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la creativita`.

spazio di riflessione sul mondo interiore creativo e spirituale delle persone e la relazione con la societa' ed i problemi della vita.

 

 

Dialogo interpersonale e spazio di riflessione (prima parte).

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Nel dialogo interpersonale tra adulti la comunicazione puo` essere priva di uno spazio di riflessione utile a ricevere le intuizioni o le emozioni provenienti dall'interiorita`. Nei dialoghi e nella comunicazione a scuola, in azienda, in politica o nelle istituzioni possiamo infatti ascoltare diverse persone che utilizzano molte parole per descrivere un obiettivo di lavoro, un programma oppure un'idea. Questo tipo di comunicazione senza riflessione, spesso creata con un flusso di parole in cui e` difficile identificare la realta`, puo` produrre uno stress emotivo o psico-spirituale elevato. Questa comunicazione interpersonale diventa una sorta di monologo utilizzato dalla persona per cercare di dimostrare le proprie conoscenze ed esercitare un potere. Il dialogo senza riflessione puo` degenerare anche in un duello psicologico utile per prevalere con le proprie ragioni. Questa tipologia di dialogo e` semplicemente un conflitto relazionale mascherato dalla razionalita`. Il conflitto mascherato da dialogo puo` trasformarsi in una specie di guerra fredda tra persone, istituzioni, aziende, famiglie e comunita` e sfociare in un abuso della ragione. Il conflitto mascherato puo` inibire il pensiero e la ragione delle persone piu` pacifiche ed umane. Le persone che riescono invece ad attivare la propria interiorita` nei dialoghi spesso dimostrano di saper ascoltare e comprendere le ragioni altrui senza bisogno di assecondarle, imitarle, negarle o reprimerle. Nel dialogo riflessivo le persone accedono alle facolta` intuitive, creative ed emotive nonche` alla guida del centro spirituale per orientare la comunicazione e renderla sintetica, pacifica ed utile alla crescita e maturazione dell'essere umano. Nel dialogo riflessivo possiamo incontrare le idee ed i pensieri dell'interlocutore senza subire influenze. Il dialogo in cui e` attivo uno spazio di riflessione la persona riesce ad esprimersi senza invadere le ragioni altrui. Nel dialogo riflessivo possiamo ritirarci dall'interazione con una persona stressante per la nostra anima e riusciamo a mantenere in equilibrio i nostri pensieri. Il dialogo riflessivo e` una capacita` che una persona puo` acquisire con l'aiuto degli esperti che facilitano lo sviluppo creativo, emotivo ed intuitivo dell'essere umano.

 
 
 

La paura dell'incontro di counseling (prima parte).

Post n°112 pubblicato il 20 Marzo 2014 da relavita
 
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Nella societa` di oggi molti cittadini hanno paura di affrontare gli incontri di counseling oppure le sedute da uno psicoanalista. Questa paura puo` derivare anche dai tratti culturali patologici presenti nella collettivita`. Nella societa` possono diffondersi dubbi e pregiudizi anche nei confronti di persone sensibili ed intelligenti che frequentano gli studi di psicoanalisi o counseling per vivere meglio, preservare la salute psichica e spirituale o difenderla dalle sofferenze diffuse tra i cittadini. I cittadini piu` diffidenti nei confronti delle varie psicoterapie o del counseling transpersonale spesso mascherano delle patologie oppure temono che emergano i vizi della loro personalita` o le azioni malvagie compiute nella vita. I cittadini sovente sviluppano una paura od avversione per il counseling perche` introduce dei cambiamenti nella vita o nel modo di agire nella professione e nei rapporti interpersonali. I cittadini possono credere che vi sia il rischio di perdere il lavoro oppure i rapporti familiari, sociali e di amicizia. Nella realta` spesso la cultura sociale favorisce la rottura dei rapporti interpersonali e di lavoro proprio quando irrigidisce determinati atteggiamenti o comportamenti delle persone. La cultura puo` anche frenare l'evoluzione naturale dei cittadini e convincerli a trascurare la salute psico-spirituale. I cittadini vengono spesso indotti a credere che il counseling o la psicoanalisi sono terapie utili a persone anormali o deboli e carenti di raziocinio. I pregiudizi ed i preconcetti nei confronti della psicoanalisi o del counseling e` uno dei sintomi della carenza di liberta` di pensiero ed azione dei cittadini. I cittadini sovente hanno difficolta` a liberarsi dei tratti culturali che impediscono di accedere con serenita` e desiderio di migliorarsi al counseling oppure alla psicoanalisi. I centri di potere della societa` riescono cosi` a mantenere i cittadini all'interno di spazi ridotti di liberta`. I cittadini che trascurano la conoscenza di se` stessi e negano l'utilita` della psicologia, delle varie psicoterapie o psicoanalisi, delle discipline spirituali o del counseling vengoni sottomessi piu` facilmente dalle leadership patologiche presenti nella societa`. Al cittadino spesso manca il coraggio di vivere attraverso la guida offerta dal proprio centro spirituale e dalla personalita`.

 
 
 

Carattere ed influenze nocive della societa` (prima parte).

Post n°111 pubblicato il 10 Marzo 2014 da relavita
 
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Le influenze nocive della societa` sul carattere delle persone sono sovente trascurate dalla ricerca scientifica piu` ortodossa. Gli studi scientifici sono incentrati prevalentemente sui disturbi di personalita` o le patologie. La societa` invece puo` influire sui cittadini tramite una sorta di smog sociale e corrompere l'evoluzione caratteriale di un essere umano. Questo tipo di influenze puo` determinare una incapacita` delle persone di attingere alle proprie risorse interiori per mantenere la salute o l'incorruttibilita` della mente e del corpo. Le risorse interiori dell'area transpersonale e spirituale di una persona aiutano a sviluppare il carattere ed a proteggere dalle influenze nocive provenienti da ogni ambito della societa`. Lo smog sociale o le influenze nocive della societa` spesso sono generate dai tratti culturali o da modi di pensare che rimangono immutati per diverse generazioni. Questo tipo di influenze riducono o limitano la libera espressione del carattere delle persone ed impediscono un rinnovamento del modo di vivere dei cittadini. Il carattere puo` subire una deviazione verso comportamenti ed atteggiamenti personali accettati socialmente ma palesemente patologici. La vita delle persone puo` diventare simbolicamente come un albero dalle radici ancorate al terreno a cui viene impedita la crescita di rami, fiori e frutti. Il carattere deviato puo` rendere disumane le persone oppure farle diventare vittime dell'attaccamento alle cose o soggiogarle alla mentalita` diffusa dai centri di potere. Il carattere puo` diventare un'espressione del volere della societa` anziche` una spontanea affermazione delle inclinazioni o della vocazione delle persone. Le influenze nocive della societa` tendono a sfruttare i cittadini ed a impedire i loro progetti di vita-creativa ed umana. Lo smog sociale puo` distruggere i valori morali delle persone ed annullare la benevolenza dei cittadini. Nel carattere infatti le persone trovano anche una guida che aiuta a mantenere un comportamento sano e costruttivo nell'ambiente di vita e lavoro.

 
 
 

Evoluzione o degenerazione della personalita` (prima parte).

Post n°110 pubblicato il 27 Febbraio 2014 da relavita
 
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Nella societa` odierna le persone possono trovarsi in ambienti di lavoro, sociali o familiari che favoriscono la degenerazione della personalita` anziche` l'evoluzione. La degenerazione della personalita` puo` avere origine nella patologia del transpersonale di un gruppo sociale, di lavoro, politico ed associativo oppure di una famiglia. La persona sensibile solitamente riesce a mantenersi sana e ad abbandonare il gruppo perche` percepisce le azioni altrui tendenti all'abuso di potere. Il gruppo con diverse personalita` degenerate cerca di sfruttare l'appartenenza ad un'organizzazione o famiglia per acquisire diritti a danno della collettivita`. Questo gruppo solitamente utilizza anche la protezione della struttura sociale ed organizzativa per estendere gli abusi sulla societa` e rimanere impunito se fosse necessario commettere crimini di natura relazionale. I controlli delle organizzazioni sul comportamento od atteggiamento delle persone sono spesso inesistenti e pertanto diventa facile per un gruppo con tendenze patologiche continuare a produrre danni alla collettivita`. I gruppi di lavoro, ad esempio, perdono la rettitudine gradualmente e pertanto si potrebbe intervenire preventivamente con la formazione su persone sufficientemente sane. In questo modo i dirigenti e le persone che generano le perversioni possono essere collocate in altri ruoli professionali. Gli interventi di prevenzione sono pertanto utili per arrestare la degenerazione di un gruppo e favorirne l'evoluzione. Nei gruppi sociali, nella scuola, nelle associazioni o famiglie la degenerazione della personalita` puo` essere contrastata con attivita` che stimolano la creativita` e sviluppano comportamenti ed atteggiamenti sani delle persone. Ogni gruppo sociale, familiare, aziendale ed istituzionale puo` superare la tendenza all'involuzione sviluppando progetti creativi ed umani. I progetti creativi ed umani favoriscono l'evoluzione della societa` e contrastano i comportamenti dannosi e tendenti al crimine relazionale. Le organizzazioni che riducono od eliminano i progetti creativi ed umani contribuiscono all'impoverimento della cultura ed a determinare nel corso del tempo crisi economico-sociali, aziendali, istituzionali e politiche.

 
 
 

Mente teorica ed empirica (prima parte).

Post n°109 pubblicato il 17 Febbraio 2014 da relavita
 
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Nelle scuole oppure all'universita` le persone imparano ad utilizzare la mente teorica ed a trascurare quella empirica. Gli insegnanti seguono dei metodi didattici tradizionali approvati dai ministeri competenti per trasmettere le nozioni. L'insegnamento tradizionale puo` generare una separazione tra i concetti teorici e la realta`. Il concetto teorico tende ad idealizzare, sottovalutare o sopravvalutare una situazione reale. La mente teorica tende percio` a produrre idee distanti dalla realta` che possono creare illusioni o false aspettative nelle persone. La mente teorica puo` ingannare una persona e convincerla di possedere una conoscenza profonda di una determinata realta` o disciplina. Questo tipo di inganno puo` creare un atteggiamento borioso dell'insegnante. La mente teorica spesso rifiuta quella parte della realta` che potrebbe determinare il crollo delle certezze acquisite con lo studio dei libri. Questo tipo di mente puo` subire un processo simile alla sclerotizzazione perche` viene bloccato l'apporto empirico o dell'esperienza interiore e nel mondo esterno della persona. La mente teorica tende a diventare dogmatica a causa del suo indurimento e quindi i concetti e le nozioni scolastiche sono considerate incontestabili. La mente teorica puo` ostacolare ed impedire le innovazioni degli stili di vita, dei sistemi di organizzazione del lavoro e nelle relazioni sociali, familiari, tra istituzioni o nazioni. La mente teorica ha infatti scarse qualita` umane e sembra indifferente alle sofferenze reali vissute dalle persone. La mente teorica tende a produrre conflitti interpersonali che danneggiano le relazioni umane ed impoveriscono la personalita`. La mente empirica crea invece una congiunzione feconda tra vari aspetti della realta` per riuscire a comprenderla. La mente empirica valuta il mondo in modo simile ad un sommelier e quindi comprende ed elabora pensieri soltanto dopo aver "fiutato" e "degustato" la realta`. La mente empirica produce una cultura utile ad implementare nella societa` modelli di organizzazione e relazione interpersonale in costante evoluzione.

 
 
 
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Data di creazione: 01/04/2012
 

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