ANGET Sez. Ancona

Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia Medaglia d'Oro al Valor Militare Emilio Bianchi

 

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ANGET è una Associazione d'Arma e di volontariato per la Protezione Civile e per interventi umanitari anche all'estero. Aperto a tutti coloro che hanno prestato o prestano servizio in reparti ed organi del Genio e delle Trasmissioni ed a quelli che, ritengono di identificarsi nei suoi valori ideali.

La struttura organizzativa dell'ANGET, si articola in Presidenza Nazionale, Delegazioni Regionali, Sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale, con una forza di circa 10.000 soci.

 

 

235° Reggimento RAV Piceno Giuramento di 500 soldatesse del 2° Blocco

Post n°33 pubblicato il 28 Luglio 2009 da mauro.anget_ancona

Pomeriggio del 09/07/2009, ore 16.30, ritrovo presso il casello autostradale di Ancona Sud,

soci ANGET della sezione di Ancona e Castelfidardo si incontrano con amici soci ANGET della sezione di Ostra.

Le due sezioni si fondono in un gruppo di amici con destinazione Ascoli Piceno,dove, presso la caserma E. Clementi, sede del 235° Reggimento R.A.V. Piceno, 500 nuove soldatesse si preparano  per il solenne giuramento alla Repubblica.

All’arrivo in caserma siamo accolti calorosamente;  per molti di loro era la prima volta che  vedevano i labari e le bandiere di sezioni ANGET tanto che alcuni chiedevano spiegazioni.

Il clima era di festa; attraversando l’enorme piazza d’armi per raggiungere il punto di ammassamento riservato alle Associazioni d’Arma, si notavano le migliaia di parenti, amici e curiosi convenuti per onorare e festeggiare le nuove reclute. Gli spalti stracolmi e le tribune piene di personalità civili, militari e religiose attendevano l’inizio della cerimonia mentre gli sbandieratori della quintana di Ascoli, al rullo dei tamburi, con vesti medioevali, effettuavano spettacolari esibizioni molto apprezzate.

Di seguito le note di una marcia, scandite dalla fanfara militare della Brigata Paracadutisti Folgore

risuonavano sul piazzale. I parenti si accalcavano alle transenne ed ecco improvviso apparire le prime soldatesse marciare impettite con la propria arma per sfilare in parata.

Gli applausi erano scroscianti, si percepiva l’intensità del momento. Le soldatesse non sbagliavano un passo e in maniera molto ordinata si posizionavano plotone dopo plotone accanto alla fanfara militare.

Un pensiero unanime rinverdiva i fasti del nostro giuramento, avvenuto 20, 30 o 40 anni fa, come quello del 1940 alla caserma Pio Spaccamela di Udine del socio Ottavianelli Velio, appartenente al Genio Trasmissioni della G.A.F. (Guardia alla frontiera) e presente alla manifestazione quale socio della sezione di Ancona e Castelfidardo. Gli occhi di questo simpatico signore ( mio padre) si riempivano di scintillati luccichii, resi ancora più evidenti dal sole ormai calante.

Infine, il nostro ingresso come associazioni d’arma, che accompagnati dalla marcia della fanfara e applauditi dalla gente presente, ci affiancavano ai reparti schierati.

Quindi l’attenti per tutti con l’ingresso dei gonfaloni del comune di Ascoli Piceno decorato di Medaglia d’Oro e della provincia; infine l’ingresso solenne della bandiera di guerra del 235° Reggimento Piceno, accompagnata dal canto dell’Inno Nazionale.

Tutto era pronto per il giuramento.

Il Col. Andrea Bartolucci, comandante del reggimento, ricordava alle nuove reclute il grande impegno e l’onore di servire la Patria.

Poi in conclusione la formula di rito scandita in maniera sempre più incisiva e coinvolgente sino al fatidico “ L’HO  GIURATE  VOI ?”. Una risposta unanime e potente “ LO  GIURO!!”.

L’emozione e la partecipazione del momento coinvolgevano anche noi delle Associazioni che senza indugio ci univamo al coro delle ragazze. Stupendo, emozionante, per un attimo eravamo di nuovo ragazzi.

La manifestazione secondo il rigido rituale rientrava sciogliendosi e dando appuntamento al giardino delle rose della caserma, dove il Comandante Col Bartolucci avrebbe offerto un vin d’honneur a tutti gli invitati.

Infine saluti e ringraziamenti con un arrivederci ai primi di ottobre per il giuramento di altre ragazze del 3° Blocco 2009.

Stupendo pomeriggio ricco di emozioni. La speranza è che alle Sezioni di Ostra e di Ancona e Castelfidardo si vogliano aggiungere altre consorelle marchigiane e abruzzesi.

 
 
 

Montagne in guerra

Post n°32 pubblicato il 10 Gennaio 2009 da mauro.anget_ancona

    

A ricordo delle ardite opere che l'arma del genio seppe compiere sui scenari dolomitici della I Guerra Mondiale.     

 
 
 

      Dedicato a Mia Moglie

Post n°30 pubblicato il 08 Gennaio 2009 da mauro.anget_ancona

 
 
 

Pavarotti - Nessun Dorma

Post n°27 pubblicato il 26 Ottobre 2008 da mauro.anget_ancona

 
 
 

Laura Pausini- Un Amico É Cosi

Post n°26 pubblicato il 26 Ottobre 2008 da mauro.anget_ancona

 
 
 

Fregio del 33° Btg

Post n°25 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da mauro.anget_ancona
Foto di mauro.anget_ancona

 
 
 

Motto del 33°: Col Cuore e con l'Ingegno

Post n°24 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da mauro.anget_ancona
Foto di mauro.anget_ancona

 
 
 

I sergenti del 33° Battaglione - 1978

Post n°23 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da mauro.anget_ancona
Foto di mauro.anget_ancona

 
 
 

Storia del 33° Battaglione GU. ELT. Falzarego

Post n°22 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da mauro.anget_ancona

1956
Nasce la Compagnia Intercettazione Radiogoniometria con sede a Roma, amministrata dal Battaglione Trasmissioni.

Ottobre 1958
Viene costituito un distaccamento della Compagnia Intercettazione Radiogoniometria con sede ad Arzene (PD) con funzione di intercettazione e radiogoniometria HF amministrato dal 73° Reggimento Fanteria d'Arresto  Lombardia.

1959
Viene costituito il IX Battaglione Trasmissioni con sede in Roma Cecchignola e la Compagnia suddetta passa alle sue dipendenze

1962
Il IX Battagione Trasmissioni viene trasferito nella Caserma Radaelli di Latisana (UD) per svolgere analoga funzione.

1 Settembre 1964
Il IX Battaglione Trasmissioni assume la denominazione di Distaccamento del XXXII Battaglione Trasmissioni d'Armata/Compagnia Mista conservando la stessa sede di servizio.

19 Dicembre 1969
Viene trasferito nella Caserma S. MARCO di Conegliano Veneto (TV)

1 Settembre 1970
Enucleato dal XXXII Battaglione Trasmissioni, assume la fisionomia autonoma con la denominazione di Compagnia Mista di Guerra Elettronica alle dirette dipendenze del Comando Trasmissioni della Regione Militare Nord-Est con sede in Padova.

5 Febbraio 1975
Si costituisce il 33° Battaglione Guuerra Elettronica Falzarego per trasformazione della preesistente Compagnia Mista di Guerra Elettronica, insieme alla 1°Compagnia E.S.M.

21 Marzo 1976
Durante una solenne cerimonia svoltasi a Padova, viene consegnata al reparto
la Bandiera di Guerra.

10 Marzo 1979
Il 33° Battaglione Falzarego passa alle dipendenze del Comando Trasmissioni del 5° Corpo d'Armata, e la 1 Compagnia E.S.M. si trasferisce nella sede della Caserma Fincato in Bassano del Grappa.

29 Giugno 1985
Un commosso alzabandiera segna il congedo definitivo del 33° Battaglione da Conegliano, il Comando del Battaglione insieme alla 2° Compagnia Mista e al plotone comando raggiungono la Caserma SCIPIO SLETAPER di Sacile (PD).

22 Maggio 1991
La 2° Compagnia Mista viene trasferita nella sede di Treviso presso la Caserma LUIGI CADORIN, seguita a breve dal comando del Battaglione.

15 Novembre 1991
Anche la 1° Compagnia E.S.M. giunge nella nuova sede trasferendosi da Bassano del Grappa.

1 Gennaio 1996
Il Battaglione passa alle dipendenze del Comando per le Informazioni e la Difesa Elettronica dell'Esercito.

1 Agosto 1997
Il Reparto Ricognizione a Lungo Raggio, con sede in Montorio Veronese passa alle dipendenze del 33° Battaglione Falzarego, provenendo dal Comando Artiglieria del 5° Corpo d'Armata, ed in seguito nell'Ottobre del 1999 lo stesso viene perso di forza a seguito della sua riconfigurazione inseno alla Brigata Paracadutisti con sede a Pisa.

1 Novembre 1998
Il Battaglione Guerra Elettronica assume la denominazione di 33° Battaglione IEW (Intelligence Electronic Warfare) Falzarego.

28 Ottobre 2002
Il Reparto viene elevato al rango di Reggimentale ed assume la denominazione di 33° Reggimento EW (Electronic Warfare) con alle proprie dipendenze il Battaglione Falzarego e a sua volta dipendente dal Comando Trasmissioni e Informazioni Esercito (Co.T.I.E.) con sede in Anzio (ROMA).

 
 
 

Cronologia minima dell'arma del Genio

Post n°20 pubblicato il 27 Settembre 2008 da mauro.anget_ancona

... dalle centurie faber ai guastatori alpini...

 

Essenziali in Guerra - Protagonisti in Pace

L'arma del genio e della fanteria sono da considerare le specialità essenziali ad un esercito, dall'antichità ai giorni nostri, sono gli unici rimasti come erano nei primi eserciti organizzati della storia, il fante era e rimane un soldato combattente a piedi,il geniere era e rimane un soldato lavoratore.



55 a.C. - Le "centurie faber", centurie di lavoratori costituite da Giulio Cesare per le sue legioni,costruirono un ponte di legno sul reno lungo più di 450 metri e largo 4 in soli 10 giorni, opera più famosa dei primi "faber", descritta nel "De bello gallico".

73 d.C. - Altra grande opera, ancora visibile, dei genieri romani fu il terrapieno alta 70 metri costruito per espugnare la fortezza di Masada in Israele.
da qui fino alla scoperta della polvere da sparo il lavoro dei genieri consisteva nell'edificare fortificazioni e costruire torri di assedio,catapulte,trabocchi e altre macchine da guerra.

Inizi del 1400 - Con l'uso delle polveri esplodenti diventarono esperti sia nel campo dei proietti che delle distruzioni modificando profondamente i loro compiti portandoli a dar vita all'arma di Artiglieria, per assicurare la mobilita ai pesanti cannoni nascono due nuove specialità:i Pontieri e gli Zappatori, in seguito staccate dall'artiglieria per diventare compagnie autonome.

agosto 1706 - Pietro Micca ,soldato minatore dell'esercito piemontese, durante la guerra di successione spagnola salva Torino dall'invasione francese facendo saltare la galleria d'accesso alla città, rimanendovi sepolto.

giugno 1775 - Sotto il regno di Vittorio Amedeo III duca di Savoia, Piemonte e Aosta, e re di Sardegna viene fondato il Corpo Reale degli Ingegneri (senza truppa).

gennaio 1793 - Per regio decreto viene costituiti a Torino il corpo dei guastatori composto da 2 battaglioni, primo corpo di elite del genio.

dicembre 1798 - Il re degli Stati Sardi,Carlo Emanuele IV, abbandona il Piemonte, invaso dalle truppe francesi, e si ritira in Sardegna,sciolto il regio esercito continentale che fu inglobato nell'armata napoleonica.

maggio 1814 - A seguito della restaurazione, con il trattato di Parigi, fu ripristinato il potere dei Savoia in Piemonte. Nel nuovo Regno di Sardegna ha inizio la ricostruzione dell'esercito, viene cosi formato il Corpo Reale del Genio Militare e Civile, poi modificato nel 1823 in Corpo Reale del Genio.

maggio 1855 - Reparti di zappatori del Corpo di Spedizione piemontese in Crimea costruiscono una linea ferroviaria lunga 12 Km che dal porto di Balaklava trasporta verso l'interno della penisola materiali propri e degli alleati anglo-francesi.dopo altre esperienze ferroviarie durante la terza guerra d'indipendenza nascono le compagnie ferrovieri,poi ufficilizzate nel 1910 a livello di reggimento con il nome di Genio Ferrovieri, questo reggimento comprendeva un Battaglione Automobilisti in seguito staccato per dar vita al corpo degli Autieri.

gennaio 1861 - Dopo una serie di guerre di indipendenza contro l'Impero Austro-Ungarico, lo stato Pontificio, e il Regno delle due Sicilie, che portano alla proclamazione del Regno d'Italia, nasce ufficialmente l'Arma del Genio ordinato su due reggimenti di 16 compagnie ciascuno.

gennaio 1873 - Fu pubblicata una Legge sull’ordinamento dell’Esercito con le seguenti disposizioni riguardanti l'arma del genio (applicate il 1° gennaio 1874):
1 stato maggiore;
4 compagnie pontieri (1 brigata)
14 compagnie zappatori (5 brigate)
2 compagnie ferrovieri (mezza brigata)
3 compagnie treno (1 brigata)
1 plotone d’istruzione
1 deposito
1 officina di costruzione.

dicembre 1900 - Per Regio Decreto è concessa all'Arma del Genio la Bandiera di guerra. Dopo la seconda guerra mondiale la Bandiera, che si fregia di:5 Medaglie d'oro,1 d'argento, 2 di bronzo e 1 all'Ordine Militare d'Italia, è affidata in custodia alla Scuola del Genio ubicata nelle strutture della caserma “E.Rossi” all’interno del Presidio Militare della Cecchignola in Roma.

luglio 1910 - Una nuova legge riformò l’Arma del Genio che provvide alla istituzione di 6 reggimenti:
2 di zappatori,
1 di telegrafisti,
1 di pontieri,
1 di minatori,
1 di ferrovieri,
1 battaglione specialisti.

maggio 1915 - L'Italia dichiara guerra all'impero austro-ungarico,il regio esercito entra cosi nella prima guerra mondiale, una guerra di posizione con nuove strategie, nuove armi, che mette a dura prova l'arma del genio la quale costretta dalle rinnovate esigenze crea molte nuove specialità: lanciagas,lanciafiamme, radiotelegrafisti, aerostieri, teleferisti, elettricisti, idrici, pompieri, lagunari, fotoelettricisti,idraulici, colombaie fisse e mobili.Si formano le prime squadre di genieri specializzati nell'aprire varchi nel filo spinato denominate "compagnie della morte".

marzo 1923 - Il Corpo aeronautico militare (istituito da un decreto del 1917), viene staccato definitivamente dal genio dando vita alla Regia Aeronautica diventando così forza armata autonoma.

1926 - Alla fine dell'ordinamento di pace, durante il quale si smobilitano e si costituiscono varie specialità, il Genio è strutturato su 10 comandi di corpo d'armata, poi trasformati in 11 reggimenti, 2 radiotelegrafisti e 1 pontieri-lagunari ai quali, nel 32, si aggiungeranno 2 reggimenti di Minatori. Da quì fino all'inizio della seconda guerra mondiale, avvengono svariate modifiche nell'ordinamento dell'arma .
ottobre 1935 - Nasce il Genio Alpino - A seguito del nuovo ordinamento entrato in vigore proprio il 15 ottobre (stessa data di costituzione delle truppe alpine-15 ottobre 1872), i Comandi Superiori Alpini assumono la nuova denominazione di Divisioni Alpine e comprenderanno nell'organico anche una compagnia del Genio.La prima ad essere costituita organicamente per esigenze di guerra è stata la 5^ compagnia mista speciale del genio per la Divisione "Pusteria" che dal 6 gennaio 1936 sarà trasferita in Africa per la guerra di Etiopia.

maggio 1940 - Le truppe del genio iniziano il secondo conflitto mondiale cosi ordinate:
18 reggimenti genio,
2 reggimenti minatori,
2 reggimenti pontieri,
1 reggimento ferrovieri.
Furono costituiti numerosi battaglioni misti da aggregare alle divisioni e ai corpi d'armata

luglio 1940 - Il Col. Piero Steiner è nominato comandante della Scuola Guastatori del Genio con sede a Civitavecchia, per "brevettare" Guastatori di ogni grado su modello degli "sturmpionieren" tedeschi e i reparti d'assalto italiani della prima guerra mondiale

aprile 1941 - Viene costituito il XXXI (31°) Battaglione Guastatori che al comando di Paolo Caccia Dominioni, Colonello del Genio Alpino, partecipa coprendosi d'onore alla campagna d'Africa nel 42 - 43.
luglio 1942 - Fanno parte dell'ARMIR (Armata Italiana in Russia) 5 Battaglioni e una compagnia del Genio alpino, 3 misti Inquadrati nelle divisioni alpine e 1 di Guastatori :
3°Batt.misto Genio (collegamenti, artieri) Divisione alpina "JULIA",
4°Batt.misto Genio (collegamenti, artieri) Divisione alpina "CUNEENSE",
2°Batt.misto Genio (collegamenti, artieri) Divisione alpina "TRIDENTINA",
il XXX (30°) Batt. Guastatori del Genio Alpino,
il IX (9°) Batt. Misto Genio.
e la Compagnia Genio del XX (20°)Rgpt. Sciatori.
partecipando alla sfortunata compagna ed al doloroso ripiegamento dell'inverno 42-43. Questi battaglioni saranno sciolti nel settembre 1943 a seguito degli eventi determinati dall'armistizio.
gennaio 1949 - In seguito al riordinamento dell'esercito italiano si iniziano a ricostituire le Brigate Alpine JULIA, TAURINENSE e TRIDENTINA e le nuove: OROBICA e CADORE, ad ognuna di esse verrà inquadrata una Compagnia mista Genio.
Vengono in seguito sopresse le specialità: Guastatori e Artieri, sostituite dalle nuove: Pionieri e Pionieri d'arresto.

maggio 1953 - Alla Specialità Collegamenti del Genio è data la denominazione di Trasmissioni e trasformata in specialità autonoma. Conseguentemente nell'ambito delle grandi unità hanno vita battaglioni e compagnie trasmissioni.

gennaio 1954 - Terminato il riordino dell'Esercito Italiano l'arma del Genio è cosi composta:
3 reggimenti Genio Pionieri
1 reggimento Genio Pionieri d'arresto
1 reggimento Genio Pontieri
1 reggimento Genio Ferrovieri
Varie Compagnie e Battaglioni assegnati alle grandi unità.
Negli anni a seguire a causa del continuo e veloce evolversi della tecnologia e di nuove e inaspettate esigenze militari,l'arma del Genio subirà ancora molte e sigificative modifiche.
novembre 1975 - Vengono costituiti 2 battaglioni del Genio Alpino.
A Trento, per trasformazione del preesistente 14° Battaglione Genio Pionieri, nasce il 4° Battaglione Genio Pionieri “Orta". L’ unità è posta alle dipendenze del 4° Corpo d’Armata Alpino ed eredita le tradizioni del 4° Reggimento Genio (costituito a Verona nel Novembre del 1926).Con il riordinamento della Forza Armata agli inizi degli anni novanta, il Battaglione perde la sua autonomia in data 3 ottobre 1993 ed il personale concorre alla formazione del 1° Reggimento Genio. Battaglione e Reggimento saranno poi sciolti il 13 ottobre 1995.

A Bolzano nasce il 2° Battaglione Genio Minatori “Iseo”. ereditando le tradizioni del 2° Reggimento Genio (costituito sempre a Bolzano nell' aprile del 1954), nel 1976 è dotato di cappello alpino e posto alle dipendenze del 4° Corpo d’Armata e ridenominato Battaglione Genio Alpino "iseo". Nell'agosto 1986 l’unità viene riconvertita in 2° Battaglione Genio Guastatori alpini “Iseo” ereditando le tradizioni dei gloriosi battaglioni di guerra. Trasferito a Trento nel'ottobre del 1995, dove si ricostituisce come 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini, inquadrato nella brigata alpina JULIA.

gennaio 1986 - Con il nuovo riordinamento dell'Arma del Genio, a causa della cancellazione del livello divisionale e nuove esigenze logistiche, le specialità sono ridotte a 4:pionieri, guastatori, pontieri e ferrovieri.
Vengono inoltre tasformate in "guastatori" anche tutte le compagnie genio pionieri delle brigate dell'Arma Base.

agosto 1992 - Si spegne a Roma, all'età di 96 anni Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo: Comandante, ingegnere, architetto, scrittore ed artista, più volte decorato al Valore Militare,comandante del 31° Battaglione guastatori del Genio nelle battaglie di El Alamein.Nel secondo dopoguerra Progettò e costrui il Sacrario Militare Italiano di El Alamein, partecipando personalmente alle ricerche e al recupero delle salme nel deserto africano. Nel Sacrario, oggi riposano 4814 caduti di tutte le nazioni che presero parte alla guerra d'Africa.
settembre 2002 - Alle dipendenze della Brigata Alpina TAURINENSE, si ricostituisce a Torino il 32° Battaglione Genio Guastatori Alpini,incorporando il 2° Battaglione del Reggimento Genio Ferrovieri e la Compagnia Guastatori “Taurinense”,ereditando le tradizioni del glorioso XXXII Battaglione Guastatori schierato nel 1941-42 sul fronte d’Africa Settentrionale, sciolto per eventi bellici il 1° agosto 1942. Nel settembre 2004 è trasformato in 32°Reggimento Genio Guastatori.

Attualmente l'Arma comprende:
-6 Reggimenti Guastatori
-2 Reggimenti Guastatori Alpini
-1 Reggimento Guastatori Paracadutisti
-1 Reggimento Pontieri
-1 Reggimento Ferrovieri
-
Cimic Group South . 

 

 

 
 
 

Cuori in Divisa

Post n°19 pubblicato il 22 Settembre 2008 da mauro.anget_ancona

 
 
 

Esercito italiano EI

Post n°18 pubblicato il 05 Settembre 2008 da mauro.anget_ancona

 
 
 

Signore delle cime

Post n°17 pubblicato il 03 Luglio 2008 da mauro.anget_ancona

 
 
 

EURO 2008 INNO.

Post n°15 pubblicato il 26 Giugno 2008 da mauro.anget_ancona

 
 
 

Post N° 14

Post n°14 pubblicato il 15 Giugno 2008 da mauro.anget_ancona
Foto di mauro.anget_ancona

 
 
 

Post N° 13

Post n°13 pubblicato il 15 Giugno 2008 da mauro.anget_ancona

                                                        Castelfidardo, 15 giugno 2008

 Lettera Aperta al Signor Sindaco di Castelfidardo

 

Carissimo Sindaco,

                permetta di rivolgerci a Lei come degno rappresentante delle istituzioni.

Constatiamo con profonda amarezza, la dilagante indifferenza della gente per tutti quegli argomenti o attività che interessano la Patria. Le ricorrenze del 25 Aprile, del 2 Giugno, del 4 Novembre e per ultimo il 7 Gennaio, festa del Tricolore, istituita recentemente dal nostro ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi, vengono regolarmente dimenticate dalla maggioranza della popolazione.

Anzi, diremo di più: abbiamo visto in numerosi giovani, e purtroppo anche in molti anziani l’ignoranza completa sulle suddette ricorrenze.

                  Il Patriottismo per la gente ha lo stesso significato di esaltato, paranoico, se non addirittura spostato. Ricordare i nostri connazionali che hanno donato o perso la vita per creare questa Italia libera, unita e democratica non fa più parte dei nostri interessi e della nostra cultura; ormai dicono: "Sono fatti lontani nel tempo, che ci interessa? Che ce ne importa?".

Ed ancora, ricordare le vittime più recenti registrate nelle numerose missioni di pace internazionali, sono fatti, anzi tragedie che appena appena scalfiscono la nostra cruda razionalità giustificando il tutto con battute come: "Che c'è andato a fare? Chi gliel'ha fatto fare?", che denotano una scarsa emotività ed una, mancanza di interessi nazionali.

                   Oggi la gente, presa dall’apparire, dal successo, dal denaro, dal sesso fa passare in secondo piano tutti quei sentimenti che nascono dal cuore e dallo spirito.

Tutti o quasi ci siamo resi conto di quanto questa nostra società si sia incrudita e imbarbarita.

Gli esperti ormai sono tutti concordi sulla necessità di una svolta radicale, di una “evangelizzazione”, una nuova educazione civica, che metta al centro l’Identità Nazionale, che inglobi l’accettazione e il rispetto per il diverso, disposto ad inserirsi nella cultura italiana, accettando la nostra Costituzione.

                    La scuola e la famiglia rivestono un ruolo basilare nell’educazione civica dell’individuo. La scuola non può e non deve snobbare per prima queste ricorrenze; ci riferiamo in particolare alle scuola superiori, completamente assenti. In esse si parla di tutto, dalla droga al sesso, dalla moda al successo alla trasgressione, ma mai una sola parola sull’Amor di Patrio.

Gli addetti ai lavori, sollecitati in tal senso, dicono che questi ragazzi hanno altre cose per la testa, sfuggendo così alla propria responsabilità nell’educare ai valori, accettando nuove religioni giovanili che stanno devastando le promesse del futuro trascinandole verso il baratro.

I giovani impostano nel tutto e subito la loro esistenza, ridicolizzando valori come la modestia, la mansuetudine, la riflessione, l’impegno, il garbo e soprattutto il sacrificio, uniche basi, unici mattoni su cui costruire l’Italia del domani.

              Carissimo Signor Sindaco,

voglia scusare il nostro sfogo nato durante quest’ultimo 2 Giugno, festa della Repubblica.

Passando per le nostre vie ci saremmo aspettati un’esplosione di bandiere italiche, invece abbiamo costato la mancanza quasi assoluta del tricolore, a favore di altre bandiere che, pur rispettosissime non sono espressione dell’Identità Nazionale, ma che avrebbero dovuto fare corona all’unica bandiera che ci rappresenta tutti.

 

Con infinito rispetto,

                                                                           ANGET

                                               Ass. Naz. Genieri e Trasmettitori d’Italia

                                                           Sez. Ancona-Castelfidardo     

                                                                                                        

 
 
 

Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 03 Maggio 2008 da mauro.anget_ancona
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Post n°11 pubblicato il 03 Maggio 2008 da mauro.anget_ancona
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Post n°10 pubblicato il 02 Maggio 2008 da mauro.anget_ancona
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Post n°9 pubblicato il 02 Maggio 2008 da mauro.anget_ancona
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Preghiera del Geniere e del Trasmettitore

Dio Onnipotente, Tu, che governi il destino degli uomini, fa che i nostri mezzi edifichino solo pace ed amore e che diffondano nell'etere solo messaggi di fratellanza.

Se mai, però, nuovamente le armi dovessero tuonare, da a Noi, Genieri e Trasmettitori, la stessa forza e lo stesso sereno coraggio di quanti ci hanno preceduto nel servizio alla Patria, di quegli Eroi di cui ci sforziamo di essere degni successori.

Benedici, o Signore, l'Arma del Genio e delle Trasmissioni, coloro che in armi ed in congedo si prodigano in essa per il bene supremo della Patria e di tutti i fratelli Italiani.