Odio i mantovani.
Quattro giorni in versilia, tre ragazzi mantovani (io no, rinnego quella patria!), due discoteche, una sola parola mi tunzava nelle orecchie: "LA FIGAAA!"
Il ragazzo mantovano è un ossessionato della figa. E' un pornomane, voyerista che sfoga buzzurramente le sue pulsioni verbalmente.
Inizia parlandone con gli amici il 99% del tempo. "Dov'è la figa, provaci con quella figa, io voglio una figa, ah! come la scoperei quella figa, figa figa figa!"
Dopodichè cercano spasmodicamente i "locali dove c'è figa". Ovvero andando a fare gli aperitivi alle sei e mezza di sera, quando ovviamente non c'è ancora nessuno in giro. Allora inizia il lamento sul posto sbagliato, sul locale sbagliato, sul paese sbagliato. Poi cenano, guardandosi attorno tutti sbavati di sugo e con gli occhi fuori dalle orbite. Sembrano quegli erbivori, nei documentari di quark, che si chinano al fiume a bere restando sempre a roteare le pupille in ogni direzione cercando di capire se sta passando un predatore. Nel caso del mantovano: una figa.
Poi c'è la bevuta post cena, verso le otto e mezza, quando la gente è ancora all'aperitivo. Qui finalmente iniziano a vedere un po' di ragazze tirate. E il meglio che possono fare è urlar loro in faccia sconcerie umidicce e ripetitive. Facendo finta di essersi sbagliati, che in realtà pensavano di parlare più piano...
Dopo un oretta, giunti al secondo bicchiere, iniziano a lamentarsi che le ragazze non gliela danno- il mantovano ha una capacità innata particolarissima: riesce sempre a trovarsi in quell'esatto punto del pianeta in cui le ragazze se la tirano più di tutte... (e un motivo ci sarà...)- anche se ogni tanto (ma proprio tanto) a qualcuno viene in mente "ma per quanto buzzurri siamo, se non la chiediamo nemmeno, come farebbero a smollarcela?"
A questo punto finge di essere abbastanza ubriaco per andare in disco. Sceglie quella più costosa, più scenografica e frequentata dalla gente più vecchia e tirata possibile. Per poi lamentarsi che "qui se la tirano, sono vecchie e costa tanto". Ma l'hai scelto tu, coglione. Questo particolare però gli sfugge sempre.
Ritornano a casa cercando di fare qualche grandissimo danno, come suonare il campanello della bicicletta in pieno centro, per poi raccontarsela come una notte di rock and roll, di devastazione pura in cui hanno messo sotto sopra la città. Il tutto tunzandomi nelle orecchie come il peggior Repetto "figa figa figa".
E tu vagli a parlare di poesia.
Inviato da: violet_y
il 31/10/2007 alle 18:51
Inviato da: stratagemmo
il 04/10/2007 alle 22:03
Inviato da: TefnutTheCat
il 02/10/2007 alle 12:29
Inviato da: stratagemmo
il 01/10/2007 alle 23:21
Inviato da: TefnutTheCat
il 27/09/2007 alle 10:00