Community
 
quercia_anna
   
 
Creato da quercia_anna il 06/11/2010

pianborno,e di più

DI ME ,INTORNO

 

bossi non rinuncia alla paghetta

Post n°210 pubblicato il 19 Maggio 2012 da annainfuriata

più lui resta e più voterò grillo, che meglio un grillo che un bossi che da paghette ai figli coi soldi miei,poi a dirla con i miei occhi,stufa di vedere come si comportano i bossiani,cioè come i boss,potrebbero pure dirsi mafiosi che è la stessa cosa, dunque prima finiscono meglio è,votiamo grillo che spemnde i soldi suoi

Lega, Bossi non si fa da parte 

"Resto e la Padania vincerà"Il Senatur: "Il sistema e i suoi uomini vorrebbero che mi facessi da parte". Oggi Bossi sarà a Lesa dove affronterà l'accoglienza della base leghista. Maroni: "E' morta la Lega di chi è stato espulso"

Lo leggo dopo

Lega, Bossi non si fa da parte  "Resto e la Padania vincerà"Umberto Bossi (ansa)

ROMA - "Non è assolutamente vero che ho intenzione di lasciare 1". Lo ha dichiarato Umberto Bossi, commentando le indiscrezioni che davano il Senatur come intenzionati a farsi da parte dopo lo scandalo2che ha coinvolto i suoi figli.  "E' la prova provata - ha aggiunto Bossi - che piacerebbe al sistema e ai suoi uomini. Io lascerò soltanto quando la Padania trionferà". E oggi Bossi sarà in piazza a Lesa, in provincia di Novara, e si misurerà con la base leghista. Così il Senatur verificherà se l'avviso di garanzia che lo ha raggiunto per la gestione dei fondi di partito ha incrinato il suo rapporto con la folla. Bossi non parla in pubblico dal 4 maggio scorso, quando ha partecipato ai comizi di chiusura per le amministrative.

E torna a parlare anche Maroni (che ieri ha visto Bossi). "Se qualcuno che è stato espulso dice che la Lega è morta ha ragione. Ma è morta quella Lega, la sua, quella non c'è più. Esiste, rimane e continuerà la Lega delle origini, sulle cui sorti sono ottimista" dice l'ex ministro dopo l'ultimo affondo di Rosy Mauro ("La Lega Nord è morta perchè Bossi ha sbagliato a dimettersi e all'interno del partito c'è stato un complotto").

Intanto, Maroni piazza il fidatissimo Matteo Salvini  alla presidenza della Lega Lombarda, la federazione più 'pesante' negli equilibri del Carroccio. L'europarlamentare leghista andrà a sostituire uno dei big della Lega di Bossi, Giancarlo Giorgetti. Salvini è stato vicino a Maroni fin dall'inizio della battaglia interna nel movimento, soprattutto quando fu emessa la 'fatwa' per impedire all'ex ministro di prendere parte ai comizi dei 'lumbard'.

Sempre oggi Maroni deve convincere i veneti ad appoggiare Flavio Tosi, candidato alla segreteria della ex Liga. Al congresso regionale mancano pochi giorni. E poi c'è da attendere quel che dirà Bossi a Lesa e come sarà accolto dal popolo leghista.

 

 
 
 

5000 euro al mese per i figli di bossi,vergogna.....

Post n°209 pubblicato il 17 Maggio 2012 da annainfuriata
 

 

paghiamo le tasse e i vari balzelli per mantenere i figli di bossi ,gli diamo la paghetta di 5000 euro al mese,niente male per uno che ha cominciato con lo slogan roma ladrona,allora lo gridava e ancora lo grida per pura invidia,appena ha potuto cacchio l paghiamo le tasse e i vari balzelli per mantenere i figli di bossi ,gli diamo la paghetta di 5000 euro al mese,niente male per uno che ha cominciato con lo slogan roma ladrona,allora lo gridava e ancora lo grida per pura invidia,appena ha potuto cacchio ladrone peggio de roma, ma mi chiedo posso io che prendo 515 euro al mese pagare tasse per dare la paghetta ai figli di bossi,per fare in modo che il senatuor possa comprarsi 11 case più terreni ,a tutto questo aggiungi i belsito,le maroni e cc.posso io sana di mente pagare per questi, che in modo lampante vengono fuori con la volgarità che li contraddistingue da sempre, e i suoi seguaci, tipo il mio comune di piancogno che fieramente si sono chiamati lega nord-lega bossi, cioè io che debbo avere fiducia in questi, a me la puzza m'è venuta per un caso personale, siccome sentivo e sento rumori notturni e siccome io sono sorda mi dicevano che era un mio difetto presi un tecnico per fare rilevare i rumori,per sapere se ero io a sentirli o era una cosa reale, ha messo l'apparecchio per tre volte ed ha registrato rumori molesti fuori norme, poi è toccato al comune mettere un tecnico sempre per rilievi, anche questo pagato dal comune ha rilevato ruomori da inquinamento acustico grave in casa mia dovuti da fonti esterne alla casa, in un momento abbastanza vivace con il sindaco della lega nord-lega bossi sul fatto che devono fare smettere questa cosa che mi fa male, lui sbotta che il comune ha speso per me 2000 euro, al che io mi incazzo e dico e come mai?io ho speso 700 euro,il lavoro è eguale e perchè voi pagate tre volte tanto, lui mi risponde che loro sono convenzionati con tale ditta, ed io gli dico che è la più cara della zona, e poi gli chiarisco che non ha pagato per me ma per chi fa casino di notte superando le soglie ammesse che sono io qualla danneggiata ecc, ecco da allora io la lega nord la voglio liquefatta, perchè è la solita storia e non roma ladrona ma partiti ladroni e scialacquoni coi soldi nostri.Fossero un partito di gente onesta il bossi sarebbe presidente della sua fogna personale,invece lo è del partito, questo è un bene per l'italia così quelli che li votano per il territorio capiranno che l'unico territorio che curano con amore sono le loro tasche

 Fondi della Lega, Bossi indagato
"Ai figli una paghetta del partito"Il Senatur coinvolto nell'inchiesta milanese insieme con i figli Renzo, detto 'il Trota', e Riccardo
Fra gli indagati c'è anche il senatore Piergiorgio Stiffoni. Nel mirino del pm i rimborsi elettorali
La responsabile amministrativa di via Bellerio: Umberto sapeva perché firmava tutti i rendiconti

Fondi della Lega, Bossi indagato "Ai figli una paghetta del partito"Umberto Bossi con il figlio Renzo

  
Il fondatore e leader della Lega, Umberto Bossi, è indagato dalla Procura di Milano per truffa ai danni dello Stato in concorso con l'ex tesoriere Francesco Belsito. L'accusa riguarda i rimborsi elettorali per 18 milioni di euro ottenuti dal partito con un rendiconto infedele, secondo l'accusa, presentato nell'agosto del 2011. I figli Renzo ('il Trota') e Riccardo Bossi sono invece indagati per appropriazione indebita in relazione alle loro spese personali, pagate, sempre secondo i magistrati, con i fondi del partito: i due ricevevano una 'paghetta' di circa 5mila euro al mese ciascuno dalle casse del partito. L'avviso di garanzia a Umberto Bossi è stato notificato nella sede del Carroccio in via Bellerio, dove è presente il Senatur. E sono in corso di accertamento le cifre di denaro di cui Riccardo e Renzo Bossi si sarebbero appropriati indebitamente: una consulenza tecnica dovrà fare luce sull'eventuale utilizzo dei fondi pubblici che gli indagati avrebbero fatto per scopi personali. Gli
accertamenti sulla 'paghetta' riguardano gli anni 2008-2011.

C'è anche il senatore Stiffoni. Nella stessa inchiesta è coinvolto anche il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni. L'accusa nei suoi confronti è di peculato: il sospetto del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che coordina le indagini assieme ai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini, è che abbia usato a fini personali i fondi destinati al Senato e sul cui conto corrente aveva la firma. La parte che riguarda Stiffoni verrà trasmessa    alla Procura di Roma. A carico di Stiffoni, oltre ai documenti contabili, ci sarebbero anche le dichiarazione rese ai magistrati nei giorni scorsi dal capogruppo del Carroccio al Senato Federico Bricolo che, davanti ai pm, avrebbe affermato che i conti del gruppo parlamentare non tornavano. A pesare su Stiffoni, oltre ai riscontri contabili, ci sono le parole del capogruppo leghista al Senato, Federico Bricolo, sentito su sua richiesta come persona informata sui fatti. Risulterebbero sarebbero diversi travasi e rientri di denaro dal conto Bnl del Senato a quello personale di Stiffoni - tutti e due sono a Roma - che hanno fatto ipotizzare il reato di peculato per presunte operazioni anomale che si aggirano attorno ai  500mila euro.

Il 'Trota' laureato a sua insaputa Il diploma di laurea del 'Trota'L'ateneo albanese Kristal

Le accuse al consulente Scala. La Procura ha anche riqualificato il reato contestato al consulente Paolo Scala modificandolo da concorso in appropriazione indebita in riciclaggio, in relazione agli investimenti esteri che sarebbero state effettuate con il denaro del Carroccio. Scala, secondo gli accertamenti dei pm e della guardia di finanza, avrebbe messo a disposizione un conto cipriota sul quale sono finiti i soldi per gli investimenti sospetti per un valore di circa 6 milioni di euro.

La signora Bossi e Rosy Mauro. I pm stanno ancora esaminando le posizioni della moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, e della vicepresidente del Senato, Rosy Mauro. La moglie del Senatur avrebbe ricevuto almeno 300mila euro da Belsito da destinare alla scuola Bosina, da lei fondata a Varese. La vicepresidente del Senato, espulsa dal Carroccio, avrebbe invece ricevuto ingenti somme per il sindacato padano Sinpa, provenienti dalle casse della stessa Lega.

Maroni: "Fuori i ladri e i ciarlatani". "Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva. Una Lega che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che dà risposte. Largo ai giovani e a chi è capace. Per faccendieri, ladri e ciarlatani non c'è posto nella Lega del futuro", aveva scritto Roberto Maroni sul proprio profilo Facebook prima che la notizia del coinvolgimento di Umberto Bossi fosse resa nota.

"Il Senatur firmava i rendiconti". Umberto Bossi firmava i rendiconti del partito. E' quanto avrebbe detto in sostanza ai pm di Milano la responsabile amministrativa di via Bellerio, Nadia Dagrada. Le dichiarazioni della dirigente sarebbero uno degli elementi su cui si fonda l'accusa di truffa ai danni dello stato a carico del Senatur. Il quale risponde come legale rappresentante del partito in quanto firma i rendiconti che portano all'erogazione dei rimborsi elettorali. Nei confronti del leader del Carroccio, a differenza dei suoi due figli, non c'è invece alcuna contestazione che riguarda presunte spese personali. In sostanza l'accusa, secondo fonti giudiziarie, è riferita alla politica generale delle spese del partito, di cui il fondatore del Carroccio avrebbe avuto consapevolezza, pur potendo non essere a conoscenza nel dettaglio di come il denaro venisse utilizzato, per esempio, dai suoi figli.

Bruti Liberati: "Un atto di garanzia". In un incontro con i giornalisti il procuratore capo Bruti Liberati e il pm Filippini hanno spiegato che l'iscrizione di Umberto Bossi nel registro degli indagati è "un atto di garanzia che dovrà comportare una serie di approfondimenti". Approfondimenti che, hanno precisato gli inquirenti, sono collegati ad accertare se effettivamente il denaro ottenuto grazie al meccanismo dei rimborsi elettorali sia stato utilizzato per esigenze personali dagli altri indagati, a cominciare da Belsito.

Salvini: "Contro la Lega attacco bestiale". "Anche i sassi in Lombardia hanno capito che contro la Lega è in corso un attacco bestiale". Matteo Salvini commenta così l'avviso di garanzia a Umberto Bossi. "Qualcuno ha sbagliato, figli di Bossi compresi, e si è dimesso", ha aggiunto l'europarlamentare leghista. "Abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali di luglio. Adesso basta, adesso c'è qualcuno che sta esagerando. Il Paese va a fondo e c'è gente che vive con l'incubo della Lega".

 

252881_219849028049073_119021271465183_747748_653683_n.jpg

 

 

 

 
 
 

GRILLO VINCERà ANCHE A PIANCOGNO

Post n°208 pubblicato il 08 Maggio 2012 da annainfuriata

ADESSO TOCCA ALLA VALLECAMONICA,VIA LA LEGA LADRONA AVANTI GLI INTERESSI DEI CITTADINI,CIOè I NOSTRI,IN SPECIE QUANDO COME NEL COMUNE DI PIACOGNO IMPAZZA LA CASTA DEI GEOMETRI,SVEGLIA CHE L'INTERESSE NOSTRO è LA SALUTE E NON I SOLDI PER I GEOMETRI

Il primo sindaco grillino: "Ho vinto con una campagna costata 300 euro"

Roberto Castiglion, 32enne sposato con due figli, nuovo sindaco di Sarego, è il volto di queste elezioni amministrative

+ il movimento organizzato in franchising G. SAL.
AUDIO Le interviste ai consiglieri a cinque stelle  
MULTIMEDIAVIDEOAmministrative
Il commento
di Marcello Sorgi
VIDEOAmministrative
Il commento
di Gramellini
VIDEOAmministrative
Il commento
di Calabresi

Il trentenne Castiglion trionfa
in casa della Lega: "Beppe? L'ho conosciuto una settimana fa"

DAVIDE LESSI

«Beppe Grillo? Sì, mi ha chiamato questa sera per congratularsi». E' notte quando Roberto Castiglion cerca di raccontare tutto. Non si è ancora reso conto che lui, 32enne sposato con due figli, è il volto di queste elezioni amministrative. Primo sindaco eletto in Italia del Movimento 5 Stelle, il "non-partito" del comico genovese. «Beppe l'ho conosciuto sabato 28 aprile - racconta Roberto - quando si è fermato in piazza col suo camper». Un tour elettorale che ha convinto tanti in Italia. E anche la maggior parte dei sareghesi, gli abitanti di Sarego. Questo comune vicentino noto alle cronache perché ospita il Parlamento padano in una sua frazione: Monticello di Fara. Tre chilometri più a sud, a gennaio, nasce l'embrione grillino. «Il primo incontro è stato organizzato al ristorante "Il Brillo" dagli attivisti di Vicenza- ricorda Castiglion- è allora che abbiamo capito: c'erano i presupposti per partecipare alle elezioni».

Eccola la parabola di Sarègo, accento sulla "e", come buon veneto comanda. Castiglion è il candidato 2.0 per antonomasia. Laureato con lode in ingegneria informatica all'Università di Padova. La stessa, per dire, dove lavora Massimo Marchiori, l'uomo che sfida Golia-Google con il motore di ricerca "Volunia". «Sì, seguo da sempre il web e i social network. E' anche per questo che mi sono avvicinato al blog di Grillo». Politico per necessità? «Non proprio». Il neo sindaco è project manager all'Enel di un gruppo di sviluppo di "mobile applications". Donatore di sangue, incensurato - come da statuto dei grillini - e trasparente. «Abbiamo speso circa 300 euro per la campagna elettorale», dice. (Guardare, per credere). Pochi «schei», ma abbastanza per conquistare 20 voti in più della lista civica, diventare primo cittadino e avere 7 dei totali 10 consiglieri. Con l'affluenza al 63,15% è stata sbaragliata la concorrenza. «Sì abbiamo preso voti un po' da tutti», ammette Castiglion. Nel 2007, il sindaco uscente, Vittorino Martelletto (centro-destra) vinse con il 48,5% dei voti contro il candidato leghista Renato Giacomello fermo al 39,8%. Il centro sinistra raccolse, a stento, l'11%. E questa tornata non è andata tanto meglio. «Se guardo i dati è ovvio che certi elettori delusi dal centro destra e dal partito di Bossi, ci hanno votato», spiega Castiglion, lucido nell'euforia che lo circonda.

Dallo "staff" elettorale qualcuno non si trattiene. «Gliela abbiamo fatta in casa loro», dice Mauro. L'occhio corre lungo il torrente Guà, un ricordo all'alluvione del novembre 2010, e poi prosegue sulla provinciale direzione A4 (Brescia-Venezia), uscita Montebello Vicentino. Lo sguardo si ferma sulla collina e sulla villa, detta "La Favorita", sede del conclave padano presieduto da Calderoli. Il 6 maggio 1990, a Cene, paese di 5.000 anime nella Bergamasca, veniva eletto Franco Bortolotti. Il primo sindaco della storia leghista. Oggi, esattamente 22 anni dopo, la politica ha il sapore di una trattoria vicentina. Ma, secondo il programma del sindaco grillino, non si mangeranno gatti.

 

 

 
 
 

la lega trombata in lombardia,contentissima sono

Post n°207 pubblicato il 07 Maggio 2012 da annainfuriata

 

Il Carroccio in picchiata in Brianza
A Monza fuori dal ballottaggioLa Lega perde alcuni dei suoi Comuni roccaforte. Nel capoluogo niente da fare per il sindaco uscente Mariani

 

Marina Romanò (Lega) è stata sconfitta a Cesano MadernoMarina Romanò (Lega) è stata sconfitta a Cesano MadernoMILANO - Brianza amara per il Carroccio. I primi dati che arrivano dai seggi elettorali dicono che la Lega sta perdendo alcuni dei suoi Comuni roccaforte e che sta facendo fatica a superare quota 20%. Lissone, dove governava da 20 anni, Cesano Maderno, dove esprimeva il sindaco uscente Marina Romanò, e anche Lesmo. Ma soprattutto Monza, dove la poltrona di primo cittadino se la contenderanno Roberto Scanagatti sostenuto dal centrosinistra e Andrea Mandelli, il candidato di Pdl e la Destra, mentre il sindaco uscente del Carroccio, Marco Mariani, gravita attorno all'11%. Alla fine, l'unica amministrazione che non sembra avere tradito i seguaci di Bossi è Meda, dove dovrebbe andare al ballottaggio col Pdl. Il test elettorale riguarda poco meno di 200 mila elettori, un quinto della popolazione totale della popolazione della Brianza.

 

 

Marco Mariani, Lega (Fotogramma)Marco Mariani, Lega (Fotogramma)«MASSACRO MEDIATICO» - Secondo le prime dichiarazioni dei vertici del partito, le cause di questa debacle in salsa brianzola sembrano almeno due. Prima di tutto, cosi come ha detto il sindaco leghista uscente di Monza, Marco Mariani, «il massacro mediatico di questi ultimi mesi che ha finito per far apparire tutti come dei farabutti». Poi la corsa in solitaria che ha indebolito molto le chance di successo. «Ci aspettavamo una perdita di consensi - aggiunge Simone Villa, assessore alla Sicurezza del Comune di Monza -. Abbiamo dimezzato i voti raccolti in questi ultimi cinque anni e che ci avevano premiato alle scorse provinciali e regionali, dobbiamo ripartire per recuperare il terreno perso».

 

LESMO - Lesmo, storica roccaforte del Carroccio, i primi risultati danno la Lega intorno al 30%, dopo vent'anni di predominio incontrastato (era al 70%). Si afferma quindi il candidato sindaco Roberto Antonioli, della lista civica «Lesmo Amica». Paola Gregato, candidato sindaco della Lega e consigliere provinciale, ha dichiarato: «È stata una brutta batosta. Ci aspettavamo qualcosa di simile ma non così. Le cause sono il massacro mediatico cui siamo stato sottoposti a livello nazionale e la scissione locale del centrodestra che ha fatto perdere voti. Adesso dobbiamo ripartire, ma serve un chiarimento interno».

L'AFFLUENZA - A Monza ha fatto notizia anche la scarsa affluenza al voto: alle urne soltanto il 59,68% degli elettori, mentre alle Comunali precedenti il dato era stato pari al 73,65%, con un calo del 13,97%. Peraltro, in tutti e 126 Comuni della Lombardia chiamati al voto si è registrato un netto calo dell'affluenza rispetto alle precedenti Comunali, più che in tutte le altre regioni: la percentuale di votanti è scesa in media di 9 punti percentuali (dal 72,54% al 63,58%).

 

 

 
 
 

vogliamo green chiuso,basta sevizie sui cagnolini

Post n°206 pubblicato il 01 Maggio 2012 da annainfuriata

 

basta seviziare piccoli cagnolini, a brescia si fa solo schifezza,basta,noi vogliamo green hill chiuso

 

basta seviziare piccoli cagnolini, a brescia si fa solo schifezza,bastaPost n°235 pubblicato il 01 Maggio 2012 da annainfuriata Per loro si è mossa anche Brigitte Bardot. L'ex sex symbol, che da anni ha abbandonato la carriera di attrice per condurre una dura battaglia per la difesa dei diritti degli animali, ha inviato una lettera al ministro della Giustizia, Paola Severino, per chiederle di 'vegliare alla liberazione' dei militanti di Green Hill.
  Green Hill, scarcerati gli animalisti dopo il blitz all'allevamento di beagle   

Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0  

 

 
 
 
Successivi »
 
 

 

GIRASOLI

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

ULTIME VISITE AL BLOG

m.byzappnadia.ludovicigianpy5attilio.dameliononna.fravallanzasca62redblack711kendrabiancaPoker.coffeeimpelgioselvaggia69_2annainfuriataiw9hrndiss0nanze
 

ULTIMI COMMENTI

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

ROMA IL 2 OTTOBRE