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Preghiere non esaudite

Post n°269 pubblicato il 09 Luglio 2012 da stellaserenity

 

Ogni richiesta d'aiuto formulata con il pensiero verso la “fonte divina” non resta inascoltata o trascurata. Tutte le nostre preghiere e volontà segnano i nostri passi più di quanto lo facciano le scarpe sul fango, più di quanto le nostre azioni dicano di noi. La delusione, però, di non vedere avverare le proprie aspettative, i propri desideri, finisce spesso con l'allontanarci dalla “fede” in qualcosa di più grande ed elevato del nostro essere, in un certo senso riteniamo che se le nostre preghiere non sono esaudite è perchè nessuno le ha ascoltate e le ha prese in considerazione. Trascuriamo enormemente il fatto di non conoscere la “mappa” della nostra esistenza, poiché la tendenza è di vivere per ottenere di più in tutti i campi e, quindi, ciò che si è già ottenuto non ha alcun valore, gli affetti che ci circondano, i successi personali e gli eventi piacevoli sperimentati non hanno alcun valore se quello che vogliamo ottenere non arriva nemmeno dietro richiesta formulata tramite preghiera. E' evidente che l'insoddisfazione non può essere curata incrementando la causa del suo male, bensì sperimentando altro, qualcosa in grado di mostrare un lato di noi che non necessita dell'approvazione di altri, ma che ci porta sull'onda energetica della serenità e persino della gioia. Chiedere queste “energie”, legandole ad eventi, azioni o cose, non avrà alcun riscontro e questo non perchè non siano valide le nostre intenzioni, ma perchè per “curare” ciò che di noi è malato bisogna innanzitutto accorgersi di quel “male”. Dunque, accorgendoci che non abbiamo bisogno di quello che sembra importante adesso, ma che nel momento che si ha perde valore, ci accorgeremo che invece ciò che abbiamo già può mostrarci la strada per una relizzazione diversa del proprio sé. Cercare la comunione con energie in grado di metterci in condizione di agire per il bene comune e per la gioia degli altri, e non solo per la propria, porta a quella comunione prima ancora che un pensiero di richiesta venga formulato. Ciò dimostra che l'essenza si diversifica dall'apparire poiché si manifesta in maniera incommutabile; quello che siamo prende il sopravvento nel momento in cui siamo centrati, ciò che vorremmo essere invece non appartiene alla realtà dell'essere e quindi è soggetto alle regole esterne della fatica, del dolore e del sacrificio volto ad ottenere ciò che forse nemmeno ci spetta.

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Commenti al Post:
scricciolo68lbr
scricciolo68lbr il 17/07/12 alle 09:58 via WEB
Che coincidenza Stellaserenity... proprio in questi giorni pensavo alle preghiere, alla loro forza e valenza, ai miracoli, se accadono ancora e come, quando, perché... ora mi leggo il post!
 
scricciolo68lbr
scricciolo68lbr il 17/07/12 alle 10:05 via WEB
Eh già... accorgersi che non abbiamo bisogno di quello che per noi sembra importante... una cosuccia da nulla! In fondo l'unica cosa credo, è restare sereni e una preghierina farla sempre, poi se viene esaudita bene, se non viene esaudita non arrivare a pensare che nessuno l'abbia ascoltata, ma metterci nell'ordine dell'idea che forse è più giusto così, per noi e per gli altri. Ammetto, comunque che non è sempre facile! Un abbraccio, buona giornata stellaserenity... ^________^
 
 
stellaserenity
stellaserenity il 17/07/12 alle 23:25 via WEB
Non è facile se ti limiti a "sperare" o "credere" nella forza delle preghiere. Esiste un cammino ben preciso da percorrere in cui ognuno può muoversi, fermarsi o sbandare ma alla fine arriverà al traguardo prefissato. Non conosciamo i nostri traguardi e ce ne imponiamo alcuni che non ci appartengono. Conoscere se stessi vuol dire ritrovare le proprie volontà più profonde e guardare ai propri limiti come a degli stimoli che consentono una visione ancora più ampia della nostra esistenza.C'è sempre una voce pronta a sostenerci, quella voce se ascoltata può cambiare in meglio ogni situazione che viviamo. Un abbraccio anche a te e buona notte! :-)
 
   
scricciolo68lbr
scricciolo68lbr il 19/07/12 alle 12:10 via WEB
Mi domando:" Come facciamo a guardare ai nostri limiti come a degli stimoli che consentono una visione ancora più ampia della nostra esistenza?". Ad esempio i limiti imposti alla nostra salute come possono essere visti come degli stimoli? Magari ti aiutano a capire certe cose della vita, tipo cosa è davvero essenziale e cosa non lo è. Buona giornata! ^______^
 
     
stellaserenity
stellaserenity il 19/07/12 alle 14:24 via WEB
I limiti ti fanno notare dove manca l'amore in ciò che vivi. Se è la salute a mancare e tale mancanza è vissuta come un limite, allora manca amore per se stessi, per il proprio corpo, per le proprie capacità. Una malattia può essere vissuta come un limite o può essere vissuta come una situazione con cui ci si convive tranquillamente. Capisco che può risultare più semplice rifiutare ciò che non è bello ma per migliorarci dobbiamo proprio imparare ad abbellire tutto ciò che ci sembra brutto per giungere alla conclusione che non esistono bruttezze, solo esperienze che arricchiscono il nostro essere avvicinandoci alla nostra anima. Buona giornata Scricciolo! :-))
 
     
scricciolo68lbr
scricciolo68lbr il 20/07/12 alle 00:36 via WEB
E' un discorso interessante, ma come spesso accade tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, parlo per me naturalmente. Quindi se io smettessi di vedere la malattia come un limite ma ci convivessi normalmente, avrei imparato qualcosa di più sull'amore? Accettare una malattia cronica, ahimè, ci è più facile quando siamo adulti, nell'età magari della vecchiaia; quando si verifica prima potrebbero incontrarsi delle difficoltà nell'accettarla. Sono io che non comprendo il discorso o forse ancora non ho assimilato l'insegnamento che la situazione contiene? Notte stellaserenity... :-)))
 
     
stellaserenity
stellaserenity il 20/07/12 alle 23:25 via WEB
Si tratta di cambiare modo di intendere la vita, spostare la propria attenzione su ciò che va bene e su quello che abbiamo già, senza per questo fingere di non sapere di avere delle "diversità" rispetto agli standard. Nessuno in realtà è privo di tali diversità e la consapevolezza dei propri limiti è già un passo verso "l'accettazione" di quei limiti. Amare la vita in tutte le sue sfaccettature può risultare difficile se non si è vicino alla propria anima, altrimenti il calore della stessa anima può risolvere ogni problematica, anche la malattia più cupa. Ti auguro di trovare tutta la luce che cerchi. Buona notte! :-))
 
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