Creato da siamo_vivicentro il 31/12/2008

SIAMOVIVI-CENTRO

MOVIMENTO DI AGGREGAZIONE POPOLARE

 

 

SESSA AURUNCA (CE) 23 MAGGIO 2010

Post n°15 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da siamo_vivicentro
Foto di siamo_vivicentro

La Cernobyl italiana: la centrale del Garigliano

 I pericoli oggi sembrano scongiurati. Ma una ventina di anni fa alla centrale nucleare del Garigliano successe qualcosa. Mettendo a rischio un vasto territorio, dal Volturno al Circeo. Non molti lo sanno. Ma è possibile che ci sia stata anche una Cernobyl italiana. Una ventina di anni fa, nell’area del Garigliano. «E se anche non volessimo usare i toni della catastrofe come precisa Mauro Cristaldi, docente di anatomia comparata all’Università La Sapienza di Roma, gli effetti nefasti registrati nell’area sono innegabili e sufficientemente documentati».

La situazione OGGI

Tutto questo richiama in prima battuta quel rilascio di radionuclidi registrabile ancora oggi nelle aree incriminate (soprattutto Cesio-137). Anche se il tutto avviene in una misura che tanto l’esercente Enel quanto l’Anpa giudicano insignificante. Soprattutto considerando che in merito si tende non solo a rispettare il livello consentito di dosi rilasciate, il che equivarrebbe a compiere una scelta minimalista del tipo "facciamo il minimo indispensabile" quanto ad utilizzare in definitiva la migliore tecnologia esistente, in nome di un unico obiettivo: ottimizzare. Posizioni queste, fortemente ribadite dal capo del Dipartimento rischionucleare dell’Anpa, Roberto Mezzanotti. Il quale oltretutto rileva «come nell’individuazione del parametro adottato per le dosi massime non si è sottovalutata la potenziale concomitanza di altre fonti di contaminazione cui gli individui possono essere esposti nell’area». Ma se questo sarebbe l’oggi, dove per Mezzanotti «il problema più attuale resta quello della gestione dei rifiuti radioattivi e della sicurezza dei lavoratori addetti» (con relativa problematica del raffreddamento delle scorie), rimane il grosso punto interrogativo di quello che può essere accaduto in passato e nel corso di tutti questi anni in aree come quella del Garigliano, considerati oltretutto i tempi lunghi legati alla contaminazione da nucleare. «Con il grave sospetto anzi, riprende Cristaldi, di un’attenzione sui controlli che negli ultimi anni sembrerebbe essere scemata. Mentre la gran parte dei rilevamenti, di pertinenza dell’ente gestore, l’Enel, non appaiono in grado di fornire gli elementi necessari per sapere con certezza quale sia l’attuale stato di salute della zona. Anche perché ci sarebbe ancora chi parte dal falso postulato che, una volta chiusa la centrale, il problema sia in gran parte risolto.»

La situazione negli anni ’80

Da qui il ritorno a bomba a ieri e alla "Cernobyl di casa nostra". Che è la Madre di tutti i timori di contaminazione. Nell’occhio del ciclone l’area posta tra il Volturno e il Garigliano e che si estende tra le province di Latina, quella di Caserta e l’Abruzzo. Si tratta di quello stesso entroterra che si apre sul mar Tirreno con il golfo di Gaeta ed il promontorio del Circeo. Mare frequentatissimo d’estate... E sul quale, anche su questo, si apre l’ennesimo giallo. L’ambientazione si pone nell’anno 1983. Fu infatti allora che una lettera firmata da un tecnico dell’Enea e da altri due colleghi fu fatta recapitare all’avvocato Tibaldi di Formia (per via inusuale), senza nessuno scritto di accompagnamento e del tutto anonima. Nella lettera, che avrebbe dovuto circolare solo all’interno delle strutture preposte, si faceva riferimento alla necessità di considerare con attenzione lo stato di salute di quei 1.700 km2 di mare compresi tra il Volturno ed il Circeo e nei quali si sarebbe nel frattempo registrato un preoccupante livello di contaminazione da Cesio-137 e Cobalto-60. Tale da riconsiderare i rischi di balneazione, di inquinamento dei fondali e la sospetta tossicità di prodotti ittici e mitili (questi ultimi sono dei forti riconcentratori di scorie) provenienti dall’area. Mentre si richiedeva altresì un veloce intervento con apposite campagne radioecologiche. Tenendo conto infine del particolare effetto delle correnti, tali da portare il particolato lungo la penisola di Gaeta. Tutto scongiurato? «Il rischio non è azzerato, precisa Cristaldi, ed espone in modo particolare il personale residente nell’area, i pescatori e chi si alimenta di pescato.» Comunque, della lettera che avrebbe dovuto spingere gli amministratori locali a ben altra vigilanza, non si sarebbe avuta notizia senza lo strano giro che la portò nelle mani di Tibaldi. Operazione a cui fecero seguito prima le querele e poi l’assoluzione in istruttoria dello stesso avvocato di Formia sancita dal pretore di Sessa Aurunca. Insomma nessun reato di diffamazione a suo carico.

Il "CASO GARIGLIANO"

Ma c’era stato davvero un "caso Garigliano" tale da consigliare misure più rigorose di controllo e di intervento e che invece in buona misura mancarono? Nonché tali da preoccupare ancora per l’oggi, ad oltre vent’anni di distanza? I numeri di allora, «mentre quelli di oggi sono caratterizzati da una totale mancanza sul piano epidemiologico da non potersi escludere una colpevole sottovalutazione del rischio permanente» dice ancora Cristaldi che ricorda ancora come il collega Mastroiacomo dell’Università Gemelli tempo fa gli abbia segnalato l’impossibilità di continuare il monitoraggio sull’area, visto il totale esaurimento dei fondi sono di per sé eloquenti. Come quelli ufficiali emersi da un’inchiesta del 1981 sulle malformazioni congenite registrate nei vitelli allevati nella zona contigua alla centrale. E che segnalano un sospetto intensificarsi di malformazioni genetiche a partire dagli anni 1964/65 (perfetta coincidenza con l’apertura della centrale), con casi di ermafroditismo e anchilosi. Fino ad arrivare, nella sola fascia S.Castrese-Sessa Aurunca, ad una preoccupante percentuale del 3%. Il tutto accompagnato per intanto dalla chiusura della centrale in seguito al verificarsi di una serie di incidenti. «Avvenimenti sui cui effetti 10 anni dopo non esistevano studi specifici», puntualizza Tibaldi. Né più rassicurante appare il dato relativo alle malformazioni genetiche registrate sui neonati (19,57 %. nel 1984) e raccolto e archiviato ufficialmente dalla Usl Latina-6 di Formia, con casi di bambini anencefali registrati all’Ospedale di Minturno o il ciclopismo del I semestre ’84 presso l’Ospedale Civico di Gaeta. Scenario infine reso ancora più cupo dai dati Istat del settennio ’72-’78 sulla mortalità per tumore e leucemia nella piana del Garigliano, spaventosamente attestato sul 44,48% (21,63 in tutta la provincia di Latina) contro una media italiana di poco superiore al 7%. Ora, è vero che nel dicembre del 1987 gli elementi di combustibile irraggiato sono stati completamente trasferiti dal Garigliano presso l’impianto di fabbricazioni nucleari "Avogadro" di Saluggia riducendo all’1% la quantità residua di radioattività presente nell’impianto, ma non per questo il rischio nell’area può dirsi del tutto debellato. «Intanto perché, precisa ancora Cristaldi, non è un indicatore sufficiente per la sicurezza dell’area la riduzione della radioattività presente sull’impianto e poi perché sono le radiazioni di media e bassa attività quelle maggiormente indicative ed attive.» Cosicché mentre Tibaldi continua a tutt’oggi a denunciare casi di malformazioni "certificate" nell’area e a ricevere frequenti segnalazioni di casi analoghi, Cristaldi continua con forza a mettere in guardia da quanto «non risulterebbe in modo evidente sul fronte cancero-genetico e avrebbe quindi spinto ad abbandonare la ricerca epidemiologica in loco. Perché, conclude, il dato è meno controllabile e più facilmente confondibile di quanto si creda. Ma non per questo deve spingere a restare inerti ». Enzo Cilento Istituto Superiore di Sanità.. Niente allarmismi :sui possibili rischi All’Istituto Superiore di Sanità sono contrari a qualsiasi forma di allarmismo. In primo luogo il dottor Eugenio Tabet, dirigente di ricerca dell’Istituto. «Non va dimenticato, esordisce infatti, che fin dall’atto di autorizzazione concessa alle nostre centrali, erano specificatamente previsti un programma ed una rete di sorveglianza ambientale sufficientemente rassicurante. Con controlli periodici e sistematici che, so per certo, vengono ancora compiuti. Come accade in Emilia, a Caorso, e in generale ovunque, almeno in Europa Occidentale.» Da qui, secondo Tabet, la mancanza di rilevazioni e dati epidemiologici "scientifici" nelle aree specifiche «anche perché, aggiunge, a meno che non si verifichino incidenti, le centrali non liberano che quantità di radioattività ridotte ed a così modesto raggio da non dover preoccupare più di tanto. Considerando oltretutto che dovunque e comunque le dosi di radiazioni cui sono esposti gli esseri umani non sono mai uguali a zero». A chi del resto gli oppone cifre preoccupanti sull’insorgenza di patologie leucemiche e tumorali nelle aree nuclearizzate, Tabet risponde con un invito alla prudenza e con il fatto che «i casi di tumore ad oggi sono ovunque numerosi, purtroppo, e in crescita. Il che può facilmente mascherare e nascondere qualsiasi connessione causale tra presenza del sito nuclearizzato e crescita dei fenomeni patologici». Del resto anche l’Istituto superiore di sanità il suo appello lo ha lanciato. «Siamo stati tra i primi infatti ad aver sollevato il problema della "decommisioning". Noi e i radioprotezionisti. E anche se siamo contrari a qualsiasi clima apocalittico, chiediamo da tempo che si intervenga in merito. Il che, come suggeriscono anche le ultime mosse del ministro Bersani, mi sembra che stia avvenendo. Certo, suggerirei di intervenire con tempestività cercando intanto di tamponare la situazione. Magari prendendo in considerazione l’opportunità di utilizzare i siti nucleari già esistenti, riqualificandoli in depositi secondo le tecniche più sicure attualmente a disposizione.» Garigliano: La testimonianza dell’avvocato Tibaldi..

Nella cinta del cratere

L’avvocato Marcantonio Tibaldi vive da sempre in un paesino vicino Formia, S.S. Cosma e Damiano, «in piena cinta del cratere», come dice lui. Cioè nel bel mezzo dell’area nuclearizzata del Garigliano. Laddove fin dai primi anni ’60 e poi fino all’8 agosto 1978 è stata attiva la centrale nucleare. Ed è dal 1959 che Tibaldi è consumato dal dubbio - poi diventato certezza pressoché assoluta per lui, che la presenza del nucleare abbia comportato enormi fattori di rischio per la salute. «Ciò cui abbiamo assistito in questi anni è spaventoso. -esordisce- infatti "La mortalità per leucemia e per cancro è aumentata in modo esponenziale in tutte e tre le regioni esposte alle radiazioni della centrale del Garigliano: in provincia di Latina, nel basso Lazio e in Abruzzo. Mentre tutto ciò che io sostengo e denuncio da tempo attende ancora una smentita da parte di chi pure dovrebbe sentirsi in dovere di rispondere: Enel, Enea e Ministero della Sanità. Il che vuol dire che mancano argomenti per zittirmi.» Del resto quei dati raccolti negli anni ’83 e ’84 e poi pubblicati in due volumi derivano da un’osservazione diretta del territorio oltre che da quanto l’Istat veniva rendendo noto negli stessi anni. «Faccio qualche esempio. -riprende- A San Castrese, in provincia di Caserta, i casi di mortalità per tumore sono passati dall’1,8% del ventennio ’44-’64 all’11,4% di quindici anni più tardi. A San Cosimo e Damiano (Lt) si è passati nello stesso periodo dal 6,8% al 16%. A Minturno dal 5,6% al 10,6%. A Formia infine dal 7,21% all’11,41%.» «Quello che posso dire -prosegue l’avvocato pontino- è che non c’è famiglia nell’area del Garigliano che non abbia dovuto assistere a questa ecatombe anche all’interno del proprio nucleo. Come quella famiglia di San Cosimo in cui ben 8 componenti su 9 (mentre anche il nono si è già ammalato) sono morti per cancro. Senza trascurare il fatto che ai bambini dell’area di Formia ammalati di leucemia e a consulto presso il professor Mandelli viene ripetuto di continuo dal famoso luminare che si tratta delle stesse patologie riscontrate nell’area di Cernobyl.» Tibaldi che ancora ricorda i primi casi di malformazioni genetiche riscontrate nel bestiame di sua proprietà agli inizi degli anni ’60, non intende comunque abbandonare la sua lotta. E anzi dopo aver pubblicato Lettere ai giudici sulla centrale del Garigliano senza riceverne risposta, ha ancora un bel po’ di domande da porre. Circa «gli esperimenti che portarono alla chiusura della centrale del Garigliano e che fecero criccare la centrale» precisa; o circa gli scarichi radioattivi della centrale della Casaccia direttamente nella rete fognaria. Anche se questo gli ha procurato non poche noie, anche legali. «Ma io non ho paura. E anzi mi muovo soprattutto per quel senso civico ed umanitario che mi deriva da anni di ricerche e dall’esperienza diretta di quel che ho visto accadere in quest’area e nella mia famiglia. Perché in questo tempo ho visto andarsene allo stesso modo i miei cugini e un fratello, oltre che un gran numero di amici. Mi sembra abbastanza.»

RADIAZIONI PERICOLOSE

Naturale tendenza dei radionuclidi è entrare nei processi della crescita e nella catena alimentare concentrandosi fortemente negli organismi viventi. Mentre non vanno sottovalutati imprevedibili effetti sinergici con altri agenti nocivi: dalle altre installazioni produttive ai pesticidi.

I radionuclidi pericolosi

Il Trizio, che si sostituisce all’idrogeno dell’acqua.Il Cesio-137, che si concentra nei muscoli. Lo Stronzio-90, che si sostituisce al calcio nelle ossa e nel midollo. Il Cobalto-60, che tende invece ad accumularsi nei visceri. Senza contare i radionuclidi del Plutonio e quegli altri che, emessi a bassissime concentrazioni di partenza, poi tendono a concentrarsi negli organismi viventi. Nel latte (I-131), nel sangue e nel pescato (Fe-59 e P-32). Con tanto di frequenti mutazioni indotte nelle cellule germinali. EFFETTI DELLE PICCOLE DOSI Se in passato la comunità scientifica ha sempre rassicurato circa i danni da radiazioni in "piccola dose" di centrali e centri di ricerca, da qualche anno sono sotto accusa anche le emissioni di "piccole dosi". Queste, frazionate nel tempo, provocano processi riparativi soggetti ad errori da parte delle cellule che hanno ricevuto la piccola dose. Così la rottura del Dna passa inosservata e viene trasmessa all’organismo come "naturale". Da qui rallentamento nella crescita, diminuzione di difese immunitarie e di resistenza alle sostanze tossiche, minor tempo di vita, insorgere di tumori anche a grande distanza cronologica dal periodo di somministrazione.

RADIAZIONI DI "SCARICO"

In ogni caso le centrali nucleari, anche a regime normale, emettono radiazioni ionizzanti che vengono espulse dal camino della centrale. Pur in presenza di appositi filtri. Il camino nucleare della centrale del Garigliano in funzione, per esempio immetteva nell’atmosfera 120.000 metri cubi di effluvi aeriformi ogni ora. Si trattava di vapori trattati da filtri posti alla base del camino. Filtri efficaci al 99,97%, secondo fonti Enel ed Enea. Mentre il restante 0,03% veniva espulso in stato di non purificazione. Per un volume globale di 36 metri cubi di sostanze radioattive aeriformi liberate nell’ambiente circostante ogni ora. Metri cubi che ovviamente diventano milioni se si moltiplicano per i 15 anni (1964-1978) in cui la Centrale è stata attiva. Il Centro di ricerca della Casaccia (una ventina di chilometri a Nord di Roma) viaggia invece a 90.000 metri cubi l’ora.

 
 
 

sbarco nel buio

Post n°13 pubblicato il 15 Maggio 2009 da siamo_vivicentro

...mi trovo in balia di onde, onde che sovrastano i miei pensieri, sono ore che sono circondato da schizzi di acqua salata, tutto intorno a me altro non è che buio un colore che mette tristezza se non l'hai o che te la aumenta se già ne avevi.... ed è inevitabile non averne di tristezza!! Sono qui bagnato infreddolito, come compagnia mi porto ricordi di volti che già sembrano distanti anni luce, sguardi tristi per il mio andare via e sguardi di chi neanche sa che sono andato via, mi porto dentro di me quanti più colori e odori possibili, da potere tirare fuori quando al mio arrivo mi sentirò ancora più malinconico e mi peserà ancora di più il distacco per una scelta forzata, una scelta doverosa perchè lo spirito di sopravvivenza me lo ha imposto, da dove parto non era più possibile resistere mi sono detto...vado che altro potrò mai perdere!! La vita?... ed era vita quella che il governo e lo stato delle cose mi aveva costretto a subire? No!!.... e allora parto scappo, forse è stato un modo per  non reagire alla mia condizione, un modo vigliacco per non aiutare là da dove sono partito, dando il mio aiuto il mio contributo, ma...le forze andavano finendo così come il lavoro veniva meno, e la fame aumentava, ho ricevuto una proposta, anche a caro prezzo in verità, ma ho preso la decisione parto; ed eccomi qui su questa barca, in compagnia dei miei ricordi dei miei sogni spezzati, della rabbia per essere fuggito, con le speranze di chi ancora crede che la vita vale per quello che ti dona, vale perchè si crede in qualcosa che ti dà forza nel procedere nel quotidiano, vale perchè esiste un'idea che ti rafforza dentro, ma i fatti gli eventi spesso degenerano e il sogno diventa irraggiungibile, se la coscienza mi dice che sono stato vigliacco la fame mi dice che ho preso la decisione giusta. Sono in compagnia tra i flutti di questo mare nero che ci vede in questa carretta del mare stretti come sardine maleodoranti, ognuno col proprio bagaglio di ricordi, uniti verso una libertà nuova dove siamo certi di venire accettati e rispettati come persone, dove sappiamo che la persona è persona e non animale da soma, sbarcheremo di certo in un posto meraviglioso sappiamo già che saremo dei clandestini se ci troveranno, se la nostra carretta che ancora qualcuno si ostina a chiamare barca e i più ottimisti nave, attraccherà e inizierà la mia e la nostra nuova battaglia da fare. Certo mi hanno detto che il lavoro si troverà che sarò accettato perchè è una nazione che ha sofferto quello che anch'io sto vivendo ora, una nazione che ha lottato per ottenere rispetto e dignità, una nazione che ha fatto della rinascita intellettuale culturale e morale il suo obiettivo, una nazione dove non si abbandona chi è malato, una nazione che si prodiga affinchè non venga meno il supporto medico, non venga meno la solidarietà, dove la parola razzista è stata bandita, dove l'aiuto è nella spontaneità individuale, sono certo che troverò da clandestino chi mi sarà accanto, chi mi aiuterà in questa mia, nostra rinascita, che capirà perchè sono e siamo fuggiti da dove siamo partiti....e, se al contrario ci prenderanno, saremo comunque accolti in centri dove saremo rispettati per esseri umani, per persone che per non perdere definitivamente la loro dignità hanno lasciato il tutto, il poco o il niente che avevano per tornare a sentirsi vivi.

Il mare continua incessantemente la sua innata forza e il suo altalenare, a volte lento altre più deciso, sono qui ora con tutta l’energia che mi resta, il comandante o così almeno la persona che ci guida si fa chiamare ci informa di prendere e tenere stretti i nostri bagagli, le nostre poche cose che ancora ci tengono ancorati al nostro passato, chi una foto, chi delle maglie, chi delle spezie, ognuno col suo piccolo importante fagotto, ci informa che la terra è vicina che la via della speranza è in avvicinamento e di non fare rumore.....ora spengerà il motore e nel massimo del silenzio inizieremo a scendere....il mio essere clandestino in questa nazione sta per iniziare.

 
 
 

E' NATO LO STATUTO...L'INIZIO DI UNA NUOVA SPERANZA

Post n°11 pubblicato il 27 Marzo 2009 da siamo_vivicentro

 

MARTEDI 24/032009 SI COSTITUISCE UFFICIALMENTE IL MOVIMENTO DI AGGREGAZIONE POPOLARE SIAMOVIVI. APPROVANDO LO STATUTO E PROVVEDENDO ALLA NOMINA DEL PRESIDENTE DEL MOVIMENTO E DELLE ALTRE NOMINE.

IL “MOVIMENTO DI AGGREGAZIONE POPOLARE SIAMOVIVI”:

 

 

 

- è una libera associazione di persone che vogliono contribuire all’unità delle classi svantaggiate e private dei propri diritti, per trasformare radicalmente l’attuale società;


- è un’organizzazione autonoma, multietnica, antirazzista, laica, antifascista, antisessista, che si riconosce nei fondamenti della Costituzione Italiana, mediante una riaffermazione dei valori della Resistenza;

- si prefigge di creare una fondata sulla pace sulla libertà, sulla salvaguardia della biosfera e sulla collaborazione di tutti gli individui che mettano  al centro gli interessi delle classi svantaggiati , il valore e la funzione sociale del lavoro, i diritti umani, la difesa delle libertà individuali e collettive, perché non si debba dipendere dalla benevola concessione di nessuno per ottenere ciò di cui si ha diritto;

 

- vuole essere riferimento e nucleo di ricomposizione di un soggetto politico che superi la diaspora e il degrado degli attuali partiti e la polverizzazione degli attuali movimenti, favorendo l’aggregazione e il confronto tra le diverse realtà sociali del Paese.

- è contro ogni forma di esclusione e di illegalità per suscitare speranza e impegno politico in chi si sente deluso abbandonato e tradito dalle esperienze politiche passate;

 

- si prefigge come scopo l’abolizione della povertà, la difesa del lavoro e della sua dignità, l’impegno e la ricerca sulle problematiche legate al nuovo proletariato e all’immigrazione;

 

-mira alla conservazione e al risanamento dell’ambiente, che richiede una vera e propria rivoluzione ecologica nel modo di produrre e di consumare.

 

-intende proporre  un incremento degli investimenti nella scuola pubblica, destinati alla ricerca, al miglioramento culturale e a garantire a tutti pari opportunità e lo stesso diritto all’istruzione, abbassando i costi di accesso all’ Università.

 

 

L’Associazione perseguirà le sue finalità attraverso:

 

- l’organizzazione di comitati locali per perseguire gli obiettivi e le finalità statutarie;

 

- l’organizzazione, diretta o partecipata, di iniziative culturali e politiche come referendum, raccolta di firme, manifestazioni, ecc.;

 

- l’istituzione e la gestione di blog su tutta la rete, di forum, di radio web, di un sito Internet aperto a tutti: fulcro principale della sua attività di discussione, di confronto e di decisione;

 

- la collaborazione con altre organizzazioni ed enti allo scopo di potenziare le attività istituzionali;

 

- l'ideazione, l'allestimento e la circuitazione anche telematica, diretta o partecipata, di mostre e similari;

 

- organizzare, incontri, convegni, dibattiti, chat, videoconferenze e simili, stampare, distribuire, porre in vendita libri e pubblicazioni, produrre, acquistare, distribuire, proiettare filmati, registrazioni ed ogni altro tipo di riproduzione visiva o sonora; organizzare od offrire il patrocinio a gare, incontri, tornei sportivi e in generale esplicare ogni attività che possa contribuire al perseguimento degli scopi che si prefigge, mettendo in atto tutte le iniziative idonee ai fini enunciati;

 

- attività di formazione: corsi di aggiornamento, corsi di perfezionamento, istituzione di gruppi di studio e di ricerca;

 

L'Associazione ricercherà, per il conseguimento delle finalità sociali, contatti e collegamenti con altre organizzazioni sia nazionali che europee...

 
 
 

NUCLEARE

Post n°10 pubblicato il 19 Marzo 2009 da siamo_vivicentro

BERLUSCONI E SARKOZY

IL RITORNO AL NUCLEARE

Ampia adesione per grandi opere collaudate e vecchie , poca a quelle iniziative di risparmio energetico, ricerca e fonti rinnovabili.

Superamento dei combustibili fossili ignorando la scarsità di risorse tra cui l'uranio che avverrà nel 2025 e di cui noi siamo privi, volutamente omettendo il problema delle scorie radioattive.

Interviste a tappeto fra persone favorevoli che non toccano ne il problema smaltimento, ne la locazione delle stesse, credendo che sia sempre e comunque, lontano da casa loro.

L'INFORMAZIONE GUIDATA, MOSTRA L'ITALIA COME ARRETRATA: 12 PAESI SU 25 HANNO CENTRALI NUCLEARI...NOI NO.

PONENDOLE COME UNA RISPOSTA SIGNIFICATIVA ALLA CARENZA DI ENERGIA ELETTRICA, AL SUO COSTO E AL SUO INQUINAMENTO, MENTRE IN REALTA' COPRIREBBE SOLO IL 37 %DEL FABBISOGNO.

UTILIZZATO DAGLI ANNI 50, SI DIFFUSE PRIMA IN USA E POI IN EUROPA.

Ad oggi ci sono 439 impianti vecchi e obsoleti che non verranno rimpiazzati, i nuovi impianti sono 36 soprattutto in Russia e in Cina.

Il paese più nuclearizzato del mondo sono gli Stati Uniti con 104 impianti che producono meno del 20%dell'energia prodotta nel totale all'interno dei suoi confini.

A suo tempo emerse il grosso rischio di incidenti nucleari, come quello DI CERNOBYL NEL 1986 CON RADIAZIONI CHE SI ESTESERO PER TUTTO IL CONTINENTE EUROPEO.

Molti paesi sospesero il nucleare e l'Italia decise di sospendere la produzione di energia nucleare con un referendum nel 1987.

La fissione nucleare comporta il rischio di reazioni a catena oltre il problema dello smaltimento scorie  e all'inquinamento dell'uso di routine dell'impianto stesso, nelle acque con un ritorno alla catena alimentare.

Non considerando la dose di radiazioni resa accettabile a seconda degli interessi presi in considerazione, che non sono della vita umana: per una persona è di 1 millisievert ( unità di misura che indica l'equivalente di radiazione), per un lavoratore nella centrale è di 20 millisievert.

Per loro un rapporto tra profitti e danni accettabili, un ricatto per la necessità del lavoro in cui la salute diventa marginale, UN EFFETTO CHE NEL GIRO DI 30 ANNI CAUSEREBBE 1.500 MORTI, MA DI CUI NESSUNO NE PARLA.

COSI' COME NEL DESERTO DEL NEVADA, DOVE HANNO FATTO SVARIATI ESPERIMENTI ATOMICI, E DOVE VENNE GIRATO UN FILM CON UN CAST COMPOSTO DA 220 PERSONE, DI CUI...47 SONO MORTE E 44 HANNO RISCONTRATO MALATTIE TUMORALI.

CHERNOBYL COME HIROSHIMA: 200MILA MORTI E ALTRETTANTI A RISCHIO.

Gli uomini del primo intervento, pur sapendo di andare a morire, si avvicinarono al reattore per seppellirlo sotto il cemento e il piombo.

Le conseguenze si sentiranno per secoli.

L'impatto raggiunse non solo le 3 Repubbliche ex-sovietiche ( Ucraina-Bielorussia-Russia), ma raggiunse anche l'Austria, Svezia, Finlandia, Norvegia, Slovenia, Polonia, Romania, Ungheria, Svizzera, Rep. Ceca, Italia, Bulgaria, Rep. Moldava, Grecia.

Eppure ben pochi paesi hanno condotto seri studi sulle conseguenze sanitarie della nube.

GREENPEACE ha unito la partecipazione di scienziati e ricercatori per stilare un rapporto circa le conseguenze , 200MILA PERSONE MORTE TRA IL 1990 E IL 2004 SOLO NELLE TRE REPUBBLICHE.

Emerge un incremento dei casi di tumore del 40%, la leucemia ha un incidenza elevatissima, aumento di patologie coronariche, dell'apparato circolatorio, del sistema endocrino e immunitario, specie nei bambini , per non parlare di alterazioni del patrimonio genetico, cromosomiche, impotenza, infertilità, aumento di aborti.

UN ELENCO DI ORRORI DEL PASSATO VOLUTAMENTE DIMENTICATI, SEPPELLENDO UNA BUONA PARTE DELLE SCORIE RADIOATTIVE NEI PAESI POVERI DEL MONDO.

IN RISPOSTA L'ENEL ( a partecipazione statale per il 31% ) ACQUISTA 2 CENTRALI NUCLEARI IN SLOVACCHIA , VECCHIE DEI TEMPI DI CERNOBYL DA COMPLETARE.

TRA  NUCLEARE  E  FOTOVOLTAICO

DICHIARA  CHICCO TESTA: ENTRAMBI A EMISSIONE ZERO MA CON COSTI DIVERSI, 1 A 10.

Presidente naz. di LEGAMBIENTE di cui fu fondatore, eletto al Parlamento Italiano per 2 legislature nel PCI DAL 1987 AL 1994, PRESIDENTE AMMINISTRATIVO DI ACEA, ENEL, arriva attualmente a ricoprire 4 cariche importanti con rispettivi emolumenti..MA QUANTO TEMPO DEDICA AD OGNUNA PER OTTEMPERARE AI SUOI DOVERI?

UN FALSO COMPAGNO CHE HA USATO LA BANDIERA DEL COMUNISMO PER RAGGIUNGERE INCARICHI DI PRESTIGIO E MANIPOLARE L'INFORMAZIONE PER INTERESSI DI PARTE CALPESTANDO QUELLI DEL POPOLO.

LO SCONVOLGIMENTO CEREBRALE CAUSATO DAI SOLDI E DAL PRESTIGIO...SPIEGA LE SUE DICHIARAZIONI SULL'ACCETTABILITA' E CONVENIENZA DEL NUCLEARE.

A riscontro GIANNI  MATTIOLI, fisico e docente della Sapienza, spiega la convenienza dell'energia pulita, come quella solare con pannelli fotovoltaici con cui, solo coprendo lo 0.4% delle superfici esistenti, soddisferebbe l'intero fabbisogno energetico nazionale, rimarcando il danno da radiazioni sulle cellule nell'uso normale delle centrali nucleari.

 

 

 

Dalla fissione alla fusione nucleare con meno scorie da stoccare per meno anni, considerando che per un decadimento radioattivo ci vogliono 100mila anni, nel 2030 ci saranno le prime centrali di questa IV° generazione,è già in corso la costruzione del 1°  reattore internazionale USA_EUROPA_GIAPPONE.

e allora....

Volendo spendere nel nucleare perche' scegliere il vecchio?

Volendo guardare all'ecosistema perchè continuare a inquinare e contaminare?

Volendo onorare il volere referendario perchè ignorare il risultato?

Volendo risolvere il problema energetico perchè non cambiare anche l'uso energetico?

 
 
 

RAZZISMO

Post n°9 pubblicato il 15 Marzo 2009 da siamo_vivicentro

RAZZISMO

Dottrina o movimento che in nome di una pretesa superiorità afferma il diritto di una razza di dominare sulle altre.

 

Maturata nel clima dei nazionalismi europei dalla metà del XIX sec.

In Germania il mito dell'ARIANESIMO  si identificò con la supremazia della razza germanica.

Il razzismo si espresse in svariati movimenti ; si tentò di suffragarlo con teorie pseudoscientifiche ed ebbe generalmente carattere antiliberale, imperialistico e antisemita.

Su queste basi divenne parte integrante dell'ideologia NAZIONAL-SOCIALISTA sulla razza, già enunciato nel MEIN KAMPF di Hitler (autobiografia e vangelo politico) e poi elaborata in teoria sistemica da Rosenberg  , dove si sosteneva il primato assoluto della razza ariana sulle altre.

Su questo si basò la legislazione eugenetica e antisemitica (leggi di Norimberga) adottato in Germania che portò al genocidio degli Ebrei e ai massacri degli zingari in campi di sterminio.

In Italia, Mussolini, in fatto di politica razziale antisemita, si alleò con la Germania nazista nel 1938. Vennero emanate leggi speciali contro gli Ebrei: esclusione dalle scuole, limitazioni in materie di cittadinanza.

OGGI IL GOVERNO BERLUSCONI IMPONE AI MEDICI DI DENUNCIARE CHI RICORRE ALLE CURE E NON E' IN REGOLA; PONE NEI CAMPI TELECAMERE A CIRCUITO CHIUSO; PREVEDE CLASSI SEPARATE PER BAMBINI DI LINGUE DIVERSE; PONE IL FERMO DA TRE MESI A SEI MESI , FINO A 18 MESI IN ATTESA DI IDENTIFICAZIONE.

Altre forme di razzismo sopravvivono negli STATI UNITI  come residuo dello schiavismo nei confronti di una minoranza nera e nel SUDAFRICA, come residuo del colonialismo da parte della minoranza bianca nei confronti di una maggioranza nera , APARTHEID ( Segregazione sistemica delle popolazioni di colore).

IN UNA CRISI ECONOMICA , NEL 1929 ,  PRESE FORZA  TRA I DISOCCUPATI E I BORGHESI MALCONTENTI, LA POLITICA DI HITLER  E NEL 1933 RACCOLSE LA VITTORIA CON UN COMPROMESSO, governava con i conservatori,  in seguito a propaganda di violenza e incidenti la cui paternità fu affibbiata ai comunisti; e nella notte dei lunghi coltelli, 30/06/1934,  furono uccisi tutti i capi comunisti e conservatori.

Un nazionalsocialismo impregnato sui temi di una superiorità della razza tedesca, sul suo dominio, sull'anticomunismo, autoritarismo e antiparlamentismo.

VINSE GRAZIE A UNA TECNICA DI CONDIZIONAMENTO DI MASSA E A UN FASCINO ORATORIO......MOLTO PARAGONABILE A QUELLO CHE ADOTTA BERLUSCONI CON LE MASSE OGGI, UNA SITUAZIONE ANALOGA DOVE SI PRESENTA COME SALVATORE UNICO MENTRE STRINGE LA CORDA INTORNO ALLA DEMOCRAZIA E ALLA LIBERTA', CAMBIANDO LEGGI E FREGANDOSENE DI QUELLO CHE DICONO GLI ALTRI.

Nel 1400 /1500 c'era la convinzione che gli individui di pelle nera fossero senza anima ; nell'800 illustri medici e biologi ritenevano che fossero biologicamente e intelletualmente inferiori.

La Dichiarazione sulla razza e le differenze raziali (1950) dell'UNESCO, afferma priva di ogni fondamento scientifico qualcunque dottrina che pretende una differenziazione culturale e biologica alle razze e attribuisce a incroci tra essi, diversi effetti in qualche modo negativi.

L'IMMIGRAZIONE INTENSA ED INDISCRIMINATA SCUOTE L'EQUILIBRIO SOCIO-ECONOMICO DI UNA COMUNITA', CREANDO STATI DI TENSIONE E MECCANISMI DI DIFESA COLLETTIVA CHE SI CONCRETIZZANO CON IL RIFIUTO E LE VIOLENZE.

 

 L'ONU NEL 1966 ISTITUI' LA GIORNATA MONDIALE CONTRO IL RAZZISMO PER IL  21  MARZO , RICORDANDO IL MASSACRO DI SHARPVILLE, DA PARTE DELLA POLIZIA RAZZISTA SUDAFRICANA CHE MASSACRO'  69  MANIFESTANTI CONTRO L'APARTHEID E NE FERI' ALTRI  180  ACCANENDOSI IN MANIERA PARTICOLARE SU DONNE E  BAMBINI.

UN INVIATO DELL'ONU CONDANNO' L'ITALIA AL RAZZISMO  PER GLI EPISODI DI SCHIAVIZZAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO, LA SITUAZIONE DELLE DONNE MIGRANTI, LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI DOMESTICI ,  LA PROSTITUZIONE DILAGANTE E L'ATTEGGIAMENTO VERSO I ROM-SINTI.

LA LEGGE BOSSI-FINI HA PRODOTTO EFFETTI NEFASTI E CONTRARI PER L'INTEGRAZIONE E IL DIALOGO INTERCULTURALE, UNA LEGGE CHE PERMETTE DI CRIMINALIZZARE IMMIGRATI IN FUNZIONE DELLA SICUREZZA E NIENTE VA IN DIREZIONE DELLA FACILITAZIONE DEI FLUSSI MIGRATORI.

PER ECCELLENZA IL RAZZISMO E' SINONIMO DI ODIO QUINDI REPULSIONE DIRETTO PER PERSONE E POPOLI DI ALTRE RAZZE, CULTURE, RELIGIONI, ETNIE E PERSONE SCOMODE COME BARBONI, INDIGENTI E QUELLI CHE PARLANO E PROTESTANO.

PER MOTIVI RELIGIOSI , NELLA NOTTE DEI TEMPI, SI PERDONO PROBLEMATICHE VOLUTAMENTE MANTENUTE INALTERATE DA MISERE PRESUNZIONI DI " APPARTENENZA" AL PROPRIO DIO, MOTIVI PER CUI VIENE FOMENTATO NEL POPOLO, LA NON CULTURA, LA NON APERTURA AL DIALOGO, PER AVVALLARE GUERRE SANTE , DIMOSTRANDO COME SI POSSA FARE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO PASSANDO PER LA FORZA DI UNA FEDE CHE CONDIZIONA AZIONI E PENSIERI...SU PAURE E BIGOTTISMI

A CHI GIOVA QUESTA INVOLUZIONE?

A CHI FA COMODO IL RAZZISMO?

A CHI GOVERNANDO HA BISOGNO DI UN NEMICO SU CUI FAR RICADERE LE CAUSE DEL DISAGIO CRESCENTE SUL TERRITORIO NAZIONALE, PER GIUSTIFICARE LEGGI RESTRITTIVE E RAZZIALI MASCHERANDOLE PER RISOLUZIONI SALVA SOCIETA'.

INVECE DI RISOLVERLI CON AIUTI TRA PAESI CON PIANI COMUNI E MIRATI E DI CREARE E MIGLIORARE I CENTRI D'ACCOGLIENZA CON CORSI, FORUM, SCAMBI CULTURALI DOVE L'INTEGRAZIONE INIZIA IL SUO CAMMINO.

ANZI UTILIZZANDO LE TELEVISIONI PRIVATE E STATALI PER MOSTRARE REATI FORTI, MIRATI A DENIGRARE E DARE RISALTO AI CRIMINI CAUSATI , CREANDO I PRESUPPOSTI PER UNA GUERRA TRA POVERI, PAURE E CACCIE ALLO STRANIERO..

 
 
 
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