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la creativita`.

spazio di riflessione sul mondo interiore creativo e spirituale delle persone e la relazione con la societa' ed i problemi della vita.

 

 

Ira e passione per il bene della societa` (prima parte).

Post n°72 pubblicato il 23 Maggio 2013 da relavita
 
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Nei rapporti di lavoro, sociali e familiari il comportamento, l'atteggiamento e gli atti delle persone possono essere connotati da egoismo, indifferenza, cinismo, violenza verbale ed abuso emotivo quando l'ira delle persone e` distorta e limitata o viene compressa ed impedita la sua espressione costruttiva nel mondo esterno. L'ira e` un'emozione necessaria ed importante perche` puo` segnalare alle persone l'urgenza di tutelare le relazioni umane e la vita. La cultura sociale e l'istruzione scolastica e familiare tendono invece a considerare l'ira un'emozione nociva da razionalizzare oppure da raffreddare per consentire l'adattamento delle persone alle regole imposte dalla societa`. L'ira e` spesso censurata nei rapporti di lavoro per paura di ferire i colleghi ed i propri superiori. L'ira invece e` un moto interiore della persona utile per entrare in empatia o sintonia con i problemi sociali e relazionali presenti nelle aziende o istituzioni, in famiglia o nella comunita`. L'ira e` solitamente la messaggera della lesione del diritto di ricevere compassione, affetto e amore nella famiglia o comunita` in cui viviamo. L'ira razionalizzata, bloccata, raffreddata e rimossa subisce una deviazione dal suo naturale percorso di tutela delle relazioni e puo` trasformarsi in violenza ed indifferenza e danneggiare la salute delle persone. L'ira razionalizzata puo` diventare uno strumento per prevalere legalmente sui diritti altrui e crea le condizioni per una grave limitazione della collaborazione e cooperazione tra le persone. L'ira percio` ha bisogno di essere trasformata in un'energia propulsiva e passionale che renda la persona attenta e sensibile ai problemi relazionali e sociali ma disponibile a segnalarli ed a collaborare con la comunita` allo scopo di risolverli o superarli. La passione per il bene della societa` e` alimentata anche dall'ira percepita da una persona a contatto con le ingiustizie sociali e la lesione di diritti. Le persone dovrebbero quindi imparare a trasformare l'ira in atti di benevolenza, generosita` ed aiuto alla societa`. Un esercizio costante di trasformazione dell'ira in passione diminuisce i problemi sociali ed incrementa la salute delle persone. Le persone ricche di passione spesso generano famiglie e relazioni in cui compaiono la solidarieta` e la cura reciproche, la qualita` di vita, la riduzione degli sprechi e dell'inquinamento psicologico e fisico dell'ambiente di vita e di lavoro.

 
 
 

La realta` del mondo racchiusa nelle etichette (prima parte).

Post n°71 pubblicato il 16 Maggio 2013 da relavita
 
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Nel mondo odierno possiamo scorgere diversi metodi adottati dalle persone per racchiudere e capire gli eventi ed i comportamenti umani. Il metodo tradizionale piu` applicato prevede di etichettare e schematizzare il mondo usando i concetti assimilati attraverso le esperienze di vita o trasferiti dai genitori e dalla cultura sociale. L'etichetta formata con il metodo tradizionale si compone di pensieri e convinzioni sul mondo radicati nella personalita` e quindi spesso e` viziata da errori dovuti al pregiudizio. Il metodo analitico invece utilizza l'intelletto o la capacita` di ragionare ed osservare il mondo per etichettarlo o inserirlo in uno schema tramite tecniche di tipo scientifico. Il metodo analitico e` filtrato dalle nozioni logico-razionali apprese a scuola, in famiglia o nella comunita` e pertanto e` soggetto ad errori di tipo interpretativo o preconcetti. Il terzo metodo possiamo definirlo di tipo sintetico perche` prevede di leggere la realta` del mondo, i fatti ed i comportamenti umani senza applicare etichette o schemi di pensiero. L'etichetta infatti e` spesso insufficiente per comprendere in modo ampio una sequenza di fatti e circostanze che accadono nella vita delle persone ed e` produttiva di ingiustizie anche criminali. Il metodo sintetico invece integra la mente razionale o intelletto con le facolta` emotive, creative ed intuitive per includere molti aspetti utili della realta` nella comprensione di una persona. Il metodo sintetico riduce gli antagonismi tra le persone ed evita di generare una frammentazione nella lettura e comprensione del mondo. La frammentazione del mondo reale genera infatti di frequente l'isolamento relazionale ed i conseguenti problemi sociali. Il metodo sintetico di lettura del mondo favorisce le relazioni sociali sane e limita gli abusi di potere e la lesione dei diritti dei cittadini. Nelle scuole di ogni ordine e grado dovrebbe comparire un insegnamento specifico per imparare a leggere il mondo e le discipline o materie di studio anche con metodi sintetici. Gli studenti potrebbero affrontare la loro vita con una maggiore capacita` di superare i conflitti nei rapporti interpersonali, familiari, sociali e di lavoro.

 
 
 

I nemici della creativita` (prima parte).

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Nei rapporti sociali e di lavoro spesso possiamo ascoltare dei dialoghi riferiti alle abitudini di vita delle persone. Le abitudini sono rappresentate come il modo migliore possibile per organizzare il lavoro e le varie attivita` della giornata oppure di gestire i rapporti di amicizia e familiari. Nella nostra societa` sembra sia diventato importante avere molteplici impegni adatti a "riempire" la giornata ed a dimostrare abitudini di vita facilmente prevedibili, identificabili e soprattutto che seguano gli usi e costumi della cittadinanza. Uno stile di vita radicato in una persona e` utile alla societa` perche` aiuta ad identificare con precisione anche i tratti di personalita` ed i comportamenti tipici di un cittadino. Le persone ricche di comportamenti costanti ed immodificabili nel corso del tempo sono maggiormente soggette al controllo ed allo sfruttamento delle organizzazioni e delle lobby esistenti in una comunita` o nazione. Una condotta di vita radicata permette agli sfruttatori di studiare metodi astuti ed anche cattivi per incrementare i propri guadagni ed organizzare attivita` speculative a danno della persona. Le abitudini radicate nella persona sono percio` utili per favorire un adattamento alle condizioni di vita delle comunita` ma possono diventare degli argini alla crescita creativa ed umana perche` aumentano il logorio psico-fisico e predispongono ad una limitazione delle capacita` motorie nel mondo esterno. Uno stile di vita sempre uguale puo` irrigidire la struttura psico-fisica di una persona e diminuire le sue capacita` di gestire ed organizzare l'esistenza con vitalita` interiore e nuove idee. Le abitudini di vita sono nemiche della creativita` perche` impediscono l'emergere del vero carattere e dei talenti di una persona. Lo stile di vita puo` considerarsi sano se varia in funzione della fascia d'eta` di una persona. Nell'adolescenza e sino ai venti o venticinque anni la persona e` solitamente piu` orientata ai piaceri ed ai bisogni materiali mentre nel corso dei decenni successivi dovrebbe progressivamente integrare le proprie aspirazioni appartenenti alla sfera creativa e spirituale. L'inclusione dei bisogni spirituali in quelli materiali riduce le abitudini di vita radicate ed immodificabili e limita l'abuso di potere o la lesione dei diritti nelle comunita`.

 
 
 

Aggressivita` razionale e creativita` (prima parte).

Post n°69 pubblicato il 04 Maggio 2013 da relavita
 
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L'aggressivita` espressa con metodi razionali e` di frequente un atteggiamento utile alle persone per cercare di prevalere sulle ragioni ed i diritti altrui. L'atteggiamento personale puo` diventare aggressivo ma razionale anche nelle situazioni della vita in cui compare il pericolo di perdere il potere ed il denaro. Nelle varie situazioni di conflitto relazionale le persone tendono ad orientare l'aggressivita` in modo razionale e contemporaneamente distruttivo anziche` costruttivo e teso a ricercare una soluzione ai problemi nel rispetto dei diritti propri ed altrui. Le persone razionali ma distruttive generano molteplici danni patrimoniali, professionali, economici, esistenziali e psichici a carico della collettivita`. I danni derivati da un'aggressivita` razionale e distruttiva agita nel mondo esterno possono essere attenuati o eliminati incrementando le capacita` individuali di indirizzare le energie interiori. L'aggressivita` razionale solitamente e` collegata al bisogno di affermazione personale nella societa`. L'affermazione di se` dovrebbe essere guidata dalle componenti piu` evolute del proprio mondo interiore. Queste componenti di ricchezza interiore aiutano ad indirizzare le energie per affrontare i problemi della vita senza danneggiare il mondo esterno. La ricchezza interiore si trova al piano superiore della "casa interna" di una persona. Questa casa interiore dispone di un piano terra, una cantina e un "soppalco" da cui la persona puo` individuare l'atteggiamento piu` idoneo per affermarsi nel mondo senza la necessita` di prevalere sulla mente ed i diritti altrui. Questo soppalco, generalmente sconosciuto  alle persone, dispone della stanza creativa o immaginativa. In questa stanza ogni persona puo` trovare le soluzioni originali per affrontare e superare i problemi interpersonali. L'immaginazione aiuta a trasformare una situazione di vita allo scopo di evitare che le persone producano danni anche permanenti a se stesse ed alla comunita` o nazione in cui risiedono. L'immaginazione favorisce il progresso creativo della societa` e quindi possiamo definirla un'energia complementare all'aggressivita` razionale. Questa energia creativa puo` essere considerata un polo necessario allo sviluppo pieno, equilibrato ed armonico di una personalita` . Un polo creativo interiore represso o bloccato corrisponde ad una tendenza della persona a prevalere sui diritti altrui per carenza di idee.

 
 
 

Emozioni e liberta` (seconda parte).

Post n°68 pubblicato il 27 Aprile 2013 da relavita
 
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Nella societa` di oggi sembra sia diventato inutile, superfluo e negativo manifestare le proprie emozioni anche in modo costruttivo ed innocuo. Nel post numero quarantotto ho indicato che le persone possono mascherare le proprie emozioni anche inconsapevolmente per mantenere dei vantaggi economici o di potere. Le emozioni spesso vengono combattute, compresse e maltrattate all'interno della persona affinche` gli sia impedito di manifestarsi nella vita professionale, sociale e familiare. Nelle istituzioni ed in ambito aziendale, politico e familiare pare sia importante mantenere sempre un atteggiamento freddo e razionale per affrontare al meglio ogni problema professionale, relazionale e di vita. L'atteggiamento senza empatia o emozioni vive e in movimento e` spesso considerato tipico di una persona matura, responsabile o di cultura elevata. Nelle istituzioni, in azienda e nelle famiglie le persone solitamente ignorano l'importanza e le caratteristiche delle emozioni perche` generalmente la societa` e` organizzata in modo semplificato e limitato. La cultura di una societa` puo` inoltre indicare ai cittadini che le emozioni hanno uno scarso valore mentre sono importanti il denaro ed i beni materiali. Le emozioni invece aiutano gli esseri umani a collaborare e cooperare attivamente alla costruzione di una comunita` vitale, solidale e capace di mantenere ad un livello basso la sofferenza delle persone ed i costi sociali e sanitari. La morte delle emozioni di una persona causa anche una limitazione della liberta` individuale e collettiva ed un incremento costante degli interventi di cura nell'area psichica e fisica. La soppressione delle emozioni incrementa la probabilita` di sviluppare atteggiamenti personali psicopatici che danneggiano la societa` e limitano la liberta` . L'isolamento delle emozioni determina spesso rotture e separazioni nei rapporti familiari, di amicizia e lavoro. In una societa` sana le emozioni uniscono i molteplici bisogni dei cittadini in modo tale che siano soddisfatti senza rischi che nelle comunita` avvengano improvvisi crolli materiali, economici e morali.

 
 
 
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Data di creazione: 01/04/2012
 

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