai è passato del tempo da quando vi siete messi insieme, avete passato insieme tutte le fasi dell’amantato. Quella ludica dove c’era tanto sesso e divertimento. Poi siete passati a quella romantica, a furia di stare insieme avete iniziato a chiedervi se c’era qualcosa di più del sesso.

Sicuramente lui avrà detto che la vita con l’altra non è più soddisfacente, magari addirittura giurato di essere ormai separato in casa, e comunque da quando conosce voi le cose sono cambiate.

Avete passato anche il periodo delle promesse, avrete fantasticato insieme di una vita futura, di costruire qualcosa, insomma lui deve lasciare lei per mettersi con voi.

Qui le coppie di amanti si dividono in due categorie, quelli che fanno quello che dicono e quelli che non lo faranno mai.

Quelli che fanno quello che dicono sono una minoranza e, spesso, decidono molto in ritardo e con grandissima difficoltà. Anzi, il più delle volte decidete voi mettendo l’uomo di fronte a una scelta irrevocabile, o me o addio.

Moltissimi non decidono, o meglio dentro di loro hanno già deciso perché non lasceranno mai la moglie e i figli ma in realtà non lasceranno mai neanche voi, aspettano che decidiate voi.

Perché questo?

Innanzitutto perché l’uomo medio è un vigliacco.

Lasciare non solo significa prendere una decisione e una responsabilità.

Anche se ho tirato la corda per anni, anche se ti ho detto che non posso lasciare i figli perché sono troppo piccoli, anche se ti ho detto che non posso lasciare la moglie malata, anche se ti ho detto che non posso lasciarla perché mi rovinerebbe economicamente, quando tu mi chiederai ma allora lasci me lui non risponderà o ti dirà di no.

In realtà è una farsa, è lui che ha già lasciato te, è lui che ha già preso una decisione, e lui che non riesce a staccarsi dalla moglie o dalla fidanzata per quanto tu sia importante (anzi ti ha detto la cosa più importante della sua vita).

Il problema che la cosa più importante della sua vita è l’altra, forse anche per questioni economiche o altro. O i figli, che però c’erano già prima (a meno che non vi avesse detto fin dall’inizio “io non lascerò mai i miei figli”, non barate con voi stesse, e quello che si dice a letto va confermato lontano dal letto).

L’uomo medio è anche un essere egoista e utilitaristico, è difficile lasciare una donna che ti piace molto fisicamente e con cui scopi benissimo facendo dei numeri che sono decenni che non fai con la moglie.

Lui lo sa che è brutto “approfittare” di te da questo punto di vista ma trascende ogni suo controllo. Al punto che arriva a pensare che in fondo anche tu hai goduto del piacere comune e quindi siete pari. È vero, in parte, ma se sei un uomo e sai che è finita non la scxxxi più. O no?

Quindi, a prescindere dalla tempesta mentale che ti ha scatenato col fatto che ti ama ma non verrà mai a stare con te, la cosa è semplice, lui ti ha lasciato. Però glielo devi dire tu, anzi devi lasciarlo tu.

Perché? Non potrai mai rinfacciargli di essere stata lasciata da lui. Non potrai neanche arrabbiarti, ma come, dopo tutti i film che ci siamo fatti insieme tu mi lasci?

Ricorda, l’uomo medio non vuole neanche sentirsi in colpa nei tuoi confronti. Quindi, se sarai tu a lasciarlo, sarà una decisione tua, una responsabilità tua, non importa se è lui che ti ha tirato per il collo fino ad arrivare a questo punto. Quello che conta è chi ha deciso, chi ha comunicato all’altro ufficialmente adesso basta.

Tutto ciò è una finzione, è pura ipocrisia, ma tranquillizza tanto il nostro uomo che è così legato alla forma. In fondo sta con la moglie spesso per forma, per consuetudine, perché è giusto così nella società e nella sua economia di scala.


prima parte..

 
 
 
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