Attualmente, il prezzo di acquisto di un paio di scarpe Nike ( ma credo che il discorso si possa applicare a qualsiasi produttore globale di sneakers), è così scomponibile:
- lavoro di assemblaggio: 0,4%
- materiale e spese di produzione: 9,6%
-profitto del produttore locale: 3%
- trasporto: 5%
- tasse governative: 20%
- pubblicità e marketing: 8,5%
- progettazione: 10%
- profitto di Nike: 13,5%
- profitto del rivenditore al dettaglio: 30%
Le briciole a chi produce, materialmente, la scarpa.
La fetta più grossa a tutti gli altri, Stato compreso.
Una logica sbilanciata, che si basa sullo sfruttamento sottopagato del lavoro e delle risorse altrui.
Il vizio del Capitalismo Globale.
Ma le crepe di questo sistema, sono sempre più evidenti e profonde.
Attenzione alla testa: pericolo crolli.....
Inviato da: titentosempre
il 24/10/2011 alle 22:16
Inviato da: veuve_cliquot
il 22/10/2011 alle 14:30
Inviato da: tizi.m
il 21/10/2011 alle 23:59
Inviato da: queen888
il 21/10/2011 alle 19:24
Inviato da: veuve_cliquot
il 21/10/2011 alle 15:47