Creato da shahra.zad il 19/12/2007

Arabesque

Lei si dipinge il viso per nascondere il viso, i suoi occhi sono acqua profonda...

 

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bello leggere il tuo articolo. Buona giornata da kepago
Inviato da: diletta.castelli
il 08/10/2016 alle 11:41
 
Dimmi...dove abiti adesso? :))))
Inviato da: cherubinoo
il 28/08/2012 alle 23:49
 
che piacere rivederti :-)
Inviato da: yentlG
il 04/02/2012 alle 11:40
 
Ahahahahahah da mo' che sono negli anta io, enta è...
Inviato da: cesarexxxxxx
il 13/05/2011 alle 10:09
 
Lo sapevo che arrivavo tardi pure stavolta.
Inviato da: non.sono.io
il 01/12/2010 alle 14:37
 
 

Il verbo LEGGERE  non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo 'amare', il verbo 'sognare' ...

-Daniel pennac-

 

 

« Fragilità di un papavero »

Danzerò

Post n°199 pubblicato il 11 Giugno 2010 da shahra.zad

in attesa di quelle luci che permettono agli altri di vederti e a te di non
vedere nulla se non le prime file, il che aiuta a contenere l'agitazione
la musica, che ormai ti accompagna da mesi
 
...e canticchiarmi in testa i motivetti, improvvisare due passi davanti al computer facendosi sgamare dal capo, e poi prove prove prove prove a non finire, sempre più stanca, fino all'ultima prova, quella ufficiale sul palco, quando sale già l'adrenalina e tutto sembra enorme e bellissimo...

un'ultima occhiata al vestito, uno sguardo di intesa con le compagne
da fuori la voce (inutile e incapace) di un improvvisato presentatore
applausi
la musica parte
... è ora ... è passato un altro anno ... di nuovo qui ...
passi sul palco
in formazione
... questa è la tua danza ...
si danza sulle note
non è una magia
... ma tu ti senti magica ...
 
la magia è essere arrivata fino a qui, è poter provare ad esprimere in gesti quello che sento, è liberare il corpo e regalare la mia danza a chi guarda...

ognuno avrà il suo piccolo pubblico, venuto lì apposta, tu avrai delle persone
speciali, una delle quali piccola, venute apposta da lontano per poggiare gli
occhi sulla tua danza, per scoprire la tua passione, la tua forza, la tua
bellezza, la tua gioia di vivere
 
...e se anche non ci fossero, sarebbero comunque con me, perchè chi ha seguito ogni giorno il mio percorso è parte della mia forza e della mia gioia di vivere...

fino a che la musica non finisce
... ma certe musiche non si fermano e la danza continua ...
 
...e se invece fosse l'ultima volta? è l'anno delle svolte questo...da certe scelte non si torna indietro e ho paura di perdere in un modo o nell'altro il cuore pulsante della mia danza, il senso di ciò che i miei movimenti urlano...
 
(ma non saranno soli quegli occhi
ci sarà anche un altro cuore che seguirà ogni tuo movimento, ogni passo,
ogni scampanellio del tuo vestito, ogni tuo sorriso, ogni svolazzo della tua acconciatura
un cuore che sobbalzerà al limiti dello scoppio)
 
...ancora una volta DANZERO'...
...davanti a centinaia di occhi, ma dentro di me solo per quei due...
 

 

 

*scritto a quattro mani, con quei due occhi *

 
 
 
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Aveva un folletto dentro di sè che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo
un piccolo e doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensì un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello, un colloquio con le cose mute.


-Herman Hesse-

 

25/02/09

"Danzatrice di parole"

da

punto.di.rottura

*grazie*

 

 

 

 

 
 
 

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