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UNIONE EUROPEA spiegata alla casalinga di

VOGHERA


AlSignor Direttore de Il Sanremese-Milanese r Baggese  MerzarioSergio

Comeda accordi presi ecco la mia personale spiegazionedella lite fra l’Europa Matrigna e gliitaliani inconsapevoli. Tuttoinizia con Schengen 1995. Schenghen è un Comunedel Lussemburgo, scelto dai Paesi del nordeuropa perché è un luogo equidistante fra i Paesipartecipanti. L’Italia non era stata invitata alconvegno, perchè. IPaesi partecipanti avevano concordato di stringere leloro economie per far meglio a fronte delle difficoltàcomuni, perché le loro economie erano sovrapponibilial 95%, il restante 5% andava risoltoun po’ alla volta senza strappi per non far spaventarei popoli interessati. L’Italia,gli “statisti” di allora vennero a sapere della riunionee della loro esclusione, non la presero bene. Quandogli “statisti” chiesero la motivazione della esclusionescoprirono che era molto semplice: la economiaitaliana non era compatibile con quelle delnord europa. Questa risposta fu considerata una offesa,i nostri “statisti” si indignarono, fecero di tuttoper dimostrare che l’economia italiana era sana ecompatibile per sfide future, le cancellerie europee diallora fecero presente che il trattato di Schenghen dovevaessere sottoscritto così com’era, con l’impegnodi modificare tutte le Leggi in essere in Italiaper allinearle a quelle del nord europa, che poierano presenti al 90% nel trattato di Schenghen. Lapillola era addolcita dal fatto che anche gli altri Paesiavrebbero dovuto cambiare le loro Leggi per adeguarlea Schenghen, facendo finta che loro partivanoavvantaggiati perché sono Paesi di consolidataunità nel loro interno, mentre l’Italia avrebbe dovuto cambiare la propria unità dopoaverla raggiunta da pochi decenni. Esempi:1, Schenghen prevedeva aiuti agricoli per ilgrano senza specificare grano duro ma con riferimentiimpliciti per il grano tenero che cresce nelnord europa, 2 così in riferimento al burro piuttostoche l’olio d’oliva, 3 le maglie delle reti dei pescatori,4 il diametro (o calibro dei piselli in scatola),quest’ultima cosa fece scatenare l’ironia deigiornalisti ex chierici venduti al potere. Cerchiamodi capire il perché: i burocrati “cattivi” diBruxelles si posero il problema di portare a tuttigli europei la possibilità di alimentarsi con verdurafresca tutto l’anno e si concentrarono sui piselli,tenendo presente che gli europei aumentavanodi numero e la qualità dei piselli dovevaessere massimo, inoltre per abbassare i costisi rivolsero alla tecnologia del tempo, tutti questiparametri produssero la meccanizzazione dallasemina alla vendita nei supermercati passandoper la raccolta e la surgelazione e l’inscatolamento,a questo punto i giornalisti asservitiai peggiori poteri occulti, si focalizzarono suldiametro dei piselli, che doveva essere per forzadi cosa standardizzato. I giornalisti avrebbero dovutospiegare il carattere scientifico che stava dietroal diametro dei piselli, e il perché era ed è giustosovvenzionare, anche a fondo perduto, questomodo innovativo di produrre, poi se le personevogliono i piselli con diametro tradizionale possonocomprarli quando e come vogliono, ma chise ne occupa non possono pretendere sovvenzionicomunitari. Sig.Direttore mi permetta di esprimere il mio sdegnoper i cosiddetti “chierici” che scrivono soloper compiacere chi paga senza alcun riguardoper la verità. Eccoè questa la linea rossa fra L’Italia e il resto delmondo, i giornalisti non dicono la verità verificatama solo opinioni compiacenti. Cerchiamodi chiarire: nel resto del mondo esistonoi delinquenti come in Italia, però unapersona è definita delinquente quando commetteun reato ed è stato condannato in viadefinitiva, e fino qui le cose sono uguali in tuttoil Mondo, la differenza è che nel mondo idelinquenti vengono chiusi in carcere e si butta lachiave, in Italia, invece, i delinquenti vengono postial comando della cosa pubblica. Questaè una vecchia storia, che fu definita con Gramscicome “tradimento dei chierici”, e ancora oggi(2018) continua. Traduzione in italiano  popolare:i chierici erano quelle persone che imparavanoa legger e scrivere e qualche rudimento diescatologia da insegnanti religiosi, imparavano ascrivere per esaltare il potente di turno e in compensoriuscivano a combinare pranzo e cena persé e la propria famiglia, senza spremere un gocciodi sudore. Tutto questo nel resto del mondo  nonesiste dal 1870 circa, specifichiamo dal passaggiodal positivismo al decadentismo. I giornalistiin tutto il mondo seguono i potenti per analizzareil rapporto fra quello che dice e quello chefa. Non è un lavoro facile, ma questo è. Prendiamoin esame due fra i massimi quotidiani italianiil 3 marzo, ultimo scorso, la Lega e il m5s sonopresentati come dei nuovi barbari, il 5 marzo laLega e il m5s sono presentati come il nuovo che avanza.Il tutto nell’indifferenza del popolo che purtropponon sa e che vorrebbe essere messo a conoscenza,almeno, del vero. Egregiodirettore quanto sopra ha corrispondenza nelfatto che i “chierici” sopra nominati quando si parladi Banche si stracciano le vesti per difendere leregole italiane che permettono ai banchieri di privatizzarei guadagni e socializzare le perdite. Esaminiamopunto per punto. NeiPaesi dell’Europa del nord le Banche funzionanopiù o meno così a seconda del Paese chesi esamina, prendiamo a esempio la Germania: leBanche SpA si governano più o meno da sole, quandofalliscono sono affari loro, le Banche regionali,le nostre Casse di Risparmio locali, tipo Montedei Paschi di Siena, in Germania sono state salvatecon soldi locali quando sono entrate in crisi,e qui è iniziata l’opera vergognosa dei chierici”,le Banche regionali tedesche è vero che sonostate salvate dal pubblico, però il pubblico incassai dividendi a fine anno quando ci sono, questidividendi servono, ad esempio, alla manutenzionedelle autostrade, che sono gratis, eccoche il salvataggio pubblico non è a fondo perdutocome vogliono i banchieri italiani, ma diventauna opportunità per tutti i cittadini. Quantosopra scritto i cittadini tedeschi lo apprendonofin da quando sono nel grembo della madre,in Italia cosa succede? Per carità di Patria nonvoglio approfondire. Perfortuna che siamo stati obbligati a salvare sì Montedei Paschi di Siena e le altre banche locali dalfallimento, ma non a fondo perduto. Iosono convinto che questo tipo di salvataggio nonè piaciuto ai “chierici” e ai loro padroni, da qui leturbolenze del dopo voto del 4 marzo. Oraesaminiamo con lo stesso scrupolo le ormai famosebuche cittadine. Neglianni ’70 sono stato nel nord europa e ho conosciutouna famiglia impegnata nei lavori stradaliin genere e delle buche in particolare. Unmattino ho accompagnato il responsabile inComune perché doveva ritirare l’assegno per ilavori stradali effettuati che comprendevano anchela sistemazione di alcune buche dissestate, preventivamenteaveva allegato ai documenti delle fotoche documentavano le buche in questione primae dopo i lavori, ma prima di andare in Comune siamopassati dalla Banca dove è stato ritirato un unafidejussione che garantiva la tenuta dei lavori, eanche delle buche, per 10 anni, naturalmente la fidejussionenon copriva terremoti, guerre, cadute dimeteoriti e altri eventi non prevedibili. Subitoio non ho capito sull’utilità della fidejussione pensavoche era una cosa tipica del nord europa, invecein questi ultimi anni spesse volte mi sono ricordatodi quanto accaduto negli anni ’70. Chiaramentele Banche del nord europa prima di concedereuna fidejussione vogliono delle serie garanziesulla solidità dell’impresa che la chiede, soprattuttosulla serietà dei lavori effettuati, insommasi innesca un circolo virtuoso che garantiscegli attore coinvolti. Comemai i “chierici” italiani non ne parlano mai? Apensar male a volte s’azzecca, Andreotti docet. Lebuche delle strade italiane si sfasciano a ogni breveo lunga pioggia provocando la richiesta dei cittadiniintesa a riparare le buche, naturalmentegliamministratori pubblici contattano le imprese stradaliche riparano le buche alla buona senza darenessuna garanzia con l’aggravio che i costi italianisono superiori a costi standard europei.Comemai? Forsebisognerebbe abolire la segretezza sulle Fondazionilegate ai politici, le quali non sono obbligatea pubblicare i nomi di chi le finanzia, chissàse troveremo le imprese stradali, banchieri corrottie/o corruttori, imprenditori interessati allecommesse pubbliche. EgregioSig. Direttore torniamo sempre al primo detto:perché gli statisti del 1993 non hanno adeguatole leggi italiane come richiesto da Schenghen? Conclusione:i burocrati europei non sono cattivichiedono quello che gli statisti italiani hannopromesso e sottoscritto, gli italiani non sonostati messi al corrente sia allora, 1995, sia oggi2018, e giustamente si sentono richiedere qualcosache non capiscono. Prendiamo per esempiola famosa dieta mediterranea, pasta di granoduro, olio extravergine d’oliva, frutta a Km0 non standardizzata, tutto questo però non vengonovalorizzate dai burocrati europei, giustamentesecondo i burocrati, ingiustamente secondogli italiani.

Aiposteri l’ardua “ soluzione.  


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RIO4658
RIO4658 il 08/11/18 alle 11:16 via WEB
INVITO CONFERENZA STAMPA Martedì 13 novembre, ore 10.30 – Università di Milano-Bicocca, Edificio U6 Sala Rodolfi Piazza dell’Ateneo Nuovo 1 - Milano Università Bicocca e ASST di Monza insieme nella ricerca sanitaria Un modello per il sistema lombardo e per essere più competitivi in Europa Caro collega, Ti invitiamo a partecipare alla conferenza stampa di presentazione dell’Accordo per la promozione della ricerca tra Università di Milano-Bicocca e ASST di Monza presso la Sala Rodolfi dell’Università di Milano-Bicocca (Edificio U6, piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano). L’accordo, unico nel suo genere in Lombardia, definisce una nuova forma di collaborazione per le attività di ricerca e sperimentazione clinica no profit, sfruttando le competenze presenti in Università nell’ambito ospedaliero dell’ASST. La sinergia dei due enti renderà sempre più competitiva a livello europeo la ricerca sanitaria e potrebbe diventare un modello estensibile ad altre ASST lombarde. Intervengono Cristina Messa Rettore dell'Università di Milano-Bicocca Matteo Stocco Direttore Generale della ASST di Monza Fabrizio Sala Vicepresidente e Assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione della Regione Lombardia Maria Grazia Valsecchi Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano-Bicocca Per ulteriori informazioni Ufficio Stampa Università di Milano-Bicocca Maria Antonietta Izzinosa 02 6448 6076 Luca Salvi 02 6448 6136 ufficio.stampa@unimib.it Veronica Todaro Ufficio Stampa Direzione Generale ASST Monza Via Pergolesi 33 - 20900 Monza (MB) Tel. 039 233 9890 Mobile 337 1497706 www.asst-monza.it
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