Creato da BridgetJones82 il 13/01/2006

Precariando

(dis)Avventure di Sara, restia ad arrendersi.

GLI ESTRANEI
SONO SOLO AMICI
CHE ANCORA NON CONOSCI.
 

SARA AMA...

La Sachertorte
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Il sole
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L'odore dell'erba tagliata... e quello di benzina
Il vino
Ballare
Gli uomini che regalano i fiori
I libri
La doccia bollente
Il cinema

 

SARA ODIA...

I nani malefici
Le bugie
I rompipalle
La gente che se la tira
La matematica (e varie)
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Post N° 422

Post n°422 pubblicato il 09 Giugno 2007 da BridgetJones82
 
Foto di BridgetJones82

MORTE TRA LE ROVINE. I SEGRETI DELL'INDAGINE CRIMINALE - Carlo Bui

CSE

isbn 88-7640-751-0

Euro 19,00

Una ragazza viene trovata morta nel cuore del Foro Romano e, data la particolarità dei dettagli, il caso viene affidato - tra gli altri - all'Ispettore Coralbi. L'ispettore è il comandante dell'UACV di Roma (Unità Analisi Crimine Violento - Polizia di Stato) e si occupa del profilo comportamentale degli autori dei crimini più efferati.

Marco Delvega è appena uscito dal carcere, nel quale ha passato 10 anni a causa di un'accusa di violenza sessuale. Marco è una persona molto intelligente e di fine cultura; è una persona traumatizzata dal periodo appena concluso. Marco vuole vendetta.

Quando in tua domo nigri corvi parturient albas columbas tunc vocaberis sapiens.

Qui scit comburere aqua et lavare igne fecit de terra caelum et de caelo terram pretiosam.

Si sedes non is.

Carlo Bui è veramente il comandante dell'UACV di Roma, e con questo romanzo sembra anche voler esplicare le tecniche dell'indagine. Dico 'sembra' perchè ho l'impressione che il testo sia un'abile dimostrazione di cultura e di ragionamento logico, senza però dare spazio ai veri e propri 'segreti' investigativi. D'altra parte lo stesso Bui lo fa dire al suo personaggio, nell'ultimo capitolo: 'L'uomo impara dai suoi errori e modifica il suo comportamento in funzione dell'esperienza vissuta. Anche il profilo deve adeguarsi all'esperienza e al fatto che l'autore di un crimine può conoscere il nostro modo di pensare e agire pertanto di conseguenza. Per questo ribadisco che pubblicizzare troppo queste tecniche finisce con l'essere controproducente.' Come si può non essere d'accordo? Molto bello il romanzo, un'autorevole spunto per il ragionamento e la logica. Che non si devono mai fermare alle pure apparenze.

 
 
 
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