CONTROSCENA

Il teatro visto da Enrico Fiore

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

 

« "Flashdance", teatro e...Albertazzi-Picasso, un g... »

Slava, il clown che sembra Pulcinella

Post n°431 pubblicato il 25 Marzo 2011 da arieleO
 

Asisyai, l'ormai celeberrimo clown inventato da Slava Polunin, somiglia un po' a un pinguino e un po' a un koala. Ma, giallo com'è e muovendosi come si muove, somiglia specialmente a un pulcino. E dunque somiglia a Pulcinella, che infatti si muove come la gallina: la gallina che, per antica tradizione, è un simbolo dell'oltretomba, al pari di Pulcinella che, tecnicamente parlando, è una «maschera anima di morto».
   Si capisce, allora, perché Slava dica che il suo «è un teatro ricco di speranze e sogni, di desideri e nostalgie, di mancanze e disillusioni». E proprio questo s'incarna nel leggendario spettacolo, «Slava's Snowshow», che il grande artista russo presenta al Bellini: basta pensare al «numero», intriso di tenera e smarrita poesia, in cui Slava, infilando un braccio in una delle sue maniche, trasforma un cappotto appeso all'attaccapanni in un proprio doppio, un compagno che in qualche modo appronti un argine alla solitudine.
   Insomma, il nume tutelare di «Slava's Snowshow» è quell'Hugo von Hofmannsthal che per «Il libro degli amici» dettò l'aureo aforisma: «Bisogna nascondere la profondità. Dove? Alla superficie». Giacché si ride, certo, quando Slava, la testa infilata nel cappio, tenta di tirare a sé la corda per impiccarsi. Ma poi si scopre che all'altro capo della corda c'è un altro cappio stretto intorno al collo di un altro clown: si scopre, cioè, che un sollievo all'infelicità può venire anche dalla consapevolezza che c'è un'infelicità uguale e legata alla nostra.
   Un saldo cordone ombelicale unisce, del resto, lo spettacolo agli spettatori: di volta in volta imprigionati in una ragnatela che deborda dal palcoscenico, afferrati per i capelli dai clown che camminano in bilico sullo schienale delle poltrone, spruzzati d'acqua con ombrelli roteanti e alla fine investiti, nel fragore dei «Carmina Burana», dall'autentica tormenta scatenata da una macchina che spara loro addosso, cacciandoglieli negli occhi nei colletti nelle scarpe, infiniti pezzettini di carta bianca che fingono d'essere, per l'appunto, fiocchi di neve.
   Ma segue, ancora un ossimoro salvifico, l'invito di Paolo Conte a venir via dal «mondo freddo»: e su quelle note si scatena in platea la danza di palloni multicolori di tutte le dimensioni, che la festa di grandi e piccoli fa rimbalzare gioiosi e immemori in ogni direzione. Adesso sono gli spettatori che offrono uno spettacolo ai clown di Slava, con i clown di Slava (da citare, accanto a lui, almeno la «spalla» Robert Saralp) che li osservano dal palcoscenico immobili e muti, sulle labbra solo un lieve sorriso complice.
   «Mais où sont les neiges d'antan?», cantava Villon: dove sono le nevi di un tempo? Ecco, possiamo ritrovarle - accompagnati per mano dal pinguino-koala-pulcino Polunin - addirittura in un teatro. E non ti lascia più, questo spettacolo. Esci, vai verso la macchina o il taxi e ti tallona la scia dei pezzettini di carta bianca che cadono imperterriti da tasche e risvolti dei pantaloni; torni a casa, ti spogli per andare a letto e dalla camicia corre a stendersi sul pavimento un tappeto degli stessi, ribaldi fiocchi di neve finti.
   Forse andranno a popolare il Sonno di Di Giacomo, il Sonno che, mò ci vuole, se ne parte dall'Oriente.

                                                 Enrico Fiore

(«Il Mattino», 25 marzo 2011)

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: arieleO
Data di creazione: 16/02/2008
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

MirandaMirandaasc.ferraraLuigiLafranceschinaanitalaudandomadda6211avvespositoguglielmokizzy1965figio19cleomaraFicone1400leo00marcoalfa4delynnodefranceschi.chrisasdiwal
 

ULTIMI COMMENTI

solo tu beppe puoi interpretare questi personaggi...
Inviato da: roberto
il 11/12/2013 alle 16:45
 
Cara Floriana, anche per me è stato un piacere incontrarLa....
Inviato da: arieleO
il 12/11/2013 alle 09:39
 
Caro Maestro Fiore, condivido ( per quello che vale) la...
Inviato da: floriana
il 11/11/2013 alle 19:40
 
Cara Francesca, innanzitutto la ringrazio per...
Inviato da: Federico Vacalebre
il 16/10/2013 alle 17:14
 
Gentile Francesca, credo che nessuno possa risponderLe...
Inviato da: arieleO
il 16/10/2013 alle 17:10
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963