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Post n°356 pubblicato il 14 Aprile 2012 da albathros70
AL CONVEGNO CON LA FORNERO LA PROTESTA DEI PRECARI LSU-LPU
Alcuni lavoratori precari lsu-lpu hanno protestato stamane in maniera silenziosa durante il convegno a Reggio Calabria sull'occupazione al quale ha partecipato il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero. I precari stringevano tra le mani alcuni fogli bianchi con la scrittà 'lavoratori fantasma' e 'lavoratori alla fame'. Nel corso dell'iniziativa è stato esposto anche uno striscione del sindacato Usb che ha organizzato la protesta. Il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha illustrato al Ministro Fornero la situazione dei lavoratori precari che chiedono di essere stabilizzati. Successivamente i sindacalisti sono stati informati che il Ministro convocherà una riunione entro il 15 maggio per affrontare la vicenda. I lavoratori ed i rappresentanti sindacali hanno poi lasciato l'aula dove era in corso il convegno ed il Ministro ha risposto al loro saluto dicendo "vi ringrazio per la vostra civiltà".
Post n°355 pubblicato il 09 Aprile 2012 da albathros70
Al Ministro del lavoro On.le Elsa Fornero
e p.c. Al Presidente della Repubblica On.le Giorgio Napolitano Al Presidente del Consiglio On.le Mario Monti Al Sottosegretario al Lavoro Prof.ssa Maria Cecilia Guerra All' Ass.re al Lavoro - Regione Calabria On.le Francescantonio Stillitani All' Ass.re al Bilancio e Programmazione Comunitaria - Regione Calabria On.le Giacomo Mancini Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali: UIL - Temp Felsa - CISL Nidil CGIL Illustrissimo ministro, siamo Lavoratori di Pubblica Utilità e Lavoratori Socialmente Utili; ci permettiamo di scriverle per esporle la nostra situazione che ormai da oltre 15 anni ci priva perfino della nostra dignità. Sono parole pesanti che escono dal profondo di ognuno di noi. Siamo oltre 5.200 ( in tutta la Calabria ), " LAVORATORI IN NERO PRESSO PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI". Non possiamo definirci in altro modo, non troviamo un'altra definizione ... . La nostra situazione è quella di persone che, pur lavorando e assumendosi delle responsabilità, vengono considerate e definite, dalla Regione Calabria e dagli Enti dove prestano servizio: "SOGGETTI UTILIZZATI ". Non siamo precari , perché i precari hanno un contratto, se pur a termine; non siamo disoccupati, perché i disoccupati sono coloro che hanno perso il lavoro dopo almeno un'esperienza lavorativa regolarmente riconosciuta e retribuita; non siamo tanto meno inoccupati: come si possono definire "inoccupate" delle persone che adempiono regolarmente a mansioni varie e garantiscono servizi di cui godono i cittadini, quindi servizi che appartengono alla collettività? I centri per l'impiego, non potendo trovare un'altra espressione per definirci ci classificano come OCCUPATI SENZA CONTRATTO con provenienza da: INOCCUPATI DI LUNGA DURATA!!! Che spiegazione può dare un Paese civile a tutto questo? Siamo consapevoli delle difficoltà del momento, siamo al corrente di ciò che succede, ma, siamo stanchi di coprire "vuoti" che, altrimenti, sarebbero palesi ... evidenti.... "Vuoti" che renderebbero impossibile il lavoro quotidiano a molti Enti, soprattutto Comuni. Visto che ci siamo, ci chiediamo anche perché in un Paese civile, che sta cercando di uscire dalla crisi, devono essere i meno abbienti a dare il CONTRIBUTO per eccellenza, perché sono sempre i lavoratori e i meno fortunati a dover essere presi di mira...? Veramente, ministro, non ci sono altre vie d'uscita per rendere leggermente più sopportabile la situazione attuale? Forse i "diritti acquisiti" di coloro che hanno "sfruttato" lo Stato in passato e lo "sfruttano" ancora dovrebbero, in questo particolare "momento", essere messi sotto la lente d'ingrandimento...? Non vogliamo dirle, egregio ministro, come deve fare il suo lavoro, ma un paese come l'Italia, ha molte più risorse di quelle veramente evidenti, scontate e veloci...!!! Ritornando a noi L.P.U.-L.S.U., vogliamo evidenziare che la realtà, a cui apparteniamo, ci inquadra in una situazione assurda e vergognosa: non solo non godiamo della contribuzione ( e... lavoriamo da oltre 15 anni ), ma, non abbiamo alcun diritto, non godiamo né dei diritti di cui godono i lavoratori, né di quelli di cui godono i disoccupati!!! Un esempio fra tutti: Coloro che, tra noi, non raggiungono il limite di reddito, previsto dalla legge, per poter godere dell'esenzione del ticket sanitario, non godono, comunque di quest'ultimo perché non sono inquadrati in nessuna delle categorie previste dalla normativa in questione! Eppure, Sig. Ministro, noi paghiamo le tasse!!! Dal punto di vista fiscale, siamo come come tutti i lavoratori !!! Ci chiediamo spesso: Cosa accadrebbe se tutti dovessimo decidere di non adempiere più a questi doveri? In fondo, di quali doveri parliamo se non abbiamo diritti, se non siamo "nessuno", se non abbiamo una definizione lavorativa? Quale "sistema", quale tribunale potrebbe condannarci ed in base a quali principi se siamo "regolamentati" solo da DISCIPLINARI sottoscritti dalla Regione Calabria e dalle O.O.S.S. che, per alcuni aspetti, hanno delle vistose contraddizioni? Questa sorta di "limbo" ci obbliga anche a sottostare "all'altalenante remunerazione"che la Regione Calabria continua, non riuscendo ad adempiere agli accordi, a non erogarci con costanza ( attualmente i nostri sussidi sono fermi a Novembre 2011! ). Può provare ad immaginare, Sig. Ministro, cosa vuol dire questo per una famiglia che percepisce un sussidio di circa 500 euro ed una integrazione di circa 300 euro lordi al mese? Noi già lavoriamo, non chiediamo lavoro, chiediamo REGOLE, CORRETTEZZA, TRANQUILLITA' LAVORATIVA, DIRITTI E DOVERI REGOLAMENTATI. Forse un poco di buona volontà basterebbe...; visto che gli impegni, per risolvere questa vergognosa situazione, non sono solo economici.... Abbiamo bisogno della sua attenzione.... . Le stiamo facendo un " appello accorato " perché in questi anni la Regione Calabria non ha mai trovato una soluzione definitiva e degna di essere chiamata tale. Non può uno stato civile, moderno e attento permettere tutto questo... . Aspettiamo con ansia e crediamo, egregio Ministro, che Lei possa prendere in considerazione la nostra "condizione", concedendoci un " Tavolo d'incontro", come conviene ad uno Stato democratico, dove, insieme alla Regione Calabria ed alle Organizzazioni Sindacali, si decida per una stabilizzazione definitiva. Nell'attesa, salutiamo e ringraziamo cordialmente L.P.U.-L.S.U. Saracena COSENZA
Post n°354 pubblicato il 30 Marzo 2012 da albathros70
Post n°353 pubblicato il 14 Marzo 2012 da albathros70
Organizzazioni Sindacali CGL - CISL - UIL - UGL Ai Segretari REGIONALI- PROVINCIALI- LOCALI AL Sindacato USB e p. c. alle sedi NAZIONALI SINDACALI CGIL-CISL-UIL-UGL-USB Oggetto: Problematiche Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità. Egregi Signori, gli L.S.U. e gli L.P.U. stanno aspettando Vostre notizie riguardo il da farsi per le problematiche che li assillano e che Voi ben conoscete !!! E' assodato che in un momento di crisi come quello attuale, la nostra categoria è tra quelle che più di ogni altra ne risente; ma, alla luce delle "riforme" che il governo sta attuando con celerità e determinazione, noi ci chiediamo: IL SINDACATO CALABRESE COSA STA PROGRAMMANDO per i Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità? Stiamo attendendo notizie riguardo un " Tavolo d'incontro" REGIONE-STATO ma, come al solito ( scusateci ma dobbiamo proprio dirlo! ), quando è il momento di " MUOVERSI", voi sindacati siete in LETARGO!!! Se state organizzando qualcosa, dateci notizie... e, se non state facendo nulla, rendetevi conto che è forse arrivato il momento di svegliarsi!!! Chiediamo, subito, un incontro con le autorità regionali per programmare un "incontro" con il governo...; vogliamo mettere in moto qualcosa di concreto per una stabilizzazione veloce e definitiva; vogliamo una programmazione seria riguardo il prepensionamento . Chiediamo che vengano accelerate le procedure amministrative e burocratiche Regionali per il pagamento dei sussidi e delle integrazioni. Non si può sempre dire che ci sono problemi più importanti da risolvere per la Regione Calabria!!! Cosa c'è di più importante dei problemi di famiglie che attendono la remunerazione per un lavoro svolto e dalla quale dipendono totalmente? Non abbiamo più pazienza e non potete più chiederci di averne!!! Vogliamo sapere se siete al nostro fianco e da che parte state. La fiducia che non riusciamo più a riporre in Voi è motivata da questi Vostri atteggiamenti di lassismo ed indifferenza!!! Attendiamo Vostre notizie e salutiamo cordialmente. L.S.U. - L.P.U Comune di Saracena
Post n°352 pubblicato il 07 Marzo 2012 da albathros70
Rosarno: il 14 marzo assemblea Lsu Lpu I lavoratori LSU ed LPU di Rosarno lanciano un nuovo grido di allarme rivolto ai propri colleghi della piana e dell'intera Calabria, affinché riprenda la lotta per la stabilizzazione di questa massa di precari sparsi per le Pubbliche Amministrazioni Calabresi. Ancora più convinti sono i lavoratori di Rosarno dopo aver sentito la risposta che l'Assessore Stillitani ha dato in diretta lunedì us al loro collega e portavoce Giuseppe Scandinaro in una trasmissione televisiva. Nella trasmissione di Polimeri si parlava di lavoro e alla domanda di cosa si intendesse fare per la stabilizzazione di questi 5.000 mila padri e madri di famiglia l'assessore ha risposto che la risoluzione del problema non dipende dalla Regione ma dal Governo che per rendere possibili le assunzioni dovrebbe cambiare le leggi nazionali, come quella del patto di stabilità. Per cui secondo l'assessore l'unica cosa che la Regione ed il suo assessorato possono fare, è chiedere un tavolo al Governo, cosa che è già stata fatta, ma che sarà difficile ottenere, perché al momento il Governo e quindi il Ministro Fornero sono impegnati a discutere appunto "DI LAVORO" e di riforma degli ammortizzatori sociali. A questo noi rispondiamo: "SE NON ORA QUANDO?" E' adesso che il Governo va incalzato, e non per ottenere un sostegno al reddito, perché noi LSU ed LPU non abbiamo perso il lavoro, anzi lavoriamo molto più di prima, viste le carenze di personale nelle piante organiche comunali. Noi vogliamo il riconoscimento della dignità del nostro lavoro, un contratto e quanto sul campo ci siamo guadagnati con 15 anni di sacrifici ed umiliazioni. Detto questo, a differenza dell'Assessore le idee ce le abbiamo chiare e stavolta non ci faremo fermare nemmeno dagli accordi sottoscritti magari qualche giorno prima dello sciopero e della protesta, per poi dissatenderli già il giorno dopo. Andremo fino in fondo e partiremo proprio da Rosarno, con una grande assemblea di zona aperta a tutti i lavoratori, i sindacati, gli amministratori provinciali e regionali, i sindaci, sperando che stavolta siano presenti anche quelli che non hanno firmato la lettera inviata al Ministro del lavoro su proposta del Sindaco di Rosarno. Siamo convinti che molti risponderanno al nostro appello comprese le forze sindacali che dovranno essere al nostro fianco in questa lotta ìmpari con un padrone che noi vogliamo diventi il nostro datore di lavoro in forza di un contratto e di quanto previsto dalla Costituzione e dalle leggi nazionali. In quella assemblea decideremo insieme le forme di protesta, se necessario anche ad oltranza da programmare e mettere in campo subito prima che si concluda nei palazzi romani la discussione sulla riforma del lavoro. Rivolgiamo perciò un appello a tutti, per mercoledì 14 marzo presso l'Auditorium Comunale di Rosarno alle ore 10:00. Basta a uno Stato che persegue i datori di lavoro privati che assumono in nero per poi mantenere lavoratori a nero a tutti gli effetti, dentro le pubbliche amministrazioni.
Giusppe Scandinaro Portavoce coordinamento lsu ed lpu di Rosarno
Post n°351 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da albathros70
ROSARNO. Lavoratori Lsu/Lpu, il Sindaco Tripodi scrive al Ministro Fornero Nel mese di dicembre 2011 il Presidente della Giunta Regionale Scopelliti e l'assessore Regionale al Lavoro Stillitani hanno inviato alla Sua attenzione un documento, sottoscritto da tutte le sigle sindacali, nel quale si evidenziava lo stato di profondo disagio di questi 5000 lavoratori, impiegati da oltre 15 anni nella pubblica amministrazione, e si chiedeva la convocazione di un tavolo tecnico presso il Ministero per approfondire la tematica e trovare delle soluzioni per il loro futuro lavorativo. Ci permettiamo di scriverle nella qualità di sindaci di paesi calabresi che nei loro comuni usufruiscono del lavoro di tanti LSU/LPU, senza i quali, sicuramente, molti servizi legati ai cittadini non potrebbero essere assicurati. Proprio perché il loro lavoro è divenuto indispensabile non ci sembra corretto che una categoria di lavoratori sia discriminata e che venga consentito una sorta di "lavoro nero". Infatti, questi uomini e queste donne, nei 15 anni di attività non hanno mai ricevuto alcun contributo previdenziale percependo un assegno dall'INPS come disoccupati di circa 500 euro al mese per 20 ore di lavoro settimanali. L'attuale legislazione limitativa in materia di assunzioni negli enti locali ed i tagli alle loro finanze impediscono a molti comuni l'effettuazione di concorsi pubblici loro riservati, condannandoli ad un destino di precariato perpetuo. Comprendiamo le difficoltà oggettive di questo momento di crisi economica ma non possiamo sottacere la necessità di far sentire la nostra voce per una maggiore dignità e per i diritti di questa categoria di lavoratori che da troppo tempo aspettano provvedimenti governativi che gli consentano di uscire dal limbo di coloro che in virtù di una legge nazionale lavorano per gli enti ma non hanno alcun rapporto di dipendenza con gli stessi e sono solo degli "utilizzati". Confidando in un positivo riscontro, porgiamo distinti saluti. Il Sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi
Post n°350 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da albathros70
la Circolare INPS numero 20 del 08-02-2012 stabilisce il nuovo importo del sussidio LSU-LPU per tutto l'anno 2012 in euro 556,00 http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2Fcircolari%2Fcircolare+numero+20+del+08-02-2012.htm
Post n°349 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da albathros70
Rosarno (RC) LSU-LPU: " Siamo ormai stremati e stanchi della nostra condizione di precarietà e disagio sociale in cui viviamo " I lavoratori lsu ed lpu di Rosarno come quelli dell'intera Regione sono ormai stremati e stanchi dalla annosa condizione di precarietà e disagio sociale in cui vivono. Nessuna forma di stabilizzazione o di miglioramento delle condizioni lavorative è stata a tutt'oggi messa in atto da chi ne ha la "patria potestà" e la competenza per legge, cioè la Regione Calabria. I sindacati sembrava si fossero svegliati con l'assemblea dei rappresentanti regionali a Lamezia nel mese di ottobre, dove insieme ai lavoratori era stato proclamato lo sciopero per il 7 novembre 2011 presso la sede della regione Calabria. Nonostante l'organizzazione di quella manifestazione fosse già avanzata, dopo un incontro avuto il 02 novembre con la parte politica regionale, lo sciopero saltò e fu firmato un accordo che nei suoi contenuti è stato totalmente disatteso. Da allora sono trascorsi oltre 3 mesi e solo ora i sindacati sembrano essersene accorti della presa in giro di quell'accordo da loro sottoscritto nonostante l'impegno sullo sciopero preso appena qualche giorno prima con i lavoratori che non venivano organizzati per una manifestazione dal 2007. L'accordo infatti prevedeva i pagamenti delle mensilità arretrate e l'impegno per i pagamenti puntuali successivi oltre alla necessità di richiedere la riapertura del tavolo nazionale per discutere sulle forme di stabilizzazione possibili. Da allora è cambiato il Governo nazionale e da qualche giorno il Ministro del lavoro ha aperto la discussione con le parti sociali e gli altri possibili interlocutori sui problemi del lavoro tranne che con la Regione Calabria. A tutt'oggi infatti, sembra che nessuno, tra sindacati e Regione Calabria abbia sentito l'esigenza di far scrivere nell'agenda del Governo e del Ministero del lavoro la problematica degli lsu ed lpu della Calabria, i lavoratori a nero per eccellenza che lo Stato fa finta di non conoscere, mentre dall'altro persegue il privato che usa il lavoro nero. In un Paese civile questo non è ammissibile ed abbiamo la certezza che il Governo disconosca la questione, dato che alcuni di noi qualche giorno fa in un colloquio diretto con il Ministro Riccardi in visita a Rosarno per la questione Immigrati, hanno esposto il problema del quale lo stesso membro del Governo era totalmente all'oscuro e come lui si suppone i suoi colleghi. E' chiaro che in questa battaglia devono entrare anche i sindaci, che sono coloro che nei fatti godono delle prestazioni lavorative di queste migliaia di padri e madri di famiglia calabresi, dato che, visti anche i tagli attuati dal Governo non possono più garantire le anticipazioni di cassa per favorire comunque i pagamenti puntuali delle spettanze. Urge perciò un intervento a più livelli ma con in testa la Regione Calabria per chiedere la riapertura immediata del tavolo di trattative con il Ministero del Lavoro e porre fine ad oltre 15 anni di precarietà e sfruttamento di Stato. Se è noioso il lavoro fisso è penoso quello precario e non fa onore a nessuno. Ancora una volta da Rosarno parte un grido di allarme ed un invito di compattezza a tutta la categoria lsu ed lpu oltre che alle forze sindacali, per mettere a punto un vero e proprio stato di agitazione che culmini in una grande manifestazione alla Regione Calabria, che solo una legge sulla stabilizzazione può bloccare e nessun accordo fittizio come avvenuto fino ad ora. Non crediamo più nelle favole perché ogni giorno è sempre più difficile rientrare presso le proprie case, dove abbiamo figli che non sono di serie B ma hanno le stesse Esigenze degli altri. Noi la stabilizzazione ce la siamo guadagnata sul campo, con 15 anni di sacrifici e di vessazioni. Non abbiamo mai avuto l'onore nemmeno di essere chiamati lavoratori perché anche questo per noi è un privilegio ma veniamo indicati come "soggetti utilizzati", una vergogna per l'Italia e per la regione Calabria che fa finta di non sapere e non dà nessuna risposta a gente che pur avendo lavorato non riceve quanto gli spetta da diversi mesi mentre sono sotto gli occhi di tutti sprechi e spese inutili a danno delle tasche di cittadini onesti ed indifesi
Post n°348 pubblicato il 28 Dicembre 2011 da quasifree
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Cari colleghi,
il 15 novembre, sembrerebbe, che il presidente Scopelliti, riceverà il sottosegretario al lavoro Bellotti per discutere di noi, vi pregherei ora piu' che mai, di far sapere al Presidente, all'Assessore, al Ministro al Lavoro ed a tutto il suo staff (in particolare a Bellotti) per iscritto, cosa veramente vogliamo e cioè un programma di stabilizzazione serio, realizzabile e concreto, non perdiamoci in inutili e utopistiche richieste, facciamo sentire la nostra PERSONALISSIMA opinione.
L'elemento determinante per il nostro futuro possiamo essere solo noi, la nostra presa di coscienza, la nostra determinazione, la nostra diplomazia ed il nostro dire e fare, non lasciate che siano, sempre, altri a fare o scrivere per voi.
Sono sicura che, saprete esprimere, quelli che sono i vostri pensieri senza essere tacciati di presunzione, falsità ed ipocrisia.
Scrivete.
Far capire che siamo in tanti a seguire con il fiato sospeso ogni loro passo, potrebbe fargli capire quanto ci teniamo ad un posto di lavoro e soprattutto quanto la nostra terra ha bisogno di dare lavoro ai suoi figli, scrivete, scrivete e scrivete.
Quanto meno provateci, non vi costa nulla.
Cinzia
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Noi siamo i DATORI di lavoro dei politici, votando scegliamo chi "ASSUMERE" per lavorare per NOI... questa è la DEMOCRAZIA!
Invece siamo NOI che lavoriamo per i loro sprechi e privilegi... ci trattano come fossero loro i "datori di lavoro" e noi i dipendenti: oltretutto, come dipendenti che lavorano a nero e ben sfruttati... pensiamoci
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