Creato da polychrome il 09/10/2008

I am polychrome

i wish i could fly

 

 

passi lenti

Post n°50 pubblicato il 29 Aprile 2009 da polychrome

lasciai un giorno la mia casa
i miei averi la mia famiglia
sandali ai piedi e qualche vestito nella valigia
e un senso di dolore mi stringeva il cuore.

trovai la pace nella nuova terra
mi accompagnavano baci di un sole tiepido
abbracci di anime sconosciute e vagabonde
e la pioggia mi lavava le spalle bruciate.

inverni terribili e primavere ventose
facevano da contorno a lunghe camminate
in parchi malinconici e teatrali
spettatori di futuri identici ai passati.

creavo vortici colari in quei tempi allegri
gioioso e iracondo come un fuoco di paglia
credendo fosse quello e non altro
quello che mi attendevo da sempre.

anni mesi giorni minuti e secondi sono trascorsi da quei giorni
lasciandosi dietro solamente il fischio del treno o il rombo di un aereo
i suoni di passi lenti e pieni di fatica
di sorrisi languidi e gonfi di lagrime.

ritorno a casa ora
con la nostalglia che gia' mi chiude lo stomaco
e la voglia di sorridere come un tempo
in riva al mare a sbeffeggiare poseidon.

 
 
 

la portata della condotta

Post n°49 pubblicato il 09 Aprile 2009 da polychrome

La nebbia mi riporta d'impulso indietro nel tempo
a case abbandonate in forete di pietra
quando bendati si correva a perdifiato
alla ricerca di pareti d'argilla.

Atomi leggeri fluttuano invisibli
aggregandosi e creando bagliori purpurei
che avvolgono le menti di fanciulli
accovacciati in languidi abbracci.

 

"Porgi l'altra guancia" disse un tempo un saggio
tra profumi d'incenso asfissianti e canti di salmi stonati
piangeva lacrime amare quel giorno il cristo
doleva infuocata l'altra guancia porsa.

Hallelujah!

Felici appaiono danzatori scalzi di Mumbai
s'abbracciano saltando e gridando ad alta voce
si intonano canti dai lamenti sinuosi
su sassolini spigolosi e pungenti!

Hare Hare Hare Krishna!

Il loro amore ci viene donato sottoforma di pioggia
acida e corrosiva come baci di lumache
trovare un posto per custodirle e` difficile
forse tra i capelli di una vergine!

Dal confessionale giungono intermittenti e continui
singghiozzi della giovane vedova
accusata e disprezzata
per aver amato sino al punto di uccidere.

Tra i banchi della navata bocche piene
di ostie e malumori aspettano timorosamente
peccati da ingoiare e fiamme da spegnere
col vino in un calice colmo di serpenti.

Ave Maria!

Ricordo di quella ragazza giudicata diabolica
per aver donato le sue cavita` al popolo
cercando di affermare che il saggio disse:
"Andate e moltiplicatevi!"

La lapidarono la domenica di pasqua
tra sguardi attoniti di donne gelose
legate a fardelli di mariti violenti.
Lasciai una rosa poco distante.

La ritrovai la sera stessa per la sdrada
teneva stretta la rosa e le mani le sanguinavano
aveva un sorriso soave
come quello di un bambino che per la prima volta gioca col mare.

L'altalena dondola
La finestra cigola
gioca il vento
coi capelli dei peccatori.

Hallelujah!

 
 
 

asciuga i tuoi occhi

Post n°48 pubblicato il 17 Febbraio 2009 da polychrome


 



 
In un solo istante tutta la tua vita può prendere un’altra direzione
Io resto lì per un minuto, guardando dritto il suolo
Guardo a sinistra lentamente, poi torno a guardare in terra
Sembra che le parole siano state incise – un viso accigliato
Per piacere, lascia che ti mostri dove potremmo essere, per noi
Sono disposto a cambiare e crescere , o potremmo rivedere qualcosa.
La cosa strana, tra noi, è che abbiamo sempre avuto fiducia
Possiamo anche avere una relazione aperta, se tu devi
La guardo, lei ricambia il mio sguardo quasi immediatamente
Ma i suoi occhi restano come incantati, come se volessero guardarmi dentro
Poi i suoi occhi devono essersi chiusi per quel che mi è sembrata un’eternità
Quando li ha riaperti, stava guardando i suoi piedi.

Così io muovo la mia mano dal basso verso l’alto, al mio fianco
La mia vita sta crollando davanti ai miei occhi
Volto il palmo della mano verso il cielo,
 le sfioro il mento e lascio scappare un singhiozzo
“Io non so immaginare una vita senza te e me
Ci sono cose che non riesco ad immaginare di poter fare, cose che non riesco a vedere”
Si sapeva che non sarebbe stato facile, di sicuro,
Per piacere, per piacere, ti prego
Lei porta le sue mani fin dov’erano le mie
Avvolge le sue dita intorno alle mie con la delicatezza che la contraddistingue
Lei scosta le mie dita, mi guarda e fa il gesto
Di rimandare le mie mani al mio petto, lontano da lei.


Ed io sto lì, semplicemente, non riesco a dire una parola
Perché tutto è finito
Non ho più nulla
Assolutamente nulla

Cercando di trattenerla fuori dal baratro della più cupa disperazione
Le cingo la vita con le braccia, cercando di cambiare le sue parole.
 Metto la mia testa davanti alla sua
Così lei dovrà specchiarsi nei suoi occhi e risentire le sue parole
Non sono disposto a lasciare tutto, ‘fanculo, a lasciare tutto
perché hai detto che sarebbe stato per sempre, ed è stata una tua scelta.
Ed ora lasci che la nostra storia vada in frantumi, che crolli,
Sei proprio fuori,ormai, sei proprio fuori di testa
Lei si divincola, le mie braccia sono strette alla sua vita
Mi spinge gentilmente via, e mi guarda diretta
Si guarda intorno, e poi volge di nuovo lo sguardo su di me
Fa un passo in avanti, si volta indietro, poi si allontana.


So che in passato è stato difficile dirtelo
Raccontarti alcune cose, non parlarti direttamente
Ma più stringo le tue mani e parlo
E più vai via


Asciuga i tuoi occhi
So che è difficile da accettare, ma lei ha già deciso
Il mare è ancora pieno di pesci
Asciuga i tuoi occhi
So che tu vuoi farle capire quanto bruci questo dolore
Ma ora devi andare via
E’ finita


 
 
 

spalando le nuvole

Post n°47 pubblicato il 06 Febbraio 2009 da polychrome

é nevicato fango sulle spalle nude
appesantendo la stanca schiena
di qualcuno stanco di portare il carico
di lacrime amare di gioventù finita.
un soffio gelido ghiaccia la testa
china al suolo mirante le orme
di passi affondati in anime altrui
impresse per sempre con marchio di fuoco.
si ferma quel tale al passare del fiume
codardo e impaurito dal serio rumore
ancora più chino e infermo
sentendo la sua vita che lenta muore.
pollini leggeri gli feriscono la pelle
tesa dal sole cuocente in estate
ferendolo a morte sin dentro la viscere
per quello che gli manca per essere felice.
sbocciano i fiori intrecciati ai capelli
adesso che giace al suolo senza vita
felice di aver capito alla fine del suo viaggio
che tutto ciò che accadde gli era servito.

 
 
 

cristalli di sangue blu

Post n°46 pubblicato il 28 Gennaio 2009 da polychrome

ri sibella la mia mente
chiude porte e ventane
impazzisco lentamente
al suono delle tue parole vane.
alle prime luci del mattino
spiragli nebbiosi
avvolgono il nostro destino
di bava di cani rabbiosi.

ti sei portata via tutte le mie nenie
le mie gioie,i miei sogni e i miei colori
dipingendomi distorto e contorto
con pennellate ruvide di dolore.


si ribellano le mie estremità
immobili su chidi di garofano iridiscenti
avvolte in lenzuola di felicità
che stingono strette come spire di serpenti.
dolgono le falangi
alle prime tenebre della sera
quelle che accarezzavano le tue meningi
profumanti di fiori in primavera.


resto immobile e spaesato
vedendomi riflesso in specchi concavi
bruciare alla furia dei tuoi occhi
langudi,lacrimosi e strazianti d'amore.

odio è quello che per te provo chimera dei miei incubi migliori.


 

 
 
 
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