Lacerante e suadente
è l'attimo in cui
lei si apre ai tuoi sensi
Dolce e letale il caldo tocco dei suoi seni profumati
Incantata e ipnotica la sua danza a piedi nudi
dolce e liquoroso il sapore delle sue labbra.
Non andar via, mia diletta
passa la notte con me.
Sereno è ancora il canto notturno dell'usignolo
ma tu,
tu sei la porta che io passerò
Tu sei compagna di oscuri silenzi
che da certezze si fanno rimpianto
e che timore tramutano in luce
Come sirena il ricordo è già canto mortale.
Il sale corrode e nutre il mio petto
Ed io ascolto, ascolto, e ascolto.
Il giorno mi abbaglia, la notte mi cela
ma tu, tu che hai volato seppur prigioniera
tu incatenata seppur libera
cantami ancora il tuo canto struggente
che io possa ancora sognare
una notte con te
il giorno perduto
e un cielo trovato.