Arabesque
Lei si dipinge il viso per nascondere il viso, i suoi occhi sono acqua profonda...
Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno,
radicata al terreno come un albero sakura.
Ma a me diceva che ero come l'acqua,
l'acqua si scava la strada attraverso la pietra, e quando è intrappolata,
l'acqua si crea un nuovo varco.
-Memorie di una Geisha-
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Fragilità di un papavero
Post n°198 pubblicato il 08 Giugno 2010 da shahra.zad
Quand'ero piccola uno dei miei fiori preferiti era il papavero. Propendevo già allora per il colore rosso... e li usavo per creare le bamboline di petali: il centro di uno diventava la testa della bambolina e veniva infilata sul gambo di un secondo papavero capovolto, che diventava il corpo, col vestito rosso e il mantello verde; poi, tenendole per la testa, le facevo girare e danzare e inventavo le mie storie. Oppure semplicemente usavo il centro di quelli più maturi, che rilasciavano la polverina nera, per farmi tatuaggi a forma di stellina sulle braccia, sulle gambe e sulla fronte. E in ogni caso cercavo sempre di fare attenzione a non staccare malamente i petali, che erano così fragili... Poi sono cresciuta e ho quasi dimenticato i papaveri... Ora li ho ricordati, tornati alla luce in un gesto semplice che aspettavo da tanto, compiuto per la prima volta dalle mani da cui lo desideravo... Ora i tatuaggi sono veri e pulsanti Ora sono io la bambolina vestita di rosso che gira e danza Ora vorrei soltanto svegliarmi e scoprire che tutto quello che sento e che ho visto non è solo una storia come quelle che inventavo perchè io ci credo Ho messo i petali in un libro speciale, che li protegga come se fossero i miei ![]() |
Aveva un folletto dentro di sè che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo
un piccolo e doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensì un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello, un colloquio con le cose mute.
-Herman Hesse-
25/02/09

"Danzatrice di parole"
da
punto.di.rottura
*grazie*






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