Arabesque
Lei si dipinge il viso per nascondere il viso, i suoi occhi sono acqua profonda...
Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno,
radicata al terreno come un albero sakura.
Ma a me diceva che ero come l'acqua,
l'acqua si scava la strada attraverso la pietra, e quando è intrappolata,
l'acqua si crea un nuovo varco.
-Memorie di una Geisha-
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Sole calante
Post n°179 pubblicato il 18 Gennaio 2010 da shahra.zad
Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente. (Claude Monet)
Infine ti sei trasformato. Da grande Uomo a ricordo imperituro. Da Insegnante d'arte e di vita ad Anima libera. Conto sulle dita di una mano le persone che hanno creduto in me e tu eri una di quelle. E prima ancora eri una persona stupenda, appassionata di vita e del tuo lavoro. Ogni volta che prenderò in mano un pastello, un pennello o un carboncino, ogni volta che darò voce a quello che tu mi hai insegnato ad esprimere, sarà un fiore posato per te. "Re" non solo di nome ma anche di fatto. Ricorderò sempre quando mi chiamavi "Ragazza ribelle" e mi chiedevi se i miei genitori mi avevano trovato nell'uovo di Pasqua e poi mi facevi l'occhiolino, che non sapevo mai se era fatto apposta o se era un altro dei tuoi mille tic. Ti sei trasformato, ma rimarrai sempre lo stesso nei cuori di chi hai seguito come me. Il tuo ricordo è la miglior opera d'arte che ci hai trasmesso, l'averti conosciuto è stato il miglior voto che abbiamo ricevuto da te. Ciao Prof. |
Aveva un folletto dentro di sč che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo
un piccolo e doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensė un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello, un colloquio con le cose mute.
-Herman Hesse-
25/02/09

"Danzatrice di parole"
da
punto.di.rottura
*grazie*





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