Il Cinecaffettino

La buona tazza di caffè...al gusto di cinema

 

NOTE DELL'AUTORE

Il Cinecaffettino è frutto dell'attività creativa, libera e gratuita dell'autore.
Il suo contenuto appartiene unicamente all'autore e ogni sua pubblicazione (in parte o in toto, commerciale o non commerciale) fuori di questa sede è vietata senza il previo assenso autorizzativo dell'autore medesimo.
Non è previsto alcun aggiornamento con frequenza prestabilita.

 

 

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OTTOBRE 2021: C' QUALCUNO IN CASA TUA (2021)

Post n°251 pubblicato il 12 Ottobre 2021 da EmmeKing
 
Foto di EmmeKing

Mentre le castagne fanno sfoggio dei loro colori sui freschi sentieri autunnali e, arrostite, tra le strade della città, la voglia di una buona tazza di Cinecaffettino sale a dismisura.

Quindi ecco la proposta di ottobre, C'È QUALCUNO IN CASA TUA (There's someone inside your house), pronta a tacitare la nostra (e Vostra) smania di genere.
Il regista Patrick Brice articola un discorso filmico partendo dal testo di Stephanie Perkins del 2017, muovendo i passi verso la pista pluribattuta dello slasher.
Ma è soprattutto la bontà della caratterizzazione dei personaggi, anche quelli minori, a differenziare questo prodotto prodotto e distribuito da Netflix dal marasma di consimili che spuntano come funghi, sia al cinema che sul piccolo schermo.

Si pensi alla scena iniziale, con un prestante studente e giocatore di football.
Costui entra in casa per riposarsi prima di un'importante sfida serale parlando al telefono con un compagno di scuola.
Riposo, silenzio, imbrunire, sveglia, spavento.
Tutta la sequenza è gestita in modo congeniale, con la progressione da commedia adolescenziale a horror, terminando la sua corsa tensiva con un'uccisione di rara ferocia.
Il rimando, anche soltanto empatico, allo Scream di Craven è servito!

Sydney Park diventa ben presto la protagonista su cui indirizzare le maggiori attenzioni, sebbene il suo giro di amici non sia da meno in quanto ad attrattiva (il figlio di papà Dale Whibley ma soprattutto l'asociale Thèodore Pellerin).
Sarà, infatti, proprio lei a smascherare l'assassino in uno scontro che odora di duello in salsa western, tra i filari di grano cari a Stephen King.

Ci sono momenti che restano ben impressi durante questo viaggio tra feste, telefonini e maschere (visibili ed invisibili): la risata collettiva in macchina che sa di liberazione e il ballo corredato da una musica travolgente in casa del più folle tra i "loosers".
Naturalmente le morti sono rese in maniera spettacolare (quella in chiesa uber alles) e il sangue scorre più che copioso.

Al termine del film resta quel buon sapore in bocca, tipico delle tazzine più gustose, quelle che solo il Cinecaffettino sa offrire e consigliare.

 

 
 
 
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INFO


Un blog di: EmmeKing
Data di creazione: 07/02/2013
 

OCCHIO AI COLORI!!!

Se durante la lettura dei post trovate un topolino colorato nell'incipit significa che il Cinecaffettino, in quell'occasione, ha voluto indirizzare la sua proposta ad una specifica fascia di età...
Un topino verde per ciò che riguarda gli argomenti destinati a tutti, uno giallo se le utenze di riferimento riguardano un'età di almeno 14 anni ed infine la maggiore età è consigliata se compare quello rosso.
Questo esperimento grafico è stato utilizzato nei primi nove mesi dell'anno 2016.
Dal Gennaio 2017, invece, è la proposta stessa (ovverosia il titolo del film che ha dato il nome al post) a contraddistinguere i vari suggerimenti di utenza: verde, arancione o rosso, a seconda che sia consigliabile a tutti, ai soggetti maggiori di 14 anni o infine ad un pubblico adulto.

N.B.
Essendo le proposte unicamente indicazioni personali, la legenda testé descritta va interpretata come semplice consiglio.
Sia chiaro che ognuno si comporterà sempre e solo secondo propria coscienza.

 

Ricordo che le locandine dei film, quando inserite, rappresentano immagini di esclusiva titolarità in capo ai legittimi proprietari, qui utilizzate ad esclusivo fine dimostrativo e divulgativo.
Grazie dell'attenzione  e buona lettura.