la creativita`.

spazio di riflessione sul mondo interiore creativo e spirituale delle persone e la relazione con la societa' ed i problemi della vita.

 

 

Creatività e risultati scolastici (prima parte).

Post n°124 pubblicato il 15 Settembre 2014 da relavita
 
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Nella scuola i risultati scolastici spesso sono indipendenti dalla creatività dello studente. L'insegnamento è rivolto principalmente a trasmettere nozioni sulle varie materie scolastiche senza utilizzare metodi che facilitano ad ogni studente un apprendimento sintetico e personalizzato in base al proprio carattere. L'insegnante tende infatti a premiare lo studente in grado di memorizzare ed imitare i testi scolastici e le lezioni in aula. Questi metodi di insegnamento tendono a disconoscere la creatività ed il carattere dello studente. Il disconoscimento inizia spesso dalla scuola primaria e prosegue sino al termine degli studi universitari. La scuola può quindi disporre di insegnanti preparati e competenti ma spesso sono assenti le figure professionali che possono aiutare a comprendere gli insuccessi scolastici dovuti al disconoscimento del carattere degli studenti. Le scuole di ogni ordine e grado dovrebbero disporre di educatori, formatori, psicologi e counselor ed altri operatori che aiutano l'insegnante e lo studente a rispettare e riconoscere le peculiarità dell'essere umano ed i metodi di studio che facilitano il successo scolastico e l'apprendimento sintetico delle materie. Lo studente che ha rispetto di sé e del proprio temperamento riesce ad individuare il percorso di studio più adatto per un costante sviluppo della propria personalità e per una graduale evoluzione professionale e dei progetti di vita. Lo studente consapevole del proprio temperamento è meno annoiato perché riesce a liberare più facilmente le capacità personali e ad elaborare in forma creativa ed umana le nozioni scolastiche. Lo studente che segue le proprie attitudini è in grado di sviluppare la personalità in modo armonico e quindi favorisce l'evoluzione di aziende, famiglie e comunità. La scuola può quindi diventare un luogo dove si formano personalità mediocri oppure un'opportunità di sviluppo razionale, creativo e umano dell'atteggiamento e comportamento di uno studente. I risultati scolastici mediocri di diversi studenti possono essere la conseguenza di un disconoscimento del carattere allo scopo di formare personalità esclusivamente razionali.

 
 
 

La paura della persona omosessuale (prima parte).

Post n°123 pubblicato il 30 Agosto 2014 da relavita
 
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La paura della persona omosessuale può nascere dall'educazione ricevuta in famiglia e dal modello di istruzione adottato nella scuola. L'atteggiamento della persona omosessuale spesso è considerato una deviazione inaccettabile e moralmente riprovevole mentre una relazione intima eterosessuale è indice di “normalità”. La paura del diverso orientamento sessuale può derivare da una manipolazione dell'identità personale subita durante l'infanzia e l'adolescenza. I genitori ed i loro sostituti nella società probabilmente sono riusciti ad imprimere sulla personalità dei figli un modello unico e limitato di atteggiamento sessuale che reprime le varianti previste dall'affettività e dall'amore. Questo modello educativo limitato può impedire ai figli di sviluppare il proprio mondo emotivo e di costruire rapporti basati sull'amore. Il comportamento di questi figli sembra infatti disciplinato in modo tale da escludere il contatto e la comprensione di altre realtà umane. I figli indottrinati od educati soltanto con la disciplina sono predisposti ad atteggiamenti connotati da razzismo ed omofobia. L'educazione o l'istruzione impartite senza affetto ed amore formano persone con mentalità gretta che tendono a catalogare e ghettizzare gli omosessuali. La paura della persona omosessuale è spesso un sintomo di esclusione dell'amore dalle relazioni e l'inclusione di rapporti interpersonali basati sul potere e la convenienza. La paura dell'omosessuale è simbolicamente anche il timore di evadere o trasgredire il proprio comportamento disciplinato spesso stabilito da convenzioni arbitrarie o sistemi di potere. L'omosessuale è anche un simbolo di trasgressione delle regole imposte dai sistemi di potere per controllare e sfruttare le persone attraverso la sessualità. L'omosessuale è inoltre più difficile da inquadrare attraverso le regole stabilite per il matrimonio eterosessuale e diventa complicato sedurlo tramite le donne appartenenti alle varie lobby della società. L'omofobia può essere letta anche come paura che impedisce ad una persona di accedere alla propria libertà e provare affetto o amore incondizionato.

 
 
 

La cultura dell'imposizione e la spontaneita` (prima parte).

Post n°122 pubblicato il 16 Agosto 2014 da relavita
 
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Nella società possiamo riscontrare l'esistenza di una cultura dell'imposizione che tende a sopprimere la spontaneità delle persone. La cultura dell'imposizione è riscontrabile in ambienti politici ed istituzionali e nelle aziende pubbliche e private. Questo tipo di cultura si contraddistingue per l'uso di strumenti e strategie anche illegittime utili a stimolare l'obbedienza e la produttività delle persone. Nella mente dei cultori dell'imposizione la persona è considerata un meccanismo da far “funzionare”. La produttività e la competitività possono essere parole “simbolo”  della tendenza culturale di imporre comportamenti che spesso sono inadeguati per un essere umano. L'imposizione è un atteggiamento riscontrabile anche nelle famiglie e nei gruppi sociali. L'imposizione familiare e sociale vuole costringere le persone ad adeguarsi rigidamente a determinate regole morali e comportamentali. Ogni forma di imposizione tende a soffocare il vero carattere e la spontaneità di una persona e le sue motivazioni interiori. L'imposizione contribuisce a generare le caratteropatie nelle persone. L'imposizione culturale favorisce l'incremento dei danni professionali, esistenziali, relazionali ed anche patrimoniali a carico dei cittadini. Una cultura che invece stimola l'espressione spontanea facilita lo sviluppo dell'intelligenza, del carattere, della creatività ed umanità dei cittadini. La cultura della spontaneità rispetta l'essenza spirituale e l'anima delle persone e favorisce il progresso sano ed evoluto della società. La spontaneità dovrebbe essere stimolata nei bambini e negli adolescenti in ambito familiare e scolastico. La cultura del nozionismo può invece provocare una riduzione dell'espressione spontanea e del carattere di un bambino o dell'adolescente. Nella scuola primaria e secondaria ed in famiglia il bambino e l'adolescente possono alternare lo studio e le attività utili allo sviluppo del carattere in accordo con il proprio temperamento innato. Nell'università e nel mondo del lavoro è possibile aiutare le persone a scegliere un percorso di studio o professionale adatto a sviluppare il carattere progressivamente inibito dall'educazione familiare e scolastica e dalla cultura sociale.

 
 
 

Stress e capacita` di lettura della realta` (prima parte).

Post n°121 pubblicato il 02 Agosto 2014 da relavita
 
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Negli ambienti di lavoro, sociali o familiari una persona può essere soggetta a stress perché ha in dote delle capacità di lettura della realtà. Questo tipo di stress può derivare dai comportamenti incoerenti o patologici presenti nei gruppi di lavoro, sociali o familiari. Lo stress subito da questa persona evoluta è quindi indipendente dai problemi che generalmente incontra nel proprio ruolo professionale, sociale o familiare ma è l'effetto della mentalità chiusa o negativa presente nell'ambiente di lavoro, sociale o familiare. Questo tipo di stress spesso segnala che la persona dispone di maggiori capacità e qualità umane rispetto al guppo di lavoro, sociale o familiare. Questa persona può essere parzialmente inconsapevole della differenza evolutiva esistente con il gruppo. In questa situazione la persona comincia a presentare dei sintomi psicofisici di difficile comprensione anche per medici e specialisti. La persona può attenuare questi sintomi e le eventuali reazioni depressive allo stress utilizzando le tecniche di rilassamento oppure la fitoterapia e la floriterapia. Nel caso in cui lo stress è elevato può ricorrere ad un utilizzo temporaneo di farmaci ad effetto miorilassante od a tranquillanti. Questa persona avrebbe però bisogno soprattutto di comprendere quali aspetti negativi dell'ambiente di lavoro, familiare o sociale determinano questo stress. La capacità di lettura della realtà è infatti connessa anche al tipo di intelligenza in dote alla persona. La persona che vuole uscire da questa condizione di stress dovrebbe impegnarsi ad individuare l'ambito in cui è più sensibile ed intelligente. Questo lavoro di riconoscimento della propria tipologia caratteriale ed intelligenza può essere svolto con l'aiuto di esperti che facilitano la scoperta del mondo transpersonale e spirituale della persona. La persona che vuole conoscere i propri talenti ha maggiori possibilità di sfuggire alle situazioni della vita in cui un certo tipo di stress potrebbe pregiudicare la salute psicofisica e l'evoluzione sana del percorso professionale, sociale, familiare e relazionale.

 
 
 

Il mobbing per deviare la crescita professionale (seconda parte).

Post n°120 pubblicato il 18 Luglio 2014 da relavita
 
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Nel mondo del lavoro la dirigenza può mascherare il mobbing usato per deviare la crescita professionale di un dipendente attraverso la richiesta di maggiore flessibilità nelle mansioni di lavoro. La professionalità e la personalità del dipendente possono essere svilite da un cambiamento di mansioni apparentemente temporaneo oppure da una falsa inidoneità all'impiego come ho ricordato nel post numero novantadue. La flessibilità sul lavoro può trasformarsi in una richiesta al dipendente di adattarsi alle necessità della dirigenza senza chiedersi se sono compatibili con la propria onestà, il carattere ed il percorso professionale. La dirigenza che improvvisamente chiede al dipendente di svolgere nuove mansioni o di cambiare il modo di operare potrebbe mascherare l'intento di manipolare le carriere professionali. La flessibilità può diventare lo strumento della dirigenza utile per scegliere i dipendenti più mediocri e sottomessi tra le persone idonee a fare carriera. La flessibilità può diventare lo strumento utile per manipolare anche la personalità del dipendente. Il dipendente inconsapevole rischia di sviluppare una personalità incompatibile con il proprio carattere che genera sofferenza e gli riduce le capacità di creare nuovi progetti professionali o di vita. Il dipendente deviato dallo sviluppo naturale del proprio carattere ha minori capacita di affrontare e superare i problemi sul lavoro. Il dipendente sano può diventare consapevole della manipolazione del percorso professionale se nota che il suo organismo reagisce con una depressione ed una riduzione della produttività sul lavoro. La dirigenza spesso cerca di mascherare l'improduttività del dipendente con un aumento del carico di lavoro. La dirigenza può anche ricorrere al mobbing per umiliare ed incolpare ingiustamente il dipendente di scarso rendimento sul lavoro. Queste azioni di mobbing aiutano la dirigenza a deviare un percorso professionale ma solitamente determinano l'improduttività cronica del dipendente. Il dipendente deviato verso altri percorsi professionali viene solitamente sostituito con un collega più disponibile ad eseguire gli ordini di una dirigenza priva di scrupoli o coscienza morale. Questo dipendente “disponibile” spesso viene lodato e premiato per la sua obbedienza “cieca” che favorisce la carriera professionale di dirigenti patologici.

 
 
 
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