Creato da: bonfo67 il 26/10/2005
RIGOROSAMENTE ANTI BERLUSCONI

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 9
 

Ultime visite al Blog

enzinoccitanosilanocsembrasseurmipiace1956jonathanpoeggsposimario60n1hopelove10mierilapiausapapamaxfontaMr_InceptionIIIkiarottere_2007silvia18sm
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« A GRANDE RICHIESTA LE DU...ECCO UN ALTRO FILOSOFO D... »

E' UNA BUONA NOTIZIA MA ASPETIAMO IL PARERE DEL FILOSOFO!

Post n°158 pubblicato il 11 Settembre 2007 da bonfo67

Ue: confermate stime Pil italiano, leggero ribasso nell'Eurozona


11 settembre 2007

La Commissione Ue conferma che l'Italia nel 2007 crescerà dell'1,9%. «Dopo la crescita debole del primo trimestre 2007 – spiegano gli uffici del commissario agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia - per la seconda metà dell'anno gli indicatori che misurano la fiducia degli investitori suggeriscono che sia nei servizi che nell'industria manifatturiera l'attività economica farà probabilmente registrare una moderata espansione». Prevista una crescita del Pil dello 0,4% nel terzo trimestre e dello 0,4% nel quarto.

La stima di crescita del Pil italiano è una delle poche che non sono state riviste al ribasso da Bruxelles. La prima ad essere stata modificata è proprio quella globale dell’Unione europea che passa dal 2,9% al 2,8%. Scende dello 0,1% anche la crescita prevista per l’Eurozona, che passa dal 2,7% al 2,6%. La necessità di rivedere le stime di crescita dei paesi europei è la conseguenza della crisi generata dal crollo del mercato dei mutui subprime negli Stati Uniti.

Conseguentemente a ciò, sono state ritoccate al rialzo invece di 0,1 punti percentuali le stime sull'inflazione per il 2007 che arrivano al 2% per l'Eurozona e al 2,2% nell'Ue. «I solidi fondamentali dell'economia europea l'aiuteranno a gestire l'attuale turbolenza finanziaria - ha rassicurato Almunia nella nota - ma i crescenti rischi richiedono che i governi mantengano fermamente la loro agenda di riforme e consolidamento finanziario, proprio per aumentare la resistenza dell'economia dell'Ue».

L'economia europea, spiegano gli esperti di Almunia, aveva iniziato l'anno con il piede giusto, chiudendo il primo trimestre con una crescita dello 0,7 per cento in entrambe le zone, grazie soprattutto agli investimenti. Nel secondo trimestre invece la crescita è crollata a + 0,3 per cento. Un rallentamento che deve essere interpretato con «cautela», si legge nella nota. Il cambio di passo dell'economia europea può essere infatti attribuito anche alle peggiorate condizioni del mercato immobiliare nel secondo trimestre dell'anno.

Non c’è da comunque da preoccuparsi, per ora. «Dal momento che sia l'economia globale che quella europea erano complessivamente solide», entrambe «dovrebbero essere in grado di gestire la turbolenza attuale, almeno se è di breve durata». In ogni caso l'economia mondiale continuerà a crescere più velocemente di quanto previsto a primavera grazie alla performance della Cina, che bilancia la revisione al ribasso per l'economia americana. In questo contesto, sottolinea la nota, «l'aggiornamento per le sette più grandi economie dell'Ue indica che il panorama positivo delle previsioni di primavera è largamente mantenuto».

Il ritocco al rialzo delle previsioni sull'inflazione invece è dovuto al un rialzo dei prezzi nel secondo trimestre dell'anno superiore alle attese. Tuttavia per gli analisti l'aumento della produttività e l'intensa concorrenza sui prezzi a livello internazionale dovrebbero contribuire a mantenere l'inflazione sotto controllo. Sia per quest'anno che per il 2008, conclude la Commissione, i principali rischi vengono dalla situazione dell'economia americana e dalla stabilizzazione dei mercati finanziari.

In particolare, oltre alla conferma del dato italiano, vi è quella del tasso di crescita dell’economia spagnola, che rimane al 3,7%, mentre sono state ritoccate al ribasso le stime per Germania (dal 2,5% al 2,4%), Olanda (dal 2,8% al 2,5%), Gran Bretagna (dal 2,9% al 2,8%) e, soprattutto, Francia (dal 2,4% all’1,9%). L’unico paese in cui le previsioni sono state viste al rialzo è la Polonia: dal 6,1% al 6,5%.

ASPETTIAMO CON FIDUCIA E OTTIMISMO IL PARERE DEL FILOSOFO E DEL MAITRE A PENSER DI DESTRA TAL VITTORIO FELTRI!!!!!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963