maya1 diary

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UN VIAGGIO

Post n°881 pubblicato il 04 Ottobre 2017 da maya1st

E' libero? 

"Il posto... Sì", rispose con un sorriso ironico.

Risposi al sorriso e mi sedetti davanti a lui.

Tirai fuori le cuffiette e inizia ad ascoltare la playlist da viaggio.

Lo osservavo, credevo di nascosto, ma lui a un certo punto alzò gli occhi e mi sorrise.

Poi successe una cosa strana.

Iniziò a guardarmi, osservare i miei movimenti, senza nascondersi come avevo fatto io qualche minuto prima.

Quegli sguardi erano una danza tra due animali che lentamente si annusavano.

Quegli sguardi parlavano di posti dove entrambi avremmo voluto essere, del vino che avremmo scelto e della musica

che avremmo ascoltato mentre facevamo l'amore.

Chiuse il libro che stava leggendo. Solo allora mi accorsi che non era un libro, ma un fumetto di Ugo Pratt.

 

“Viaggiare mi ha dato la possibilità di recarmi in luoghi che già esistevano nella mia immaginazione"

Hugo Pratt

 

Prese la giacca, si voltò, mi sorrise, mi augurò buon viaggio e scese.

Wish you Where Here dei Pink Floyd accompagnò lentamente il suo avviarsi verso l'uscita dai miei sogni.

 
 
 

VM18 IL VENDITORE DI SOGNI

Post n°880 pubblicato il 09 Settembre 2017 da maya1st
 
Tag: DILDO, SOGNI

 

.

Fece un lungo sospiro, toccò quella maniglia che le sembrò ghiacciata, ma era solo una sua impressione, spinse la porta ed entrò.

Sentì immediatamente il tintinnio del campanello attaccato alla porta di ferro.

"Dannazione!", pensò. Avrebbe voluto entrare nel totale anonimato e invece tutti si voltarono per un secondo a guardarla, quel secondo che le sembrò un'eternità. Nella sua mente, quelle persone l'avevano già scannerizzata con un laser invisibile e con un software degno di una spy story, era comparsa una schermata con il suo nome-indirizzo-età-luogo di lavoro e i suoi normali spostamenti.

La realtà era ben diversa, era vero che le persone presenti nel negozio l'avevano guardata, ma un secondo dopo erano tornati alla loro occupazione.

Si diresse immediatamente verso l'ultimo scaffale, quello meno in vista. Voleva mettersi degli occhiali da sole prima di entrare, ma poi aveva pensato che così conciata sarebbe stata ridicola e avrebbe attirato ancora di più l'attenzione.

Il cuore lentamente tornò al suo normale battito, fece dei lunghi sospiri per far sì che il suo colorito tornasse del suo solito pallore, e non rosso rubino com'era in quel momento, e si disse, anzi no, si ordinò: "Smettila di fare la scema, se hai avuto il coraggio di entrare ora devi andare fino in fondo!".

Iniziò ad osservare alla lontana la mercanzia, senza toccarla però, era troppo imbarazzata per farlo.

Due scaffali più avanti, delle ragazze che avranno avuto la metà dei suoi anni, ridacchiavvano divertite mentre prendevano in mano i vari oggetti, li tastavano, se li passavano tra battute scontate e ridolini isterici, e poi li riposavano per prenderne di nuovi.

Vorrebbe avere avuto la loro sfacciataggine, sfrontatezza o, semplicemente, la loro serenità per affrontare quell'ambiente per lei così ostico. Si fece coraggio di nuovo e passò alla merce per cui era entrata. Prese qualche scatola per leggere le istruzioni. 

Si chiedeva: "Saranno sicuri? Non saranno mica delle cineserie che sul più bello scoppiano o mi fanno prendere la scossa? Saranno igienici? Il materiale sarà anallergico?".

Mentre era sommersa dai suoi dubbi, un ragazzo che stava sistemando degli articoli si alzò da terra e sfoderando un bel sorriso le chiese: "Signora posso aiutarla? Se ha dei dubbi chieda tranquillamente.".

Era furiosa, come aveva osato rivolgerle la parola e attirare l'attenzione su di lei "Maledetto! E poi Signora... Grrrr!" pensò.

In quel momento, le tre ragazze che prima erano intente a giocare, la fissarono e ripresero a ridere, questa volta di lei e della sua espressione mista tra il furioso e l'imbarazzato.

Poi chiamarono il commesso: "Scusa... puoi venire alla cassa: abbiamo scelto!".

Mentre pagavano, una delle tre ragazze, la più grande, con dei capelli rosso fuoco e il piercing al naso, gli chiese con un fare da bambina maliziosa: "Lo puoi incartare? Così poi se vuoi puoi incartare anche me e scartarmi lentamente quando vuoi!".

Lei era allibita. "Io a vent'anni non avrei mai avuto quella faccia da culo!", poi si ferò a guardare il ragazzo, che prima aveva volutamente ignorato, e capì il motivo. Lui era davvero bello. Avrà avuto venticinque ventisette anni, alto un metro e ottantacinque/un metro e novanta, capelli neri rasati sui lati con un ciuffo riccio che gli scendeva sugli occhi, un sorriso perfetto con denti bianchi che sembravano appena lustrati dal dentista e la barba di qualche giorno che gli dava quel look trasandato consapevole che, a ben vedere, faceva impazzire le donne.

Quando le ragazze uscirono dal negozio, dentro rimasero lei, il commesso e un signore vestito con una tuta slabbrata e capelli unti che armeggiava tra i vari DVD per Adulti.

Il ragazzo si diresse da lei, prese un articolo e glielo porse. 

"Prendi questo!", le disse sempre sorridendo.

"Materiale anallergico e soft touch, ovvero sembra quasi vero, doppia funzionalità per orgasmo vaginale e clitorideo. Dimensioni standard che per iniziare può andar bene, costa novantacinque euro e, ovviamente, ha il vano pile protetto per non rischiare pericolose scosse" e su quest'ultima frase non poté trattenersi dal riderle in faccia.

Lei era su tutte le furie, stava per esplodere e dirgliene quattro, quando lui le prese delicatamente la mano e, questa volta sorridendo dolcemente, le chiese:

"Perché sei entrata qui?"

Rispose di getto, come faceva con il prete la domenica quando si andava a confessare:"Forse per cercare qualcosa che mi faccia sentire meno sola".

Lui sorrise: "Divertente!", le disse.

Lei lo incalzò:"Trovi?"

"Si, tu no?Sei venuta qui per comprare un attrezzo che è un surrogato del sesso e pensi che questo ti faccia sentire meno sola!".

Lei era spiazzata, non sapeva il perché ma gli chiese:"Cosa pensi di me?"

Le rispose: "Beh... penso che non volevi entrare qui, poi ti sei convinta, ma prima di venire hai osservato il negozio per diversi giorni, se non settimane, per cercare il giorno con meno affluenza. Pensò che hai prelevato dei contanti prima di entrare perché non vuoi che questo acquisto sia tracciato sul tuo bancomat. Quanto hai preso? Cento Euro?Sì, sicuramente non più di cento euro, il prezzo che ritieni sia un giusto compromesso per soddisfare un bisogno personale. Penso che quando sei entrata ti aspettavi di vedere solo un tipo basso, grasso, stempiato e con il naso tozzo. Un tizio che si fa i fatti suoi, che ti avrebbe ignorato e non ti avrebbe fatto domande né tanto più aiutato nel tuo acquisto e, una volta giunta alla cassa, ti avrebbe guardato le tette senza soffermarsi sul viso, avrebbe preso i soldi e senza distrarsi più di tanto dal suo giornaletto porno, ti avrebbe urlato un arrivederci. Ti aspettavi mio zio e, invece, hai trovato me!" concluse sempre più divertito.

Riprese: "Ehh già! Ti ho stravolto tutti i piani. E sai perché? Perché io ho quel sorriso, quel fascino che a te piace e che hai sempre associato agli uomini delle tue fantasie erotiche. Perché sono stronzo e sfacciato e questo, per una donna come te che ha sempre avuto il comando e tutti sotto di sé, rappresenta una sfida. Perché ti ho consigliato il dildo perfetto e ti guardo in un modo che ti fa capire che, nonostante l'età, io a letto so dove mettere le mani e sai che saprei farti godere molto di più di quanto potresti fare da sola con questo oggetto", disse prendendo in mano il dildo e agitandolo volgarmente.

Lei era spiazzata.

Lui proseguì: "Penso che tu adesso hai una gran voglia di essere scopata, hai voglia che ti porto sul retro, ti metto una mano davanti alla bocca per zittirti e ti ficco due dita dentro per vedere se sei davvero bagnata come suppongo tu sia e poi hai voglia che ti prenda di peso, ti metta sul tavolino e me lo tiri fuori dai jeans e ti sbatta così tanto da farti sentire i bottoni che sfregano sulla tua figa fradicia... sì dal tuo sguardo si capisce che hai voglia di essere scopata come Dio comanda, ma ti fa incazzare che con tutti gli uomini che ti passano sotto mano, sia un ragazzino in erba, di nemmeno trent'anni a farti provare certi brividi, mentre tu avresti preferito un uomo, certo molto più rassicurante e meno volgare, uno che ti avrebbe portato fuori a cena e dopo una lunga passeggiata ti avrebbe baciato dolcemente e con altrettanta dolcezza ti avrebbe infilato una mano sotto la gonna e poi ti avrebbe portato in un luogo sicuro per fare l'amore. Ti ritrovi di fronte uno sbarbato che lavora in uno sexy shop perché è talmente stupido che non ha trovato niente di meglio nella vita, eppure questo ragazzetto te lo faresti all'istante. Scommetto che se prendessi la tua testa e la mettessi sotto mi faresti un pompino da favola e te ne sbatteresti di Giovanni che rimane lì sul resto a far finta di sbirciare i DVD, mentre in realtà si fa una sega mentre guarda noi due che scopiamo.Se ho indovinato, chiudo tutto e mi offri un caffé, se ho sbagliato chiedo umilmente scusa. Quindi? Chiudo tutto?"

Un brivido le percorse la schiena e si accorse che il suo corpo era pronto per farsi scopare così come lui le aveva descritto: il sangue circolava velocemente, i capezzoli si erano irrigiditi e le sue labbra erano rosse.

"Sono così scontata? Oppure tutte le quarantenni sono così scontate agli occhi di un trentenne!?!", poi fece un lungo sospiro e guardandolo negli occhi gli disse:"Lungo?".

Lui rispose guardando verso il basso:"Dai non mi lamento saranno diciotto diciannove centimetri, ma credimi che so come far godere una donna!"

Lei finalmente scoppio a ridere e si rilassò: "Parlavo del caffè... lo bevi lungo, ristretto o macchiato?!?"

Lui scoppiò a ridere, stavolta in evidente imbarazzo. Si mise una mano in testa e rispose: "Mi hai fatto ridere... sai che c'è? Ti sei guadagnata il pranzo, offro io!", urlò a Giovanni di pensare lui al negozio e si diressero al bar in fondo alla via.

"Sai qual è la differenza tra me e un politico?" le chiese.

"No... dimmela", rispose rassegnata a dover sentire una stupidaggine.

"Loro fottono la gente e io sto per fottermi te!"

 

*** Il venditore di sogni ***

Alessandra

 
 
 

LA VERITA'

Post n°879 pubblicato il 20 Luglio 2017 da maya1st

 

Te ne sei accorto, sì
Che parti per scalare le montagne
E poi ti fermi al primo ristorante
E non ci pensi più

 

Non c'è più niente da fare eh?!? Forse, me ne sto rendendo conto anch'io.

La tua gentilezza non è altro che un altro modo di farmi sentire sbagliata.

Lo fai perché mi vuoi bene... il problema è che a me non basta.

Cercare le tue mani, come cerco ancora di capire come abbiamo fatto a sputtanare tutto così.

Anzi, no! Lo so... lo so come abbiamo fatto: pensavamo entrambi di aver ragione!

Cazzo... se per una volta avrei voluto essere dalla parte del torto!

Te ne sei accorto, sì
Che tutto questo rischio calcolato
Toglie il sapore pure al cioccolato
E non ti basta più
Ma l’hai capito che non serve a niente
Mostrarti sorridente
Agli occhi della gente
E che il dolore serve
Proprio come serve la felicità


E invece no... i tuoi baci sono freddi e mentre sulle note di Brunori io mi aggrappo ad un'idea di felicità,

di una vita senza te e senza elemosinare il più piccolo gesto spontaneo d'affetto, un po' muoio dentro.

Te ne sei accorto, sì
Che passi tutto il giorno a disegnare
Quella barchetta ferma in mezzo al mare
E non ti butti mai
Te ne sei accorto no
Che non c’hai più le palle per rischiare
Di diventare quello che ti pare
E non ci credi più

 

Non riesci nemmeno più a guardarmi negli occhi: te ne sei accorto? Il tuo sguardo va a destra e a sinistra, si abbassa, gira, svicola e quando finalmente mi guardi pensi che la mia sia una sfida.

Forse hai ragione... lo è. Ti sfido a guardarmi e a dirmi che non hai voglia di stringermi, non hai voglia di baciarmi, non hai

più voglia di me, di questa storia. Siamo arrivati a dirci basta o vogliamo continuare questo balletto su un letto di vetri rotti?

Ma l’hai capito che non ti serve a niente
Sembrare intelligente
Agli occhi della gente
E che morire serve
Anche a rinascere

Mi vuoi bene. Non è una domanda... Dio se lo so che mi vuoi bene. A me però non basta!

Non mi basta più, non mi è mai bastato e lo sai.

Forse nessuno mi saprà mai amare come desidero essere amata... voglio un uomo che abbia voglia di vivermi, divorarmi, farmi sentire bene, farmi sorridere e soprattutto farmi sua... senza farsi troppe seghe mentali.

Voglio un uomo che non mi dia per scontata, ma mi viva ogni giorno come se fosse il primo e l'ultimo.

Ti guardavo dritto negli occhi non per sfidarti, ma per tenderti una mano. Tu non l'hai presa.

La verità
È che ti fa paura
L’idea di scomparire
L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà finire
La verità
È che non vuoi cambiare
Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose
A cui non credi neanche più

Mi fai ridere sai... mi fai ridere quando mi allontano e tu subito mi tiri forte a te. Lo sai, cazzo! Sì che lo sai... lo sai

che non aspetto più. Non voglio sentirmi sola in due. Non mi serve... mi rode dentro, mi divora questa lontananza che c'è tra noi anche quando sono tra le tue braccia.


Voglio un uomo che non si addormenta lasciandomi tornare a casa da sola, ma s'inventa qualche storia per tenermi compagnia perchè si preoccupa per me.

Sì, lo so. E' vero! Ti ho detto io di non preoccuparti. Di dormire. Non voglio che perdi ore di sonno per me.

Ti ho conosciuto quando eri innamorato di me... è l'idea di "Lui" a cui è difficile rinunciare... ma "Lui" è andato via e io sono sola insieme a te.


E tu sorridi... sorridi perché per te l'unico motivo per star male è la morte... tutto il resto è vita.

Hai già lasciato tante volte e tante volte sei stato lasciato. E' la vita mi dici... già!

La verità
È che ti fa paura
L’idea di scomparire
L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà morire
La verità
È che non vuoi cambiare
Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose
A cui non credi neanche più

Chissà perché però io davvero non capisco... 

La tristezza serve quanto la felicità.

 

By Alessandra

 
 
 

VASCO ROSSI MODENA PARK 1 LUGLIO 2017

Post n°878 pubblicato il 06 Luglio 2017 da maya1st

Quello che si prova

Non si può spiegare qui

Hai una sorpresa

Che neanche te lo immagini

Dietro non si torna

Non si può tornare giù

Quando ormai si vola

Non si può cadere più

Vedi tetti e case

E grandi le periferie

E vedi quante cose

Sono solo fesserie

Hai ragione Vasco quello che si prova NON LO PUOI SPIEGARE QUI.

IO C'ERO.

E lo diciamo tutti noi con grande orgoglio.

C'ero da mesi... da Agosto del 2016 quando circolavano le voci che di lì a poco sarebbero usciti i biglietti,

e l'ansia di non riuscire a prenderli, la corsa alle notizie, l'annuncio del passaggio a Vivaticket per fottere i bagarini,

che poi ci sono comunque stati ma stavolta alcuni sono riusciti a bloccarli.

Poi arriva gennaio 2017 e vai... piazzo il mio ragazzo davanti al computer perché lui faceva il turno pomeridiano e poteva mettersi in coda a prendere i biglietti. Voglio il pit2! Al pit1 nemmeno ci pensavo... alla fine siamo riusciti a prendere un pit3 ed è andata bene così. Chi l'avrebbe sospettato che a inizio Giugno avrei avuto una malattia cardiaca che mi ha spezzato le gambe,

eppure ai dottori ogni giorno lo chiedevo: Potrò andare al concerto di Vasco?

Mi hanno detto: Sì

Poi tutte le notizie, preparare le magliette, scaricare l'app e l'ansia che cresce, cresce,cresce perché stavolta non è il concerto di Vasco, questo è stato IL CONCERTO IL VASCO.

40 anzi a dire il vero 45 canzoni

RECORD MONDIALE DI SPETTATORI PAGANTI

Ci hanno detto di tutto: drogati, vandali, devastatori di città (manco Conan il barbaro o Attila erano stati annunciati così)addirittura zombie (mi viene da ridere).

Siamo stati un'invasione pacifica di persone legate da un'unico amore: quello per la musica, la musica di Vasco.

Il mio modena park inizia venerdì da Bologna dove abbiamo preso l'hotel. Siamo andati a bere un caffè al bar di fronte l'hotel Bologna 

Fiera e una ragazza di nome Sara ci accolto con in sottofondo le canzoni di Vasco.

"ti prepari?" le chiediamo. Certo, risponde e inizia a darci consigli sulla strada da fare per non finire nel caos.

Fuori ci sono anche un signore di circa settant'anni che parla di Vasco ma "zo... io preferisco i deep purple" e una giovane novantenne che ci parla di Vasco, che lei lo conosce questo Vasco... ehhh se lo conosce.

Che spettacolo!

In hotel incontriamo Michela e altri ragazzi che ci chiedono uno strappo al concerto perché non trovano più un treno libero.

Certo che te lo dò ma al rientro non so cosa facciamo... e allora niente, loro volevano tornare subito.

Io avrei voluto incontrare tutti i ragazzi con cui ho fatto amicizia su facebook in questi mesi, ma la stanchezza ha poi preso il sopravvento e siamo tornati indietro subito.

Poi la sera a bere del whisky (naaaa una birretta) al roxy bar, a cantare le sue canzoni con l'adrenalina alle stelle e la voglia che 

l'indomani arrivi presto perché noi vogliamo andare a modena... modena park.

Arriva finalmente il 1 luglio e finalmente ci siamo. Facciamo il giro largo da san giovanni in persiceto e arriviamo a modena in un'oretta. Non abbiamo trovato code e nemmeno difficoltà per il parcheggio.

Ci siamo incamminati verso il parco e ho subito acquistato il cappellino che volevo da tanti concerti, ma questo come scrivevo prima è 

IL CONCERTO.

Con il mio cappellino, le mie calamitine e ottomila tappi di bottiglia nascosti in ogni dove, finalmente entriamo nel parco.

Zero coda, zero attesa. 

Ci siamo fatti un giro, abbiamo trovato un albero con tanta ombra e... dei ragazzi di ivrea (ivrea caput mundi) e ce ne siamo stati lì tranquilli fino alle 14.

Mi sono rilassata, anche se ogni tanto parlava quel pirla (povero) che ci svegliava dicendo: ehi tu... bevi tanta acqua, non svenire, 

non spingere...

Ero vicino allo stand della ricola e mi sono mangiata tante buone caramelline.

Poi ci siamo fatti un giro verso il laghetto e di nuovo ci siamo cercati un posto all'ombra. Le ore di attesa erano interminabili.

Vogliamo Vascoooooooo

Finalmente verso sera ci avviciniamo, dalle 18 siamo rimasti in piedi vicino alla cassa C6 ad aspettarlo.

Non avevo fame, volevo solo sentire la sua voce.

Alle 21.00 parte l'intro

COSI PARLO' ZARATHUSTRA

e poi eccola COLPA D'ALFREDO e tutti consapevoli che ognuno di noi ha avuto un "Alfredo" o "Alfreda" che ci ha fatto perdere delle grandi occasioni... e tutti a urlare: è andata a casa con il negro la troia... mi son distratto un attimo... colpa d'alfredo che con i suoi discorsi seri e inopportuni mi fa perdere tutte le occasioni!

E' iniziata la festa.

C'è chi mi ha chiesto: ma non ti sei sentita soffocare in mezzo a tutte quelle persone? Dannatamente NO!

E' stata una scarica di adrenalina inspiegabile. "220000 persone che cantavano insieme... un grande coro... non ve lo so spiegare

cosa si prova, ma la sensazione è di appartenere a qualcosa di immenso.

ALIBI: come quello di Giovanardi che ha dovuto sputare sentenza anche dopo che il Modena park è stato un successo: quel vasco però poteva dire ai giovani di non drogarsi. Giovanardi non hai ancora capito che il popolo di vasco non dà retta a nessuno... ha già una gran bella testa sopra le spalle!

BLASCO ROSSI: Ehh già d'altronde la combriccola del Blasco era tutta gente a posto ma qualcuno continuava a dirne male!Vasco che dice 

a Giovanardi "vieni giù in fondo al mare che ti dò l'animale" è stato impagabile!

BOLLICINE: con quegli occhi e quello sguardo divertito: Giovanardi piccolo piccolo piccolo. Coca cosa? COCA COLA

e poi arriva lei OGNI VOLTA e ognuno di noi và via con la mente. Vasco la dedicò al padre, io penso alla mia vita 

E ogni volta che non c'entro

ogni volta che non sono stato

ogni volta che non guardo in faccia a niente

e ogni volta che dopo piango

ogni volta che rimango

con la testa tra le mani

e rimando tutto a domani.

POI ARRIVA IL MEDLEY:Jenny è pazza, Silvia e la nostra relazione, con il grande Gaetano Curreri al piano: Jenny è pazza l'ho ascoltata fino allo sfinimento quando ero adolescente, l'ho consumato quel lato dell'LP. Silvia non sente oppure fa finta, guarda la gente poco convinta e la nostra relazione... non è per niente amore e non è forse neanche sesso. Quante volte l'ho pensato.

E tu chissà dove sei ANIMA FRAGILE che mi ascoltavi immobile ma senza ridere. Mi sono sentita tante volte un'anima fragile e ancora 

oggi un po' lo sono. Anche questa canzone dedicata al padre.

una SPLENDIDA GIORNATA è quella che ci hai fatto passare.

IERI HO SGOZZATO MIO FIGLIO la conoscevamo in pochi, canzone ironica che amo urlare e mimare come fa lui.

MEDLEY: T'IMMAGINI, DELUSA,MI PIACI PERCHE',GIOCA CON ME, STASERA, SONO ANCORA IN COMA,ROCK&ROLL SHOW

t'immagini la faccia che farebbero se davvero da domani tutti quanti smettessimo... Ehi tu "delusa"che cosa voi che sia "una scusa" stai pur lì... che io lo so che cosa è il Sesso e il Rock'N'Roll!

Mi piaci perché sei Bastarda (quante volte me lo sono sentito dire), Vieni a star con me Stasera? Stamattina é già il terzo caffé che bevo ho fatto pure una doccia gelata ma sono ancora in coma!!!

VIVERE UNA FAVOLA: le stelle stanno in cielo e i sogni non lo so, so solo che sono pochi quelli che si avverno.

NON MI VA che stai sempre bene che fai finta di godere no!

COSA VUOI DA ME Se non capisci ancora cosa voglio da te È inutile che te lo ricordi

SIAMO SOLI

COME NELLE FAVOLE io e te seduti sul divano parlar del più o del meno

VIVERE è sorridere dei guai (l'ho anche scritto sulla porta di casa)

SONO INNOCENTE MA ma non rido più... non possiamo più fregarcene

REWIND e via di poppe al vento e reggiseni con scritto: FAMMI GODERE ahaah io l'ho messo al mio moroso sul suo zainetto, giusto per ricordo!

LIBERI LIBERI siamo noi ma poi liberi da che cosa... chissà cos'è

MEDLEY: ED IL TEMPO CREA EROI: Ma restare pure calmi lì seduti al bar con il vostro Dio, ed i vostri "piccoli guai" No! non è successo niente la vostra casa è là e nessuno ve la toccherà. (ogni volta ho i brividi anche ora mentre la scrivo)UNA CANZONE PER TE...e non ci credi eh? L'UNA PER TE appena strimpellata  e poi VA BENE VA BENE COSI' ti sei accorta che facciamo l'amore... ti sei accorta si? E non mi dire che non lo volevi che non lo sapevi che finiva così (quanti ricordi stupendi)

SENZA PAROLA... si Vasco tu ci lasci senza parole, senza voce, senza fiato con la tua poesia.

RIDERE DI TE: e mi chiedo quante volte hai riso tu di me!

STUPENDO: Siii stupendo mi viene il vomito è più forte di me... quando leggo tutte le stronzate scritte su di noi prima e dopo il concerto.

GLI SPARI SOPRA l'ho ascoltata da un bagno chimico ahahahah non la tenevo più!!!

SBALLI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO e centomila occhi si voltarono a guardare il cielo con un sospiro leggero

C'E' CHI DICE NO e siamo noi che diciamo no ai terroristi, alla paura e chi ci vorrebbe in fila, in chiesa, in casa... noi siamo LIBERI LIBERI DI SOGNARE, del resto UN MONDO MIGLIORE ci aspetta!

NOI SIAMO I SOLITI..

noi siamo quelli delle illusioni,delle grandi passioni noi siamo quelli che vedete qui

SALLY ce l'ho tatuata sulla schiena: perché la vita è un brivido che vola via tutto un equilibrio sopra la FOLLIA (ho pianto a dirotto)

UN SENSO: sai che cosa penso che anche se non ha un senso domani arriverà lo stesso

SIAMO SOLO NOI: quelli che andiamo a letto la mattina presto e facciamo colazione anche con un toast del resto... spesso :)

VITA SPERICOLATA:  a forza di cantarla l'ho avuta davvero ahahaha

CANZONE e questa sera nel letto metterò una coperta in più perché sennò avrò freddo senza averti sempre senza averti sempre addosso... 

grande Massimo Riva sempre con noi.

e poi con ancora gli occhi lucidi arrivano quelle note... che in una notte così non vorresti mai, nonostante sei in piedi da ore e sei fisicamente sfinito, di Vasco non ne hai mai abbastanza. In un certo senso, è vero siamo drogati. Drogati di Vasco. Del suo rock, della sua poesia, dei suoi occhi così chiari e veri, della sua ironia, ma prima o poi arriva lei... ALBACHIARA e un GRAZIE enorme che lui ha dedicato a tutti i suoi fans!

Che dirvi ancora oggi ho i brividi e le lacrime agli occhi. Dopo le prima canzoni mi sono spostata da sotto la cassa C6 perché troppo potente e mi dava fastidio al cuore... un pezzo del concerto l'ho vissuto tra spintoni per uscire da quel posto e andare verso la collinetta... a godermi il resto del concerto in un posto più avvezzo per il mio cuoricino sotto assedio.

Nel frattempo, un ragazzo nella ressa ha cercato di baciarmi... poi forse ha visto che ero mano nella mano al mio moroso e ha lasciato perdere ahahaha pazzi pazzi pazzi

Siamo andati via con gli occhi lucidi e le ultime luci dei fuochi d'artificio che ci hanno illuminato l'uscita.

Arrivare al parcheggio con le gambe stanche e il cuore già in astinenza di Vasco e del modena park è stata dura.

Il giorno dopo siamo andati a Zocca, consapevoli che Vasco non c'era, ma ci sembrava una bella occasione per esserci.

C'era la festa del paese come cantava lui in FEGATO FEGATO SPAPPOLATO, siamo andati a casa sua insieme ad altri fans come in un pellegrinaggio religioso e poi una doverosa tappa a saluta Massimino!

La zona di Zocca nei colli bolognesi è davvero bella e merita un giro, Vasco o non Vasco.

Non è facile descrivere le emozioni che provavo ogni tanto quando mi giravo e sentivo cantare insieme a me 220000 persone.

Il modena park, Vasco, questo evento mi rimarrà dentro a vita.

GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIEEEEEEE

Alessandra

 
 
 

cuore ko

Post n°877 pubblicato il 23 Giugno 2017 da maya1st

il mio cuore non ha retto... ero stanca e stressata da mesi, continuavo a dirlo che non ce la facevo più, ma continuavoad andare avanti. Il mio cuore non ha retto, ma non c'entra nulla l'amore questa volta.Questa volta un virus brutto e antipatico si è insinuato nel mio cuore e mi ha causato qualche enorme e dolorosissimofastidio che ci metterà parecchio a guarire.PerimiocarditeIo che credo di essere invincibile... non lo sono per niente.Fa troppo caldo per stare a casa a cazzeggiare e fa troppo caldo per scrivere... ma tornerò, più in forma di prima.Come prima più di prima... io sono ancora qua! (vasco)Ale

 
 
 
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LEGGERE X VOLARE STANDO CON I PIEDI X TERRA

LIBRO

leggo di tutto e di più...alterno i grandi classici a libretti per passare il tempo alle biografie. Ultimamente mi sto appassionando alle biografie dei grandi della musica. Ho letto uno di fila all'altro i 12 libri del trono di spade e tro George R Martin un genio. Da scrittrice in erba vi posso dire che a volte sono i personaggi a prendere il sopravvento sulla storia...ti ci affezioni e loro ti parlano...mentre mangi, mentre cammini e lui....gran @@@@ ha avuto la capacità di uccidere dei protagonisti!!!! Lo invidio e attendo il sequel se non altro per sapere chi altro ucciderà ;)