Amicizia. Ahimé... da amicus, amare.
"...Care selve amiche ombrose..."
Ciò che nel pensiero si sofferma ad un diletto naturale, ad un sentire sicero e solidale ma che non può trasformarsi in un altro sentimento. Se ciò accade amicizia non è.
Si ama una foto come si ama un ricordo. L'amicizia è dunque nel tempo. Se getti via una foto getti con essa il tuo stesso passato e se rinneghi un amicizia rinneghi te stesso poichè tu, di te, sei il tuo stesso passato. Dunque odi o ripudi l'amico? Odi te stesso se odi chi hai amato.
L'odio è fame. Con l'odio si mangia e si viene mangiati, si divora o si rode lentamente l'architettura che hai amato o che avresti potuto e voluto amare. Ma non puoi divorare il tempo che hai speso ad amare: è lui che ti ha già divorato. E' dunque una cosa sciocca odiare, come insensato è fingere amicizia.
Ama dunque in amicizia e il tempo si trasformerà in un lungo e dilettevole solstizio.
codadipavone