maya1 diary

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NON DOVEVA ESSERE L'ANNO DEL TORO?

Post n°885 pubblicato il 29 Novembre 2017 da maya1st

Questa sera nell'aria c'è odore di neve.  Non è proprio la prima neve,ne abbiamo avuto un assaggio qualche giorno fa... beh non qui in pianura, ma quando nevica sulle alpi lo senti fin qui da noi.

Non è un bel periodo per il Toro. Eppure, caro il mio Paolo Fox, questo non doveva essere l'anno della nostra rivincita?

Mi guardo e non mi riconosco più. Mi guardi e sembra che non mi hai mai conosciuto veramente, o semplicemente, non hai mai provato a capirmi. 

Vorrei vedere nei tuoi occhi quello sguardo. Non uno sguago qualunque, ma proprio "quello sguardo", quello che mi farebbe sentire speciale anche quando una giornata di lavoro e tante nottate insonni mi fanno gonfiare gli occhi e mi rendono stanca... stanca di aspettare, stanca di aspettarti.

Mi guardo allo specchio e non riesco a riconoscermi più. Eppure un tempo mi guardavo ed ero bella.

Eppure un tempo mi guardavi e... macché... ma a chi voglio prendere in giro. Tu non mi hai mai guardato con gli occhi di un uomo innamorato. Lo so, lo sai. L'ho sperato, anche perché il tuo desiderio era reale. Avevi fame di me e quando ti sei saziato, mi hai semplicemente messo da parte. Vedo il mio riflesso in uno specchio, nella vetrina di un negozio, nello specchietto dell'auto e ogni volta che incrocio quegli occhi mi domando: ma tu chi sei?

 

Sei bellissima, tu sei il mio amore. Mi dici mentre ti fai la barba. 

Il problema è che dici quello che vorrei sentirti dire eppure quando ascolto quelle parole uscire dalle tue labbra riesco solo a pensare: lo credi davvero? Ci credi davvero a quello che mi dici? Lo senti oppure stai solo allungando la catena per non farmi fuggire via.

Ho scritto BASTA sulla spiaggia, ma tu attendi la prossima onda e smuovi un po' l'acqua per cancellare la mia volontà di chiudere questa porta e cercare in quel mondo là fuori quello sguardo, quegli occhi che mi facciano di nuovo sentire bella,amata, desiderata, voluta. Ora mi sento un bel soprammobile di cui ancora non vuoi sbarazzarti. Esisto. Ci sono. E tu lo sai... 

Non avrei mai voluto arrivare a questo punto, ma ora siamo qui, uno di fronte all'altra. Io non so più chi sono. Una volta mi rivedevo nel tuo amore, ora in quello sguardo mi sento solo giudicata, inferiore, sbagliata.

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Voglio ritrovare me stessa... m'incammino, alzo gli occhi al cielo ehh sì: stasera l'aria sa proprio di neve!

 

Alessandra

 
 
 

HIGHWAY TO HELL

Post n°884 pubblicato il 27 Novembre 2017 da maya1st

 

 

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Ehh già... ma che ve lo dico a fare.

Un uomo che bacia bene è un'autostrada per l'inferno.

Il bacio al giorno d'oggi è troppo sottovalutato. Troppa fretta di arrivare al dunque, quando il solo sfiorare delle sue labbra sul collo sono più efficaci di mille moine.

Ho baciato tanti uomini in vita mia, ma quelli che mi hanno fatto volare con un bacio sono davvero pochi.

Ognuno di questi uomini era convinto di baciare bene.

Ancora lo ricordo il bacio di Lillo, Caloggerino detto Lillo, di cui mi ero presa una cotta assurda, di quelle botte che prendi da ragazzina quando il primo stupido che ti da un po' di attenzioni diventa l'unico e il solo amore che vuoi avere.

Ebbene, questo sicilianissimo principe dei poveri, baciava a denti stretti. Giuro che se volessi imitarlo non ci riuscire nemmeno più... uno dei baci più orribili, ma non il peggiore.

I peggiori sono quelli che pensano che se ti sbavano per tutta la faccia allora hanno fatto bene il loro mestiere. Quei baci finiti i quali hai bisogno di una confezione da sei di rotoloni regina per asciugarti tutto il viso. Li odio.

Un bacio non è né deve essere una guerra... dev'essere una danza lenta - un tango. Deve prenderti, ma questo non significa che il lui di turno deve infilarti mezzo metro di lingua indurita e incartapecorita nella gola.

Altro uomo disgustoso... bleach!!! La lingua deve essere morbida, ma non molliccia. Bisogna avere un buon movimento rotatorio, ma non dev'essere un frullatore. Una sorta di danza di lingue che prosegue con le mani che percorrono il tuo corpo.

Poi ci sono quelli che danno i baci timidi. Tanti baci timidi, infiniti baci timidi... ed è vero che poche righe fa ho scritto che ormai c'è sempre più fretta, ma cacchio di un cacchio non è che una può morire di vecchiaia in attesa che ti decidi a infilarla la lingua :)))

 

Pochi uomini sono stati capaci di baciarmi così bene da farmi dimenticare dov'ero. Tu sei uno di questi ed è una delle cose che mi tiene stretta tra le tue braccia, dannato te!

Alessandra

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LA MAESTRINA

Post n°883 pubblicato il 29 Ottobre 2017 da maya1st

@@@ CONTIENE CONTENUTI EROTICI PREGO AI MINORI DI NON LEGGERE @@@

- SOLO UNA MENTE ARGUTA CAPIRA' IL MESSAGGIO NASCOSTO IN QUESTO POST VI SFIDO A SCRIVERE NEI COMMENTI COSA SECONDO VOI PENSO DI QUESTA SITUAZIONE: SECONDO VOI, ANCHE SE IL FINE HA ACCONTENTATO ENTRAMBI, E' DAVVERO ESALTANTE SAPERE CHE IL TUTTO NASCE DA UN PACCHETTO CONFEZIONATO? PRESTABILITO? :)

BUONA LETTURA, Alessandra

Aveva fatto tutti i compiti. Brava! Si era detta.

Aveva preso la poltroncina bianca di pelle, che di solito teneva vicino al divano, e l'aveva posta davanti alla porta con la seduta rivolta verso il pontoncino bianco.

Appoggiata all poltroncina una fascia nera di seta che aveva comprato appositamente per l'occasione.

Si era fatta la doccia e aveva spruzzato un pò di Acqua di gioia dietro le orecchie, sul collo e sulla schiena.

Voleva che lui sentisse il suo profumo quando l'avrebbe abbracciata da dietro e pian piano sarebbe sceso a baciarle la schiena.

Faceva freddo in casa, decise di aumentare un po' la temperatura. Si era messa un completo in pizzo e raso rosa, comprato anch'esso per l'occasione. Era la prima volta che le capitava di andare con un uomo più giovane di lei e questo un po' la faceva sentire a disagio. Lui era abituato a donne di almeno dieci anni più giovani. Si specchiò. Il suo corpo reso tondo dall'età ma ancora tonico nei punti giusti, la rassicurò. Gli sarebbe piaciuta. Aveva una maglia lunga e morbida che le arrivava sotto il ginocchio, le autoreggenti nere con una fascia di pizzo e niente più. Lui era in ritardo di mezz'ora, ma l'aveva avvisata.

Non si era truccata molto, solo un filo di rossetto e il rimmel.

Lui le mandò un messaggio sul cellulare. Sono sotto. Aprì il cancelletto e il portone e gli rispose con un messaggio per spiegargli qual'era il suo interno. 

L'ingresso si apriva su un open space dove sulla destra c'era una piccola libreria con degli oggetti orientali e qualche libro.

Il divano con penisola era messo a ferro di cavallo davanti a una grande tv da 50 pollici. sotto un mobiletto laccato bianco.

Non c'era nulla fuori posto. Sembrava una casa pronta per essere fotografata da qualche rivista di life style.

Lei lasciò la porta socchiusa e si nascose.

"Permesso?" chiese lui imbarazzato ed eccitato al tempo stesso.

"Siediti e chiudi gli occhi", ordinò lei.

Lui obbedì subito agli ordini.

Lei lo bendò poi si chinò su di lui per dargli un bacio sulla guancia.

"benvenuto ora alzati" gli ordinò con voce dolce e calda.

Era il primo contatto con lei. Aveva percepito il calore delle labbra, sentito il suo profumo dolce, ma soprattutto aveva capito che aveva i capelli lunghi perchè una ciocca le era scivolata in avanti.

Avevano il profumo del miele.

Non l'aveva mai vista, l'aveva preteso da lei. Voleva provare un incontro al buio.

Lei lo fece alzare, prima però accese lo stereo e creò un po' di atmosfera.

Gli prese le mani e le fece scivolare sul suo corpo.

"Vuoi continuare?" gli chiese

"Certamente... certamente piccola!" E si mosse per stringerla a sé, ma lei lo blocco.

"Non correre", gli intimò.

"Voglio baciarti!", pretese lui

"No... lascia fare a me... non correre, fidati di me!".

Aveva sentito il suo corpo per un attimo e non vedeva l'ora di poterla amare e farla sua.

Lei gli sbottonò la camicia e gli baciò il collo, poi scendendo diede un leggero morso al capezzolo e poi scivolò con la lingua fino all'inguine.

Lui le mise leggermente le mani sulla testa. Non vedere faceva sì che i suoi sensi fossero allertati ad ogni piccolo sfioramento delle sue labbra sulla sua pelle. Tutto era accentuato all'ennesima potenza. Aveva i brividi per il piacere.

Lei gli tolse sapientemente la camicia e lo face voltare. Era in balia delle sue mani.

Con la lingua percorse la sua spina dorsale. La sua voglia si faceva prepotente e lei se ne accorse.

lo abbracciò da dietro e gli strinse il pacco. "Ti voglio" gli sussurrò all'orecchio.

Lui non resistette. Si girò di scatto la strinse a se e la baciò. Lei lo lasciò fare.

"posso togliere la benda?" le chiese. "No!" rispose lei.

Voleva fare l'amore con lui senza che lui la vedesse.

lo portò in camera da letto. gli sfilò anche i pantaloni e gli diede un morso senza stringere i denti sopra lo slip.

Lui stava scoppiando e al tempo stesso doveva trattenersi perché temeva di venire subito.

Gli tolse anche gli slip e poi si dedicò a lui, con quei gesti con le mani, con le labbra e la lingua che facevano i movimenti perfetti che gli fecero pensare che questo era frutto di anni e anni di esperienze. Per un attimo, un infinitesimo di secondo, ne fu geloso. Quelle labbra non sarebbero state solo sue. Era stupenda. Avrebbe voluto vederla.

Le stava per dire di fermarsi perché non avrebbe resistito ancora per molto, ma lei si fermò da sola.

Si sdraiò sul letto e lo invitò a sdraiarsi accanto a lei.

Lui sentiva con le mani le calze autoreggenti, sentì il raso del completino e poi la sua pelle setosa.

La spogliò sempre bendato. Era arrivato il suo momento. Le baciò la nuca, poi gli occhi e poi gustò nuovamente le labbra. Scese ul collò e sentì la sua schiena inarcarsi e il morbido seno salire verso il suo corpo.

Allora lo afferrò e lo succhiò come si secchia una prugna matura d'estate.

Lei lo voleva e lui la sentiva e questo lo faceva sentire potente. Lei era finalmente sua.

Scese lentamente e poi da sopra lo slip iniziò a farsi strada con la lingua. Lei sussultò.

Scostò le mutandine e sentì finalmente il suo sapore. Gliele tolse e iniziò a baciare, leccare, mordicchiare ogni centimentro del suo pube. La succhiò fino a farla urlare... sentiva ancora le sue contrazioni quando gli si appoggiò per farsi bagnare dal suo umore-lei lo tirò dentro di sé. Lui non aspettava altro.

Non fu dolce com'era stato fino a quel momento. La prese con tutta quella voglia che aveva avuto dalla prima volta che aveva sentito la sua voce. I colpi erano forti, il ritmo un po' lento un po' svelto. Non poteva resistere ancora, la voltò e le venne sulla schiena.

Crollò al suo fianco.

Lei gli passò una salvietta per aiutarla a pulirsi dal suo liquido poi tornò sul letto e finalmente gli tolse le bende.

"Ciao" disse lui sorridendo

"Ciao" disse lei facendogli un enorme sorriso

"finalmente...tu", le disse accarezzangole il viso.

Era felice, aveva fatto i compiti bene.

Era andato tutto come aveva programmato.

 
 
 

IL VERSO GIUSTO

Post n°882 pubblicato il 24 Ottobre 2017 da maya1st

IL VERSO GIUSTO

Succede sempre... stai per scattarti un selfie e taaaacccc... no! Non ti piaci!

Poi... con il tempo... con gli ottomila scatti... riesci a trovare la posa giusta.

Il tuo lato migliore. Quello che decidi di mostrare alle persone e non a tutte!

Con alcune puoi fregartene di come viene la foto: chi ti ama già, chi ti conosce nelle tue mille

sfumature, non ha bisogno di vedere quale lato vuoi mostrare di te - sa già come sei!

Gli altri, no! Gli estranei vedono solo come decidi di apparire... io ho la capacità di fare il vuoto intorno

a me... forse perché non è facile capirmi, non mi capiscono nemmeno io, non posso mica pretendere che lo facciano

gli altri. Lo sapete una cosa pero?!? Non me ne frega un cazzo di essere capita.

IO SONO COSI' Ti va bene? Welcome in the fantastic Alessandra's world.

Non ti va bene? Beh come dice Canavacciulo: Adios!!!

Io non ho più tempo da perdere per farmi accettare. Non ho mai preteso che gli altri fossero diversi, ho solo cercato

di capirli e conoscerli prima di farmi un giudizio.

Chi si ferma alla copertina non può capire che cosa si perde nel leggere l'intero romanzo.

E questa la dedico al mio prof che ha deciso di tagliare con me tutti i ponti.

Vabbè come direbbero alle giostre: altro giro, altra corsa.

Io mi ritengo una persona speciale che chiunque dovrebbe desiderare avere nella propria vita perché, credetemi, persone

come me sono rare!

Una cosa mi ha fatto capire tutta questa storia... o meglio tutte le storie che hanno incrociato il mio cammino: non voglio

elemosinare il tempo, le attenzioni, l'affetto di nessuno.

 

Però se ancora un po'mi piaci

è colpa dei tue baci

che mi hanno preso l'animaaaaaa

DE LI MORTACCI TUAAAAAA

Daniele Silvestri - Testardo

 
 
 

UN VIAGGIO

Post n°881 pubblicato il 04 Ottobre 2017 da maya1st

E' libero? 

"Il posto... Sì", rispose con un sorriso ironico.

Risposi al sorriso e mi sedetti davanti a lui.

Tirai fuori le cuffiette e inizia ad ascoltare la playlist da viaggio.

Lo osservavo, credevo di nascosto, ma lui a un certo punto alzò gli occhi e mi sorrise.

Poi successe una cosa strana.

Iniziò a guardarmi, osservare i miei movimenti, senza nascondersi come avevo fatto io qualche minuto prima.

Quegli sguardi erano una danza tra due animali che lentamente si annusavano.

Quegli sguardi parlavano di posti dove entrambi avremmo voluto essere, del vino che avremmo scelto e della musica

che avremmo ascoltato mentre facevamo l'amore.

Chiuse il libro che stava leggendo. Solo allora mi accorsi che non era un libro, ma un fumetto di Ugo Pratt.

 

“Viaggiare mi ha dato la possibilità di recarmi in luoghi che già esistevano nella mia immaginazione"

Hugo Pratt

 

Prese la giacca, si voltò, mi sorrise, mi augurò buon viaggio e scese.

Wish you Where Here dei Pink Floyd accompagnò lentamente il suo avviarsi verso l'uscita dai miei sogni.

 
 
 
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Un blog di: maya1st
Data di creazione: 04/12/2008
 

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LEGGERE X VOLARE STANDO CON I PIEDI X TERRA

LIBRO

leggo di tutto e di più...alterno i grandi classici a libretti per passare il tempo alle biografie. Ultimamente mi sto appassionando alle biografie dei grandi della musica. Ho letto uno di fila all'altro i 12 libri del trono di spade e tro George R Martin un genio. Da scrittrice in erba vi posso dire che a volte sono i personaggi a prendere il sopravvento sulla storia...ti ci affezioni e loro ti parlano...mentre mangi, mentre cammini e lui....gran @@@@ ha avuto la capacità di uccidere dei protagonisti!!!! Lo invidio e attendo il sequel se non altro per sapere chi altro ucciderà ;)