Creato da nina.monamour il 11/06/2010
 

Il Diavolo in Corpo

Di tutto e di piu'.....

 

 

Il gioco dei sogni..

Post n°8633 pubblicato il 16 Febbraio 2019 da nina.monamour



(140)  Bellissime Immagini



E tutto sta qui, nel buio della notte..

Dove la mente desidera far parte,

al gioco dei sogni..

che lentamente si incastrano nell'anima

diventando piccoli segreti..

che parlano nel suo silenzio

 
 
 

Solo briciole..

Post n°8632 pubblicato il 16 Febbraio 2019 da nina.monamour

 

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Si parla di Europa spesso a sproposito, per chi in Europa c'è stato si rende conto di quanto il nostro paese sia lontano dagli standard qualitativi di paesi che a prescindere dai governi che li amministrano, hanno da tempo imboccato la strada della modernizzazione in direzione del cittadino.

Per quanto riguarda la comunicazione c'è un dato che è impressionante. solo a Berlino ci sono oltre 5000 hotspot wi-fi, il numero delle postazioni in tutta Italia non supera quello della città tedesca.

In termini semplici mentre noi siamo costretti a sottoscrivere abbonamenti internet costosissimi, in molte zone d'Europa basta semplicemente avere un computer predisposto alla connessione wi-fi.

Parafrasando un noto film, l'Italia non è un paese per giovani e oltre ad avere un'arretratezza per quanto riguarda le strutture ormai essenziali per un paese moderno, assistiamo al perpetuarsi di vizi che appartenevano alle vecchie generazioni.

L'Italia è diventato il paese delle clientele mentali dove ormai ognuno cerca di salvare se stesso, la generazione precedente ha inculcato nei giovani l'idea che ci deve essere sempre un Picone a cui rivolgersi per risolvere piccoli e grandi problemi.

Berlusconi aveva vinto perché aveva promesso di liberare l'Italia dalle catene dello statalismo e della burocrazia, oggi ci ritroviamo un'Italia in mano alle cricche e ai malloppieri con l'aumento di persone che premono per entrare nello Stato per avere il posto fisso.

Lo scontro generazionale in atto ha degli aspetti che sono sempre più inquietanti, i giovani vorrebbero avere quello che hanno avuto i vecchi ma gli sono rimaste solo le briciole, hanno preso tutto...

....l'Europa è lontana!!



 

 
 
 

Sorridiamo un po' ...

Post n°8631 pubblicato il 15 Febbraio 2019 da nina.monamour


 
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Due matti vengono portati a fare il bagno al mare.

Ad un certo punto uno dei due si butta nell'acqua alta

tentando di suicidarsi.

L'altro capendo la situazione si butta in acqua e

salva l'amico.

Tornati al manicomio il Direttore dell'Istituto chiama 

il matto che aveva salvato l'amico e gli dice: 

- Complimenti, per il tuo gesto meriti la libertà.

Abbiamo ragione di credere che tu sia guarito, ma

purtroppo devo darti una brutta notizia. 

Il tuo amico ha voluto morire lo stesso e si è impiccato

Il matto pensieroso:

- Mah nooooooooooooooo! L'ho appeso io perché si asciugasse! 



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Saper amare..

Post n°8630 pubblicato il 14 Febbraio 2019 da nina.monamour

 

 

Diciamocelo pure, San Valentino è un po' come Natale, siamo tutti più buoni e innamorati e se quel profumo che avevamo adocchiato ci sembrava troppo costoso, il 14 Febbraio ci sembrerà solo un misero apostrofo tra le parole "Ti amo".

Vicino ai classici fiori e ai cioccolatini, dunque, i brand provano a conquistare le coppie attraverso iniziative speciali. Ed è una bella occasione da non lasciarsi sfuggire, perché i dati parlano chiaro, dopo il Natale, San Valentino è la festa durante la quale si è disposti a "spendere" di più.

Le cose però negli anni sono un po' cambiate e anche i brand hanno, man mano, rinunciato a spingerci violentemente verso l'acquisto compulsivo preferendo conquistare la nostra attenzione, stupirci come quel mazzo di fiori che il vostro fidanzato non vi regalava da almeno cinque anni, in poche e semplici parole, farci innamorare.

E fidatevi che succede!


 

 
 
 

Il buon senso in ogni cosa ..

Post n°8629 pubblicato il 13 Febbraio 2019 da nina.monamour



Risultati immagini per bambini africani



Ci sono quelli che partono per il Kenya per ritrovare se stessi ma che puntualmente si perdono ulteriormente.

Quelli che si elevano a salvatori del mondo e predicano di voler partire per fare del bene ma in realtà sono più i rischi che facciano del male, e che nel breve periodo di permanenza possano lasciare un segno.

Quelli che partono dicendo "voglio cambiare il mondo" ma che in realtà potrebbero anche non partire, perché forse, il mondo da cambiare non è quello.
O addirittura quelli che non sono mai partiti e nemmeno hanno intenzione di farlo, ma hanno deciso di cambiare un mondo che non hanno mai visto, così, a prescindere.

Poi ancora quelli, che in una settimana al resort, tra un drink in piscina e un aperitivo al tramonto, fanno una passeggiata al villaggio africano, distribuiscono un pacco di caramelle e si sentono a posto con la coscienza, oppure lungo la strada per il safari fermano la jeep per distribuire venti quaderni a venti bambini vestiti di stracci, e ignorano che quei bambini sono stati lungo la strada tutto il giorno per aspettare un quaderno o un pacchetto di biscotti, invece di andare a scuola.

Quelli che, "vado a fare volontariato", e alloggiano nella super villa con piscina, tra un bagno e l'altro vanno qualche ora a giocare con i bambini del villaggio vicino, e la sera smaltiscono la fatica mangiando aragosta o in qualche discoteca con i fratelli maggiori di quei bambini.

Ancora quelli che in mezzo alla miseria diventano così spilorci che si vestono in maniera poco consona perché "per noi è normale, sono loro che si devono abituare", quelli che mangiano noncuranti davanti a bambini che forse ieri hanno pranzato ma oggi no, quelli che "oggi pane e mortadella per tutti poi quando rimangerete non lo so", quando con quella spesa ci sfami gli stessi bambini per un mese con i loro cibi.

Ma i migliori sono quelli che, raccolgono in strutture bambini che in realtà hanno una famiglia, cercano di troncare ogni rapporto, li trattano come se fossero cosa loro creando rapporti morbosi, e se i genitori, come qualsiasi genitore nel mondo, rivendicano i loro figli, offrono soldi come a comprarseli. Ma non hanno capito che la povertà non significa mancanza di dignità, e che il denaro non può comprare tutto.

A tutti questi, invece di dire "aiutiamoli a casa loro", proprio non ci siamo, statevene a casa vostra.

 
 
 
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