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Ascari: I Leoni d' Eritrea. Coraggio, Fedeltà, Onore. Tributo al Valore degli Ascari Eritrei.

 

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L'Ascaro del cimitero d'Asmara.

Sessant’anni fa gli avevano dato una divisa kaki, il moschetto ‘91, un tarbush rosso fiammante calcato in testa, tanto poco marziale da sembrare uscito dal magazzino di un trovarobe.
Ha giurato in nome di un’Italia che non esiste più, per un re che è ormai da un pezzo sui libri di storia. Ma non importa: perché la fedeltà è un nodo strano, contorto, indecifrabile. Adesso il vecchio Ghelssechidam è curvato dalla mano del tempo......

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Controstoria. Etiopia tra miti, leggende.... e finzione.

Post n°242 pubblicato il 18 Marzo 2009 da wrnzla

Controstoria. Etiopia tra miti , leggende e finzione.

Nella precedente pubblicazione si è provveduto a tracciare a grandi linee, attraverso l'ausilio di un rilievo cartografico ed etnografico del tempo, visivamente, quella che fu l'espansione coloniale abissina nel corno d'Africa nel periodo compreso tra il 1886 ed il 1935.
Naturalmente tale planimetria non ha la pretesa dell'infallibilità ma è comunque abbastanza accurata e sopratutto d'ausilio per comprendere che quella che nell'immaginario collettivo è stato fatto credere essere l'Impero d'Etiopia e l'Etiopia in generale, ossia uno stato monolitico tramandatosi immutato ed immutabile sin dagli albori dell' umanità e di biblica memoria ( etiopia generò Nimrod...ecc..) è in assoluto una mera mistificazione storica intesa ad autolegittimare localmente la politica espansionista Abissina ed a legittimare agli occhi dell'opinione pubblica mondiale quella che fu una delle campagne coloniali piu' cruente dell'intera Africa.

The myth of 3000 years

Excerpt from the Book: Flight and Integration. Mekuria Bulcha, Nordiska Afrikainstitutet. Sh. 32/33
Quote>
Addis Hiwet (1975) has suggested that in order to have a clear picture of the history of the peoples in the country known today as Ethiopia we must dismiss the myth that blurs and distorts genuine and historical understanding. He wrote that origin of the name Ethiopia and the country is enshrined in a myth which distorts the history of most of the peoples that live in it. The gap between reality and myth about Ethiopia was also observed by others writers as "unusually wide" (Perham 1969).
This myth was created by the Abyssinian kings, their court chronicles and the ideologists etc.......The myth was fabricated to function as an instrument of exploitation and as justification for actions of the ruling class over the conquered nations and nationalities....etc...

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Quello che assolutamente non è e non puo' risultare evidente dal pannello mimico di cui sopra è invece il disumano trattamento che gli abissini riservarono alle popolazioni soggiogate...oromo su tutti.
A tale proposito occorre ricordare che nel 1935 la Società delle Nazioni con sede a Ginevra con il Rapporto con testo a seguire relazionò in questi termini in merito al colonialismo abissino e le sue nefaste ricadute sulle popolazioni sottomesse.

Etiopia.Conquiste/gabbar/etnie

" 1935 League of Nations Report C.240, M.171, VII, p.41: "The inhabitants of the conquered country were registered in families by the Abyssinian chiefs, and to every family of Abyssinians settled in the country there is assigned one or more families of the conquered as gabbar. The gabbar family is obliged to support the Abyssinian family, it gives that family its own lands, builds and maintains, the huts in which it lives, cultivates the fields, grazes the cattle, and carries to every kind of work and performs all possible services for the Abyssinian family. All this is done without any remuneration, merely in token of the perpetual servitude resulting from the defeat sustained thirty years ago."

Testo tradotto:
Gli abitanti dei territori conquistati sono registrati per famiglia dai capi Abissini e ad ogni famiglia (Abissina) stabilitasi nel paese viene assegnata una o più famiglie della popolazioni conquistata come Gabbar. La famiglia soggetta al Gabbar è obligata a sostenere la famiglia Abissina destinataria (del Gabbar), a dare a tale famiglia le terre di loro proprietà, costruire e mantenere le capanne in cui vivono, coltivarne le terre, accudire il bestiame e svolgere qualsiasi tipo di lavoro che la famiglia abissina richieda. Tutto questo senza compenso alcuno, solo in segno di perpetua servitù derivanti dalla sconfitta patita trenta anni prima.

Naturalmente si potrà obbiettare che il rapporto di cui sopra è comunque una visione di parte del "primo mondo" inteso a sminuire e minimizzare, ciò che se gestito diversamente avrebbe potuto essere, ed in realtà fu fatto credere essere e spacciato come tale, il germoglio di una emancipazione africana e di una nazione guida nel processo di liberazione del continente dal giogo coloniale europeo.

Nella realtà dei fatti la situazione delle popolazioni assoggettata al colonialismo abissino fu anche peggiore ed a ribadirlo non fu la "Società delle Nazioni" versione vintage di quello che oggi è l'oligarchico quanto inutile e strumentalizzato ONU e neppure gli "interessati" rapporti italiani a cui nessuno ha mai voluto dare minimamente credito e semplicisticamente dismessi perchè considerati propaganda anti-etiope.....bensi fonti ben più autorevoli ossia coloro che la colonizzazione abissina dovettero viverla in prima persona.....gli oromo, i somali dell'ogaden, le popolazioni animiste nilotiche ecc... ed in buona sostanza da tutti coloro non appartenenti alle etnie dominanti.

Dimentichiamoci quindi delle risoluzioni della "League of Nations" la cui già discutibile autonomia ed autorevolezza sarebbero state da essa stessa fatte a pezzi di li a poco accogliendo il quantomeno ambiguo Hailè Selassie come un eroe e liberatore, paladino dell'indipendentismo africano, da coloro primi tra tutti avevano occupato ogni palmo di terra libera d'africa.....e lasciamo che siano i popoli a scrivere ed in molti casi a riscrivere la propria storia liberi dalle imposizioni dei colonizzatori e dalle versioni ideologiche e di parte dei "liberatori" (o presunti tali) che hanno generato "nazioni containers" ed un melting pot coatto che mortifica l' uomo in nome di una omologazione non frutto di consapevolezza condivisa ma imposta dall'alto, svilendo la dignità dei popoli ai quali è negato il diritto di potersi consideare tali.

Vedi anche links interni [1] - [2] - [3]

Quanto sopra ad introduzione, e come parte comune, agli articoli che verranno sviluppati successivamente.

- OROMO. La Storia del colonialismo Abissino ed Italiano scritta dagli Oromo stessi. [1]
- OGADEN. La Storia del colonialismo Abissino ed Italiano scritta dagli Ogadeni/Somali stessi.
- L'Irridentismo nel Corno d'Africa.

INCOMPLETO. IN ALLESTIMENTO.


 
 
 
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- Due Medaglie d'Oro al Valor Militare al gagliardetto dei IV Battaglione Eritreo Toselli.

 

 

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.... Racconterà di un tempo.... forse per pochi anni, forse per pochi mesi o pochi giorni, fosse stato anche per pochi istanti in cui noi, italiani ed eritrei, fummo fratelli. .....perchè CORAGGIO, FEDELTA' e ONORE più dei legami di sangue affratellano.....
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...Dunque tu vuoi essere ascari, o figlio, ed io ti dico che tutto, per l'ascari, è lo Zabet, l'ufficiale.
Lo zabet inglese sa il coraggio e la giustizia, non disturba le donne e ti tratta come un cavallo.
Lo zabet turco sa il coraggio, non sa la giustizia, disturba le donne e ti tratta come un somaro.
Lo zabet egiziano non sa il coraggio e neppure la giustizia, disturba le donne e ti tratta come un capretto da macello.
Lo zabet italiano sa il coraggio e la giustizia, qualche volta disturba le donne e ti tratta come un uomo...."

(da Ascari K7 - Paolo Caccia Dominioni)

 
 
 
 

 
 
 
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