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Stress, frenesia e sviluppo delle qualità umane.

Post n°182 pubblicato il 19 Febbraio 2018 da relavita
 
Foto di relavita

Lo stress derivato dalla frenesia delle persone nella società odierna costituisce spesso l'ostacolo principale allo sviluppo di diverse qualità umane interiori. Nelle organizzazioni la produzione frenetica sul lavoro determina spesso un incremento dello stress nei dipendenti e della superficialità ed approssimazione del loro operato. Questi dipendenti tendono a ridurre il proprio livello di onestà, l'empatia e la capacità di creare molteplici rapporti di lavoro nell'organizzazione e nel mondo esterno. Nelle famiglie i figli incentivati a superare rapidamente gli esami all'università sviluppano tensioni emotive interiori che possono impedirgli di sviluppare la propria sapienza e di apprendere in modo originale attraverso l'utilizzo delle risorse interiori. Nelle relazioni sociali o di amicizia la frenesia può incrementare il livello dell'emotività ed attenuare la vitalità interiore delle persone e la volontà di esprimersi con altruismo nella società. Nei rapporti di coppia la frenesia sviluppa tensioni e stress e può ridurre la capacità di gioire insieme, la volontà di conoscersi profondamente e la fiducia generata dalla comunione di progetti, esperienze ed eventi della vita. L'atteggiamento di frenesia diffuso nella società impedisce inoltre ai cittadini di trovare gli spazi sufficienti per sviluppare le qualità umani interiori utili anche per ridurre i problemi ed i mali presenti negli ambienti di lavoro, sociali e familiari. Le organizzazioni in cui domina la frenesia nell'operato dei dipendenti falsificano maggiormente i dati e la realtà, frammentano l'attività lavorativa ed i rapporti interpersonali, riducono la qualità del lavoro ed incrementano gli sprechi ed i costi. Nelle famiglie in cui i figli studiano con frenesia l'apprendimento è spesso finalizzato soltanto ad ottenere rapidamente la laurea che ovviamente diventa un bagaglio di nozioni anzichè uno strumento per lo sviluppo di abilità innate e dell'intelligenza creativa dello studente. Nei rapporti sociali e di amicizia la frenesia impedisce alle persone di approfondire la relazione con sé stesse e di trovare successivamente un modo per essere umane ed amorevoli nel mondo e creare legami felici. Nei rapporti di coppia la frenesia porta spesso le persone a diventare infelici ed incapaci di amarsi nel rispetto del proprio temperamento innato e di costruire il legame anche con molteplici esperienze e scelte volute e vissute insieme.

 
 
 

Mobbing ed empietà.

Post n°181 pubblicato il 10 Gennaio 2018 da relavita
 
Foto di relavita

Il mobbing sul lavoro, in ambito familiare e sociale e relazionale può essere considerato anche come una serie di atti contraddistinti dall'empietà. I gruppi di persone che compiono atti di mobbing nella società diventano empi spesso a causa di una carenza cronica di luce interiore e pertanto della consapevolezza del comportamento umano e benevolo tipico dell'individuo sano nell'ambito psico-spirituale. Le persone soggette agli atti di mobbing sono solitamente i cittadini che cercano di conoscere sé stessi e la società e di mantenere un atteggiamento fiducioso nelle proprie caratteristiche e qualità interiori. Lo stile di vita di queste persone include l'espressione delle proprie risorse interiori transpersonali e spirituali che invece vengono negate dall'empietà presente negli atti di mobbing compiuti dai gruppi. L'empietà è l'atteggiamento tipico delle persone dotate di cattiveria, invidia ed avarizia sorte dopo aver rinunciato a vedere meglio in sé stesse e ad ampliare la relazione con il mondo spirituale interiore. L'empietà è anche una sorta di predilezione dei gruppi di persone per l'accumulo di potere e denaro in sostituzione di una relazione vera ed umana con sé stesse. Il mobbing così diffuso nella società odierna è quindi anche un sintomo delle innumerevoli sofferenze interiori vissute dalle persone. Le sofferenze ed i danni prodotti alla società dal mobbing sono inoltre un sintomo di trascuratezza del mondo sacro da parte dei cittadini. I cittadini spesso preferiscono tollerare la cattiveria e limitare la propria libertà e creatività anzichè compiere i sacrifici necessari ad evolvere, ampliare la consapevolezza di sé stessi ed uscire dalle zone buie della mente per ricevere luce dal mondo interiore spirituale. L'empietà è anche un pensiero patologico delle persone desiderose di eliminare dal mondo la creatività e spiritualità umane con le persecuzioni sociali, familiari e sul lavoro. L'empietà spesso è l'atteggiamento tipico delle persone impotenti nella sfera creativa ed umana e perciò incapaci di idee e progetti originali in grado di migliorare la qualità di vita dei cittadini ma astute ed abili a piegarli e sfruttarli.

 
 
 

Creativi scambiati per anormali dalle organizzazioni.

Post n°180 pubblicato il 19 Ottobre 2017 da relavita
 
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Nelle organizzazioni pubbliche e private spesso i lavoratori più creativi sono scambiati per persone anormali. La cultura diffusa nelle organizzazioni odierne favorisce prevalentemente l'incremento dei profitti e della produttività dei dipendenti. Questo tipo di cultura presenta delle lacune profonde nella comprensione e nel riconoscimento dei lavoratori con una personalità normalmente equilibrata oppure con comportamenti creativi nel proprio ruolo professionale. Le organizzazioni orientate prevalentemente al profitto ed alla produttività spesso operano al limite della legalità e compiono varie lesione dei diritti ed abusi di potere sui lavoratori e quindi le persone creative ed equilibrate possono rappresentare un ostacolo ai propri obiettivi illegittimi. Le organizzazioni senza scrupoli possono disporre di dirigenti o professionisti esterni che al bisogno operano per stigmatizzare le azioni creative dei lavoratori se apportano dei benefici allo sviluppo sano dell'attività professionale perchè potrebbero limitare determinati interessi illegittimi od illeciti di una lobby oppure dei sistemi di potere presenti nella società. Il lavoratore che osa qualche atto creativo potrebbe essere accusato ingiustamente di avere un comportamento anormale nell'ambiente di lavoro allo scopo di discriminarlo e gradualmente isolarlo ed emarginarlo dai colleghi e superiori. Questo lavoratore creativo viene spesso stigmatizzato e reso anormale attraverso le dicerie ed i pettegolezzi diffusi nell'ambiente di lavoro in modo tale far apparire sani i dirigenti e professionisti che invece presentano tratti psicopatici. Nelle organizzazioni patologiche è possibile riscontrare spesso un'alterazione della vera identità del personale. Le persone normalmente sane possono essere considerate dipendenti privi di coraggio, iniziativa, determinazione e freddezza e quindi inidonei a raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione senza le pressioni dei dirigenti patologici. Le persone sane con atteggiamenti creativi diventano invece soggetti volubili, umorali ed improduttivi e pertanto incapaci di rispettare gli impegni stabiliti dai dirigenti patologici. Le persone "resistenti" che vogliono sfuggire ad un ruolo di fantocci o fantozzi nelle mani della dirigenza patologica spesso subiscono un'alterazione dell'identità nella scheda di valutazione del proprio lavoro in modo tale da precluderne la carriera e stimolare le dimissioni oppure per renderle inidonee alla professione e favorire un demansionamento ed il licenziamento.

 
 
 

Relazioni di coppia istintive oppure uniche.

Post n°179 pubblicato il 12 Settembre 2017 da relavita
 
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Le relazioni di coppia nella società odierna sono spesso basate sull'attrazione fisica e/o mentale, sul soddisfacimento di bisogni materiali o legati alla necessità di sopravvivere ed avere potere nel mondo e costruire superficialmente i rapporti sociali e familiari. Le relazioni di coppia che soddisfano i bisogni primari dell'essere umano possiamo considerarle vulnerabili e soggette ai mutamenti suggeriti e/o imposti dalla società nella vita professionale, sociale e familiare. Questo tipo di relazioni che possiamo definire "istintive" subiscono spesso delle fratture permanenti a seguito di fatti che accadono all'esterno come ad esempio la perdita del posto di lavoro, del reddito per vivere dignitosamente, del potere nell'ambito lavorativo o di posizioni sociali di prestigio, della stima di parenti ed amici oppure a causa delle stigmatizzazioni diffuse nella comunità. Le relazioni di coppia istintive sono pertanto in equilibrio soltanto se vengono soddisfatti i bisogni materiali ed esistono l'approvazione e la stima sul lavoro e nell'ambito sociale, familiare e delle amicizie. Questo tipo di relazioni sopravvive in condizioni di limitata indipendenza ed autonomia e reprime la maggior parte delle risorse interiori disponibili per l'essere umano adulto. La collettività è quindi in grado di pilotare la sopravvivenza di una relazione di coppia istintiva attraverso gli strumenti del conformismo e dell'omologazione. La relazione di coppia istintiva dovrà pertanto realizzare soltanto i progetti tradizionali stabiliti dalla comunità in cui vive altrimenti rischia l'esclusione sociale e l'emarginazione sul posto di lavoro. Questa tipologia di relazioni possono essere considerate sostituibili dalle singole persone perchè nell'ambito di rapporti sociali omologati e conformisti sarà possibile trovare facilmente altri partner con pregi e difetti simili. Il problema succitato esiste anche nell'ambito lavorativo perchè spesso i dirigenti più mediocri cercano di orientare i collaboratori verso rapporti di lavoro omologati e quindi facilmente sostituibili anzichè rischiare di favorire lo sviluppo dei dipendenti e diventare inutili come referenti. Nelle relazioni di coppia istintive è perciò considerato inutile conoscere e conoscersi più profondamente per favorire lo sviluppo di un rapporto contraddistinto dall'unicità. Nelle relazioni di coppia uniche è invece essenziale basare il rapporto sull'intima e reciproca conoscenza, confidenza e collaborazione tra le persone anche per favorire lo sviluppo di un livello elevato di indipendenza ed autonomia dai condizionamenti operati quotidianamente dalla società. La coppia "unica" può essere considerata insostituibile nel senso che il legame profondo tra le persone determina un'espressione autentica, originale, creativa ed umana nel mondo. Questa tipologia di coppia unica è legata dall'amore anche nelle situazioni più difficili della vita come la sofferenza indotta dalla società, la perdita del lavoro e di un reddito oppure nell'isolamento sociale e nell'emarginazione professionale. La relazione di coppia unica è infatti basata su un legame psico-fisico e psico-spirituale e pertanto dispone di molteplici risorse interiori per affrontare e superare i problemi che invece sono invalicabili in un rapporto di tipo istintivo. La relazione di coppia unica dispone inoltre di svariati modelli creativi ed umani di sviluppo del proprio progetto familiare e di vita.

 
 
 

Liberare ed esprimere al meglio sè stessi.

Post n°178 pubblicato il 07 Agosto 2017 da relavita
 
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La società odierna tende ad ostacolare le persone che desiderano e vogliono esprimere al meglio sè stesse. Le persone più conformiste vengono integrate facilmente nelle attività lavorative tradizionali e nelle relazioni sociali e familiari in cui prevalgono le consuetudini ed il moralismo. La liberazione ed espressione del meglio di sè stessi viene pertanto inibita interiormente dal comune cittadino a causa della paura di essere emarginati ed isolati indotta dai vari sistemi di potere diffusi nella società. L'inibizione delle risorse interiori intuitive, creative, emotive e spirituali può soddisfare l'istinto di appartenenza ad una famiglia, un gruppo di lavoro oppure di amici o cittadini e ridurre la paura della solitudine e l'insicurezza. Questi istinti primari costringono però le persone a dipendere da un determinato gruppo ed a ridurre e limitare la crescita psico-spirituale e l'autonomia. Gli istinti primari possono ridurre del 70% la libertà della persona ed illudere di aver trovato la vita vera. In realtà gli istinti e le pulsioni appartengono alla sfera della sopravvivenza di una persona. La vita si trova oltre gli istinti, le pulsioni e la razionalità delle persone. La liberazione ed espressione del meglio di sè stessi avviene attraverso un contatto permanente della persona con il proprio mondo interiore transpersonale. Questo tipo di contatto interiore può essere favorito dalla concentrazione e meditazione su sè stessi, dagli esercizi spirituali, dalle visualizzazioni e dall'attenzione posta ai messaggi provenienti dalla sfera transpersonale della persona. Ogni liberazione ed espressione del meglio di sè stessi avviene però se la persona accetta le verità, rivelazioni ed immagini provenienti dal proprio mondo interiore transpersonale e riesce a manifestarli in modo retto nella vita quotidiana. La persona dovrà quindi esprimersi nel mondo con modi, metodi e forme innovative ed evolute per assecondare la rettitudine proveniente dal proprio transpersonale e liberare il meglio di sè stessa. Questo modello di espressione della persona può essere ostacolato dalla società più rigida, conformista o patologica ma solitamente continua a manifestarsi. La persona che riesce a liberare ed esprimere sè stessa costantemente può realizzare un percorso di vita originale, anticonformista, creativo ed umano e mantenere una giusta distanza dai sistemi di potere e dalle patologie diffuse nella società.

 
 
 
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Un blog di: relavita
Data di creazione: 01/04/2012
 

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