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Post n°1191 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da occhiodivolpe2
allor ch arriva da mare la tempesta , e scaglia la furia contro la rupe a vento ed acqua , e picchia ed urta contro le mura , e squassa i balconi come tamburi , e mugge ...
quando nel letto insonne , e ascolti , ed il rimbombo avvolge la camera e i pensieri , e nel tepore stupisci del mostro che urla fuori e ti consoli , e vedi nella mente sul mare nero i cavalloni fuggir dalle spume bianche ... quando nel letto svegli e riparati nell abbraccio che l uno all altra fa da rifugio , e al ribatter del fulmine la tenerezza parla di bocche , e l appartenenza parla di accoglienza e presa , e si è soli ed amanti nel cuor della bufera che impazza fuori ... allor che sei nella tempesta , e steso e al caldo tra le ciclope e i budda e senti i tuoni ed i muggiti , gli schiaffi della pioggia sulle persiane , i fischi e gli ululati per gli spigoli dei muri , ed il baglior dei lampi ...
Post n°1190 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da occhiodivolpe2
Alla vetrata della galleria di giorno assorta , oppure a notte fonda alla luce degli alti candelabri , ella guaradva il bosco e non sapeva se guardava sé o l ignoto oscuro .
Quale una voce che si innalzi al vespro struggente e par si dolga , e si sovviene di cosa ambita e persa , e non provata ancora , e come un gorgo che t attiri ove precìpite l animo si perda . Ella non sapeva , era il bosco oscuro quale uno specchio ove trovar se stessa , ove paure che guatano e assalgono sian vinte da parole e sortilegi , ove cadere infin tremando in seno . Era quel buio , e l intrico e il viluppo di tronchi e ramaglia , che la chiamava e l aspettava , ed il timor di perdersi la perdeva , sapeva nel folto l orso celarsi e denso e oscuro l attendeva . La serra il bosco e la fanciulla fugge tra lecci e carpini , roveri e faggi , e scansa l ombre e va a cader nel buio , pare che fugga ma invece insegue , pare che tremi ma al contrario arde . Dalla torre oltre il piano il bosco stava , e la sfida per sé ella mirava , l orso sfidare ed ammazzarlo allora che tra le zampe lei fosse sbranata , insieme sprofondare , ed esultare .
Post n°1189 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da occhiodivolpe2
- sai canguro con gli occhiali ? te l ho detto che ci parlo ? - e come no ... mi ricordo , vi siete pure visti ... - sì ... io ci parlavo da anni anche con un altro nick - nientedimeno ..... gesù ! - e l altro giorno forse ho sbagliato .. glielo ho detto - mica hai sbagliato quando lo facevi ? ..... e lui ? - che ne so ... non mi risponde più .. ci sarà rimasto male ..... - nientedimeno ... chissà perché ...
Post n°1188 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da occhiodivolpe2
2 la sognatrice quale colei che ha un sogno , e l accarezza e senta palpitarlo , e col pensier l accresce e si rannicchia dentro , e nel buio se ne senta presa ed avvolta , dominata e coccolata , e il sogno la possiede e tuttuna si fa lei col possederlo e d esso gioire , e sia d essere amata e l unica che lui voglia , unica a saziarlo ...
tale inseguendo il sogno che covi e cavi dall intimo tuo , geisha sul suo corpo ripercorri gli odori e i luoghi , e curi e predisponi gli scenari del sogno , con carezze e baci e morsi percorrendo le movenze e i gesti che ergono ed aizzano , a spronar i sussulti e la frenesia nel codice e la chiave della fantasia ... così inseguendo il sogno l avvolgi e lo conduci , e lo fai pronto e t offri e l accogli , che cresca in lui la pretesa dell affondo , sì che vìoli l arcano ed il profondo , t afferri e di te si sazi , che paia furia ad arco teso nei glutei e nell addome , e che t abbracci e cerchi l occhi con gli occhi , la bocca con la bocca ... e infin sogno s avvera quando senti pulsare e battere in lui la bramosia portarlo a che trovi il suo piacere , che con le unghie e il rullar dei fianchi , gli affanni e i gridi a che lui cerchi la sua morte , e prendi il seme , e s accasci vinto ...
Post n°1187 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da occhiodivolpe2
Qual nei saloni tra le specchiere d oro nel vortice di valzer , di mazurche , e dall uno all altro cavalier volando segnati nel carnet , nell émpito dei volteggi e della gioia , senza a nessun donarsi e sopra a tutti regnando , amando sol di sé vaghezza di perdersi nel ballo .
Tal nella vita non era di nessuno , ella era sua , lei si guardava a specchio e trascorrendo tra doveri e svaghi si bastava per sé ; talvolta dietro una tenda , o avanti al mare sentiva d esser sola , e la stringeva la nostalgia di sé , forse un amore che l abbracciasse tutta . Così non sceglieva , e stava come rupe verdeggiante in mezzo ad un azzurra baia , si compiaceva d essere amata , adorna di beltà e fierezza , intorno timidi o cavalier spavaldi la spada o un verso mettere ai suoi piedi , ambire a averla e per cotal trionfo devoti a lei inchinarsi . E non sceglieva . Nel cortil dal pozzo barocco chiusa tra il portico e l aiuole ella era ignara che lo star da sola non è già esser libera , e che i balli e le compagnie gaie distraggon ma non san di sé riempire , sì che una folla non vale come un solo uomo che parli al cuore . E non sceglieva . In cuor fiera sprezzava per esser donna valesse esser d un altro , che senza un uom la vita scorresse agra ; l amazzone tra l onde si destreggiava , e non mostrava mai nei salotti , ai pranzi , in comitiva quanto mancasse a lei un suo abbraccio e un bacio , ed i sussurri al buio .
Post n°1186 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
- e allora linda ha detto che le ha chiesto di sposarla .. s è messo in ginocchio e con un fiore in mano ... - ma per piacere .. un polacco senza lavoro .. - e poi quando ha saputo che non andavamo in discoteca , ha detto che non veniva e gli ha telefonato che andava da lui .. hai capito , andava da lui .... - e il marito ? - tanto la lascia .... e lei mi ha pure chiesto di cercarle un numero di un agenzia matrimoniale .... - ma non è innamorata del polacco ? - sì .. ma è pazza , che ci vuoi fare ... non vedo l ora di raccontarlo domani a daniela - nientedimeno ... pure pettegola .. - ma che ne sai ... è meraviglioso , non vedo l ora ... è meraviglioso .....
Post n°1185 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
1 il musicista quale il musicista che ama nel suonare sentir tra le sue mani lo strumento , quando accordato e poi man mano per le vibrazioni esaltarsi , da immoto crescer e sommando i suoni , ed eccitato , percosso o sfregato nelle corde moltiplicare in sé le sonorità , sì par che viva e si tramuti ...
tale il corpo dell amante nel piacere , tale i percorsi onde con bocca e mani e dita lo sfiori e lo titilli e afferri , pei tasti che conosci , per le corde che susciti , ed aumenti e misuri il crescendo , e gli accordi che dalla pelle e dai cavi ascosi spargono i desideri , che lusingando le membra esaltano il cervello ... quale il musicista così la presa , e alterni la soavità delle viole e la forza delle percussioni , e ripetendo l ouverture rinnovi il piacer della sorpresa che spalanca gli occhi e le membra , e fino in fondo alzi la squilla sin che rimbombi e invada , e batti dove più aguzza e insostenibile è la fitta che percuote e inonda il cervello ... quale il musicista così riprendi i temi e li ripeti , e vari e non finisci mai , e misuri gli effetti e gli spasimi nella scala dei gemiti e lo sbatter di testa , le invocazioni e le parole turpi nella foga ; e ancora , poi ch è finita , ancora dài l attacco ai violini e poi ancora ai timpani ed incalzi , nella signoria del suo piacere ....
Post n°1184 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
Tra pareti bianche e foto tagliate dai giornali e appese , un plaid sopra il letto stropicciato , e l aria vuota senza un odore intorno alla lampadina che scende dal soffitto senza un colore , e la sera niente da rassettare .
Non ricordava più ciò ch avea desiderato , come albero il vuoto era cresciuto , negli occhi bianchi non c era più il passato , tutto era successo , tutto era scivolato , viveva un solo giorno ripetuto mese dopo mese , anno dopo anno .
Non sapeva più dire bugie non poteva più andare indietro , chiuso il libro dei desideri suoi perso un giorno senza sapere dove ; penava a rotolar lungo la discesa e non bastava più lasciarsi andare . Era per lei finito il vecchio trucco mentirsi e coltivar falsi desideri per non sentir il cruccio degli assenti , non più musica e vesti , nè più amiche , s era appassito il voler volere , lei quale una zattera che non sia sul mare .
Post n°1183 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
- ci son commenti che non sopporto - da te ? non mi pare - no , dico in giro nei blog ... - cioè ? - " son passata di corsa , dopo torno e commento ... son passato di corsa , dopo vengo e mi giro tutto il blog ... grazie che bel post ... grazie di essere passato da me ... bello il tuo blog ... " ... e poi tutti quelli melensi da barbie con gli smack , smaciùk ed i tesoro ...
Post n°1182 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
quando tra cielo e mare non cè più orizzonte , e plumbeo e smorto e basso preme su terra e mare il cielo , e l aria è ferma , e il mare piatto , e non cè vento e non cè pioggia e non cè più gabbiani ...
quando volevi scrivere d una voce bassa che sotto le lenzuola , e sommessa che non si faccia udire , ti chiama e dice , e non intendi ma ti contenta che senti la sua voce , e che in quel buio e in quel tepore senta le tue parole ... quando volevi scrivere di quel paiolo che arrivò , e portava seco le reminiscenze degli accampamenti e dei vagabondaggi , dei fuochi accesi nel cerchio dei gitani , e delle ombre che variavan su femmine accucciate e maschi fermi ed i bimbi in attesa ... quando sospeso appari a te in piedi guardare l agonia di colori e moti , e lentamente trascolori , e sfoci nel grigiore e l umidore , e senti e misuri te transumanare , quale sia un sasso o un tronco , e piano ti prende l anima un languor lento d immobilità ...
Post n°1181 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
se un giorno ti dirò - senti mi piaci assai - se un giorno mi dirai - vengo mi piaci sai - allora tu vedrai allora io saprò
sempre in ciascuna mano tieni senza parere un poco di potere a destra il tuo passato a manca il tuo futuro il bello è proprio qua che te lo dico a fa' facciamo un capitombolo non lo scansare più a volte già si sa sarà curiosità ma c è un pensiero fisso che viene e se ne va pizzica punge di qua e di là se un giorno ti dirò - senti mi piaci assai - se un giorno mi dirai - vengo mi piaci sai - allora tu vedrai allora io saprò io non ti penso mai è proprio una fattura succede mentre leggo oppur mentre cammino se guardo un maccherone oppur mi lavo i denti come ti devo dire che un po' mi vuoi già senti uno strano vuoto ti manca la mia voce aspetti le mie mani e poi e poi andiamo a cucinar se un giorno ti dirò - senti mi piaci assai - se un giorno mi dirai - vengo mi piaci sai - allora tu vedrai allora io saprò guardami quando dico che t amerò per sempre lo so che mi dirai che m amerai per sempre ma tanto lo sappiamo che mi farai soffrire tanto poi lo sai ti faccio ingelosire son queste quelle storie che il martedì c è il tossico ma riempiono la vita se un giorno ti dirò - senti mi piaci assai - se un giorno mi dirai - vengo mi piaci sai - allora tu vedrai allora io saprò
Post n°1180 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
- lucià , belle queste calathee eh ? verdi e amaranto .. - .............. - peccato che non sono uguali ... o forse no ... - ................ - ma lo vedi che non sono uguali ? - .............. sì ... - ...... lucià , in che cosa non sono uguali ? - .................... - e guarda ... in che non sono uguali ? - eh ... - .................. - una sotto ha la base stretta .. l altra ha più gambi ? - luciana , davvero ? - sì , guardate pure voi ... - nientedimeno ... ma quella ha le foglie tanto larghe ovali ... e l altra le ha secche e lunghe ... non vedi ? - ....................
Post n°1179 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
allor che cala notte e batte il ritmo nel sangue , ed eccita e strema , e lei apparir nell ondeggiar dei fianchi calcando sulle punte ...
quando la danza sia esibizion di grazia e di fierezza , e nel cerchio s intrecci la tentazione con la leggerezza , e sulle punte si fa aerea e trascendente , e scivola nei balzi la ninfa che si fa baccante , e cantano i fianchi di trionfo e gioia , e offrendosi e fuggendo tesse la circuizione ... quando la femmina si fa giuoco di serpe , e sinuosa inanella la sfida dell ancheggiamento e gli slanci dell incatenamento , sì che levitando si fa spirito , tanto la seduzione pura ed antica dall albe del tempo torna ed avvolge ed empie , e si fa evocazion di sè ... quando tra i veli sguiscian le cosce nude e il torso libero , le gambe a punteggiar volteggi e slanci , e il cerchio si fa incantamento per la danza selvaggia , battente ed armoniosa ... quando la bellezza uccide il desiderio ... *°*
Post n°1178 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
Al gran fiume stava , innanzi a l acque trascorrenti ad inseguir se stesse , lontani i pinnacoli e le guglie dei monti chiari e i verdazzurri colli . Col parasole candido di pizzi sentiva la nube calare sul suo cuore come appassito e senza più dolersi .
Fluita la sua vita come l acque , fuggiti i giorni e le sue attese seco , ella ignorava come era successo , come sull argine fosse ancora sola ; perché sconfitto non fosse quel timore , quel sentimento di fragilità onde in cambio avea sempre dato sé . Per non sentirsi sola giovinetta , per il timore d invecchiare sola s era convinta di palpitar per lui , conceder la mano a un innamorato , e sull altare con la veste bianca prender l anello per la vita intera ; solo aveva sé da dare in cambio per non passar la sua vita sola . Poi nella grande casa ombrosa e vuota tra le camere azzurre ed i salotti accarezzava il pensier d aver per sé figli , infine amarli ed esserne amata , passar gli anni per loro ed accudirli , aver intorno i loro figli ancora ; solo aveva sé da dare in cambio per non passare la sua vita sola . E quando i giorni tornarono da lei nella gran casa a udir frusciar la gonna , e confidava al tennis ed al the ad un amico i moti ed i pensieri , e infin la volle , e perché non andasse via cedette , e con lui parlava ; solo aveva sé da dare in cambio per non passare la sua vita sola . Recondito tremore e una sottile angoscia le abitava il petto allora , la solitudine pareva a lei abbandono e un deserto d affetti intorno a lei , la nube viola calava sui suoi giorni e nel naufragio cercava a chi parlare ; solo avea sé da dare in cambio per non passare la sua vita sola .
Post n°1177 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
- ma no , è questione di tatto ... - eh ? tatto ? in che senso ? - sai la differenza tra tatto e cortesia ? - oh ... non sono sinonimi ? - sta' a sentire ... un uomo va al bagno , apre , vede una signora seduta , si blocca , dice " sorry lady , era aperto " e chiude ..... questa è cortesia ... - ah .. - un uomo va in bagno , apre la porta , vede una donna seduta , si blocca , dice - sorry sir , era aperto - e chiude ... questo è tatto ... - uh .... non ho capito ..
Post n°1176 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
per le voglie che crescono di notte , di prendere e esser presi , di morsi a fior di denti e baci carne in carne , di carezze che aizzano e che sciolgono , e moti di cuore nel sentir dell altro e nell altra ...
che sulla sponda la femmina divaricata , presa e tenuta , e nel mutar d affanni e di cadenze , ed il piacer che fulmina il cervello , e stravolti insieme a mischiar salive e fiati ... che gli occhi negli occhi , e non ti basta ancora , che il languore surroga la furia , e non più il possesso è nell arare e lo scavare dei fendenti , e la mollezza dal cuore si fa abbraccio , e fui riverso sul seno e nel suo sguardo ... fermi abbrancati , e senza moto muti , solo un palpitare in lei , un lieve fremer nella guaina quale un respiro e un battere di ciglia tra di noi , ed il piacer dagli occhi crescente agli inguini ... fermi giungemmo , e cademmo come corpo morto cade ...
Post n°1175 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
- mo vogliono abolire l art 18 - ah .. ecchéccòsè ? - diceva che si può licenziare soltanto per un motivo lavorativo ... se uno è sfaticato , assenteista , chi boicotta l azienda .. etc - e perchè l aboliscono ? - dice che serve per lo sviluppo - mhh ... beh vorrà dire che si può licenziare chi non produce più tanto , o ha meno forza , che rende meno ... - sì .. sì ... però poi a quello gli hanno allungato l età per andare in pensione , e vorrà dire che non ci va mai ... - uuh .... è il mercato , no ? - no , è l '800 ... e le controindicazioni ? invece lo sai come va a finire qua ? - no .. tu sì ? - un po' ... che licenziano quelli iscritti a sindacati scomodi ... - uh ............................................ già ... ! - e poi quelli che alle elezioni non votano i candidati "consigliati" - ma il voto è segreto , nell urna fai quello che vuoi ... - ma quando mai , in città forse ... ma nei paesi si sa tutto , fanno il conto preciso ... - capisco ..................................... uuh ... ! - e poi le donne ... dovranno subire tutte , se il capo o il padrone ti vuole portare a letto gli dici di no ? che poi ti trovi licenziata ? - mamma mia ! .... figurati , succederà l iradiddio ... - e questo è ancora niente ... che penseranno i mariti delle mogli che non vengono licenziate ???
Post n°1174 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da occhiodivolpe2
- tante grazie .. siamo stati benissimo ... - nientedimeno ... mi sembra d essere un albergo ... - ma no papà , davvero ... grazie di tutto ... - è una cosa che non si dice ... stare bene è un presupposto , e se poi non si è stati bene non si dice per cortesia ...
Post n°1173 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da occhiodivolpe2
starsene lì a fissare l onda che sulla riva si ritira dall orme sulla sabbia del piede tuo ....
sentirti nella stretta forte delle mani sì che t annulli nel possesso suo ... rileggere una pagina dove ritrovi quella che ingenua lesse tanti anni fa ... sentir crescere una pianta e la sua forza ch esprime il gambo e il fiore ... farsi bella per cogliere il piacere e la sorpresa negli occhi suoi ... cucinare e sentire estenuarsi gli aromi e consumarsi i sapori nel fuoco lento ... sommare a sé le forme e il ritmo di una cosa bella ... indovinare con le dita gli arabeschi e i geroglifici che sono iscritti sul suo corpo ... godere della bellezza di un cielo grigio e basso , del suono d una pioggia sul selciato ... desiderare ciò che si ha come di cosa non avuta ancora e sorprendersi di ciò che ti viene incontro ... Concerto di Capodanno Rai 2 , h. 13,50
Post n°1172 pubblicato il 28 Dicembre 2011 da occhiodivolpe2
un giorno va così ti guardi indietro e trovi un vecchio essèmmeèsse e non sai più chi sia e non sai più chi fu
i denti di dio affondano il suo morso sul menu dài bella ragazza muovi i tuoi fianchi dài su e giù ti piacerebbe poi non ricordarti più hai detto una bugia lei non è andata via sta qui dentro il menu sta qui nel tuo menu i denti di dio affondano il suo morso sul menu dài bella ragazza muovi i tuoi fianchi dài su e giù forse una settimana forse un mesetto e poi le faccio una chiamata chissà se sa chissà se ha il mio numero ancora nel menu i denti di dio affondano il suo morso sul menu dài bella ragazza muovi i tuoi fianchi dài su e giù il mio menu batte battiti nel taschino per ogni essèmmeèsse lo sento far tòc tòc non più da tempo ormai tump tump da tempo non fa più tump i denti di dio affondano il suo morso sul menu dài bella ragazza muovi i tuoi fianchi dài su e giù
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Inviato da: altro_che_mela
il 11/02/2012 alle 10:17
Inviato da: occhiodivolpe2
il 10/02/2012 alle 23:28
Inviato da: occhiodivolpe2
il 10/02/2012 alle 23:27
Inviato da: lachouette
il 10/02/2012 alle 23:25
Inviato da: occhiodivolpe2
il 10/02/2012 alle 22:43