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R.O.A.R.

Rapporti Occasionali A Rischio

 

 

FRAMMENTAZIONE/pieces of hate #2

Post n°163 pubblicato il 13 Aprile 2014 da icknos

 


coldharbour lane/moorland rd junction.

schegge impazzite
precipitano in un vortice di altri sogni
fatti di avidità e violenza
salgo lungo le scale
nudo cemento con ringhiere di tubi blu e arancio anti ruggine
ai cancelli mi dicono dove andare
file di porte di tanti colori e materiali diversi
alcune inferriate o murate
alla mia sinistra e sotto le luci della città
l'intossicante fast food dei viziosi 
aperto a tutte le ore ha le sue regole
ed io gioco da tempo
adrenalina e la mia scimmia
mi accompagnano nella jungla
nulla mi fa paura
perchè non penso a niente
vecchi telefoni con numeri che non uso più
di quando in quando
senza una particolare ragione
scorro i nomi
T,D,Billy,Love,G ..e quanti altri?
frammenti di giorni andati
mi colpiscono con brevi intense vertigini
e mi ritrovo all'angolo tra Coldharbour Ln & Moorland Rd
all'interno di una cabina telefonica
compongo il numero MAI dal cellulare
poche frasi concordate da tempo che mi fanno da lasciapassare
mi infilo attraverso passaggi bui
tra cani e sentinelle
che con brevi cenni e movimenti degli occhi
mi spingono nella direzione giusta
neanche una parola
automatismi collaudati mi consentono senza chiedere
di capire che è il blocco C questo giro quello che mi interessa
muri sfondati creano corridoi attraverso gli appartamenti
porte blindate e sbarre alle finestre rivolte al ballatoio
un forte odore d'erba e di cibo
il fumo acido di chi insegue il drago
il profumo di candele e limoni di chi lo scioglie per liberarselo in vena
e fiamme che fondono rocce
e rocce che fondono vite alla stessa velocità
le puttane te lo succhiano per un tiro di quella roba
se sei abbastanza disperato o malato da lasciartelo fare
ma non giudico nessuno
noto soltanto quello che mi circonda
non è la prima volta che il mio è l'unico culo bianco qua dentro
nessuna curiosità neanche un pensiero
apatia come uno scudo respinge le emozioni
rimango lucido concentrato sulla mia missione
poi il tempo accelera
altre situazioni altre stanze
sconnessi discorsi pieni di passione
senza alcun senso
la fantasia resta intrappolata e muore
ogni giorno un po'
nonostante gli sforzi per alimentarla
avvitato in una routine
di pura e semplice sopravvivenza
quasi stupito dalla capacità di adattamento ad ogni imprevisto
focalizzato sul mio unico obbiettivo come un soldato
non mi curo dei danni collaterali
quali che siano
imparerò col tempo che tutto si paga
ma non tutto si ripara
ma per ora ho ottenuto quello che mi serve
e per qualche giorno il mio futuro sembra sopportabile
mentre mi lascio alle spalle il blocco di cemento grigio
e i suoi equivoci personaggi
per infilarmi in un altra commedia
altrettanto noiosa e ripetitiva
dove lavoro 
e devo ricordarmi di rispondere al buongiorno della gente che mi sorride
non c'è fuga
nessuna via di fuga
col tempo tutto si sbriciola
anche la memoria è soggetta a FRAMMENTAZIONE.

                         icknos@hailtothefrontline.ciao.FUCK.com

[ foto Emma Peel ]

 

 
 
 

ALTROVE/pieces of hate #1

Post n°162 pubblicato il 24 Marzo 2014 da icknos

aspetto disteso che qualcosa si muova
scivolo verso attraenti tenebre
indolente
senza più molta convinzione
chissà perchè
             
provo sollievo
solo on la testa rivolta ai piedi del letto
cado in un sonno torbido
quasi letargico
dove i sensi di colpa
vanno a spasso abbracciati ai miei sogni
                                      
e li tirano giù
fra incubi privi di personaggi
dove sono tutti e nessuno
e non so bene cosa mi sveglia
da un sonno agitato
e non placa questa ansia aliena
lo spicchio di luce lunare
che entra dalla finestra
adesso so che ciò che vedo è reale
ma di nessun aiuto per la mia condizione
mi sposto a terra
                 
a volte funziona
                                  
il pavimento
coperto di moquette blue
sa di fumo e chissà cos'altro
mi avvolgo nella coperta
                        
chiudo gli occhi
cerco di dare un senso alla situazione
ma basta poco
e mi ritrovo dentro questo nero appiccicoso
qualcosa succede
lo sento in qualche modo
                        
ma non me ne accorgo
cosa è importante?
cosa è importante?
ho impressioni fisiche
                       che mi stremano
direi che mi sto dibattendo
ma qui non c'è niente

io sono nulla
fatto di nulla
               nero
riapro gli occhi
strappato con violenza dall'oscurità
                                     assoluta
a questa reale
               solo un po' più definita
osservo le ombre
cercando di capirle
                    da questa angolazione
poi mi alzo
            trasloco sul letto
                               accendo la luce
e leggo nuove righe dal libro dei sogni
alla ricerca di incubi dove succede qualcosa.

              icknos@livingthedream.ciao.FUCK.com

 
 
 

UMANITA'.(mi stai sul cazzo).

Post n°161 pubblicato il 26 Gennaio 2014 da icknos

 

Lo spazio crea ansia

orbito tra i pianeti

senza nessuna voglia di sapere cosa nascondono

terribilmente annoiato

niente mi stupisce e tutto mi infastidisce

che cazzo ci faccio qua

che ci sono venuto a fare?

la testa 

             come una scheda madre

piena di "file" 

                   con dentro qualcosa

nozioni e programmi

pensati da altri

che devo solo eseguire

sudo 

        quindi 

                   sono

devo esistere per sudare

occupo la mente

con falsi problemi

che qualcuno risolve per me

o così almeno sono portato a credere

evito di preoccuparmi

il pensiero unico

                           è la mia guida

la mia fede

questo è il 

                  FUTURO

questo è il 

                  TUO 

                         FUTURO

un messaggio

da una voce che ha ben poco di umano

mi informa 

                  su qualcosa

che accade in un pianeta lontano

che una volta 

                      anni luce fa 

chiamavo casa

ascolto distratto

                           ho già dimenticato

al momento

è quello che mi interessa di meno

e ora ricordo

perchè mi trovo qua

a viaggiare ai confini del cosmo

volevo scappare

allontanarmi

                     il più possibile

dalla mia 

                UMANITA'

e vedere se da qualche parte

ce n'è una diversa

non ho trovato niente

e a dire il vero

è da un pezzo che ho smesso di cercare

evito gli ottusi satelliti

di uno degli infiniti 

                               insulsi pianeti

che coprono di efelidi luminose 

riflettendo la luce di un qualche sole

anche questa

come le altre 

                      stupidissime galassie

che ho lasciato alle mie spalle 

                                                come i miei sogni

occupano con me questo spazio

in alcuni c'è vita 

                           ma non abbastanza

da attirare la mia attenzione

capto le onde di obsoleti apparecchi

parlano di sinistra e destra

dimostrando di non avere 

                                         ancora 

capito un cazzo

per qualche ragione

una donna è salita a bordo

non so neppure a quale fermata

ma è rimasta

e mi fa compagnia

in questo viaggio senza meta

ci guardiamo negli occhi

                                        speriamo di bastarci

e andiamo avanti

                            avanti

oltre la fottuta cintura di Orione.

 

                                        icknos@InterstellarOverdose_#HumanitySucks.ciao.FUCK.

 

[ foto Emma Peel ]

 
 
 

L'era Degli Indecisi.(a poem for my fucking country).

Post n°160 pubblicato il 21 Gennaio 2014 da icknos

 

Stupid wankers.

Fuck the dead end of pacifism,let's smash the place down.

You wanna peace?

Prepare for WAR.

 

L'era Degli Indecisi.(a poem for my fucking country).

 

I saggi si ergono sulle macerie

il buio della rassegnazione è quasi solido

verbosità stantia e polverosa

di un vecchio alla fine della corsa

senza idee si aggrappa al suo mondo

che ormai esiste solo nella sua testa

                                                          mi viene da vomitare

vedo le facce

                     come

                               in

                                   un'

                                         allucinazione

dipinte dai colori di guerra

ma non si trova un capo

                                       o un ideale

o magari

               le palle

per levare le armi

l'era degli indecisi ha inizio

nessuno sa più

cosa sia

              davvero

                           importante

troppo meschini 

per vedere oltre le proprie esigenze

scambiano il superfluo con l'indispensabile

non sanno cosa vogliono

vendono

               per qualsiasi elemosina

il libero arbitrio

ebbri di stupidi bisogni

creati ad arte nelle loro menti

una subdola droga

                               che

                            li

                        fa

     dipendenti

spacciata per la fonte della vita stessa

un demone  

                   su tutti

si erge

            impunito

ride

       di quanto gli uomini possano essere stolti

cibandosi di mediocrità

e piccoli favori

che non ripagheranno mai dei danni fatti

annichiliti

                 altri

                         capiscono il dramma

ma sono troppo occupati a pregare

                                                        a piangere

o a scannarsi tra di loro

per fare l'unica cosa che va fatta

il dio della 

                  Vendetta

impaziente

affila le sue armi

aspettando la chiamata

ma i codardi chinano il capo

e si affidano alla carità della 

                                              Provvidenza

che non esiste e non arriverà mai.

 

Se l'orbo governa sui cechi chi regna sui dementi?

 

[ foto Emma Peel ]

 
 
 

CORTO CIRCUITO.(See You On The Other Side).

Post n°159 pubblicato il 24 Luglio 2013 da icknos
Foto di icknos

Un vago odore di ozono
come un NON ricordo di vecchi treni
vecchi impianti di ventilazione
l'immagine allungata
riflessa sulla placca in acciaio
levigata a specchio
gelidamente impeccabile
deliberatamente sciatto
volutamente volgare
ma cosa conta poi l'apparenza?

istintiva spavalderia
continui sottintesi
allusioni preziosamente remote
precipitano come soluzioni chimiche
con effetti parossistici

circondato da occhi arrossati dal pianto
il momento totalmente inappropriato
mi viene in mente un estate di tanti anni fa
solo in una grande città
appiccicato ad uno scadente futon
devastato da illegali alchimie
leggo a fatica jorge louis borges in spagnolo
una pesante edizione rilegata in cuoio
lasciata lì da qualcuno
dei precedenti chissà quanti inquilini

un altro pianeta distante anni luce
oltre i confini della cultura occidentale
davvero troppo lontano per andarci a piedi
privilegi irraggiungibili
un vero abisso tra gli individui

e ora invece
tutta questa gente
confusione affollamento
troppa gente
non sento nulla
non distinguo una voce dall'altra
per ottenere valutazioni positive
basta capire cosa gli altri si aspettano da te e accontentarli
vale sempre in ogni situazione
è facile ma io non ho mai avuto voglia di farlo

improvvisa un immagine nel cervello
vivida come la migliore delle allucinazioni
un'altra stanza meno squallida della prima
sempre sotto una chimica influenza
ma non sono solo

ricordo gli odori
i disegni sulle mattonelle così banali
la colla leggermente sbavata in alcuni punti che le tiene su
una batteria smontata in un angolo
rappresenta la fine dei sogni
ricordo tutto come fosse ieri
e ricordo le tue parole quelle si per niente banali
cercavi di spiegarmi la vita
che da lì in poi avresti voluto vivere
i risultati che volevi ottenere

si è giusto dicevo
mentre ti ascoltavo distratto
e ti auguravo sinceramente questo si
dalla mia indolenza drogata
di creare la tua vita perfetta

fingevo di non capire che il tuo discorso
fosse in realtà il tentativo discreto di dirmi
che c'era un modo per tutti di cambiare
ma forse non ero pronto
e le nostre storie presero strade molto diverse
sono stato via a lungo da allora
tu rendevi reali le parole pronunciate quel giorno
mentre io cercavo di perdere il senno
o almeno attenuare quel senso di enorme conflitto
che da sempre mi porto dentro

guerra totale
interna e contro il mondo
senza nessuna ragione produco veleno e cattiveria
è più facile perdonare chi sbaglia
che assolvere chi ha sempre ragione

scavo il mio inconscio in cerca di emozioni
trovo rabbia cieca e delusione
dopo anni di assenza torno
e ti trovo a lottare in un letto di ospedale
cavia per numerosi interventi e terapie sperimentali
che cercano speranza uccidendo le illusioni
tirandoti per quei pochi capelli rimasti
fuori dalle asettiche stanze
per brevi periodi di angosce ulteriori e atroci dolori
mi raccontavi di come ti avevano sventrato

so però riconoscere una causa persa quando ne vedo una
e per quanto irrazionale o disturbato
ho ancora le mie opinioni
scivolo nel buco nero dei miei cattivi pensieri
mai del tutto rimossi

confusamente commosso
dovrei piangere
gli occhi bruciano ma non succede niente
mentre un odore pungente mi riempie il naso
come un corto circuito
qualcosa che sa di bruciato
e torno dal mio viaggio
in mezzo alla confusione
mentre l'ultimo punto di zinco
ti sigilla per sempre all'interno della tua bara.

-to my dear friend and brother Franco.(Syotos my man).-

_icknos@the-last-party.ciao.FUCK.com_

 

 
 
 
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