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Il perchè di una scelta

Post n°71 pubblicato il 20 Aprile 2007 da pleasenosxcityandage
 

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Da tempo avevo promesso un mio intervento, per riflettere assieme su questo tema, quantomeno portandovi le mie idee, condividendole con voi, e spiegando come da queste idee, di base generiche, io abbia poi fatto una scelta.

Non sono una persona sprovveduta, ho una cultura scientifica di alto livello, ma a livello biologico e etologico non avevo sino a poso tempo fa alcuna esperienza.

Orbene, io credo che non sia importante la scelta che ciascuno di noi fa, siete tutti liberi di scegliere. La cosa fondamentale è che ciascuno di noi scelga sulla base di una analisi attenta e consapevole, di un ascolto attento della propria coscienza, dopo aver approfondito un tema che, non da generazioni, ma da centinaia o migliaia d'anni è stato dato per scontato. La rivoluzione copernicana, vi ricordo, ha rivelato la falsità di concetti ritenuti veri per migliaia d'anni!

Per semplificare, ma poi ne potremo dibattere più a fondo, io credo che la nostra riflessione sia meglio comprensibile se fatta progressivamente per gradi... e ne puntualizzo i principali secondo la mia testa.

Inutile, almeno spero, evidenziare che quanto segue è riferito ad una condizione media della nostra società, di persone sane, senza particolari patologie, con possibilità economiche minimali, nei casi particolarila vita di un uomo è sempre più importante di quella di un animale.

1. LA CARNE FA MALE e i prodotti di origine animale ANCHE

I motivi base di questa affermazione sono riportati più sotto quando si parlerà della scelta etologica, ma è risaputo e documentato che la carne è causa di una percentuale altissima di morti, milioni ogni anno.Anche il professor Umberto Veronesi, il direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia e per molti anni alla guida dell’Istituto dei tumori di Milano è vegetariano. I vegetariani, inoltre, risultano essere soggetti all’ 80% in meno di malattie dei mangiatori di carne. La rivista “Preventive Medicine” nel nov. 1995 ha reso noto dati ufficiali attestanti  .che agli stati patologici provocati dalla carne si doveva attribuire negli USA una spesa sanitaria di ben 60 miliardi di dollari.
La cardiopatia coronarica è responsabile in Italia di 80.000 morti l’anno.
Una dieta vegetariana può prevenire il 97% delle nostre occlusioni coronariche (“The journal of the American Medical Asociation”).
Fa male poi a maggior ragione perchè gli animali di allevamento intensivo sono nutriti con cadaveri di altri animali, sono riempiti di farmaci e di ogni altra schifezza data loro per farli crescere velocemente ed in "forma" x le nostre mascelle.
Chi si fermasse a questo livello di consapevolezza dovrebbe ridurre il consumo di carne e latticini ad una volta la settimana, se non una o due al mese, come qualsiasi sostanza tossica, il nostro organismo è in grado di eliminare una piccola quantità di tossine come di ogni veleno che consapevolmente volessimo assumere...

2. IL RISPETTO E LA NATURA
Gli animali devono poter vivere una vita dignitosa e di durata congrua a quella per loro prevista, in libertà, anche se relativa, socialità, nutrendosi liberamente o secondo natura.

Per chi non potesse, secondo coscienza che fermarsi a questo livello, la scelta è di mangiare almeno carne biologica, formaggi biologici, latte e uova biologiche, o almeno informandosi della provenienza x avere GARANTITO che quegli animali, che sacrificano la vita o i loro "frutti" per la nostra panza, lo abbiano fatto senza soffrire e senza privarsi di vita per noi.

3. LA VITA DEGLI ANIMALI A CHI APPARTIENE?
Questo è il livello a cui sono io per ora. Riflettendo, anche sulla base del punto successivo, ossia sul fatto che l'uomo non è ne carnivoro ne onnivaro, ma è sostanzialmente scientificamente ritenuto etologicamente frugifaro, non vi è alcun motivo per cui io devo sacrificare la vita di un animale perchè una fiornetina ha un sapore fantastico, o perchè un pollo arrosto o una cacciatora ti fanno fare pace col mondo. Non posso sentirmi più sentirmi in pace col mondo con loro,perchè devo prendere attio che per far pace col mondo ho condannato una vita cui della mia pace non fregava proprio nulla..

Non voglio disperdere i discorsi, ma vi assicuro che ho potuto verificare di persona come la religione e  più le classiche pronunzie a favore della carne a tavola sono legate solo a preconcetti e letture con pregiudizio.. Se siamo capaci di liberare il cuore e la mente dalla paura di una era senza carne a tavola, potremo capire come la licenza a Noè di cibarsi di bestie era limitata alla necessità di quel periodo. E che il paradiso futuro previsto da altre religioni cristiane prevede che gli animali non siano più uccisi, proprio perchè uccidere un animale è considerato una bassezza umana. Perchè quindi non cominciare da  questa terra a costruirci il paradiso? Perchè il comandamento di non uccidere non riporta mai esplicitamente l'uomo?

In sintesi, io CREDO FERMAMENTE che l'uomo, se non per autodifesa, non ha diritto alcuno di uccidere un animale, ne di differenziare tra un animale da proteggere e l'altro, perchè qualsiasi forma di vita animale va protetta, nelle sue soffrenze, nelle sue aspettative di vita, nutrizione, ed accoppiamento. CREDO che l'uomo sia superiore all'animale nell'intelligenza, e proprio per questo non puo abusare dell'animale, ma come deve afre con un uomo handicappato lo deve custodire e trattare bene sfruttando la sua intelligenza, senza invece, come sostanzialmente fa, mettersi alla pari dei più feroci carnivori, che almeno aggrediscono ed ammazzano per necessità biologica.

Chi si ferma a questo livello diventa vegetariano, ovvero non mangia carne ne pesce, ma a mio avviso deve mantenere rispetto verso tutti, e con la propria coscienza e pazienza capire che ci vuole del tempo, legato alla variabilità individuale, per fare recepire  questi valori al singolo ed alla società.

4. LA SCELTA IN CHIAVE ETOLOGICA
Il livello sucessivo è quello dell'origine dell'uomo, come ben riportato altrove, e già accennato, l'uomo è nato frugifaro e non come si dice onnivoro.
"L’uomo non è carnivoro. L’organismo dell’uomo, contrariamente a quello dei carnivori, non è fatto per mangiare cadaveri di animali perché ne rimane intossicato a causa delle sostanze tossiche contenute nella carne. L’organismo di un animale carnivoro cerca di espellere la carne dal proprio corpo con la massima velocità possibile, data la sua tossicità. Una riprova di questo è data dal fatto che il suo intestino è lungo 3 volte il corpo, mentre quello dell’uomo (e degli animali frugivori) è pari a 12 volte la lunghezza del corpo. Inoltre le mucose spesse e muscolose dei carnivori tollerano forti succhi gastrici, necessari alla digestione della carne, mentre l’uomo ne rimane danneggiato
.
L’essere umano appartiene all’ordine dei primati antropomorfi, per loro natura frugivori, cioè atti a consumare frutti, foglie, semi. La neurofisiologia, l’embriologia, l’anatomia comparata confermano come l’uomo sia strutturato per cibarsi di frutti, noci, germogli freschi, foglie tenere, tuberi, radici e non di muscoli, ossa ed interiora come i carnivori. Questi infatti hanno conformazione dentale, patrimonio enzimatico, organi visivi, strutture di offesa, caratteristiche di potenza e d’aggressività, apparato digerente, intestinale, escretorio, sudorifero, circolatorio adatti ad utilizzare l’alimento carneo anche come fonte glucidica, consumandolo crudo e completo di interiora e sangue. Gli esseri umani senza mezzi artificiali difficilmente sarebbero in grado di cacciare. Molti sono ormai gli scienziati concordi nell’affermare che l’uomo si è convertito a consumare muscoli di animali (in principio carogne) per necessità legate alla inospitalità delle foreste nell’ambiente originario, circa 2 milioni di anni fa nell’era Neozoica, periodo Pleistocene. In quell’epoca avvennero infatti glaciazioni, interglaciazioni (ritiro dei ghiacciai e avvento di climi più caldi) e periodi di siccità contrapposti a forti diluvi: eventi climatici instabili ed irregolari che decretarono la riduzione di gran parte della vegetazione spontanea, nonché il mutare delle foreste in savane. L’Homo Habilis sarebbe dunque passato al carnivorismo per poter sopravvivere, pagando però lo scotto di un accorciamento della vita media. L’uomo è diventato carnivoro in epoche in cui non si conoscevano i danni della carne: oggi solo gli esquimesi restano un popolo carnivoro per necessità assoluta. Essi consumano non solo la carne ma anche gli organi interni e le interiora e bevono il sangue. La durata media della vita di questo popolo è di 25-30 anni. Muoiono vittime della arteriosclerosi causata dall’alimentazione carnivora.

Inoltre l'uomo non è nato nemmeno per mangiare latte e uova e formaggi, come nessun animale simile a lui fa. Il latte materno serve solo per lo svezzamento come qualsiasi mammifero, ma non si è mai visto un mammifero che da adulto beva ancora il latte della sorella o della mamma... Quindi è solo una nostra abitudine.. cosi ovvio si estende a formaggi ed uova.

Chi condivide anche questa riflessione diventa vegans, ovvero non si ciba di nulla che abbia origine animale.

5. Il rispetto delle persone VEG
Merita un discorso speciale il rispetto per chi non la pensa come voi. I VEG sono amici dei polli e delle mucche, e come chi non riflette un gran che non apprezzerebbe vedere al market cani e gatti a pezzetti, cosi i VEG non apprezzano che i loro amici vengano ammazzati ed esposti barbaramente sugli scaffali x esser divorati.

Cosi dicasi per pranzi e cene, dove hanno amio avviso il diritto di astenerdi dal partecipare, anche se non possono imporre a tutti la loro scelta.. L'educazione e la cortesia, oltre alla salute dell'uomo e dell'animale però, potrebbero consentire di mangiare assieme senza carne.

6. DIETE
Sono a disposizione numerosissimi siti e pubblicazioni ove si possono trovare svariate diete  veg che consentono ogni equilibrio dietologico di una dieta animale perchè le proteine presenti negli animali di norma "mangiati" si trovano anche nel regno vegetale. E' difficile un po adeguarsi, specie quando la vota è frenetica e questo crea impiccio, ma gradualmente e con l'aiuto di amici, si possono fare davvero meraviglie, io non ho ancora una dieta, in 3 mesi senza carne non ho avuto il minimo problema, anche se la dieta , ossia uno studio accurato del bilanciamento nutrizionale, mi farà bene quanto anzi di più di quanto facesse bene già prima....

Resto a disposizione per commenti, invitandovi a leggere blog "dedicati" tra i miei blog amici, e soprattutto invitandovi ad un pranzo vegetariano gratuito che stiamo organizzando per il ponte del 1 maggio. Un grazie della pazienza, e buona riflessione... con affetto a tutti voi. R.

 
 
 
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