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Sere di fine estate

Post n°4 pubblicato il 02 Settembre 2009 da lupocattivo741

Sere di fine estate, le più belle e dolci, malinconie sfilate in ore tiepide e diffuse in lume vago. Si può percorrere nello sguardo il filo di perle della costa veronese, quei lampioni che segnano i confini d'acqua e terra, la forma morbida del lago. Sere di voci e parole ritrovate, chissà in quale cappello erano finite: un caffè un foglietto trovato in tasca una tonica; 5 tedeschi al tavolino accanto, ridono parlandosi in dialetto (bavarese?). Scrivo sul retro di un contratto postepay, nel cavo della mano un po' d'inchiostro, sul bianco della carta la solita macchiolina di caffè, il solito vizio: bere e registrare la vita che scorre, tracciare l'incanto che le vene provano in diafana scrittura. Perché...se qui vorrei qualcuno cui parlare, chiudo il sentimento in quattro righe di calligrafia sghemba. La lingua che liscia fra i denti l'otturazione saltata stamani (call the doctor).
Stramaledette sere di fine estate, le più belle, le più dolci, le più tiepide e gentili. Osservo l'armonia come un'onda che accade, stimolata da lontano, e tutta quella luce rifratta in piccolo, negli angoli degli occhiali.

 
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