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Post n°504 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da arjanna83
E' freddo, ho freddo, mi fa male la spalla (credo di sapere di chi è la colpa.. accidenti alla wii e al nuoto sincronizzato!), c'è una strada che non si sta in piedi dal gelo che c'è. E ho sonno. Ho bisogno di sei mesi di letargo ma, al solito, sono in ritardo sulla tabella di marcia. Sarà per il prossimo anno! |
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Post n°503 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da arjanna83
Oggi ho adempiuto ai miei doveri di brava massaia, portando a termine due lavori e mezzo che avevo da fare. Perchè il problema non è iniziare, è riuscire a finire. Sto ancora aspettando la neve che doveva cadere copiosa oggi, ma pare che arriverà tra martedì e sabato. Oh, che ne faccia almeno mezzo metro altrimenti neanche la fatica! Nel frattempo mi è arrivata la macchina. Già, il vecchio bolide non ha retto il 19° anno di età (ehm.. a dire il vero è il meccanico che ha deciso per lei non facendo passare la revisione), ed ora mi trovo la new car tra le mani, ovviamente con previsioni catastroficamente di neve e gelo, e mi sento pure un pò impacciata. Aggiungiamoci che devo prendermi il tempo di andare ad informarmi per il rinnovo della patente, che per guidare di notte mi servono gli occhiali (non è più un'opzione se voglio arrivare a casa viva), indi mi sento un pò un matusa. Macchina nuova, legge Bersani, se non fosse che essendo nuova ci ho messo anche furto e incendio, di assicurazione pagherei la metà rispetto all'altra macchina. Mah. Il lavoro? Una grassa risata dopo l'altra. Mi verrebbe voglia di schiaffare, a scelta, o una settimana di mutua al primo raffreddore (che, per la legge dei grandi numeri, appena inviato il certificato diventerebbe una broncopolmonite), oppure una settimana di ferie (che ahimè ho già fatto quindi non mi darebbero). Mi trovo ad avere a che fare con un branco di ipocriti che pensano di poter venire a lavorare a condizione che: Eh, certo. Sotto piena stagione, sono state fatte due ore due di straordinario da parte loro quando ci sarebbe stato bisogno tutti i giorni, ma io non ho chiesto quindi nessuno si è fermato. Annotato per la prossima volta. Coraggioso chiedere un aumento di stipendio, quando alla minima richiesta la risposta è "non è di mia competenza, quindi non lo faccio" (in breve, il discorso è molto più ampio ma il concetto è questo). La mia flessibilità è comoda quando sto io in ufficio fino alle nove la sera dalle otto la mattina, ma diventa un peso quando io fuori stagione, arrivando alle otto, vado via dopo le mie ore regolamentari. Eh, certo. Annotato pure questo, comunque. Devo trovare il segreto per alzarmi ogni mattina con lo spirito di stamattina. Tanta voglia di fare in maniera trasversale, poca voglia di ascoltare ipocriti e rompicoglioni, un bel sorriso e tanti saluti. Prima o poi lo capirò. Prima o poi passerò la porta dell'ufficio con quel sorriso, e nello stesso momento a qualcuno il sorriso dalla faccia sparirà per un lungo, lungo periodo. Chi mi conosce lo sa. A chi non mi conosce, in un modo o nell'altro faccio in maniera di farglielo sapere. Io sono buona e cogliona, ma quando poi mi scanto, e di solito succede all'improvviso, dopo vado avanti a carro armato. E non ce n'è più per nessuno. E più ci penso, più sono convinta che questo 2012 porterà grasse, grassissime risate. |
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Post n°502 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da arjanna83
Sono passate cinque settimane, ed oggi per la prima volta sul suo volto è ricomparso un sorriso, dalla sua bocca sono uscite parole piene di vita. Se mi avessero detto, dieci settimane fa, cosa sarebbe stato il mio mese di dicembre, non ci avrei creduto. Come non avrei creduto, poco meno di cinque settimane fa, di scrivere questo post. Anche se io ancora non me ne capacito. Perchè non si può nel giro di una settimana diagnosticare con certezza un tumore e rimangiarsi quella frase. Ma, come dice mia madre, è un miracolo, una grazia, e come tale dobbiamo prenderla. A me dispiace, ma questa cosa non va giù. Ci sono persone forti, ci sono persone meno forti. E se si fosse cacciato giù da una finestra? Ma mia madre non vuole sentire parlare di niente. E la capisco. Il mio week end di Natale l'ho passato a fianco di un letto d'ospedale, a pregare per cercare di ricominciare a credere in un Dio che non sentivo vicino da anni. Mio padre ha passato nella sua vita due giorni in ospedale, fino al novembre scorso. Con oggi sono cinque settimane, quattro interventi, quattro anestesie totali. Ma ormai ci siamo. Fra qualche giorno sarà il suo compleanno, oggi ha detto che se sarà già a casa, farà una grande festa. E' la prima volta che lo sento parlare così del suo compleanno. Oggi mi guardava, e il suo sguardo mi entrava dentro. In queste settimane, passate a cercare di non far trasparire l'angoscia che serpeggiava, mi sono riscoperta fin troppo simile a lui. Con una buona dose di mammina, che non guasta mai. Ho provato, in queste settimane, a pensare al dopo. Ma non ci riuscivo. "Andiamo avanti giorno per giorno, navighiamo a vista", questo era quello che dicevano i dottori. Oggi ho guardato avanti, ho tirato su la testa ed ho visto chiaro di fronte a me. Ho voglia di equilibrio davanti a me. E su quella corda, che è la nostra vita, ho voglia di camminarci tenendomi alla mano di quella persona che mi ha scelta, nel bene e nel male. Che in questi ormai quaranta giorni, praticamente tra lavoro, ospedale e quant'altro a malapena mi vedeva la sera, ma è rimasto li, ad aspettarmi, a sostenermi. Grazie a lui, ed alle persone che mi sono state vicine, nel limite di quanto ho permesso di farlo. E speriamo che, in questo anno bisesto, ci sia un pò di tranquillità. Auguri di buon anno a tutti. |
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Post n°501 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da arjanna83
Per quei giorni in cui io entravo e tu uscivi, e viceversa. Per quei giorni in cui le chiacchierate finivano con quattro braccia conserte, uno da una parte e uno dall'altra. Per quei giorni in cui mi ascoltavi e poi scuotevi la testa "godi fanciullo stato soave, stagion lieta è codesta". Per quei giorni in cui tu dicevi A e la mamma diceva B, e se tu dicevi B lei doveva dire A. Per quei giorni in cui ti spiavo giocare con tuo nipote. Per tutte le tue opinioni, che sono consigli ma devi sempre puntualizzare che poi ognuno fa come vuole.
Perchè ho voglia di sentirti cantare ancora Vasco.
Per tutti quei giorni, e i milioni di momenti passati. Tre giorni, e quattro notti. I più lunghi di una vita. Per riprendere, da dove abbiamo sospeso. |
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Post n°500 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da arjanna83
Possiamo dare la colpa al fatto che oggi mancano 17 giorni nel mio count down, e il 17 di prassi non è un numero fortunato? Possiamo dare la colpa al fatto che ieri sera avevo una brutta sensazione, e sono stata zitta per evitare di sentirmi dire che devo vedere il bicchiere mezzo pieno? Sapete che c'è? Che se fosse per me cancellerei il mese di dicembre dal calendario. Se non fosse che dopo, il mese fortunato, diventerebbe un altro. Ma vaffanculo va! |
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