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RIGOROSAMENTE ANTI BERLUSCONI

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Post n°145 pubblicato il 10 Luglio 2007 da bonfo67

siccome ormai a destra non hanno più argomenti ecco che ci riprovano con la solita stupidata.

SE NON L'AVETE ANCORA CAPITO QUESTO PSEUDO RACCONTO E' TRATTO DAL BLOG DEL HOMO SAPIENS.

"ELEZIONI 2006: ECCO I BROGLI

Il video-denuncia su Repubblica.it
"Ecco i brogli in Australia"
Schede per Camera e Senato delle elezioni politiche 2006 pre-compilate in blocco: voti all'Unione
Un gruppo di persone in un garage di Sydney segue le istruzioni ricevute e barra i simboli con le preferenze

ROMA - A lungo si è discusso sulle presunte irregolarità nelle elezioni politiche dell'aprile 2006, per il rinnovo del Parlamento, vinte di stretta misura dal centrosinistra. Ma il voto all'estero, che alla fine risultò decisivo, è stato il più contestato: sia nelle sedi locali, che durante lo spoglio centrale a Roma.

Ora arriva a Repubblica.it un video destinato a riaprire la discussione. E' girato in una casa australiana ("di Sydney" dice la voce narrante, che è di Paolo Rajo, candidato al Senato per l'Udeur all'estero), dove qualcuno, ripreso di spalle, ha davanti a sè su un tavolo un mucchio di schede elettorali, che compila in blocco, assegnando voti e indicando preferenze in massa per l'Unione al Senato (scheda viola) e, per errore, per Forza Italia alla Camera (scheda arancione). Le schede vengono poi richiuse e sistemate nelle buste originali del Consolato e sigillate. Sono almeno un centinaio.

"Il filmato l'ho fatto io stesso durante la campagna elettorale per le scorse elezioni politiche in cui io ero candidato al Senato nella lista Udeur di Mastella" spiega a Repubblica.it l'autore.

Il racconto integrale. "Mi chiamo Paolo Rajo lavoro come giornalista e presentatore nella stazione radio Rete Italia, conducendo il programma del mattino. Ero andato in giro a chiedere voti come facevano tutti i candidati e sono capitato a casa di un conoscente con famiglia numerosa. Essendo molto conosciuto e amato proprio per il lavoro che faccio, sono stato accolto con estrema gioia da questa persona. Quando poi gli ho spiegato il motivo della mia visita mi ha detto candidamente "Ma Paolo, noi ti stiamo già aiutando, in garage c'è mo figghiu cu ati boy frend che ti stanno a riempire le tue ballot paiper (leggi: schede elettorali).

Resto spiazzato, lo ringrazio, poi ripensandoci, gli chiedo di spiegarmi perché in garage e perché con altri amici?

Ti faccio vedere, vieni e mentre andavamo nel suo garage mi spiega che era stato avvicinato da alcune persone che gli avevano detto: "Se vuoi aiutare Paolo ti portiamo dei pacchi di schede e ti diciamo cosa devi fare, poi passeremo noi a riprenderle e daremo anche una cassa di birra ai ragazzi che ci aiuteranno".

Il mio stupore diventa allucinazione, pensavo di stare sognando, comunque entro in garage e davanti a me, si para la scena di un tavolo apparecchiato con tovaglioli, ma sopra invece che del cibo c'erano tantissime schede pronte al voto in serie. Ovviamente non si votava per me per l'Udeur ma per l'Unione.

Pacchi di schede, con ancora i plichi originali così come erano stati spediti dal consolato. "Vedi, vedi come ti aiutiamo...!" Ho fatto presente che non stavano votando me, ho anche detto, che comunque quell'aiuto io non lo avrei mai accettato, almeno in quel modo. Sapete com'è? Si è quasi offeso. Queste sono persone giunte oltre 50 anni fa in Australia, in Italia forse non avevano mai votato e quello che stavano facendo veramente lo facevano "di cuore", incredibile ma è così.

Avevo con me il mio cellulare ed ho ripreso la scena cercando di evitare i volti, non mi andava affatto creare problemi a quella gente.

Questo succedeva, attenti, almeno una settimana prima che si votasse in Italia, ed io quella ripresa l'ho subito inviata via e-mail in allegato all'Udeur, il partito per il quale ero candidato. Nessuna risposta, nulla, nemmeno un riscontro per dirmi di aver ricevuto l'e-mail. Per timore che via Internet qualcuno potesse metterci lo zampino, ho inviato tutto sempre al Partito, via posta espressa. Nulla. Dopo il risultato delle elezioni ho chiesto decine, forse centinaia di volte, spiegazioni, chiarimenti sulle azioni da poter perseguire. Nulla, assolutamente nulla.

L'unica volta in assoluto che il partito mi ha contattato senza minimamente accennare alla cosa è stato qualche mese fa quando mi chiedeva di inviare al più presto la nota firmata per le spese elettorali che avevo sostenuto in Australia ai fini del rimborso. Rimborso, sia chiaro, per il partito, non per me.

Questa in breve è la storia del filmato. Dovete anche considerare che la cosa allucinante è che in Italia si parla di riforma elettorale ma non si fa accenno alle modalità del voto all'estero. All'estero si è votato con il sistema postale, ovvero tutti gli aventi diritto al voto hanno ricevuto le schede per posta, tutti. Il voto postale è contemplato anche per altre nazioni, ma solo riservato solo a quei cittadini che per straordinari motivi contingenti non possono recarsi nel proprio Paese. Altrimenti si vota all'estero con il sistema della costituzione dei Seggi Elettorali con tanto di presidente e scrutatori e rappresentanti di lista presso i rispettivi consolati e/o sedi da questi scelti per l'occasione. Gli scrutini si fanno in loco e i resoconti vengono verbalizzati dall'ambasciatore o ufficio addetto e quindi i risultati inviati nella nazione di appartenenza.

Il voto degli italiani all'estero invece si è svolto in questo modo:

1 Le schede elettorali, i certificati elettorali, e le stesse buste sono state stampate in loco, non in Italia, sembra per mancanza di tempo materiale. Quindi viene facile chiedersi: chi ha scelto la tipografia? Chi ha controllato che non siano state stampate quantità maggiori di schede, etc.

2 Le schede elettorali sono state spedite in alcuni casi a cura delle stesse tipografie agli aventi diritto al voto. A Sydney, prove alla mano, moltissime schede sono state spedite almeno con tre giorni di ritardo, rispetto a quanto stabilito dalla legge elettorale.

3 Lo stesso elettore doveva rispedire le schede elettorali con busta preaffrancata al Consolato che raccolte le doveva poi inviare a Roma, sotto scorta? Forse.

4 Il sistema di votazione era così convulso da mettere in difficoltà anche quelli più preparati e avvezzi già al voto, immaginiamo per quelle persone che hanno votato per l'Italia per la prima volta e per giunta con questo sistema assurdo (questo per l'80% dei votanti all'estero).

Ci sarebbero tantissime altre considerazioni da fare. Una cosa molto importante che riguarda il filmato: fateci caso, il giovane impegnato al voto commette un errore nel voto alla Camera, scheda color arancione. Avuto le "spiegazioni" di votare il primo simbolo in alto a sinistra, ponendo quindi il nome del candidato, questi, nella scheda della Camera la cui predisposizione dei simboli era diversa, vota sempre il primo in alto a sinistra (quindi Forza Italia) scrivendo invece il nome del candidato dell'Unione, Fedi".

SE ANDATE SUL BLOG DEL PIRLONE ORIGINALE NOTERETE UN PARTICOLARE CHE IO INVECE HO EVIDENZIATO. E CIOE' CHE QUANDO PARLA DELLE PRESUNTE SCHEDE FALSATE OVVIAMENTE, CA VA SANS DIRE, METTE IN RISALTO QUELLE PER L'UNIONE AL SENATO MENTRE PER QUELLE DI FORZA ITALIA ALLA CAMERA  CON LA SOLITA FACCIA DA CULO CHE SI RITROVA HA IL CORAGGIO DI DIRE "PER ERRORE". COME A DIRE CHE SE I FAMOSI BROGLI CI SONO STATI SONO SOLO DA UNA PARTE. LORO CHIEDONO CHE SI TORNI A VOTARE MA IO SPERO PROPRIO DI NO. MEGLIO UN GOVERNO DISOMOGENEO COME QUESTO CHE UN GOVERNO DI FACCE COME IL C... COME SAREBBE QUELL'ALTRO.

 
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