Non sopporto i professionisti della Politica.
Quelli che si credono gli unici ad essere legittimati ad esprimere opinioni.
Quelli che denigrano chi non la pensa come loro, e che attaccano ferocemente chiunque muova una critica alle loro azioni, che gettano fumo negli occhi, che non si assumono mai la responsabilità di quello che fanno.
Dimenticando due cose.
Le leggi che fanno, ed il modo in cui amministrano la cosa pubblica, incidono pesantemente sulla vita quotidiana di ognuno di noi.
I lauti stipendi che prendono, provengono direttamente dalle tasche degli Italiani, e chi paga ha sempre il diritto di verificare (e, nel caso, criticare e non accettare) l'operato di chi lavora per lui.
Sta finendo il periodo delle decisioni imposte dall'alto, anche con l'uso ella Forza, e con il popolo mansueto prono e pronto ad ingoiare tutto.
Stanno finendo pure i soldi (anzi, son finiti già da un pezzo), per cui non son più tollerabili certi previlegi castali (che riguardano non solo la Politica).
Quindi, se vogliono evitare sollevazioni popolari stile Tunisia&Co, i nostri governanti dovranno tener più conto delle vere esigenze del Paese, riportando il Lavoro, la Giustizia e l'Equità Sociale al centro dell'agenda politica quotidiana.
L'intervallo pubblicitario è durato pure troppo: è ora di riprendere a vedere il film di un paese che reagisce e che pianifica, con serietà e decisione, il proprio futuro (sostenibile).
Un film possibilmente a lieto fine, spero.
P.S: lo so, lo so, sono un inguaribile idealista. Sempre meglio che pontificare come un ipocrita cultore della realpolitik...
Inviato da: titentosempre
il 24/10/2011 alle 22:16
Inviato da: veuve_cliquot
il 22/10/2011 alle 14:30
Inviato da: tizi.m
il 21/10/2011 alle 23:59
Inviato da: queen888
il 21/10/2011 alle 19:24
Inviato da: veuve_cliquot
il 21/10/2011 alle 15:47