Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi
 

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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Messaggi di Maggio 2017

CLAP...CLAP...CLAP...

Post n°2260 pubblicato il 27 Maggio 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per laura ravetto

 

Laura Ravetto, insieme alla collega Biancofiore, è una delle fedelissime di Silvio. Battagliere entrambe, per il cav. farebbero follie, si farebbero "scevolare" un braccio pur di non negare la loro stima e la loro completa sudditanza al boss di Forza Italia. Saprete che sia prossima (almeno si spera) la legge per l'abolizione dei vitalizi per gli onorevoli e i senatori: un buon passo avanti è stato fatto e l'iter procede. La legge dovrebbe essere retroattiva e si parlerà solo di pensioni con il sistema retributivo. Speriamo bene e che finisca presto questa esasperante corsa al "bottino" dei vitalizi sostanziosi e ambiti. Laura Ravetto al contrario di altri amici del suo partito, non si è tirata indietro e ha detto sì alla legge. "Ai cittadini sono stati chiesti grandi sacrifici, ora tocca ai parlamentari. Per questo ho votato per il taglio". "Lei quanto ci perderà?" le hanno chiesto: "Non ho fatto calcoli, ma per gli eletti come me nel 2006 il taglio è del 50%. E comunque ho scelto di fare politica non certo per avere una pensione". Non mi è mai stata simpatica la signora Ravetto, ma se non è stata una finta, se non è stata un sceneggiata, direi che meriti un modesto applauso.


 
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UNA FOTO E ALCUNE RIFLESSIONI

Post n°2259 pubblicato il 27 Maggio 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Nato, i

 

Il G7 di Taormina è in queste ore, l'avvenimento mondiale più narrato nelle cronache della comunicazione e il più cliccato in rete.  Posto sotto la lente d'ingrandimento, cerchiamo anche per pura curiosità, i siparietti che spesso nascono dalla difficoltà delle traduzioni da parte degli interpreti, oppure i gesti strani, magari istintivi e non voluti, dei big partecipanti. Ci piace anche notare le mise dei maschietti: ecco per esempio, una cravatta vistosa come quelle che generalmente usa Trump non comparabile con le cravatte più sobrie dei colleghi che restano sempre le preferite per gli abiti scuri. Le mise femminili poi, sono una grande attrazione per le famose griffes esibite e per come gli abiti siano indossati con grazia, stile e femminilità, dalle first ladies. Ho scelto la foto in alto, ma pochi avranno notato che non riguarda il G7. Infatti è stata scattata giovedì in occasione del vertice della NATO che si è tenuto a Bruxelles. Vi chiedete perché abbia voluto mostrarvela? Semplice, vorrei condividere con voi dei dettagli che mi hanno colpito favorevolmente inducendomi ad una breve riflessione. Sono "first partner", le mogli dei capi di stato, le compagne e il compagno (unico di sesso maschile) del primo ministro belga. Lui è Gauthier Destenay "marito" del ministro Xavier Bettel. E ancora, la signora Emina Gulbaran Erdogan moglie del boss turco. Vediamo insieme il colpo d'occhio generale: donne giovani e meno giovani, donne eleganti con modernità, donne eleganti ispirandosi al classico e una "donna" turca con abiti tradizionali che lasciano intendere fede e religione diverse dalle altre. Un gay solitario ma non fuori posto, e un insieme di culture che sono in posa senza problemi, sapendo di rappresentare le loro nazioni senza se e senza ma. Ebbene, questo è il mondo che sogno, il mondo di domani mattina, un oriente e un occidente che si mettano in posa ogni giorno no per farsi fotografare, ma per confrontarsi, discutere, misurarsi su tutto e su tutti: gay, matrimoni, vivere comune, costumi, usi, religioni che prevedano il rispetto per gli altri e per la vita, mutuo soccorso per i più deboli, assistenza per gli indigenti, lavoro per tutti, benessere livellato dove sia possibile, libertà di movimento su tutto il pianeta, razze ed etnie fianco a fianco. Utopia? Sogno? Fantasia esasperata? Non lo so, ho visto la foto e immediatamente ho scritto il post esponendovi tutto ciò che mi sia passato per la testa. Comunque non credo di aver...bestemmiato. O no?

 
 
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...8...9...10! CHI VEDO...VEDO!

Post n°2258 pubblicato il 26 Maggio 2017 da monellaccio19
 

Risultati immagini per giochi per ragazzi degli anni '50

 

Questo è un gioco che qualcuno ricorderà: da noi si chiamava "sguincio", un gioco di strada che è ormai fuori da ogni memoria. "Staccio", "Strifone" erano altri giochi che nell'immediato dopoguerra i ragazzini praticavano per strada; certo ve ne erano altri,  ma quelli più virili, più maschili erano i tre che ho citato. Un altro gioco era quello delle corse delle ramette: il tappo di una birra riempito di cera, quindi bello pesante e all'interno la faccia ritagliata da una figurina in bianco e nero, di un ciclista famoso del tempo: i Coppi e i Bartali si sprecavano. La pista da percorrere picchiando la rametta con l'indice e il pollice, era un qualsiasi marciapiede del tempo: "chianche" bianche che bordavano tutti i marciapiedi, quindi piste ideali per fare queste corse: bastava non far cadere la rametta a sinistra e non farla uscire dal bianco a destra! Così si viveva in strada, così si cresceva giocando all'aria aperta dei cortili e delle strade. Quanti ricordi, quante litigate, discussioni, eppure, sempre con l'innocenza dei bambini di allora, con il candore e  il rispetto verso gli altri. Poi col passar del tempo cambiarono le abitudini, i giochi e via fino a quando terminò la "pacchia" e si passò a pensare ad altro. Transitare dalla fanciullezza alla giovinezza, ti cambia tutta la vita. Le generazioni dopo la mia, sono state più fortunate, hanno avuto più possibilità e più giochi da praticare, meno strada e più interno: i lego, i passatempi diversi e sempre aggiornati, insomma, c'era sempre un motivo per invitare a casa qualche amico per...studiare! Vabbè, a ciascuno il suo tempo e i suoi passatempi e chi non avesse avuto troppe disponibilità, ha sempre supplito al possesso di un oggetto relativo a un gioco, con qualche altro accessorio per far finta: chessò, un telecomando della TV per far finta di fare una telefonata portandolo all'orecchio. Quindi mi permetto fornirvi un esempio palese delle varie situazioni in cui si sostituiva qualcosa con ben altro!

 

La sezione supplente!            La realtà!

 
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GIULIANO FERRARA: CHIAMATA ALLE ARMI!

Post n°2257 pubblicato il 26 Maggio 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per giuliano ferrara oggi

 

Si può anche perdere la pazienza, la calma, la necessaria concentrazione per tenere sotto controllo una particolare e sensibile "patata bollente" che ci imbarazzi tanto da analizzarla con l'animo piuttosto agitato e la mente ...pure! E' vero che in questi ultimi tempi, tra sbarchi che aumentano in maniera esponenziale, terrorismo che si fa vivo sempre più audace e assassino, politica europea sempre più latitante sul problema invasione extracomunitari e pericolo potenziale di infiltrazioni jhadiste in Europa, ci stiamo elettrizzando un po' tutti: noto mia moglie che è sempre più nervosa quando seguendo o leggendo le news, si inalbera per la continua, costante presenza di extracomunitari coinvolti in fattacci di cronaca nera e/o episodi dovuti ad alcuni di essi troppo invadenti. Ciò che stia accadendo in questi ultimi mesi, sembra un macchinoso disegno strategico dei signori della morte. Ormai procedono come e quando vogliono, fanno la spola tra Europa e nord Africa come fossero turisti per caso, vanno e vengono, tutti noti alle forze internazionali di polizia, eppure, ne venisse fermato uno, pure per sbaglio! Quindi, malessere che aumenta dappertutto, anche sul blog si avvertono cambi umorali, e riletture dei fatti salienti che interessano non solo l'Italia ma il vecchio continente tutto. Giuliano Ferrara non l'avevo mai visto e mai letto così incazzato: "Se non abbiamo un Dio da difendere, nessun Dio ci può salvare". Una frase forte, una scudisciata che lascia il segno specie su chi, proprio in questo delicato frangente della storia, vedrebbe una soluzione armata laggiù in casa dell' ISIS, per una vittoria definitiva che cancelli questi cattivi nemici dell'occidente! La teoria di Ferrara non è peregrina: attaccare per evitare di essere attaccati, distruggerli per non essere distrutti e dando ragione alla Fallaci,  tra rabbia e orgoglio, ci stiamo facendo prendere dai fondelli da quattro sciagurati. E' vero, la situazione politica laggiù è molto ingarbugliata e poco chiara: si riconquistano piazze, città e luoghi perduti, mentre loro si ritirano. Gli alleati vanno avanti e ripuliscono le zone di guerra e loro continuano ad arretrare. Ma quando un nemico arretra è sconfitto o no? Bella domanda, poiché loro perdono zone importanti dove erano conquistatori e  da noi conquistano città come Parigi, Bruxelles, Londra, Manchester...ma come è possibile si chiede il Giuliano incazzato? Sono i miracoli della politica che gioca sporco come loro, solo che nel loro piccolo, essi sanno cosa vogliono e come averlo, mentre noi non sappiamo cosa vogliamo fare a livello internazionale e cosa più grave, noi popolo di pecore matte, non sappiamo nulla perché nulla ci dicono. Tanti bla...bla...bla...ma nessun segno chi ci rassereni o meglio che ci faccia capire come disporsi e come comportarsi. Mi spiace per Ferrara, ha tutte le buone ragioni per incazzarsi, così come gli amici del blog e il mio 51%, ma coraggio non facciamoci ammazzare con le armi in mano, scenderemmo sul loro stesso livello di barbarie, saremmo poco occidentali e poco avvezzi a scendere in campo per intraprendere guerre che non sapremmo dove ci porterebbero. Solo la politica e la diplomazia ci possono tirare fuori da questo "impasse" aggrovigliato ma non impossibile. Una sola caratteristica, tuttavia, dovrebbe connotare l'uso della politica e della diplomazia: la volontà, la grande volontà di fare veramente qualcosa!

 
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FACCIAMO CHE LA BUROCRAZIA VIVA PER SEMPRE

Post n°2256 pubblicato il 25 Maggio 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per la burocrazia in italia

 

Ebbi modo tempo fa, di sottolineare come l’assunzione di venti nuovi direttori destinati ai maggiori e più importanti musei e/o siti d'arte italiani, avesse procurato nel giro di un paio di anni, buoni risultati per efficienza e per produttività dei luoghi a loro assegnati. Nel ricordarvi che dei venti vincitori del bando, cinque di essi erano stranieri, evidenziai in particolare i grandi progressi rilevati in senso alla Reggia di Caserta affidata ad un italiano e il forte impulso  dato agli Uffizi di Firenze dal nuovo direttore Eike Schimdt: risultati commentati con ampia soddisfazione dal ministro Franceschini che si augurava fosse un buon viatico per il futuro di tutti i nostri musei e i nostri siti artistici e archeologici. Beh, ci dicemmo, finalmente qualcosa si muove tra tanto immobilismo e novità promettenti per turismo e cultura che sono priorità essenziali per noi italiani. Finito qui? No, assolutamente no, ci ha pensato la burocrazia e quella paurosa macchina del TAR a buttare a mare metà del lavoro fatto: i cinque stranieri devono lasciare l’incarico perché non spettavano a loro quei posti! Franceschini, ha mestamente replicato: "Io sono un avvocato ed un uomo politico con una certa esperienza quindi so bene che le sentenze vanno contrastate nelle sedi proprie giurisdizionali e vanno rispettate. Detto questo mi chiedo che figura faccia il nostro Paese di fronte al resto del mondo. La riforma dei musei italiani, la selezione internazionale per i direttori pubblicata sull'Economist ha fatto discutere il mondo della cultura, ha avuto appezzamenti in tutto il mondo ed è originata da una norma di legge del cosiddetto decreto art bonus che ha individuato questa procedura particolare per i direttori dei musei". Il Tar del Lazio, alla presentazione di ricorso da parte di esclusi alla assegnazione, ha annulla le nomine di 5 direttori. Il bando del concorso non indicava esplicitamente che potessero accedere anche cittadini di nazionalità europea, inoltre, stando alla lettura del dispositivo pare che: ”a rafforzare la sostenuta illegittimità della prova orale, la circostanza che questa ultima si sia svolta a porte chiuse", mentre in altri punti si parla di criteri magmatici nella valutazione dei candidati. Questo non è solo un paese di anziani, è un paese vecchio nelle leggi, regole e norme che regolano le istituzioni. Che tristezza, che mestizia, che amarezza. Chissà come andrà finire la gag….da cabaret! Forse non era solo il Cnel che si doveva e poteva abolire.

 
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