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IL PARADOSSO DEL MENTITORE

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THE SAME OLD FEAR

Post n°127 pubblicato il 12 Settembre 2023 da BLACKAENIMA

Vorrei tu fossi qui

Quindi, quindi tu pensi di saper distinguere
Il paradiso dall'inferno
Cieli blu dal dolore
Sai distinguere un campo verde
Da una fredda rotaia d'acciaio?
Un sorriso da un velo?
Tu pensi di saperlo distinguere?

Ti hanno portato a barattare
I tuoi eroi per fantasmi?
Calde ceneri per alberi?
Aria calda per una brezza fresca?
Un freddo conforto per cambiamento?
Hai scambiato un ruolo da comparsa in guerra
Per un ruolo da protagonista in gabbia?

Come vorrei, come vorrei tu fossi qui
Siamo solo due anime perse
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno
Correndo sopra lo stesso vecchio suolo
E cosa abbiamo trovato?
Le stesse vecchie paure
Vorrei tu fossi qui.

L'ELOGIO DELL'ASSENZA PER ECCELLENZA 

L'inizio di questa canzone è il suono di una chitarra a dodici corde di David Gilmour a volume bassissimo, come dallo stereo di una macchina, tra respiri, fruscii e sospiri che rimanda a qualcosa di vecchio e rude che contrasta con la purezza dell'altra chitarra acustica. Un soffuso vocìo che ci trasporta all'interno di una stanza in cui ci sentiamo un po' estranei, come se stessimo assistendo ad un dialogo un po' confuso, un po' intimo. 

Vecchio e nuovo.

Limpido e distorto.

Passato e presente. 

Assenza e presenza.

Le domande della prima strofa

La capacità di distinguere tra il bene e il male,

la difficoltà di interpretare cosa ci sia dentro le persone con cui ci relazioniamo. 

 

 

Quelle della seconda

Le azioni come conseguenza di una risposta negativa.

Potremmo scambiare i nostri fantasmi per degli eroi.

 

 

Ultima strofa

I contrasti finiscono e arriva il "vorrei che tu fossi qui".

È la descrizione di due persone che, pur essendo infinitamente vicine, si ritrovano poi irrimediabilmente lontane. Anche la copertina dell'album è molto evocativa: ritrae due uomini in giacca e cravatta in un'asettica stretta di mano. Ma l'immagine è resa surreale dalla loro freddezza e dal fatto che la persona di destra sta bruciando. Le fiamme non rappresentano qualcosa di fisico, ma sono la rappresentazione dello stato interiore in cui si trova quella persona. La sua sofferenza. Ma il succo del messaggio sta nell'uomo a sinistra, con abiti da manager e occhiali da sole. Questo, infatti, in un'apparente assoluta freddezza stringe la mano dell'uomo in fiamme ed è come se non si accorgesse di nulla, come se il suo interlocutore fosse perfettamente "normale".

Non si è accorto che, in realtà, chi ha davanti sta bruciando...

"Riesci a essere libero nonostante la vita ti riserva tanti ostacoli,

o sei bloccato (in gabbia) fino alla fine dei tuoi giorni?

...Come vorrei che tu, la parte più pura di me, la parte di me che era viva e libera ritornasse qui, ritornasse in vita, nonostante tutti i tradimenti...

12 SETTEMBRE 1975 nasceva un capolavoro

 

 

 
 
 
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