RI_INCONTRIAMOLOGli anni occultati, le Religioni e il suo vero Messaggio |

La Chiesa cristiana delle origini ha passato alcuni secoli di tormentate controversie a cercare di decidere se Gesù era Dio, Figlio di Dio, un meraviglioso essere umano, o una combinazione di tutto questo. Se Gesù era Dio, come si può spiegare che Dio sia diventato uomo in lui... l'Incarnazione? La Chiesa sarebbe stata di gran lunga più fedele al messaggio e all'intento originale di Gesù se si fosse concentrata invece su come far emergere efficacemente l'elemento divino in ogni uomo e in ogni donna! Questo blog ha lo scopo di raccontarvi cosa fece Gesù fra i 12 e i 30 anni. Davvero visse in una falegnamerie per 18 anni con suo padre Giuseppe a darci dentro con martelli, scalpelli e colle? Davvero dobbiamo prendere per buona la frase che da duemila anni ci accompagna e che dice: E Gesù cresceva in saggezza, in età e in grazia, davanti a Dio e davanti agli uomini? O vi fu un viaggio di trasformazione durante quelli che vengono chiamati gli anni occultati in Egitto, India e Tibet? A voi la scelta di proseguire nella lettura del blog o fermarvi qui!
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Parola di Gesù: Io sono la Via, la Verità, la Vita!
La Via che è Gesù stesso, è fatta di Compassione e Perdono nell'Amore incondizionato.
La Verità è nel qui- e-ora, nell'Adesso, perchè nella Presenza del Ricordo di Sè quotidiano e attraverso la preghiera e la meditazione, che si annulla il tempo e la mente e di conseguenza la dualità, fonte di tutte le sofferenze del mondo.
La Vita, perchè se viviamo nell'Adesso, ci Risvegliamo e conosciamo il Regno dei Cieli in Terra, formiamo il Corpo di Gloria e trasmutiamo il nostro Piombo in Oro diventando immortali.
Il presidente Nelson Mandela nel suo discorso di insediamento nel 1994 disse: "La nostra più profonda paura è quella di essere potenti ogni oltre misura. E' la nostra luce non la nostra oscurità a spaventarci di più. Siete figli di Dio. Interpretare una piccola parte non serve al mondo. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi".
Ecco una preghiera che compose il Maestro Gesù rivolta alla Madre Divina, essa non è riuscita a varcare il tempo com'è invece accaduto con il Padre Nostro, perchè è stata ben presto messa all'indice da parte dei primi "costruttori" della Chiesa.
Madre Nostra... Madre Divina, Tu che ci accogli sulla Terra come in Cielo: che la Tua Presenza abiti nella mia anima, che la Luce prenda corpo in noi, e così il Soffio Tuo purifichi ogni cosa nell'unità dei mondi. Fai che ogni giorno sia per noi un autentico nutrimento, rendici coscienti delle nostre manchevolezze, e dacci la forza di tendere la mano a coloro che inciampano. Dacci il discernimento, e avvolgici nel Sole del Tuo Amore perchè Egli è la sola Dimora.
Tommaso detto Didimo o Taumà che vuol dire fratello gemello è la voce nuova di colui che fu così vicino a Gesù da respirarlo, di colui che non si è fermato alla superficie del Salvatore ma ha voluto penetrare al di là dell'epidermide, cacciando coraggiosamente il suo dito nel profondo. Il piccolo nervoso Giuda detto Tommaso Didimo dopo aver risposto alla domanda di Gesù che gli chiedeva a chi lo paragonasse dicendo che la sua bocca rimaneva chiusa e si rifiutava di dire a chi somigliasse il Maestro, perchè Egli non poteva essere paragonato a niente e a nessuno e poi ascoltava le parole segrete osservando e ascoltando Gesù che sorrideva quando gli dicevano che il Regno è su nei cieli e così rispondeva: "Allora gli uccelli chissà come sono in vantaggio su voi". Poi diventava serio e con voce dolcissima aggiungeva: " Il Regno è dovunque, fuori e dentro di voi, sopra e sotto. Il Regno non è altro che il Pensiero Vivente, il Padre Vivente. Se lo riconoscete, siete recipienti colmi di Vita. Ma se non lo riconoscete... siete il vuoto assoluto!".
Un giorno chiedemmo a Gesù: "Quale sarà la nostra fine?" Ed Egli ci rispose: "Se scoprite il principio non dovrete preoccuparvi della fine, perchè dove è la fine, là è il principio. E chi conosce il principio, conosce la fine e si libera dalle morti". Disse proprio così, "dalle morti" e poi aggiunse: "Volete sapere in che modo un uomo si libera dalle morti? Ve lo dico subito: divenendo consapevole di essere già esistito prima di ogni nascita. Queste parole sono fondamento di ciò che vi dico. Allora, pur restando coi piedi su questo pianeta, diverrete padroni dei cinque alberi meravigliosi del Paradiso che sono sempre fiorenti, estate e inverno, e non perdono mai le foglie. Chi conosce questi alberi si libera dalle morti. "E cosa sono questi cinque alberi?" Chiedemmo noi. Gesù rispose, sorridendo: " Sono le cinque strade infinite, che portano a Dio. Son fatte di vita, di spazio e di tempo. Si percorrono avanti e indietro. Se cammini su di esse, facendo tanti passi in un senso e un ugual numero di passi nell'altro, muovendoti, sarai fermo, come il Padre".

Una sera al tramonto vedemmo nel deserto, dall'alto di un colle, un leone balzare su un povero uomo e divorarlo. Gesù ci disse, meravigliandoci: " Quel leone ha fatto quello che si doveva fare, mentre sarebbe orribile che l'uomo uccidesse e mangiasse il leone". Quando gli chiedemmo il perchè, Egli rispose: " E' il leone che nello scorrere del tempo, diventa uomo, imparando a prendere decisioni umane, mentre l'uomo che mangia il leone, regredisce, prendendo decisioni bestiali!
Un giorno Gesù ci disse: "Non perdete tempo a digiunare perchè così facendo, fate la vostra rovina spirituale. Non perdete tempo a pregare perchè così facendo, vi costruite un inferno. Molti di noi non capivano. Gesù, ridendo aggiunse: " Tu, Matteo, che eri chiamato il grassone, sai bene quale rovina fosse per te l'ingordigia che ti squilibrava, altrettanto squilibrante è il digiuno". Replicammo: "Questo lo abbiamo capito, ma perchè la preghiera ci danneggia?". Gesù ci chiese: " Come pregate?" "Diciamo: Signore, abbi pietà di noi!". Pensate forse che il Padre sia crudele? E cos'altro dite?". Diciamo: Signore facci avere questo, concedici quest'altro". "Questa è un'ingiustizia! Non così dovete pregare". "E come allora?". "Tacendo e ascoltando la voce del Silenzio che parla dentro di voi, il Pensiero Vivente, vera preghiera, che crea e non ripete, che entra in voi ed è pura. Ciò che entra non vi contamina, ma ciò che esce vi sporca". Chi ha orecchie per intendere, intenda!
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Quale giorno fa, sono rimasto affascinato nell’osservare una coppia di pappagallini a cui mi sono affezionato. Ero appena intervenuto nella loro vita, appendendo una seconda mangiatoia alle sbarre della gabbietta… |
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La mente umana, essendo duale, è portata a ragionare per vero/falso, sì/no, on/off e fatica a concepire le sfumature. La risposta, quindi, dipende dal livello di coscienza raggiunto da ciascun individuo, in ognuno di noi esiste in embrione la possibilità di sviluppare un'anima, ma non tutti riescono a svilupparla allo stesso modo. Ora andiamo al dunque: se io in vita ho ottenuto una perfetta identificazione con la mia Anima, attraverso esercizi di costante presenza, nel Ricordo di Sè, nel Qui-e-ora, con la preghiera che è meditazione, in poche parole, ciò che è conosciuto come "Risveglio", morirò in continuità di coscienza, cioè senza perdere coscienza al momento del trapasso. Attraverserò velocemente, senza fermarmi, i sottopiani del mondo astrale, ignorerò anche i sottopiani più bassi del Paradiso e mi collocherò direttamente nella dimenzione che mi compete: il piano causale o mondo dell'anima. Qui, finalmente a casa, godrò della "Contemplazione del volto del Senza Nome". Trapassare in continuità di coscienza e poi restare coscienti a piacere nel mondo dell'anima... è ciò che definiamo immortalità. Deciderò poi, in piena coscienza, se reincarnarmi sulla Terra per portare aiuto all'umanità, oppure proseguire su altri pianeti o in altre dimensioni la mia evoluzione. Nel caso decidessi di tornare sulla Terra, affronterei in perfetta coscienza il processo di reincarnazione, ma poco prima di nascere, berrei comunque l'acqua dell'oblio, del fiume Lete, dimenticando così, anche se solo temporaneamente, la mia origine divina! Se io in questa o in precedenti incarnazioni, ho lavorato assiduamente per crearmi un'autocoscienza sempre più stabile, una presenza sempre più intensa, allora quando morirò, rimarrà qualcosa di me, sebbene non abbia ancora ottenuto un risveglio completo alla mia anima. Stazionerò per un po' di tempo sul piano astrale, ma mi soffermerò molto più a lungo nel Paradiso, dove rimarrò cosciente di me e di ciò che mi circonda, nella misura in cui ero stato capace di identificarmi con la mia anima in vita. In questo caso possiamo parlare di "Sopravvivenza dopo la morte", anche se non di immortalità vera e propria come il caso precedente. Potrò decidere quando e dove incarnarmi, chi saranno i miei genitori e quali esperienze vorrò vivere sulla Terra al fine di proseguire la mia evoluzione. In seguito attraverserò tutto il processo della reincarnazione durante i nove mesi di gestazione nell'utero materno, ma vivrò più o meno coscientemente questa fase a seconda del grado evolutivo della mia anima e quindi della sua capacità di restare presente. A un certo punto, berrò l'acqua del fiume Lete e cadrò nell'oblìo, cioè nel sonno profondo... Tra quello che sono stato nella vecchia personalità e quello che sarò nella nuova che sta nascendo, esiste pertanto, una linea di collegamento: l'anima costruirà infatti una personalità in grado di continuare il lavoro non ancora portato a termine nell'ultima incarnazione. Ma, ripeto, questo è un aspetto evolutivo che concerne l'anima, mentre io, in quanto personalità, sarò comunque morto! Facciamo ora l'ipotesi di un'anima poco evoluta. Quest'anima dopo la morte del corpo fisico, si ritroverà comunque in astrale, ma sarà già in uno stato di incoscienza pressochè totale e in breve tempo, allontanandosi via via dal piano fisico, cadrà in un sonno profondo!Come possiamo parlare di reincarnazione in questo caso? La scintilla animica presente in quel corpo, proseguirà il suo cammino, fino al "Mondo dell'anima", e poi entrerà in una nuova incarnazione, ma fra la precedente e la successiva, non esisterà alcun genere di continuità; per questo non ricordiamo mai nulla delle precedenti vite! La nostra anima deciderà in quale famiglia andare e quale personalità indossare, senza che noi ne sappiamo nulla, perchè NOI SIAMO MORTI! Non possiamo in alcun senso affermare che sia lo stesso INDIVIDUO a incarnarsi, poichè quell'individuo non è nemmeno mai esistito, non si è mai creato nemmeno l'abbozzo di un vero IO, e tutto ciò che quell'essere vivente era, è definitivamente scomparso poco tempo dopo il distacco dal corpo fisico. Qui, dunque, non possiamo nemmeno parlare di "Sopravvivenza dopo la morte", se non in riferimento a un gusco astrale privo di qualsiasi autocoscienza! Credo che l'intera umanità terrestre, con le dovute eccezioni, appartegna a questa categoria, e cioè a quella degli esseri che una volta morti nel corpo fisico, non ricorderanno nulla perchè durante la loro vita, non hanno fatto altro che dormire perchè identificati giorno dopo giorno e per tutta l'esistenza, con la loro personalità illusoria; ecco che allora la frase di Gesù nel Vangelo di Filippo, acquista un vero significato: "Se l'uomo non ottiene prima la resurrezione durante la vita, non scoprirà nulla quando sarà morto; vivrà la sua morte dormendo, così come avrà vissuto la sua vita!" Da: Risveglio (Salvatore Brizzi) |
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Post n°614 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da paralotti
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Post n°613 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da paralotti
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Quando un essere ha portato i ceppi alle caviglie, al cuore e all'anima per un'eternità, e all'improvviso gli viene detto di sbarazzarsene, tutto può trasformarsi in dolore; ed è nel centro di questa verità che come una gemma, risplende uno dei principali insegnamenti del Cristo: L'altro volto di Gesù |
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Caro cattolico, che tutte le domeniche vai in chiesa per assistere alla santa messa, fai la santissima comunione e ti confessi almeno una volta alla settimana, chiedendo perdono dei tuoi peccati, per poter poi ricominciare a peccare, per poi confessarti di nuovo e così per tutta la vita, una sola vita come afferma madre Chiesa,, perchè una volta morto rimarrai in eterno nell'attesa della resurrezione dei corpi... Sappi che una scappatoia da questa crudele prigione in cui ti sei rinchiuso volontariamente c'è, e consiste nel vedere che il vostro Dio non è altezzoso, distante, remoto, ma più vicino a noi di quanto non siamo noi stessi, e nessuno deve mai dire al vostro Dio che Egli è grande, perchè il vostro Dio è in uno stato che non ha bisogno di conferme. Questa è la sicura garanzia che nulla può mai minacciare ciò che il vostro Dio è, perchè Egli non è lunatico e dispotico, è pura Energia, non ha un volto, non parla, ma agisce all'infinito attraverso il vostro Amore e di tutti gli esseri dell'Universo. Otto |
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Post n°609 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da paralotti
In quel tempo, fu detto a Filippo che Giuseppe il carpentiere aveva piantato molti alberi nel suo giardino, giacchè sapeva che avrebbe avuto sempre bisogno di legna per il suo mestiere. Egli sapeva che avrebbe dato forma alla croce sulla quale il frutto del suo seme sarebbe stato appeso. |
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Post n°608 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da paralotti
Vivere! Alla fin fine, non c'è altro da fare che questo... vivere, invece di balbettare l'esistenza elaborando sempiterni e sottili piani di dominazione. Il nuovo volto di Gesù |
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Post n°607 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da paralotti
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INFO
Ecco il vero significato della parabola del buon pastore e della pecora smarrita. E Gesù disse a Tommaso: "ricordi, Didimo, la parabola del Buon Pastore? L'ho raccontata tante volte". "Certo, Maestro, la ricordo molto bene. Possedeva cento pecore e una di loro, la più grande, era sparita. Con un salto aveva scavalcato la staccionata e si era avventurata verso l'ignoto". "Si, Didimo, la pecora più grande. La più ardita. Sai cosa andava a cercare quella pecora?" "Maestro mio, cercava la verità". "La mia pecora più grande, Didimo, sei tu e ti amo più delle altre novantanove, perchè tu non ti fermi dietro le staccionate. La verità che trovi, serbala!"
Inno alle donne di Gesù
Chiunque non rispetti sua madre, l'essere più sacro dopo il suo Dio, non merita il nome di figlio... Rispettate la donna perchè ella è la Madre dell'Universo, e tutta la verità della Divina Creazione risiede in Lei. Ella è la base di tutto ciò che è buono e bello, ed è anche il germe della vita e della morte... Lei vi fa nascere nella sofferenza. Con il sudore della fronte vi alleva, e fino alla sua morte voi le causate le più gravi ansie. Beneditela e onoratela perchè lei è il vostro vero amico, il vostro unico sostegno sulla terra... Allo stesso modo amate le vostre mogli e rispettatele, perchè sarano madri domani, e più tardi le antenate di una razza. Siate clementi con la donna. perchè il suo amore nobilita l'uomo, rende tenero il suo cuore indurito, addomestica in lui la brutalità e lo rende un agnello. La moglie e la madre sono i tesori inapprezzabili che vi sono stati dati da Dio. Proteggete vostra moglie, perchè ella possa proteggere voi e tutta la famiglia. Tutto quello che fate per vostra moglie, vostra madre, per una vedova, l'avete fatto al vostro Dio.
Noi siamo come l'Onda che viaggia nell'0ceano, affronta le tempeste e gli scogli, si addormenta in esso quando si calma per poi riprendere il suo lungo viaggio... infine muore quando si infrange a riva e ritorna da dove è venuta... nell'Oceano!

Ero con Gesù al tramonto, in cima ad un monte. Divenne triste e mi disse con voce malinconica: "la mia Grande Madre da troppo tempo soffre per la stupidità degli uomini! Quando inchioderanno al legno le mie membra, la vera crocifissa sarà Lei. Ascolta e ricorda Tommaso: a colui che bestemmia il Padre, sarà fatto misericordia, a colui che bestemmia il Figlio, sarà perdonato. Ma colui che sevizia la Madre non troverà perdono, nè in terra, nè in cielo. Perchè Lei non si difende e tutto riceve".

Un giorno Gesù ci spiegò i segreti delle stelle e disse: "Passano le costellazioni, dopo l'Ariete, i Pesci e poi verrà il segno dell'Acquario. Allora l'uomo scoprirà che i morti sono vivi e che la morte non esiste!
E Gesù disse: "l'Universo nasce dall'amore del Padre e della Madre. Il Pensiero Vivente pervade tutto il Cosmo; noi veniamo dalla luce di questo Pensiero eterno e che è Padre ed è Madre. Veniamo di là, dove la luce stessa si crea, da sola. Noi tutti siamo figli della Luce e di coloro che il Padre Vivente ha scelto e la Grande Madre ama" Ma chi è questo Grande Padre? E chi è questa Grande Madre? E Gesù sorridendo rispose: "E' movimento. E' quiete".
Gesù disse: "Trattenetevi dal fare l'elemosina perchè fareste torto al vostro spirito". Molti di noi non capivano e Lui aggiunse: "Ciò che dai a te stesso lo chiami forse elemosina? E ciò che voi chiamate elemosina non è altro che quel piccolo obolo che una coscienza addormentata paga volentieri per poter continuare tranquillamente a dormire!". Poi aggiunse di nuovo: " Lo Spirito è perfezione. Pensate sia perfetto un mondo in cui è necessaria l'elemosina?". "No. E' un mondo ingiusto". "L'elemosina stabilizza questa situazione di ingiustizia". " E allora, cosa dobbiamo fare, in questo mondo che purtroppo è ingiusto, quando un povero affamato viene da noi?". "Fate a lui quello che vorreste fosse fatto a voi. Fate il vostro dovere e fatelo in silenzio". E tutti all'unisono risposero: "Adesso abbiamo orecchie per intendere".
Tommaso chiese a Gesù: "Maestro mio, come fu inventata la morte? Come fu inventato il male?" "Ascolta Tommaso, disse Gesù: Dio è coppia, Sposa e Sposo. Tutto quello che è vivente è coppia. L'uomo credette uno ciò che era soltanto metà. Vide in Dio il Padre e rifiutò la Madre. Questo è l'errore diabolico. La vita fu spezzata in due parti il Bene e il Male. Una metà dell'Infinito Bene fu creduta il Male. Così anche l'uomo fu spezzato, si vergognò di una parte dei suoi pensieri e li nascose. Ecco come fu perduto il Regno. Era il Regno della felicità, ma l'uomo non ne fu degno, perchè amò il dolore e respinse la Saggezza. Da allora la Sposa soffre lontana dallo Sposo, e il Regno è vuoto. Hai capito perchè è avvenuto questo?" "Si mio Maestro, perchè prima eravamo uno e poi siamo divenuti due". " E ora che siete due, cosa dovete fare?" "Dobbiamo farci Uno nello Spirito, ricostruendo con Te, che sei Amore, la perfetta Trinità, perchè Tu risiedi nel cuore delle coppie che sono nel Tutto. "Questo era voluto da sempre. Fu sciupato. Ma è ancora e sempre voluto. Io non torno indietro dal mio eterno progetto d'Amore. L'uomo creò i diavoli, nutrendosi di cose spezzate e morte che, uscendo da lui, ebbero una vita larvata e provvisoria, ma dovranno rientrare nella non-esistenza. E' già pronto il mio magnifico vivente tappeto, unico e tutto intero, e la madre del Cosmo ne sta saldando i nodi sul rovescio. Lente ruotano le costellazioni, Taumà. Questo cielo, passerà. Il cielo che viene dopo, passerà. Ma i morti resteranno morti, e i vivi mai non moriranno".
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