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Un blog creato da orsa966 il 16/08/2006

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LE ASSICURAZIONI SI APPELLANO A DIO PER NON PAGARE

Post n°94 pubblicato il 21 Aprile 2010 da orsa966
 

LA IATA: «CAMBIARE LE REGOLE: STOP AI RIMBORSI» - No al pagamento di hotel, pasti e telefonate a carico delle compagnie aeree per i passeggeri bloccati in un aeroporto a causa di eventi straordinari come quello della cenere del vulcano islandese che ha obbligato alla chiusura dello spazio aereo di mezza Europa. È uno dei rilievi che il direttore generale e amministratore delegato della Iata, Giovanni Bisignani, intende fare alla Commissione europea. E di cui parlerà giovedì a Bruxelles con i commissari europei ai Trasporti Siim Kallas al Clima Connie Hedegaard. Bisignani ritiene necessaria una revisione del regolamento relativo ai diritti dei passeggeri in Europa. L'eruzione vulcanica «è un atto di Dio, completamente fuori dal controllo delle compagnie aeree - sottolinea Bisignani - e anche le compagnie di assicurazione la vedono in questo modo. Con l'attuale regolamento, sulle compagnie aeree pesa l'onere completo del pagamento di hotel, pasti e telefono ma non è previsto che debba essere applicato a queste situazioni. È urgente che la Commissione europea trovi un modo per alleviare questo onere eccessivo». Secondo il numero uno della Iata, i governi dovrebbero risarcire le entrate perse. «Sono il primo a dire che questa industria non vuole e non ha bisogno di salvataggi. Ma ciò che sta accadendo oggi è una situazione straordinaria e di emergenza senza precedenti. Questa crisi non dipende dal fatto che abbiamo fatto male il nostro business. È fuori dal nostro controllo».(da Il Corriere della Sera online 21 aprile 2010).

Se mi ammalo e non parto sull'aereo di cui avevo acquistato il biglietto, la malattia, che pur è un avvenimento grave ed al di fuori del mio controllo, non viene considerata un atto di Dio ed i soldi del biglietto vanno persi.
A cosa servono i soldi pagati dalle compagnie aeree alle assicurazioni se poi queste al momento del bisogno non pagano?
Perchè le compagnie aeree invece di farsi pagare dalle assicurazioni chiedono i soldi ai governi ovvero ai cittadini che pagano le tasse?
Perchè le assicurazioni invece che occuparsi di speculazioni finanziarie non fanno il loro lavoro? Ovvero risarcire i sinistrati con i lauti premi che ricevono dagli assicurati?vulcano in eruzione

 
 
 

CENSURA SU INTERNET

Post n°93 pubblicato il 19 Dicembre 2009 da orsa966
 

L'aggressione a Berlusconi ha scatenato il popolo di internt: tutti hanno detto la loro opinione in modo più o meno civile.
In effetti è soprattutto la violenza verbale che colpisce ed ha fatto pensare e dire a qualcuno che è necessario mettere dei freni a questo mezzo che può funzionare come cassa di risonanza di messaggi violenti, denigratori ed istigatori di comportamenti pericolosi ed aggressivi.
Da un lato i network di internet possono costituire delle valvole di libertà, dei mezzi che aiutano coloro che si oppongono a regimi totalitari ad esprimere ed organizzare la loro dissidenza (vedi ciò che è successo in Iran). Infatti nei paesi totalitari, come la Cina per esempio, internet è controllato e censurato.
Non è nemmeno giusto, però, essere indifferenti a chi diffonde messaggi razzisti, violenti, eversivi verso le istituzioni democratiche come se fossero semplici opinioni.
Credo che il modo più democratico di risolvere questo problema sia quello di utilizzare le segnalazioni degli utenti e partire da queste per indagare e verificare, da parte del gestore o di un'autorità preposta l'effettiva pericolosità o illeggittimità di quanto segnalato. Ognuno di noi dovrebbe diventare più responsabile, non solo di quanto scrive o pubblica ma anche di quanto legge o visiona.

Una domanda però si pone... perchè su internet si scatenano certi pandemoni (e non è forse indenne la TV? A quanti litigi e turpiloqui televisivi assistiamo tra reality, trasmissioni sportive, politiche e/o d'attualità?)?
Come dice Travaglio: se si esprime odio è perchè l'odio c'è. E' vero... però su internet è un po' come gettare un sasso e nascondere la mano, ci si sente immuni, si pensa di potersi esprimere senza filtri.... ma... che filtri ha oggigiorno la nostra società?
Internet è un po' come l'inconscio... e non ha filtri. Difficile regolamentare l'inconscio di una società... ma non impossibile. Non ci vuole un Io rigido ed autoritario, un Super-io. Ci vuole un Io maturo, che abbia un'ampia visione delle cose, responsabile ed autorevole e soprattutto democratico!

 
 
 

ALLE 8 DELLA SERA ...

Post n°92 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da orsa966
 

Alcuni anni senza televisione mi hanno riabituato alla radio ed al piacere di ascoltare. Così, spesso, dopo aver ascoltato il GR2 delle 19.30, a seguire ascoltavo questa trasmissione. Una trasmissione culturale: esperti narrano biografie di personaggi famosi, eventi storici recenti o passati. Venti minuti di storia, scienza, cultura intervallata da brani musicali, tutte le sere dal lunedì al venerdì. Una cosa rara al giorno d'oggi. Ora questa trasmissione è stata ridimensionata ad una puntata alla domenica sera...ma... come si fa a mantenere il filo di una storia una volta la settimana? Certo, esiste per fortuna il "podcast" ma non è la stessa cosa di una trasmissione quotidiana.
Un programma intelligente e discreto viene messo nelle condizioni di non funzionare... ed al posto della "storia" troviamo un cicaleccio insignificante.

 
 
 

IL MINISTRO SEMPLIFICA UN PO' TROPPO

Post n°91 pubblicato il 04 Agosto 2009 da orsa966
 

Calderoli, Ministro della Semplificazione, scopre l'acqua calda: al sud la vita costa meno!
Meno male: visto che al sud c'è il più alto tasso di disoccupazione ed il più alto tasso di povertà.
E' per questo che le famiglie con un solo stipendio "tirano a campà"... grazie al fatto che pane, pasta ed i generi primari in genere costano meno!
Si fa presto a tirare conclusioni sbagliate leggendo dati reali in modo decontestualizzato: caro Ministro della semplificazione, la realtà è complessa e semplificarla come fa lei equivale a dire bugie!

 
 
 

Traffico e crisi

Post n°90 pubblicato il 29 Giugno 2009 da orsa966
 

In questi giorni, quando mi reco a lavorare in auto nelle ore di punta, impiego metà tempo rispetto il mese scorso.
E' vero, sono terminate le scuole, ma gli anni scorsi solo a cavallo del ferragosto c'era una riduzione così massiccia dei veicoli in circolazione.
Che cos'è? Razionalizzazione dei trasporti, diffusione di comportamenti ecologici?
Secondo me è la crisi economica, la gente non va a lavorare perchè lavoro non ce n'è e se ne sta a casa in cassa integrazione o in ferie, tutte quelle maturate e magari anche quelle arretrate!
E non è nemmeno aria per lo shopping, visto che chi è in cassa integrazione guadagna meno e chi non lo è, in questa congiuntura è più prudente negli acquisti.
... e ancora... c'è chi parla di ottimismo!

 
 
 
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