maya1 diary

Benvenuti nella mente di una donna :O)

 

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non sono sparita

Post n°876 pubblicato il 16 Maggio 2017 da maya1st

Sono sparita! No... sennò non sarei qui a scrivere...

Ho avuto un lutto... è mancata una grande donna a cui volevo bene. Una donna che ammiravo e che ha fatto tanto per sua figlia... la mia migliore amica.

Poi mia madre è stata ricoverata in ospedale ed è uscita il giorno del mio compleanno... 4 maggio.

La gente mi chiedeva: Cosa vuoi per il tuo compleanno.

La risposta: uscire da tutto questo caos.

Ho voglia di stare bene, di serenità, di essere felice.

 

Standing Ovation di Vasco accompagna i miei pensieri e sapere che da qualche parte là fuori qualcuno pensa che dovrebbe fare una standing ovation per me... mi fa stare già un po' meglio

;) Buona notte

Alessandra

 
 
 

SONO ESAUSTA

Post n°875 pubblicato il 19 Aprile 2017 da maya1st

Pasqua e pasquetta seduti a mangiare per ore e ore e ore è quanto di più lontano dalla mia idea di divertimento.

A Pasqua sei ore al ristorante, tra l'altro abbiamo anche mangiato malissimo, tanto che avrei voluto mandargli Canavacciuolo che a suon di schiaffoni gli insegnava a cucinare. Assurdi.

A pasquetta pranzo su a Lanzo... anche questo interminabile.

Sono arrivata a casa stanca e, passatemi il termine, scazzatissima. Avevo voglia di scrollarmi di dosso due giorni stressanti e noiosi. Ho chiesto a teo se gli andava di farsi una passeggiata e mi sono portata dietro anche il pallone da basket per fare due tiri.

Siamo arrivati al parco e ho fatto qualche lancio libero. Mi si avvicina un ragazzino di dieci anni che mi chiede: " Posso giocare?".

"Certo!", rispondo. Facciamo qualche tiro a testa e si avvicina un altro bambino.

"Ehi posso giocare anch'io?", chiede. Era Alex, il fratello del primo bambino di cui ahimè non ricordo il nome.

Mi propone di giocare a centodieci, un gioco che prevede dei lanci liberi a canestro e chi perde guadagna dieci punti. Chi arriva prima a centodieci ha perso. Si avvicina anche il terzo fratello, sei anni, ricky, che straccerà tutti. Perdo, ma questo era quasi scontato.

Mi sono divertita come non mi accadeva da tanto tempo. Dopo un po' la mamma, di origine peruviana, li ha richiamati a raccolta. Ricky salutandomi mi dice: "Grazie Alessandra, la prossima volta giochiamo così ti straccio di nuovo!"

Tsk!!! Ecco... presa anche in giro dal bimbetto!!!

Li ho salutati con un gran sorriso.

Ero felice.

Federico e la sua assenza hanno lasciato il segno.

Mi turba sapere che ci sono persone che entrano nella vita delle persone, lasciano una pesante traccia del loro passaggio e poi spariscono come se niente fosse o, ancora peggio, come nel suo caso, decidono di bloccare ogni contatto con te. Non lo capisco e non lo capirò mai.

 

Ieri, poi, è stata la giornata più brutta. Era da dieci giorni che la mamma della mia migliore amica stava male dopo un ricovero in ospedale e un'operazione che l'aveva ridotta a letto in rianimazione. Giuliana, così si chiama la mamma della Cri... chiamava non riesco ancora a parlarne al passato, era una donna molto forte. Tutti noi pensavano che ce l'avrebbe fatta e che l'avremmo cazziata per aver trascurato la sua salute. Invece, Giuliana ci ha tirato un brutto scherzo e ci ha lasciato. Era per me una seconda mamma, una sorta di zia, la cri è come una sorella, di quelle amicizie che tra alti e bassi resiste da quasi vent'anni.

E' andata via in una giornata di vento e ci ha lasciato una notte stellata come se ne vedono poche. Sono molto stanca, ho pianto tanto e dormito poco. Sto scrivendo in modo sconnesso e non ho voglia di rileggere, ma ho solo voglia di mettere nero su bianco tutto questo stress. Scrivere è il solo antidoto che conosco alla rabbia, alla frustrazione, al dolore, alla paura, all'incapacità di capire il mondo.

 

Alessandra

 
 
 

RELAZIONI CLEENEX

Post n°874 pubblicato il 13 Aprile 2017 da maya1st
 

 

 

Ciao Federico o chiunqua tu voglia essere...

A volte credo di non essere nata per stare in questo mondo... in questa epoca, ora!

Mi chiedo perché ogni volta che ho tra le mani qualcosa di bello e prezioso io riesca sempre a rovinare tutto. Tutte le cose, i momenti, le persone belle che incrociano il mio cammino le perdo con la stessa velocità che ci mette il sole a sorgere al mattino.

E' un attimo... prendi la macchina fotografica per riprendere l'alba e il cielo è già una distesa di luce che annienta ogni riflesso.

Sono stata gettata via come si butta un cleenex dopo averci soffiato il naso.

E' stato un attimo e via... basta: bannata, bloccata, cancellata, esclusa dalla vita di una persona che ammiravo e da cui stavo imparando tanto.

Forse il mio destino è quello di restare nella mediocrità, forse...

Mi chiedo come abbiamo fatto a diventare talmente cinici da temere il confronto e decidere di voler cancellare una persona dalla nostra vita senza dargli il beneficio del dubbio, il diritto di replica. La mia fragilità è stata considerata un difetto talmente grande da volermi cancellare totalmente dalla vita di qualcuno. Qualcuno che stimo molto, qualcuno che mi stava aiutando a crescere e che stava nutrendo la mia mente di quella linfa che mi manca.

Io non temo le critiche, certo le accuso e alcune mi feriscono, e che cavolo sono un essere umano, ma ci sono ferite che ci aiutano a crescere. Nessuno di noi avrebbe imparato ad andare in bicicletta se prima non fosse caduto decine di volte... quanto ci hanno insegnato quelle sbucciature, quelle croste sul ginocchio, quel dolore che anziché abbatterci ci ha rimesso in sella più e più volte finché non siamo stati in grado di pedalare e goderci la gioia di sentire l'aria sulla faccia?!?

Non volevo che tu smettessi di scrivermi... anzi, tutt'altro. Volevo che tu continuassi a dirmi il tuo punto di vista, a concedermi la tua conoscenza fatta di un'esperienza di vita che io non ho avuto e che avrei tanto voluto avere. Mi stavi nutrendo con la tua sapienza e mi hai lasciato a bocca asciutta.

Mi ricordo che da piccola mio nonno usava dei fazzoletti di stoffa. Certo, forse era meno igienico, li usavi più volte prima di metterli a lavare, ma poi li lavavi e li riutilizzavi. 

Alcuni erano ricamati con le iniziali di chi li utilizzava. In tutti i corredi c'erano almeno una confezione di fazzoletti di stoffa. I corredi... le mamme li faranno ancora i corredi o adesso basta andare all'ikea e in mezza giornata è tutto pronto? Beh... chi lo sa? In fondo, anch'io quando mio fratello ha dovuto ricostruirsi una vita, ho fatto un salto al Bennet e in poche ore gli ho portato in due buste tutto il necessario per la vita da single.

La fretta... io aborro la fretta!

 

Mi sento inutile come un cleenex... forse non sono stata all'altezza di dare quanto ho ricevuto e così hai deciso di cancellarmi dalla tua vita.

Forse dovrei anche smettere di scrivere... lo so, hai ragione, talvolta i miei scritti sembrano un compitino di una brava studentessa più che spaccati di vita. Sono una persona ignorante e con te lo ero un po' meno ogni giorno che passava.

 

Lasciami nella mia mediocrità... dopotutto me lo merito. Rovino sempre tutto ciò che di bello mi capita nella vita.

DOVRO' SOLTANTO A REIMPARARE A CAMMINARE SE NON CI SEI TU- Calcutta

Alessandra

 
 
 

L'AMORE AI TEMPI DELLA DIETA

Post n°873 pubblicato il 12 Aprile 2017 da maya1st

Le mancava l'ultima cosa da prendere e poi finalmente poteva andare in cassa a pagare. Era stanca quella sera, si sentiva uno straccio e non vedeva l'ora di farsi una lunga doccia calda, scaldarsi la zuppa pronta che aveva comprato perché non aveva voglia di cucinare ma, al tempo stesso, si era stufata di mangiare pizze, panini e patatine.

E' vero. lo sapeva, comprare la cioccolata bicolore non rientrata nei buoni propositi per iniziare la dieta, ma aveva bisogno d'affetto in quei giorni e una bella fetta biscottata con un po' di crema al cioccolata era quello che cercava per tirarsi un po' su.

Girò la fila di scaffali con il cestello in mano e lo vide.

Gli sorrise. Era tanto che non lo vedeva e lo stupore e la felicità che provava in quel momento la fecero illuminare. Lui la vide e, al contrario di lei, rimase impietrito con un sorriso tiepido sul volto.

La sua espressione iniziale cambiò quando i suoi occhi incrociarono il suo sguardo gelido.

"Ciao" gli disse in uno strano tono imbarazzato.

"Ciao" rispose lui, ora con un tono più dolce dopo l'imbarazzo iniziale.

Prese un barattolo di cioccolata bicolor e gliela porse: "Scommetto che cercavi questa vero?".

Lei imbarazzata prese il barattolo, poi abbassò lo sguardo e in tono triste gli rispose: "Mi conosci ancora come le tue tasche eh?".

Era strano quell'imbarazzo tra di loro. Pensare che un anno prima, tra questi stessi scaffali, lui timido e impacciato, incurante degli sguardi della gente, l'aveva presa tra le sue braccia e le aveva dato un lungo bacio, dolce e passionale, per dichiararle con quel gesto plateale tutto il suo amore. Oggi, invece, il semplice sfiorarsi con le mani faceva stridere i loro cuori come l'impatto del Titanic sull'iceberg.

"Hai da fare ora?", gli chiese lui. Aveva pensato tanto a lei, era stata la sua fonte di luce per tanti mesi poi aveva iniziato a guardare in faccia la realtà. Erano innamorati ma non potevano stare insieme. 

Erano così simili e così lontani loro due. Lei con la sua sete di conoscenza l'aveva affascinato, lui con la sua incapacità di lasciarsi andare gli sembrava così dolce che se ne era innamorata senza rendersene conto.

"Pago queste cose alla cassa e poi sono libera... ti va un caffé?" gli rispose.

Si erano tanti amati e si erano feriti con la stessa intensità e forza con cui facevano l'amore.

 

Non scopriremo mai come andrà a finire... ma sappiamo che per una volta mandare a fanculo la dieta ha portato due anime perse a rincontrarsi.

L'amore vince sempre.

Vivere come volare 

ci si può riuscire soltanto poggiando su cose leggere. 

Del resto non si può ignorare la voce che dice che oltre le stelle c'è un posto migliore. 

E un giorno qualunque ti viene la voglia 

di andare a vedere 

di andare a scoprire se è vero 

che non sei soltanto una scatola vuota 

o l'ultima ruota del carro più grande che c'è. 

....

Vivere come nuotare 

ci si può riuscire soltanto restando sul pelo del mare. 

D'altronde non si può tacere 

la voce che dice 

che in fondo a quel mare c'è un mondo migliore 

E proprio quel giorno ti viene la voglia 

di andare a vedere 

di andare a scoprire se è vero 

che il senso profondo di tutte le cose lo puoi ritrovare soltanto guardandoti in fondo. 


quanto l'apparenza inganna 

e quanto ci si può sentire 

soli 

e non provare più niente 

non provare più niente 

e non avere più niente 

da dire. 

Vivere come sognare 

ci si può riuscire 

spegnendo la luce e tornando a dormire 


BRUNORI SAS KURT COBAIN

 

Alessandra

 
 
 

PARANOID

Post n°872 pubblicato il 05 Aprile 2017 da maya1st

E poi ci sono delle giornate in cui capisci che vieni fraintesta solo per la tua schiettezza,

e poi ascolti lei... la canzone che sentivi da piccola nella cameretta perché il monopolio dello stereo era di tuo fratello e i dischi che giravano e rigiravano solo i suoi... che col tempo divennero i tuoi... la tua musica: PARANOID BLACK SABBATH

 

È finita con la mia donna perché non è 

riuscita ad aiutarmi con quel che succedeva nella mia mente 

La gente pensa che io sia pazzo perché 

mi acciglio sempre 

Tutto il giorno penso a cose, 

ma niente sembra soddisfarmi 

Penso che perderò la testa se non trovo 

qualcosa che mi tranquillizzi 

Puoi aiutarmi ad occupare il cervello? 

Oh sì 

Ho bisogno di qualcuno che mi mostri 

Le cose che non riesco a trovare nella vita 

Non riesco a vedere le cose che fanno la vera felicità, 

Devo essere cieco 

 

Fammi uno scherzo e sospirerò, e tu riderai e io piangerò 

Non riesco ad essere felice e l’amore è irreale per me 

E così mentre ascolti queste parole che ti parlano del mio stato 

Ti dico di goderti la vita, io vorrei poterlo fare ma è troppo tardi

 

 
 
 
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Un blog di: maya1st
Data di creazione: 04/12/2008
 

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LEGGERE X VOLARE STANDO CON I PIEDI X TERRA

LIBRO

leggo di tutto e di più...alterno i grandi classici a libretti per passare il tempo alle biografie. Ultimamente mi sto appassionando alle biografie dei grandi della musica. Ho letto uno di fila all'altro i 12 libri del trono di spade e tro George R Martin un genio. Da scrittrice in erba vi posso dire che a volte sono i personaggi a prendere il sopravvento sulla storia...ti ci affezioni e loro ti parlano...mentre mangi, mentre cammini e lui....gran @@@@ ha avuto la capacità di uccidere dei protagonisti!!!! Lo invidio e attendo il sequel se non altro per sapere chi altro ucciderà ;)