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Un vulcano ciclopico minaccia l’area del Tirreno: si rischia il cataclisma

Post n°1532 pubblicato il 29 Marzo 2010 da massimocoppa
 

Una massa enorme di magma sottomarino a 150 chilometri dalle coste della Campania
UN VULCANO CICLOPICO MINACCIA L’AREA
DEL TIRRENO: SI RISCHIA IL CATACLISMA
Il vulcanologo Boschi: “Può eruttare da un momento all’altro”: seguirebbero terremoti, tsunami ed un inferno
di fuoco

Secondo il “Corriere della Sera” di oggi ci sono inquietanti novità nella preoccupante vicenda, già di per sé misconosciuta e taciuta, del Marsili, un gigantesco vulcano sommerso nel mar Tirreno.
Secondo recenti rilevamenti effettuati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (il famoso Cnr) e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (presieduto da Enzo Boschi), la situazione si sta deteriorando. Le pareti del vulcano sarebbero interessate da un’estrema fragilità, e c’è il rischio che collassino. Già solo questo provocherebbe un terremoto di notevoli dimensioni che colpirebbe Napoli, le isole del golfo e l’area flegrea; quindi seguirebbe un’onda anomala, uno tsunami ciclopico che travolgerebbe le coste tirreniche dell’Italia meridionale. Ma il vero disastro arriverebbe dalla liberazione di un’enorme massa di magma che letteralmente sobbolle sotto il fondale marino e rappresenta una minaccia da anni nota al mondo scientifico e della quale non si parla quasi mai: sarebbe un cataclisma colossale, epocale, infernale, che coinvolgerebbe l’intero bacino del Mediterraneo e, di riflesso, Europa, Africa e Medio Oriente.
Il vulcano è situato a 150 chilometri dalle coste della Campania, sorge dagli abissi marini ed è alto tremila metri, tutti sommersi: infatti la vetta è a 450 metri sotto il livello del mare. La base è lunga settanta chilometri e larga trenta, per una superficie, perciò, di 210 chilometri quadrati. Si è formata, quindi, una camera magmatica gigantesca: una massa di fuoco in continuazione ebollizione e su cui centinaia di migliaia di persone (tra le quali io) stanno praticamente sedute sopra.
La cosa che più mi colpisce è il tono usato da Enzo Boschi: il geologo probabilmente più famoso d’Italia, un’autorità in materia, ha sempre usato toni pacati e tranquillizzanti, com’è nel modo di fare della scienza. Ebbene, stavolta ha incredibilmente dichiarato al “Corriere della Sera”: “Potrebbe accadere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l’edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all’improvviso”.
L’articolo del “Corriere”, benché in una versione leggermente diversa rispetto all’edizione cartacea, è leggibile on line QUI.
***
Mi rendo conto che la questione, adesso, è destinata a passare inosservata sui media nazionali, specialmente televisivi, perché saranno più interessanti i risultati delle elezioni, con tutto il loro significato politico ed ideologico che trascende la dimensione locale della consultazione.
Però non è detto che, per forza, dobbiamo sempre stare a discutere di cose contenute nel mainstream, nel filone principale dell’agenda comunicativa dettata dalle istituzioni, dai grandi apparati e dai media più importanti.
Del resto Internet ha dimostrato di essere un mezzo capace di veicolare informazioni a velocità straordinarie e verso bacini di utenza enormi. Proviamo, dunque, a rilanciare la notizia apparsa oggi sul “Corriere della Sera”.
Il giornale non può essere accusato di voler fare allarmismo: non è, storicamente, nel suo stile, e l’impaginazione dell’articolo (taglio basso ed a pag. 31), senza richiami in prima, testimonia che l’intenzione sembra, semmai, di dare alla cosa un profilo assolutamente minore.
Tuttavia la notizia c’è, è enorme ed agghiacciante: ed il silenzio assordante che, finora, la sta accogliendo è spiegabile solo con la volontà di non creare panico. Ma chiediamoci: vogliamo restare nell’ignoranza o vogliamo guardare in faccia la realtà?
Per me è sempre valso questo secondo comportamento: non per niente sono un nemico giurato dell’ipocrisia. Per questo chiedo al web (anche ai social network) di rilanciare questo post o, comunque, l’articolo del “Corriere”. E’ inutile nascondere la testa sotto la sabbia.

(Nell’immagine: il vulcano sottomarino Marsili come
emerge dai rilevamenti al sonar)

 
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