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Creato da: quasifree il 30/03/2006
Spazio a disposizione di Lsu ed Lpu ...di tutta la Calabria ed anche oltre !!

 

 

Il 28 giugno assemblea e manifestazione a Roma per denunciare all’Europa il lavoro nero lsu/lpu/asu

Post n°384 pubblicato il 24 Giugno 2014 da albathros70
Foto di quasifree

                     Il 28 giugno assemblea e manifestazione a Roma

                  Per  denunciare all'Europa il lavoro nero lsu/lpu/asu ______________________________________________________________________________________

Il 28 giugno  USB  da il via al contro semestre europeo a guida italiana della commissione europea . La prima risposta per denunciare all'Europa il lavoro nero di migliaia di lavoratori precari LSU/LPU e ASU organizzati con USB per contrastare le politiche sul lavoro degli ultimi anni, che da questi  precari pubblici sono partiti per  la peggiore sperimentazione delle  politiche  di precarizzazione delle persone e la distruzione dei diritti e dei contratti di lavoro.

Gli effetti di tali politiche di precarizzazione e sfruttamento del lavoro sono arrivate a livelli inaccettabili per le condizioni  di lavoro e di ricatto, di vessazione della categoria,  di esclusione  da serie politiche di sanatoria del lavoro nero nelle pubbliche amministrazioni,  di compensi  da fame per la prestazione lavorativa  senza contrattualizzazione, di mancati pagamenti per mesi, interruzione delle integrazioni, del non superamento dello status  di disoccupato  nonostante la presenza in servizio nelle pubbliche amministrazioni dal 1996/97/98.  Nessun accantonamento contributivo per  aspirare alla pensione, quindi una condanna a vita alla precarietà   e all'esclusione sociale.

E' questo,  non altro,  il risultato di politiche che, ad onta di miliardi di risorse spese  da quasi un ventennio di finanziamento dei fondi strutturali europei,  hanno prodotto e alimentato  disoccupazione di massa e  precarietà soprattutto nelle regioni del centro sud,  in cui il lavoro nero è diffuso e legalizzato anche negli enti locali, storicamente presente con migliaia di LSU/LPU/ASU.

In questi anni hanno creato alibi e strumenti (patto di stabilità, limiti assunzionali) per evitare la contrattualizzazione, e anche quando con le lotte siamo riusciti ad aprire un varco nella legge le assunzioni non sono finanziate, o vengono bloccate  e impugnate dalla Corte dei Conti le stabilizzazioni già effettuate, ma nessun organo istituzionale e politico ha mai denunciato  il lavoro nero pubblico.

Dobbiamo  farlo noi!!:  denunciare lo Stato italiano  per infrazione della Direttiva Europea sul lavoro precario  e costringere il Governo a prendere atto della vergogna perpetrata a danno  di migliaia di  precari pubblici lsu/lpu/asu.

Dobbiamo chiedere con forza la stabilizzazione e pretendere un piano assunzionale pubblico per contrattualizzare tutti i precari lsu/lpu/asu, da occupare nei settori strategici vitali per il Paese, eliminando vincoli di spesa e patto di stabilità che stanno strozzando i precari a cui vengono negati anche i miserabili assegni mensili e le integrazioni perché i tagli e il rigore che l'Europa ci impone li stiamo pagando solo noi.  Vogliamo una politica di espansione della spesa per l'occupazione nei settori della tutela ambientale, del patrimonio artistico e culturale, del turismo, di riconversione ecologica delle produzioni, per la garanzia dei servizi pubblici e dei diritti sociali.

SABATO 28 GIUGNO  LSU/LPU/ASU  uniti in ASSEMBLEA  a ROMA,  ore 12.00 - Via Giolitti 231, a cui sono invitati politici e parlamentari.  

A seguire   MANIFESTAZIONE ore 15.00 Piazza della Repubblica


 
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Il 28 giugno manifestazione a Roma Per denunciare il lavoro nero lsu/lpu/asu

Post n°383 pubblicato il 20 Giugno 2014 da albathros70
Foto di quasifree

Il 28 giugno manifestazione a Roma per denunciare il lavoro nero lsu/lpu/asu

Inizia il semestre a guida italiana della commissione europea e per noi questo semestre deve essere l'occasione per organizzare la mobilitazione contro l'UE e l'asservimento del governo alle politiche di austerità per contrastare le politiche sul lavoro degli ultimi anni, tutte ispirate dalla politica di precarizzazione delle persone e distruzione dei diritti del lavoro decisa dall'UE.
I recenti dati sulla disoccupazione del centro sud indicano con dura evidenza che i risultati di queste politiche hanno prodotto e aumenteranno solo la disoccupazione di
massa, la precarietà, senza alcuna sanatoria per il lavoro nero nella pubblica amministrazione , storicamente presente con i LSU/LPU/ASU, anzi destinato a crescere con la nuova immissione di giovani tirocinanti, con il servizio civile, con nuovi lavori socialmente utili per i licenziati dalle aziende.
Dobbiamo fermare le privatizzazioni, la distruzione dei servizi pubblici , la devastazione ambientale e culturale del Paese e pretendere un piano assunzionale pubblico per contrattualizzare tutti i precari lsu/lpu/asu, da occupare nei settori strategici. Questo è possibile solo eliminando vincoli di spesa e patto di stabilità che stanno strozzando i precari a cui vengono negati anche i miserabili assegni mensili e le integrazioni perché i tagli e il rigore che l'Europa ci impone ricadono solo sulla base della piramide, meno protetta, mentre nulla viene intaccato per recuperare miliardi da corruzione ed evasione fiscale. Lo stesso Governo Renzi, che si appresta a condurre il semestre europeo, nelle politiche di casa nostra, ha completamente archiviato la stabilizzazione dei precari, infatti i decreti che avrebbero dovuto essere pubblicati da febbraio per la assunzione di lsu/lpu/asu sono ancora al palo. 

Usb chiede la fine immediata delle politiche di austerità e rigore e per questo è necessario che crolli tutta l'impalcatura di trattati e vincoli che vengono usati dai governi per sostenere queste politiche di distruzione sociale.
Vogliamo costruire una politica di espansione della spesa per l'occupazione nei settori della tutela ambientale, del patrimonio artistico e culturale, deL turismo, di riconversione ecologica delle produzioni, per la garanzia dei servizi pubblici e dei diritti sociali. LSU/LPU/ASU uniti per rivendicare un programma immediato per il lavoro che cancelli tutte le leggi sulla precarietà, che restituisca dignità al lavoro e assunzioni vere per tutti i precari che lavorano per le pubbliche amministrazioni.

SABATO 28 GIUGNO MANIFESTAZIONE A ROMA

è prevista prima della manifestazione un'assemblea presumibilmente a montecitorio con numerosi deputati, senatori ed esponenti politici per chiarire la situazione dei LSU-LPU.
USB nazionale mette a disposizione i pulmann per raggiungere Roma
info- Aurelio Monte 328-0833396

 
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LUNEDI 24 GIUGNO 2013 ALLE ORE 10 TUTTI GLI LSU-LPU DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE A REGGIO CALABRIA

Post n°382 pubblicato il 20 Giugno 2013 da albathros70

LUNEDì TUTTI GLI LSU/LPU DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE

A REGGIO CALABRIA

LUNEDI 24 GIUGNO  2013 ALLE ORE 10

ASSEMBLEA ESTERNA CON SIT-IN DAVANTI AL CONSIGLIO  REGIONALE a Reggio Calabria DI

La classe dirigente regionale, continua a trattare oltre 5.000 lavoratori precari, come dei bambini a cui raccontare delle favole, tanto per farli stare buoni.

Sono 17 anni che questi lavoratori hanno creduto alle false promesse della classe dirigente che via via si è succeduta alla guida della nostra regione: BASTA!

La verità è che ai nostri politici, del futuro occupazionale dei lavoratori Lsu-Lpu della Calabria, non sembra importare molto.

Continua, dunque la presa in giro da parte della Regione Calabria, che, dopo le promesse dell'assessore Salerno sulla reperibilità dei fondi per la prosecuzione dei progetti fino al 31 dicembre, stanza poche briciole: infatti, per arrivare a fine dicembre sono necessari 18 milioni, nell'assestamento di bilancio ne sono stati, invece, previsti soltanto 3!!!!!

E gli altri 15 milioni?

Pensano davvero di poter continuare a prendere in giro i lavoratori?

Pensano davvero di  poter lanciare loro le briciole, tenendoli buoni?

USB ritiene che tutto ciò non sia tollerabile oltre, per cui è davvero giunto il momento per i lavoratori, di farsi sentire e di  farsi rivedere, dal momento che, dopo l'ultima bellissima manifestazione di Catanzaro, i nostri politici hanno nuovamente rimesso i tappi alle orecchie ed il prosciutto sopra gli occhi e, per la politica regionale, i lavoratori Lsu-Lpu sono diventati nuovamente INVISIBILI!!!!

LAVORATORI IN NERO PER CONTO DELLO STATO!

Lunedì si svolgerà il Consiglio regionale nel quale verrà deciso il futuro di questi lavoratori:per questo motivo USB chiede a tutti loro di aspettare passivamente il proprio destino, ma mobilitarsi tutti insieme per deciderlo il nostro destino!!!!

"Ognuno è artefice del proprio destino"

IL SINDACATO USB INVITA, PERTANTO, TUTTI I LAVORATORI ALLA MOBILITAZIONE

 

 

 
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"Silenzio della Regione Calabria sui fondi per la prosecuzione delle attività di Lsu-Lpu"

Post n°381 pubblicato il 13 Giugno 2013 da albathros70

USB: "silenzio della Regione Calabria sui fondi per la prosecuzione delle attività di Lsu-Lpu"

SUL DESTINO degli LSU-LPU della Calabria continua l'imbarazzante e drammatico silenzio del Governo regionale e della politica nazionale. Ad oggi l'incertezza dei lavoratori sul loro futuro si fa ancora più drammatica visto che  il 15 Luglio è ormai alle porte. Riteniamo grave il silenzio della Regione Calabria circa la reperibilità dei fondi necessari per la prosecuzione dei progetti fino al 31 dicembre promessi sia dal Presidente Scopelliti che dall'assessore Salerno dopo l'imponente manifestazione di giorno 8 maggio a Catanzaro. Il sindacato USB esprime forte preoccupazionecirca l'esito dell'incontro da parte della Regione Calabria con il Governo nazionale, in quanto dalle notizie di stampa diramate dalla stessa, sembra  sia stato un incontro dedicato ad enunciare tutte le problematiche inerenti il lavoro in Calabria. Ancora una volta questa Organizzazione Sindacale insieme ai lavoratori chiede alla Regione Calabria di attivarsi immediatamente nel chiedere un incontro ad hoc per affrontare concretamente la grave situazione che vede coinvolti circa 5000 lavoratori e per costringere il Governo Nazionale a prendere atto della realtà del precariato calabrese e del suo ruolo essenziale e produttivo in tutti i settori degli Enti Locali della Regione, nonché per  far ristabilire la legalità contrattuale e previdenziale vergognosamente violata, da organi di Stato, in quasi due decenni di umiliante utilizzazione in nero. Questa Organizzazione Sindacale pretende l'attuazione di un nuovo e serio provvedimento legislativo, nazionale e regionale, che ripari il pasticcio normativo, e che sulla scia delle giuste disposizioni della Corte Costituzionale, permetta di procedere alla definitiva e complessiva stabilizzazione dei soggetti attivi al 31/12/2012, al loro riconoscimento previdenziale pregresso ed inserimento contrattuale e salariale (in medesime mansioni e funzioni) nelle deficitarie piante organiche degli Enti utilizzatori. Il sindacato USB invita i lavoratori alla mobilitazione per un'altra manifestazione in massa se entro pochi giorni non si avranno notizie concrete in merito alle nostre sacrosante richieste.

Fonte: Federazione Regionale USB Calabria.

Data: 13 giugno 2013.

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“Lsu/Lpu, nessun risultato tangibile. Basta con i proclami, servono sinergia e soluzioni immediate”

Post n°380 pubblicato il 05 Giugno 2013 da albathros70

Censore, Bruno Bossio, Battaglia (PD) e Aiello (SeL): "Lsu/Lpu, nessun risultato tangibile. A Basta con i proclami, servono sinergia e soluzioni immediate"

"Dinanzi alla drammatica situazione in cui versano i lavoratori Lsu/Lpu calabresi, i quali da diversi anni prestano servizio senza avere certezze né sul loro futuro occupazionale né sul pagamento puntuale delle loro spettanze, tutti noi siamo chiamati ad uno sforzo di responsabilità. Nessuno, quindi, può pensare di gettare fumo negli occhi dei lavoratori, per mascherare, probabilmente, l'ennesimo insuccesso registrato ai tavoli romani".
E' quanto affermano i Deputati Bruno Censore, Vincenza Bruno Bossio, Demetrio Battaglia (PD) e Ferdinando Aiello (SeL) commentando l'esito dell'incontro tra il Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi, al termine del primo Tavolo sull'emergenza lavoro da parte del Governo.
"Apprendiamo da una pomposa dichiarazione del Governatore Scopelliti di un finanziamento, concesso dal Ministero del Lavoro, di euro 20.213.276 per la copertura dell'assegno per attività socialmente utili e dell'assegno al nucleo familiare a carico del fondo sociale per l'occupazione. Da quello che ci risulta - proseguono i parlamentari calabresi - tali somme, però, si riferiscono esclusivamente a risorse precedentemente stanziate. Nessun passo in avanti, quindi, per eliminare il disagio sociale e per ridare dignità e prospettive a migliaia di lavoratori calabresi".
Proprio nei giorni scorsi, dopo averlo espressamente richiesto, i Deputati Censore, Bruno Bossio, Battaglia e Aiello hanno partecipato ad un incontro con il Ministro del Lavoro Giovannini, con la Sottosegretaria Santelli, la Segretaria generale del ministero del Lavoro ed il Direttore generale delle Politiche attive e passive Pirrone, in ordine alla vicenda dei lavoratori lsu-lpu calabresi.
"Dopo anni di attesa, grazie anche e soprattutto al lavoro svolto da alcuni Deputati calabresi del PD e di SeL, si è aperta una interlocuzione positiva con il Governo per risolvere l'annosa questione degli Lsu/Lpu calabresi. Il tempo dei proclami, pertanto, è finito. Adesso servono fatti, servono soluzioni, e pure immediate. Per questo, nel corso di un vertice promosso dal Governatore che si terrà domani tra lo stesso Scopelliti e la deputazione parlamentare calabrese e al quale prenderemo parte in maniera costruttiva e propositiva, ribadiremo la necessità di un finanziamento economico ad hoc che possa realmente colmare la disparità di trattamento che in passato c'è stata a danno dei lavoratori calabresi, un progressivo svuotamento del bacino attraverso il ricorso di incentivi adeguati per i lavoratori anagraficamente più anziani, la contrattualizzazione dei lavoratori in forza presso gli enti utilizzatori e l'allargamento del contributo economico a carico del Ministero a copertura pluriennale di questo percorso. Solo così, ne siamo convinti, si può scrivere la parola fine su una vicenda di inaccettabile precarietà, la cui evoluzione rischia di mettere seriamente in ginocchio non solo l'economia di oltre 5.000 famiglie ma anche la normale gestione dei servizi essenziali in molti enti locali calabresi".

FONTE: ildispaccio.it

 
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Scopelliti a Roma per emergenza lavoro: "Entro fine estate scelte Governo"

Post n°379 pubblicato il 04 Giugno 2013 da albathros70

Scopelliti a Roma per emergenza lavoro: "Entro fine estate scelte Governo"

scopellitigiuseppe6ott"Il fatto che il primo Tavolo sull'emergenza lavoro da parte del Governo sia stato quello con la Calabria rappresenta un segnale importante per il nostro territorio". Lo ha detto, in una dichiarazione all'ANSA, il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, che ha incontrato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi. "Ho posto l'attenzione, insieme all'assessore Salerno - ha aggiunto Scopelliti - sul mondo del precariato a partire dagli Lsu-Lpu, per i quali abbiamo chiesto la possibilità di agevolare la stabilizzazione o la fuoriuscita dei 5.200 lavoratori di questo bacino individuando una serie di soluzioni che ci potranno consentire nel giro di pochi anni di dare loro una risposta importante. Oltre mille lavoratori dei 2.600 Lsu sono ormai vicini al sessantesimo anno di età. Quindi, attivando procedure di concerto con il Ministero del Lavoro e l'Inps, si può immaginare un accompagnamento alla fuoriuscita".

L'assessore Salerno, inoltre, stamattina, ha firmato la convenzione per un finanziamento di 20 milioni di euro con il Ministero del Lavoro relativo alla proroga degli Lsu-Lpu: "Abbiamo affrontato poi il tema dei lavoratori della legge 15 e della legge 28, focalizzando l'attenzione anche su aree particolarmente delicate come quella di San Giovanni in Fiore, del Pollino e della Locride. Abbiamo chiesto quindi interventi legislativi e anche uno sforzo straordinario di risorse che possano aiutarci alla stabilizzazione coinvolgendo anche il mondo imprenditoriale. In una fase successiva abbiamo affrontato le criticità legate alle cooperative del Comune di Cosenza, ai lavoratori del call center di Catanzaro e ai dipendenti del Comune di Reggio Calabria per la vicenda della progressione economica orizzontale e delle società miste dello stesso Comune".  Il tavolo presieduto dal sottosegretario Patroni Griffi alla presenza anche del sottosegretario al lavoro Jole Santelli ha visto coinvolti anche i più alti dirigenti di tutti i Ministeri convocati."Questo primo incontro - secondo il presidente della Regione - è servito a dare indirizzi ben precisi rispetto ad una Regione che ha molto chiara la strada da perseguire per fornire le risposte ai precari calabresi e ad un Governo che, oggi più di ieri, ha il compito di farsi carico dell'emergenza lavoro in Calabria. Il sottosegretario Patroni Griffi ha aggiunto che nelle prossime settimane avrà modo di incontrare le delegazioni di altre Regioni per poter affrontare in maniera complessiva le criticità che accomunano magari più Regioni. Saremo riconvocati entro la fine dell'estate proprio per capire quali sono i percorsi che il Governo intenderà attuare".

FONTE: ildispaccio.it

 
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incontro sulla situazione lavorativa e previdenziale LSU/LPU con il Ministro del Lavoro GIOVANNINI.

Post n°378 pubblicato il 21 Maggio 2013 da albathros70
Foto di quasifree

 

Ministero del Lavoro  e delle Politiche Sociali 

 Al  Ministro Prof . Enrico Giovannini                                                                            

  Al Sottosegretario Jole Santelli  

                                                                                 

Oggetto: Richiesta di incontro - situazione lavorativa e previdenziale LSU/LPU .

 

Ministro Giovannini, On. Sottosegretario,   

La scrivente USB maggiormente rappresentativa di una larga componente di lavoro precario, costituito  da migliaia di lavoratori socialmente utili e di Pubblica utilità,  per brevità definiti lsu/lpu,  intende sottoporre alla vostra  attenzione una storia di precariato che ha dell'incredibile se analizzata oggettivamente nel contesto della legislazione del lavoro,  libera da filtri mistificatori del dileggio che finora ha accompagnato il sottoprecariato  dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità fin dalla loro istituzione  negli anni 1996/97.

In questi giorni si stanno moltiplicando le  legittime  proteste e mobilitazioni dei lavoratori lsu/lpu  nel Lazio, in Calabria e in Campania,  per chiedere la sanatoria del rapporto di lavoro precario che oggi, in un contesto economico recessivo indebolisce ulteriormente le condizioni dei lavoratori precari.  

Vogliamo parlare di sanatoria, con assunzioni di lavoro vero a tempo indeterminato, ben consapevoli che questo termine evoca  un rifiuto del legislatore a prescindere, ma quanto si è verificato negli ultimi 17 anni a danno dei lavoratori lsu/lpu, utilizzati dagli enti locali con il decreto 468/97,  che non prevedeva  l'instaurazione del rapporto di lavoro con gli enti cosiddetti utilizzatori, non è più rinviabile e non  può più essere eluso, come è stato fatto dai due  ministri precedenti.

Ormai da quasi un ventennio migliaia di lavoratori lsu/lpu, censiti dal MEF come precari della pubblica Amministrazione, pur in assenza del contratto di lavoro e di versamenti contributivi validi al raggiungimento dei requisiti pensionistici, sono utilizzati  negli uffici e nei servizi pubblici, senza per questo destare un minimo di disapprovazione istituzionale per un fenomeno che avrebbe dovuto avere caratteristiche di straordinarietà legate all'emergenza occupazionale e al forte tasso di disoccupazione degli anni '90 e che  oggi è normalmente strutturato e anzi sta vedendo l'estensione del fenomeno  con l'inserimento di nuovi cassintegrati negli enti pubblici in regime lsu  o tirocini formativi.

Inoltre la categoria, fortemente penalizzata dalle recenti disposizioni in materia pensionistica difficilmente potrà superare il  gap contributivo in quanto il bacino è costituito sostanzialmente da due  tipologie:  lavoratori assegnati  in progetti di pubblica utilità già in cassa integrazione e disoccupati di lunga durata, rappresentata all'80% dalla componente femminile, ultracinquantenne, non può vantare alcuna copertura previdenziale precedente all'utilizzo in lsu.

Come è noto, a far data dall' 8 agosto 1995,  L. n. 335, la contribuzione figurativa per i beneficiari di assegno LSU,  non è utile ai fini della misura della pensione,  vale a dire  che decine di migliaia di lavoratori transitati nei progetti lsu necessitano di un intervento normativo specifico che può essere utilmente considerato nelle disposizioni di revisione della ultime riforme del Ministro Fornero di cui si discute in questi giorni. 

Per i motivi sinteticamente descritti, la scrivente USB chiede un incontro per discutere  una  proposta complessiva che può favorire la stabilizzazione e il riconoscimento,  ai fini della misura, dei contributi figurativi maturati in attività ASU.   In attesa di un positivo e sollecito riscontro, si inviano cordiali saluti.

Roma, 21/05/2013                                                                                            USB P.I.                                                                                                               Callari Elisabetta

 
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interrogazione al Governo dell’on. Rosanna Scopelliti sui lavoratori LSU-LPU in Calabria

Post n°377 pubblicato il 16 Maggio 2013 da albathros70

 

Interrogazione al Governo dell'on. Rosanna Scopelliti sui lavoratori LSU-LPU in Calabria

Rosanna_Scopelliti_Intervista_Candidata_Pdl_01

L'On. Rosanna Scopelliti, deputato calabrese del Popolo della Libertà, comunica di aver depositato una interrogazione al Governo chiedendo provvedimenti celeri a tutela degli oltre cinquemila lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità calabresi.

"I lavoratori LSU-LPU - è scritto nell'interpellanza - rappresentano una risorsa importante, un insieme variegato di saperi, professionalità, maestranze,manodopera, indispensabili per la garanzia di essenziali servizi da erogare ai cittadini e sul quale bisogna investire in termini di valorizzazione e riconversione". "Migliaia di lavoratori - continua la deputata - sono stati avviati in Calabria in progetti per lavori socialmente utili e di pubblica utilità, che quasi subito sono rientrati nelle normali attività degli enti utilizzatori e ancora oggi, per legge, gli LSU sono soggetti che forniscono forza lavoro alle Amministrazioni locali, ma non hanno un contratto 'strictu sensu' di lavoro e non hanno mai goduto di copertura previdenziale, nonostante il loro impegno lavorativo non sia diverso da quello del personale cosiddetto 'di ruolo' degli enti utilizzatori". Sottolinea Rosanna Scopelliti: "nel corso degli anni gli LSU hanno sopperito alle carenze di organico nella realizzazione ed erogazione di attività e servizi, acquisendo competenze notevoli e realizzando servizi oggi ritenuti indispensabili dai cittadini beneficiari". Per tanto, la parlamentare chiede al Governo "con quali tempi e in che modo intenda porre fine al grave meccanismo di utilizzo di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità che vede di fatto lo Stato incentivare e finanziare un sistema di precarietà legalizzata". In quanto, secondo Scopelliti, "la situazione di precarietà di questi lavoratori - motiva l'interpellanza - inserita in un contesto ad alto tasso di disoccupazione, squilibrio sociale e di grave crisi economica e produttiva come quello calabrese rischia di far saltare i già tenui equilibri sociali e di ordine pubblico della Calabria, mentre aumentano le iniziative di lotta dei lavoratori".
Da qui la richiesta della giovane deputata calabrese, che chiede al Governo: "quali interventi intenda adottare per favorire lo svuotamento del bacino e la stabilizzazione dei precari, ad esempio mediante progetti di stabilizzazione (con mobilità) anche negli uffici periferici ministeriali e del Parastato" e "se intenda questo Governo, come già sollecitato dalla piattaforma unitaria del sindacato calabrese, promuovere con sollecitudine per i lavoratori LSU-LPU il riconoscimento dei benefici di cui all'art. 50 della legge 289/2002 (pensionamento anticipato) e previdenziale, contributivo ed assicurativo per tutto il periodo di utilizzo".

 

 

 
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lettera aperta sulla situazione LSU-LPU Calabria

Post n°375 pubblicato il 18 Aprile 2013 da albathros70
Foto di quasifree

 AL PRESIDENTE DEL SENATO
Pietro Grasso
A TUTTI I SENATORI ELETTI IN CALABRIA
Silvio Berlusconi
Piero Aiello
Giovanni Bilardi
Antonio Caridi
Vincenzo D'ascola
Antonio Gentile
Doris Lo Moro
Marco Minniti
Francesco Molinari
Nicola Morra
ALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA
Laura Boldrini
A TUTTI I DEPUTATI  ELETTI IN CALABRIA
Rosy Bindi
Vincenza Bruno Bossio
Demetrio Battaglia
Francesco Bruno
Sebastiano Barbanti
Dorina Bianchi
Lorenzo Cesa
Bruno Censore
Stefania Covello
Alfredo D'attorre
Federica Dieni
Ernesto Magorno
Giuseppe Galati
Dalila Nesci
Nicodemo Oliverio
Paolo Parantela
Jole Santelli
Rosanna Scopelliti
Nicola Stumpo

E p. c. A:
• TUTTI GLI ORGANI DI STAMPA ED EMITTENTI TELEVISIVI
• I COLLEGHI LSU/LPU
•TUTTI I SINDACI DELLA LOCRIDE

OGGETTO: Situazione LSU/LPU Calabria

Onorevoli Presidenti, Senatori e Deputati,
porgendovi i migliori auguri per un futuro proficuo lavoro, nell'interesse "incondizionato" di tutti i Calabresi, che hanno scelto, attraverso il loro voto, di farsi rappresentare da ognuno di voi, nominandovi portavoce ufficiali di problematiche che soffocano la nostra terra, rendendola sempre più invivibile, approfitto di questo momento e mi permetto di sottoporre alla Vostra Autorevole attenzione un argomento che, sicuramente è già di vostra conoscenza e necessita di attenta riflessione.
Come vi è noto la categoria dei Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità della Calabria, rappresenta una triste realtà in un contesto territoriale già difficile e sempre più sconfortante.
Circa cinquemila unità lavorative, sparse su tutto il territorio calabrese e dislocate nelle Amministrazioni Comunali, Comunità Montane, Amministrazioni Provinciali, Aziende Sanitarie e Cooperative Sociali che, da più di quindici anni, garantiscono servizi "essenziali" alla pari dei dipendenti statali di ruolo, assumendosi oneri e responsabilità al di sopra delle funzioni reali a loro attribuibili, privi di copertura contributiva, senza alcuna forma contrattuale che tuteli la loro attività lavorativa e, soprattutto, senza certezze sul futuro, a maggior ragione ora in conseguenza degli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n°18/2013, i cui contenuti già conoscerete.
La grave situazione dei precari Calabresi, ai quali tutti i Governi sia Regionali che Nazionali, che si sono avvicendati negli ultimi 15 anni, non hanno saputo e/o voluto dare risposte e soluzioni concrete, limitandosi a centellinare sussidi e integrazioni salariali, deplorevoli e quanto mai discutibili, viene oggi, ulteriormente, aggravata dalla palese volontà di "sbarazzarsi" di questo fardello, senza assumersi alcuna colpa (anche se non servirebbe a nulla ) e, trovando nei contenuti di questa sentenza, un "perfetto" capro espiatorio, come se non fossero bastate, durante tutti gli anni inutilmente trascorsi, le umiliazioni, le azioni ritorsive, i ricatti morali e psicologici perpetrati da una classe politica (a tutti i livelli) che ha sempre utilizzato il bacino del precariato calabrese come "prioritaria fonte di voti" alla quale attingere in occasione di ogni tornata elettorale.
L'illegittimità costituzionale dell'art. 55 comma 1, della Legge Regionale n.47/2011 che modificava il termine finale di attuazione dei Piani di Stabilizzazione spostandolo dal 31/12/2011 al 31/12/2014, ha di fatto determinato la caducazione della normativa regionale in materia di LSU/LPU impedendo, conseguentemente, l'impossibilità di utilizzare i fondi destinati, per il 2013, alla suddetta categoria.
Una nota "transitoria", approvata in Consiglio Regionale il 18 Marzo del 2013, grazie anche alla mobilitazione di tutti i lavoratori, permette di rendere disponibili le somme, già preventivate in bilancio, per fronteggiare, SOLO temporaneamente, alle spettanze dei lavoratori.
Alla su citata norma, fa seguito la Circolare 1/2013 del 08/04/2013, emanata dal Dipartimento n° 10 - Settore 1 - Servizio 2, avente per oggetto: Legge Regionale 21 Marzo 2013, n.10 recante: "Disciplina transitoria per l'erogazione dei finanziamenti agli Enti utilizzatori di soggetti impegnati in attività socialmente utili e di pubblica utilità". Chiarimenti e indicazioni operative. Riparto risorse che, di fatto, non rende necessaria la stipula di nuove convenzioni, ma impone agli Enti Utilizzatori di presentare nuovi progetti di utilizzo ed inoltre, sta consentendo a non pochi amministratori di dare delle personalissime interpretazioni che intenzionalmente aggravano la condizione dei lavoratori.
Per fortuna, c'è chi riconosce i meriti alla categoria e si prodiga affinché questo non accada
E dopo?
E dopo, carissimi Onorevoli, il vuoto, il baratro, l'incertezza dell'incerto, la disperazione nello sconforto per le migliaia di lavoratori e relative famiglie che dopo oltre 15 anni dovranno, per l'ennesima volta, scendere in piazza e, sicuramente, partire alla volta di Roma (visto che il nostro Governatore regionale ha dichiarato la necessità di un intervento del Governo Nazionale, affinché si possa progettare il futuro) per difendere un diritto che hanno maturato sul campo, acquisendo capacità, competenze e professionalità, spesso superiori ai dipendenti di ruolo, senza vedersi riconosciuti nemmeno i dovuti contributi previdenziali, rassegnandosi all'idea che per tutti questi anni siano stati dei "LAVORATORI IN NERO, AUTORIZZATI DALLO STATO". Stato che combatte il lavoro nero con Leggi, punendo severamente gli evasori (quando si tratta di privati), ma che permette, per anni, alle proprie Amministrazioni e a tutti gli Enti Utilizzatori, di servirsi dell'opera di migliaia di persone, fronteggiando storiche carenze di organico e riservando agli stessi un trattamento di fine rapporto "ESCLUSIVO".
A fronte di queste considerazioni che danno una esatta dimensione della drammaticità del momento, VOI, TUTTI, NON POTETE SOTTRARVI dall'impegno di proporre al Governo una soluzione definitiva volta alla stabilizzazione di tutti i lavoratori.
Poco importa, come sia formato il Governo, di che colore sia e attraverso quali contorti sistemi venga formato. Alla categoria non interessa a chi attribuire la colpa, qualora ci ritrovassimo fuori dal bacino "per volontà di altri".
La responsabilità ricadrà esclusivamente su TUTTI VOI e su tutti quelli che vi hanno preceduto e, conseguentemente, su chi verrà dopo.
Forse non saremo in grado di avvalerci di nessuna tutela legale, a fronte proprio della mancanza di un reale rapporto di lavoro, ma non potete sottrarvi al peso che ricadrà invece sulla vostra coscienza.
I calabresi, al momento delle elezioni si affidano a Voi affinché vi facciate rappresentanti delle LORO istanze e non dei vostri interessi e tra, le LORO istanze, al primo posto c'è IL LAVORO, al secondo LA LEGALITA', due assiomi, imprescindibili, senza i quali un territorio rimarrà sterile, privo di frutti, nonché abbandonato all'anarchia che i nostri e i vostri predecessori hanno combattuto per secoli e stanno combattendo tuttora.
Non ci rassegneremo ne come Calabresi e, soprattutto, come Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità, ad abbandonare la nostra Terra, anche perché non siamo assolutamente nelle condizioni di farlo e, a maggior ragione, perché NOI, rimasti a lavorare in questa Terra, abbiamo fatto una scommessa che non abbiamo nessuna intenzione di perdere.
Voi, invece, non potrete più scommettere sul nostro supporto, sul nostro sostegno durante le vostre ambiziose scalate che dovrebbero avere, come unico scopo, "la missione" affidatavi dagli elettori, ovvero, quella di ricostruire l'identità di una Regione, calpestata e frustrata da anni, di sostenere e proporre azioni a tutela dell'occupazione e della legalità, attraverso ogni forma possibile di finanziamento che investa su settori importanti e determinanti quali: TURISMO, TRASPORTI, VIABILITA', ISTRUZIONE, SANITA', AGRICOLTURA, CULTURA.
Potrei andare avanti per ore ma direi cose sempre più scontate rischiando di parlare il politichese, lingua a voi assai nota.
Ancora una precisazione sulla delicata questione LSU/LPU: non aspettate che ci scappi il morto "per la disperazione" da strumentalizzare in proclami di grande effetto mediatico. I proclami non servirebbero a placare gli animi, anzi, alimenterebbero maggiormente la rabbia di una categoria che non vuole e non può più aspettare.
Ci aspettiamo, pertanto, che siate voi, PERSONALMENTE, a promuovere iniziative di lotta e/o proposte UNITARIE, di concerto con i Lavoratori, gli Enti Utilizzatori, i Sindacati, e le varie componenti politiche Regionali e Provinciali, volte a sostenere il vostro impegno in questa circostanza ma questa volta, pretendiamo FATTI e non parole.
Noi, sicuramente, non mancheremo all'appuntamento.

Ardore lì, 15 Aprile 2013 Con Osservanza
Cinzia Musitano - Lpu Comune di Ardore (RC)

 

 
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Circolare n.1 - L.R. 21.03.2013 n. 10 “Disciplina transitoria per i finanziamenti agli Enti utilizzatori di LSU-LPU

Post n°374 pubblicato il 08 Aprile 2013 da albathros70

 CIRCOLARE 1/2013 Allegati: n°3 Oggetto: Legge Regionale 21 marzo 2013, n. 10 recante: "Disciplina transitoria per l'erogazione dei finanziamenti agli Enti utilizzatori di soggetti impegnati in attività socialmente utili e di pubblica utilità". Chiarimenti e indicazioni operative. Riparto risorse.

Premessa. Facendo seguito alla pubblicazione sul BUR Calabria n. 6 del 16/03/2013, supplemento straordinario n. 2 del 28/03/2013, della legge regionale n. 10 del 21 marzo 2013 recante: "Disciplina transitoria per l'erogazione dei finanziamenti agli Enti utilizzatori di soggetti impegnati in attività socialmente utili e di pubblica utilità", con la presente circolare si forniscono i primi chiarimenti e le istruzioni connesse con le novità introdotte dalla legge. 

1. Decorrenza delle attività. Pur nel silenzio del Legislatore, si ritiene conforme al principio di ragionevolezza, oltre che in pieno accordo con quanto rappresentato nella Relazione di accompagnamento al disegno di legge regionale e nella scheda di quantificazione degli oneri finanziari, interpretare il disposto normativo di cui all'art.1, comma 1, nel senso che possono essere finanziate le attività che decorrono dal 01/01/2013. 

2. Convenzioni tra Regione Calabria ed Enti utilizzatori. La cessazione d'efficacia delle Leggi Regionali n°4/2001 e n°20/2003 determina la conseguente cessazione di validità delle Convenzioni stipulate tra la Regione Calabria e gli Enti utilizzatori. La Disciplina transitoria approvata dal Legislatore regionale consente, comunque, di non ritenere necessaria la stipula di nuove Convenzioni in sostituzione delle precedenti. 

3. Progetti d'utilizzo. Per avere accesso al finanziamento previsto dalla legge in oggetto, è necessario che gli Enti utilizzatori presentino nuovi Progetti di utilizzo.Tali Progetti dovranno essere predisposti esclusivamente utilizzando l'apposito format allegato alla presente circolare (allegato 1). Con riferimento alle attività oggetto dei Progetti, si conferma la possibilità di utilizzo nelle tipologie di attività riepilogate nella Premessa del "Disciplinare di utilizzo LSU/LPU" approvato con DGR n°96 del 18/03/2011. Quanto, invece, ai soggetti utilizzabili nei Progetti, il comma 1 dell'art.1 della Legge in oggetto pone il seguente vincolo: possono essere utilizzati solo coloro i quali, appartenenti al bacino lsu/lpu, risultano essere "impegnati, alla data del 31/12/2012, in attività socialmente utili e di pubblica utilità": non è, in altri termini, possibile inserire nei Progetti soggetti "nuovi", che non fossero già sussidiati nel 2012 allo stesso titolo con finanziamenti della Regione Calabria. I Progetti di utilizzo, a differenza che in passato, dovranno riguardare sia le attività per le quali è previsto il sussidio base che quelle ulteriori, nel caso in cui l'Ente decida di farvi ricorso, per le quali è previsto l'importo integrativo. I Progetti dovranno contenere necessariamente, a pena di inammissibilità, i seguenti elementi, conformemente a quanto indicato nel format: a) Numero, generalità, codice fiscale e categorie degli LSU/LPU; b) Apposita dichiarazione che i soggetti da utilizzare rientrano tra quelli appartenenti al cd. bacino LSU/LPU e già inseriti in progetti di utilizzo alla data del 31/12/2012; c) La/e tipologia/e di attività di utilizzo; d) Sottoscrizione del legale rappresentante dell'Ente utilizzatore. I Progetti dovranno pervenire alla casella di posta elettronica del Responsabile del Procedimento, a pena di decadenza dal finanziamento, entro e non oltre il 10/05/2013 oppure, in caso di "Trasferimenti" (di cui al successivo punto 6), entro e non oltre un mesedall'avvenuto nulla osta rilasciato dallo scrivente Dipartimento. 

4. Rendicontazione. Si allegano i modelli aggiornati da utilizzare per le rendicontazioni (allegato 2). Le rendicontazioni, a pena di decadenza dal finanziamento, dovranno essere effettuate entro il giorno 10 di ogni mese successivo a quello di utilizzo e poi inviate, entro e non oltre il giorno 15, a mezzo e-mail alla casella di posta elettronica p.capicotto@regcal.it, allegando sia il file in formato excel che lo stesso file, con timbro e firma del rappresentante legale dell'Ente utilizzatore, scannerizzato in formato pdf. Allo stesso indirizzo di posta elettronica dovranno pervenire anche i Progetti di utilizzo (anch'essi in excel e in pdf). 

5. Assegni al nucleo familiare. Viene demandata agli Enti utilizzatori l'istruttoria e la concessione degli ANF ai soggetti utilizzati richiedenti. Alla Regione dovranno pervenire, sempre per posta elettronica alla casella v.montoro@regcal.it, solo le rendicontazioni e i documenti necessari (domanda, criteri di calcolo e liquidazione) per verificare la corretta concessione degli importi. 

6. Responsabile del Procedimento Responsabili del Procedimento sono il Sig. Pasquale Capicotto - indirizzo di posta elettronica istituzionale: p.capicotto@regcal.it - per quanto riguarda sussidi e importi integrativi; la Sig.ra Vera Montoro - indirizzo di posta elettronica istituzionale: v.montoro@regcal.it - per quanto riguarda gli assegni al nucleo familiare. 

7. Trasferimenti dei soggetti utilizzati presso altri Enti utilizzatori. Limiti. Il richiamo esplicito alla "normativa vigente in materia di LSU/LPU" (art. 1, comma 5) consente di ritenere ancora operante l'istituto del "trasferimento" e cioè la possibilità, da parte del soggetto utilizzato da un determinato Ente, di poter continuare ad essere utilizzato, per effetto, appunto, del trasferimento, presso un altro Ente (sia esso già utilizzatore di LSU/LPU o meno). Avendo, però, tale possibilità dato luogo, nella prassi concreta, ad alcuni abusi (quali richieste di trasferimento multiple nel corso dello stesso anno solare di riferimento riguardanti uno stesso LSU/LPU) si rende opportuno circoscrivere l'operatività di tale istituto ai seguenti limiti: i trasferimenti sono consentiti, ferme restando le altre condizioni previste dalla normativa vigente in materia, nel limite massimo di "uno" per uno stesso soggetto da trasferire e nello stesso anno solare. L'Ente presso cui cessa l'utilizzo provvederà a trasferire al nuovo Ente la quota parte delle risorse finanziarie già accreditate dalla Regione Calabria per l'utilizzo del soggetto trasferito. Il trasferimento comporta la necessità di predisporre e inviare allo scrivente Dipartimento, nei suindicati termini di decadenza, le dovute rettifiche ai (o i nuovi) Progetti di utilizzo sia da parte dell'Ente cedente che da parte dell'Ente cessionario. 

8. Riparto risorse finanziarie. Ferme restando le eventuali risorse aggiuntive che saranno destinate in fase di assestamento di bilancio, le risorse finanziarie oggi a disposizione sul Bilancio regionale 2013, per le finalità di cui alla legge in oggetto, ammontano ad € 22.575.209,98. Tali risorse vengono ripartite tra gli Enti, conformemente alla base di calcolo indicata dalla legge in oggetto, come da allegato n°3. Gli Enti utilizzatori faranno uso delle risorse per le finalità di cui al comma 3, art.1, della legge in oggetto, tenendo conto di quanto stabilito al comma 4. 

Lo scrivente Dipartimento provvederà a trasferire le risorse indicate agli Enti utilizzatori in unica soluzione anticipata, ferme restando le operazioni di conguaglio derivanti dalle effettive rendicontazioni.

 F.to F.to Il Dirigente di Servizio Il Dirigente di Settore  Giulio Oliverio Concettina Di Gesu  

CIRCOLARE 1/2013

Allegati: n° 3

Oggetto: Legge Regionale 21 marzo 2013, n. 10 recante: "Disciplina transitoria per l'erogazione dei finanziamenti agli Enti utilizzatori di soggetti impegnati in attività socialmente utili e di pubblica utilità". Chiarimenti e indicazioni operative. Riparto risorse.

  
  1. xls format progetto utilizzo 2013 
  2. xls format rendicontazioni 2013
  3. pdf riparto risorse 2013 prot. n. 119049 del 08.04.2013

 

 

 
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Cari colleghi,
il 15 novembre, sembrerebbe, che il presidente Scopelliti, riceverà il sottosegretario al lavoro Bellotti per discutere  di noi, vi pregherei ora piu' che mai, di far sapere al Presidente, all'Assessore, al Ministro al Lavoro ed a tutto il suo staff (in particolare a Bellotti) per iscritto, cosa veramente vogliamo e cioè un programma di stabilizzazione serio, realizzabile e concreto, non perdiamoci in inutili e utopistiche  richieste, facciamo sentire la nostra PERSONALISSIMA opinione.
L'elemento determinante per il nostro futuro possiamo essere solo noi, la nostra presa di coscienza, la nostra determinazione, la nostra diplomazia ed il nostro dire e fare, non lasciate che siano, sempre, altri a fare o scrivere per voi.
Sono sicura che, saprete esprimere, quelli che sono i vostri  pensieri senza essere tacciati di presunzione, falsità ed ipocrisia.
Scrivete.
Far capire che siamo in tanti a seguire con il fiato sospeso ogni loro passo, potrebbe fargli capire  quanto ci teniamo ad un posto di lavoro e soprattutto quanto la nostra terra ha bisogno di dare lavoro ai suoi figli, scrivete, scrivete e scrivete.
 
Quanto meno provateci, non vi costa nulla.
 

Cinzia

 

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Noi siamo i DATORI di lavoro dei politici, votando scegliamo chi "ASSUMERE" per lavorare per NOI... questa è la DEMOCRAZIA!

http://www.facebook.com/home.php?#!/notes/cose-che-nessuno-ti-dira-di-nocensuracom/noi-siamo-i-datori-di-lavoro-dei-politici-votando-scegliamo-chi-assumere-per-lav/160389213998054

il giorno sabato 13  novembre 2010 alle ore 12.49 )

Invece siamo NOI che lavoriamo per i loro sprechi e privilegi... ci trattano come fossero loro i "datori di lavoro" e noi i dipendenti: oltretutto, come dipendenti che lavorano a nero e ben sfruttati... pensiamoci