la creativita'

spazio di riflessione sul mondo interiore creativo e spirituale delle persone e la relazione con la societa' ed i problemi della vita

 

 

L'isolamento relazionale nella società odierna.

Post n°163 pubblicato il 26 Luglio 2016 da relavita
 
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Nella società odierna l'isolamento relazionale delle persone riguarda spesso la sfera creativa, affettiva ed intuitiva. I rapporti interpersonali tendono a mantenersi su livelli superficiali di conoscenza ed affettività e quindi sono soggetti ad improvvise rotture oppure ad una conflittualità eccessiva o permanente. La conoscenza superficiale del temperamento innato del partner, del dipendente o dell'amico/a può generare l'isolamento relazionale e la lesione dei diritti umani. La conoscenza ridotta di sè stessi e delle persone con cui ci si rapporta nella vita quotidiana crea una barriera emotiva, intuitiva e creativa nonchè spirituale nei rapporti sociali e l'impossibilità di migliorare o cambiare il proprio stile di vita. I rapporti interpersonali superficiali possono sopravvivere se vengono mantenuti dei vantaggi o dei vincoli contrattuali o di legge. Le persone comuni solitamente prediligono vantaggi di natura materiale od aspirano a dipendere dalle strutture di potere. Questo genere di rapporti interpersonali crea uno squilibrio interiore in ogni essere umano e quindi predispone ad una riduzione progressiva della salute psicologica ed un incremento dei costi sociali. I costi sociali sono spesso una conseguenza dei rapporti interpersonali superficiali causati dall'isolamento relazionale e dalla lesione dei diritti umani nella società. Nei rapporti interpersonali in cui è impossibile compensare l'isolamento relazionale con il possesso di beni e corpi od il potere possono verificarsi interruzioni dei legami o dei vincoli di natura contrattuale. La conflittualità permanente od eccessiva determina invece una chiusura in sè delle persone ed il conseguente isolamento relazionale. Le persone possono rimanere in un rapporto conflittuale anche per diversi anni a causa del timore della solitudine così diffuso nella società odierna. La conflittualità permanente e la conoscenza superficiale tra le persone ostacolano l'evoluzione creativa ed umana dell'essere vivente. Le persone superficiali hanno difficoltà a comunicare e relazionarsi con la propria essenza spirituale ed ignorano la ricchezza interiore a cui possono attingere per migliorare sè stesse. L'isolamento relazionale contribuisce anche alla formazione di pregiudizi e preconcetti nella mentalità individuale e collettiva. L'isolamento relazionale diffuso nella società favorisce l'incremento della violenza psicologica, del mobbing o bullismo e dell'ingiustizia sociale. I danni patrimoniali, esistenziali ed alla salute psicologica delle persone sono in aumento anche a causa dell'isolamento relazionale presente nella società odierna.

 
 
 

Cittadino e ricercatore.

Post n°162 pubblicato il 05 Luglio 2016 da relavita
 
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La persona impegnata a scoprire sè stessa e lo scopo della propria vita può essere considerata un cittadino e contemporaneamente un ricercatore nel mondo esterno ed interiore. La persona che invece è soltanto un comune cittadino oppure appartiene alla classe dirigente ha solitamente uno spiccato senso di attaccamento alla comunità in cui vive ed è condizionato dalla cultura e mentalità acquisite nell'ambito sociale, familiare e lavorativo. Questo comune cittadino o dirigente modula il proprio comportamento ed atteggiamento relazionale allo scopo di farsi accettare dalla comunità ed aderire ad un determinato stile di vita ed è quindi disposto a rinunciare alla maggior parte della propria libertà creativa, umana e personale. L'atteggiamento dei comuni cittadini e dei loro dirigenti è quindi spesso orientato dalle varie paure istintive presenti nella natura umana e dai bisogni di sopravvivere immersi nel materialismo e nella ricerca di dominio e possesso sul mondo. Il cittadino comune ma anche i dirigenti possono esprimersi soltanto in funzione del consenso od approvazione dei propri simili e pertanto la vita viene regolata principalmente sulla base dei diritti concessi dalle varie istituzioni o da autorità sul lavoro, in famiglia e nei gruppi sociali. Il cittadino ed i dirigenti tendono quindi ad auto-limitare le proprie capacità, i talenti e l'espressione di sè stessi per garantirsi una sopravvivenza più agiata. Queste persone possono bloccare la propria vitalità interiore e compensarla con molteplici attività di socializzazione, relazionali e lavorative che possono generare piaceri temporanei, conflitti, sprechi di denaro ed energie e danni a sè stessi ed alla collettività. Il comune cittadino o dirigente tende quindi ad impoverire culturalmente, spiritualmente ed economicamente sè stesso e la società se compromette la propria vitalità interiore per la brama di possesso o potere. Il cittadino-ricercatore è invece un attento scrutatore del proprio mondo interiore e quindi arricchisce la comunità  in cui vive con le virtù, i talenti e le capacità derivanti dalla propria crescita interiore. Il cittadino-ricercatore cerca di socializzare e relazionarsi con ambienti in cui può esprimersi pienamente o laddove la creatività umana fluisce per il benessere ed il beneficio dell'intera comunità. Il cittadino-ricercatore si allontana dallo sfruttamento imposto dai sistemi di potere e dalle varie forme di abuso o dalle lesioni dei diritti umani perchè vuole rimanere sano ed utilizzare pienamente la propria struttura bio-psico-spirituale per crearsi uno stile di vita più originale e libero.

 
 
 

Leadership aziendale e perdita dell'onestà.

Post n°161 pubblicato il 20 Giugno 2016 da relavita
 
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La leadership aziendale tende a motivare i dipendenti attraverso delle strategie che possono incutere paura e determinare una perdita progressiva dell'onestà nei rapporti di lavoro e nel sistema organizzativo. La dirigenza che utilizza varie tecniche di leadership per raggiungere obiettivi e risultati sul lavoro può produrre una modificazione della personalità dei dipendenti. Il personale aziendale potrebbe assumere un atteggiamento che devia da un retto comportamento nel proprio ruolo professionale e da retti rapporti interpersonali. Queste strategie di leadership sono infatti spesso forme di pressione psicologica disoneste per incrementare la produttività e la competitività dei dipendenti. Le tecniche di leadership possono anche incrementare le paure nei dipendenti e portarli a compiere errori nella propria attività lavorativa per soddisfare le richieste dei superiori. Il personale aziendale sollecitato psicologicamente tende infatti a compiere molti errori perchè utilizza prevalentemente gli istinti di base legati alla sopravvivenza per svolgere rapidamente il lavoro ed evitare probabili ritorsioni e provvedimenti disciplinari della dirigenza. Le strategie di leadership che facilitano la perdita dell'onestà anche di intere organizzazioni sono quindi orientate ad impaurire i dipendenti, aumentare la produttività e la competizione interpersonale o tra reparti aziendali e ad accelerare la carriera professionale di responsabili e dirigenti. I dipendenti intimoriti tendono anche a ridurre la propria indipendenza ed autonomia per scongiurare provvedimenti disciplinari. La dirigenza può così assumere il controllo della personalità dei collaboratori ed indirizzarli ad operare come dei bambini che si muovono nel mondo soltanto dopo aver ottenuto approvazione e stima dai genitori. Questo sistema di controllo ed oppressione del dipendente può favorire una progressiva riduzione del livello di onestà dell'organizzazione. L'onestà di un'azienda è infatti proporzionale anche alla capacità della dirigenza di favorire in ogni dipendente una libera espressione ed una correzione dei problemi aziendali irrisolti che pregiudicano il benessere psicofisico o la salute delle persone oppure danneggiano l'economia e la reputazione dell'organizzazione. Il personale aziendale che opera in un clima di paura delle sanzioni può diventare omertoso, incapace ed incompetente sino a regredire ad un rapporto infantile con i superiori. La dirigenza disonesta può così continuare ad operare senza rischiare che vengano scoperti atti illegittimi od illeciti. Il dipendente anestetizzato ed infantilizzato è infatti incapace di opporsi efficacemente alle malefatte dei superiori disonesti.

 
 
 

Psicologia che ignora la spiritualità.

Post n°160 pubblicato il 03 Giugno 2016 da relavita
 
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La psicologia moderna può ignorare completamente la spiritualità delle persone e contribuire a limitare la crescita transpersonale dell'essere umano. La psicologia generalmente tende a considerare la personalità di base dell'individuo, le sue pulsioni o gli istinti utili alla sopravvivenza oppure ad instaurare rapporti principalmente razionali negli ambienti di lavoro, sociali e familiari. L'area transpersonale e spirituale dell'essere umano viene solitamente trascurata sia dalla psicologia che dalle varie forme di psicoterapia, psicoanalisi e psichiatria. I programmi universitari della facoltà di psicologia e le varie scuole di specializzazione in psicoterapia e psichiatria solitamente escludono il trattamento di temi o l'apprendimento di conoscenze attinenti alla componente transpersonale, spirituale, creativa od umana delle persone. Gli psicologi o psicoterapeuti e psichiatri sono quindi portati dal loro stesso titolo di studio ad ignorare i problemi di vita che possono comparire quotidianamente alle persone creative ed umane negli ambienti di lavoro, sociali e familiari. Questo tipo di ignoranza rende generalmente incapaci gli esperti in psicologia di tutelare il benessere psicofisico e socio-relazionale delle persone creative ed umane dall'ostilità presente in vari ambienti della società. Le persecuzioni di tipo relazionale sono infatti indirizzate spesso verso le persone con una mentalità libera da conformismi ed omologazioni o pregiudizi e preconcetti. La persona spiritualmente evoluta deve perciò tutelare il proprio benessere attraverso azioni e scelte di vita che allontanano le disonestà e le ipocrisie del mondo ed avvicinano il bene per sè. La persona creativa ed umana può trovare varie forme di tutela del proprio benessere e della salute in funzione dell'ambiente in cui vive e delle capacità acquisite con l'evoluzione. La società odierna è purtroppo carente di istituzioni, enti, psicologi, psichiatri ed altri esperti in grado di facilitare la comprensione, il riconoscimento e l'inclusione delle persone creative ed umane nella vita delle comunità di oggi o negli ambienti di lavoro e familiari. La società sembra volere rinunciare alla vicinanza delle persone creative ed umane per migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Le persone più evolute possono infatti facilitare i comportamenti ed atteggiamenti dei cittadini che creano un reale progresso e contemporaneamente perseguono il bene delle comunità. I cittadini dovrebbero essere disponibili però anche a ridurre l'attaccamento eccessivo a cose o persone per agevolare lo sviluppo delle proprie potenzialità.

 
 
 

Test psicologici e creatività umana della persona.

Post n°159 pubblicato il 17 Maggio 2016 da relavita
 
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I test psicologici possono ignorare la creatività umana e sana e fornire quindi dati errati sul profilo di una personalità. Questi test sono solitamente adatti a valutare i tratti di personalità disturbata di una persona o la presunta "normalità" psichica delineata dalla scienza. I tratti di creatività umana e sana della persona possono invece essere interpretati dalla psicologia classica come bizzarrie, anomalie di comportamento o segni e sintomi di strane modificazioni del carattere. La creatività umana e sana può essere interpretata anche come un segno di irrazionalità o di variazione ciclica del tono dell'umore. Le scienze naturali da cui derivano solitamente i test psicologici hanno infatti bisogno di dati oggettivi od obbiettivi riscontrabili sempre nel corso del tempo per effettuare analisi, diagnosi e proporre cure e riabilitazioni. La persona con tratti anche significativi di creatività umana e sana sfugge alle misurazioni effettuate con i test psicologici e pertanto può risultare invalutabile od irrazionale. La creatività umana che emerge dall'interiorità dell'individuo introduce delle variabili nel comportamento ed atteggiamento della persona nel mondo in funzione delle reazioni o del grado di salute di un ambiente di lavoro, familiare o sociale. Le variabili introdotte dalla creatività umana possono essere valutate soltanto nel corso del tempo attraverso un'analisi ed una sintesi retroattive di tipo spirituale sugli avvenimenti. Le valutazioni di tipo spirituale talora possono dare risultati incompleti se vengono effettuate subito dopo un evento. La creatività umana favorisce innovazioni costanti e significative alla vita professionale, sociale e relazionale che spesso è meglio valutare dopo alcuni anni o decenni. La creatività umana introduce piccoli cambiamenti quotidiani nella personalità sana e nello stile di vita di una persona e perciò i test psicologici vengono costantemente invalidati. La creatività umana preserva la salute della persona attraverso i cambiamenti anche per evitare i ristagni di energia interiore che predispongono l'individuo ai blocchi evolutivi ed a future malattie. I test psicologici hanno la funzione di verificare la personalità ordinaria, l'obbiettività e l'integrità psicofisica della persona e pertanto forniscono dati errati quando l'esperto pretende di utilizzarli per valutare le energie più sane ed evolute esprimibili dall'essere umano.

 
 
 
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