Un blog creato da UMANORIFIUTO il 22/05/2008

DISCARICA UMANA

Siamo la generazione USA & GETTA, sepolta e contaminata dalle nostre scelte

 
 
 
 
 
 

VIDEO DISCARICA UMANA CIRCO MASSIMO

Il 16 maggio 2008 dei ragazzi romani si sono incontrati per scattare una fotografia che possa appassionare la popolazione all'argomanto "Gestione dei rifiuti". Manifestazione social-artistica ispirata all'emergenza Malagrotta. Infatti la discarica più grande d'Europa è fuori legge da due anni, i rifiuti aumentano e si pensa ancora di risolvere con gli inceneritori, anzichè con la raccolta differenziata e il riciclo.

 
 
 
 
 
 
 

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Dal Comitato di Malagrotta

Post n°19 pubblicato il 27 Novembre 2008 da UMANORIFIUTO
 



Fin da quando nell 1998 la rivista medica inglese  OEM  ("Occupational and Environmental Studies")  pubblicò una ricerca dal titolo "Studio della mortalità  fra persone che vivono in un'  area   a  concentrazione  di  impianti  industriali   ed esposta a fonti multiple di inquinamento "  (studio realizzato da medici italiani) , fin da allora   i cittadini del  Comitato Malagrotta hanno  chiesto ripetutamente alle autorità  regionali,  comunali  e provinciali   che venisse avviata  un' indagine approfondita  e  un monitoraggio sistematico delle patologie tumorali e respiratorie  a Malagrotta e nella Valle Galeria.

 

Ciò  non è stato fatto,  nonostante che il  Comune di Roma avesse chiesto al Ministero dell' Ambiente nel 1997 la Dichiarazione di Area ad alto rischio di crisi ambientale, e nonostante che la stessa area fosse stata classificata  come  "Sito a rischio di incidente rilevante,  soggetto ai vincoli del decreto 334/99 (Seveso II)

 

Casi recenti di morti sospette  (fra cui quella del recentissimo, tragico decesso per malattia,  tuttora non diagnsticata, del nostro amatissimo amico e collega Gerardo Ferrante,  Presidente del Comitato di cittadini "Pisana 64", sono lì a testimoniare dell' urgenza assoluta di un lavoro di ricerca epidemiologica sulla popolazione   di Malagrotta ,  della Valle Galeria e del quadrante ovest di Roma,  direttamente esposta all' impatto pluridecennale di molteplici fonti di inquinamento.

 

Data la carenza delle autorità ,  abbiamo assunto autonomamente delle iniziative,  sia per quanto riguarda il monitoraggio degli inquinanti, sia per quanto riguarda un approccio attivo  ad una ricerca epidemiologica sul campo.

 

In tema di inquinamento atmosferico , ecco quanto precisano  in proposito il nostro dottor Salvatore Damante,  ricercatore ambientale,  in collaborazione con il dottor Marco Vaccarino , pneumologo dell' Ospedale Israelitico di Roma ::

"Per inquinamento atmosferico si intende la presenza nell’aria di sostanze estranee alla sua naturale composizione chimica.. Si parla di problemi di contaminazione solamente quando sono presenti sostanze di varia natura ed in concentrazioni tali da interferire negativamente, con effetti diretti ed indiretti, sul benessere e sulla salute dell’uomo.

Perche’ si abbia una situazione di inquinamento atmosferico devono verificarsi  due situazioni:

A)Devono esistere sorgenti inquinanti

B)Deve essere ostacolato in naturale processo di diluizione atmosferica dei contaminanti

Le maggiori fonti di inquinamento atmosferico risultano essere :

 

A)  I processi di combustione ( impianti di combustione industriale, veicoli a motore, impianti di riscaldamento )

B)  L’usura e la dispersione di materiale (asfalto del manto stradale, usura dei pneumatici e dei freni  degli impedito il movimento ascensionale dell’aria tanto che  i contaminanti corpuscolari restano confinati tra il terreno e lo strato di inversione, ovvero la zona ove la temperatura dell’aria risulta piu’ alta) e l’assenza di vento provocata dalla presenza di zone di alta pressione.

Gli aeroinquinanati  provocano:

Effetti a breve termine (azione irritante sulle mucose, asma bronchiale)

Effetti a lungo termine (BPCO, carcinomi polmonari, pancreatici e gastrici, inquinamento del terreno e delle falde acquifere)

 

Nel periodo compreso tra ottobre 2007 e luglio 2008 abbiamo effettuato un esame spirometrico a 100 soggetti di eta’ compresa tra i 7 ed i 93 anni, abitanti tutti in una zona particolarmente inquinata di Roma (il quartiere Pisana-Ponte Galeria-Malagrotta) al fine di valutare l’eventuale aumento di incidenza di deficit ventilatori (ostruttivi, restrittivi e misti). 

Tutti i soggetti hanno effettuato l’accertamento presso il l’ambulatorio di Pneumologia  dell’Ospedale Israelitico di Roma con apparecchio MIR Sprirobank  G classificazione IIA, esente da taratura,  conforme ai requisiti della

Direttiva  93/42 CEE.

C)  Alcune specifiche lavorazioni industriali  (ceramica, ferro)

Le condizioni che impediscono  la dispersione dei contaminanti  sono rappresentate dall’inversione termica..  Questa non è altro che l'assenza di scambio tra gli strati superiori e quelli più vicino al suolo di aria,  effetto  provocato dal riscaldamento delle quote più alte, dovuto anche ai camini che immettono aria calda. Sostanzialmente le concentrazioni  degli inquinanti andrebbero aumentano e  permangono più a lungo nella zona, portando anche conseguenze per la salute dei cittadini residenti.

Dr. Salvatore Damante"

 

 

IN  QUESTE  CONDIZIONI  E'  CHIARO  CHE  SI  IMPONE  UNA  MORATORIA  ALLA  MESSA  IN  ESERCIZIO 

DEL  GASSIFICATORE  DI  MALAGROTTA   ALMENO   FINO   CHE  LE  CONDIZIONI  DELLA  QUALITà  DELL'  ARIA 

DELL'INTERA  ZONA  NON  SARANNO  STATE  ACCERTATE   E  LA  PRESENZA  DEGLI  INQUINANTI NELL'  ARIA,   NELLE  ACQUE  SUPERFICIALI,   NELLE  ACQUE   SOTTERRANNEE   E  NEL  SUOLO  

NON  SARA'  STATA  VERIFICATA.

 

SOLTANTO  IN  QUEL  MOMENTO,  SARA'  EVENTUALMENTE   POSSIBILE   -   SE  LE  CONDIZIONI  OGGETTIVE  RISCONTRATE   NON  LO  RENDERANNO  IMPROPONIBILE  -   CONTROLLARE    L'  IMPATTO  E  L'  AGGRAVIO  AGGIUNTIVO  CHE, IN  TERMINI  DI  INQUINAMENTO,  SAREBBE  RAPPRESENTATO  DALL'  ENTRATA IN  FUNZIONE   DEL  GASSIFICATORE  A  PIENO  REGIME.

 

IL  MONITORAGGIO  AMBIENTALE  E  LA RICERCA  EPIDEMIOLOGICA  DOVRANNO  GIOCARE  UN  RUOLO  PRIORITARIO  E  PREDOMINANTE  DOPO  CHE   DECENNI  DI  "LAISSEZ  ALLER  ET  LAISSEZ  FAIRE"  NELLA   PERIFERIA  OVEST  DI  ROMA  HANNO  PRODOTTO  UNA  SITUAZIONE  DI  VASTO  E  PROFONDO  DEGRADO.

 

                                                                                      COMITATO  MALAGROTTA

.

 
 
 

Novità da Malagrotta

Post n°18 pubblicato il 15 Novembre 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: NOTIZIE

Mi scuso per la lontanaza dal Blog ma non di certo dall'argomento. Spero di riuscire in futuro ad aggiornare e documentare con maggior tempestività la situazione Malagrotta e la Campagna di interesse Nazionale "DISCARICA UMANA...mi rifiuto" che parte da Roma.

COMUNICATO STAMPA

 

I Carabinieri del NOE hanno messo sotto sequestro, a due giorni dall’inaugurazione ufficiale, il gassificatore di Malagrotta.

Questo provvedimento è la logica conseguenza delle irregolarità riscontrate dai sopralluoghi:

·        dei Vigili del Fuoco, avvenuto l’8 agosto 2008, dove il personale VVF incaricato del sopralluogo ha preso atto che i lavori, sia edili che impiantistici, non risultavano, ancora completati anche se erano in corso attività di prova e messe a punto dell'impianto trattamento acque provenienti dal percolato

·        e dei due effettuati dal NOE il 16 e il 23 di settembre che hanno portato ad un esposto alla Procura sottolineando tra l’altro: “…Sono emerse alcune anomalie procedurali anche di carattere sostanziale Dalla relazione tecnica inviata dalla Soc. Giovi il 1° luglio 2008 risulta che il serbatoio di ossigeno (già carico e operante) avrà la capacità di 200 mc Risulta invece dalle certificazioni e da un rapido calcolo che il serbatoio medesimo è capace di uno stoccaggio massimo di 228 tonnellate e pertanto rientra a pieno titolo negli adempimenti di cui al ddl 334/99 (Seveso II)…”.

Il giudizio complessivo espresso nell’esposto: “La situazione riscontrata suscita "perplessità sul piano operativo, procedurale e della sicurezza".”  non lascia dubbi sulla gravità della situazione riscontrata.

I cittadini della Valle Galeria e i Comitati Territoriali non sono sorpresi dall’esito di questi controlli, perché da circa un quarto di secolo denunciano, inascoltati, una gestione della discarica di Malagrotta sempre ai limiti della legge e spesso anche oltre, come testimoniano le due condanne già definitive e l’ultima recentissima in primo grado del responsabile unico della discarica. Una gestione che ha creato disagi enormi, e temiamo anche patologie, alla cittadinanza, nell’assoluta mancanza di controlli da parte delle Istituzioni e delle varie amministrazioni succedutesi in questo lungo periodo.

E’ stato sufficiente infatti che fossero effettuati alcuni controlli e verifiche per portare al sequestro dell’impianto di gassificazione e di tutti gli atti autorizzativi, confermando tutti i timori dei cittadini per l’avvio di questo impianto.

E mentre l’Avvocato Cerroni non cessa di indignare la popolazione con le sue provocazioni: “farò conferire in discarira i rifiuti per altri duecento anni" e che "a Malagrotta si respira aria pulita". lascia perplessi e stupiti l’atteggiamento sorpreso di alcuni amministratori, tra i quali il Presidente della Regione, Piero Marrazzo, che banalizzano “l’incidente” quasi si trattasse di una semplice dimenticanza o inavvertenza amministrativa, sanabile con l’apposizione di qualche timbro sulle autorizzazioni, e non di avviare una seria indagine per verificare la sicurezza e la salute dei cittadini, adesso e in funzione delle conseguenze future, partendo da un riesame della tecnologia dell’impianto, dell’iter autorizzativo, dei controlli sulle emissioni, della composizione, nocività e destinazione delle scorie.

E infine riaffermiamo la necessità inderogabile che venga finalmente effettuato quello "STUDIO  INTEGRATO  DI  SICUREZZA  DELL' AREA  VASTA"  PER TUTTA LA ZONA DI MALAGROTTA - VALLE   GALERIA   che  il Comune di Roma  (X Dipartimento - Servizio  VIA)   aveva richiesto  alla Regione Lazio  fin dal dicembre 2003 in merito a questo impianto di combustione,  che viene ad essere  inserito in un'area classificata a rischio di incidente rilevante per la concentrazione degli impianti industriali che vi operano  -   area  soggetta pertanto  ai vincoli del DDL 338/99 (SEVESO  II).

Chiediamo inoltre  -  per l'ennesima volta  -   che venga consultata la popolazione come espressamente stabilito dall' Articolo 23 dello stesso Decreto 338/99. in merito al monitoraggio preventivo della qualità dell'aria della  zona ed in merito ai controlli specifici in tempo reale delle operazioni dell' impianto.

COMITATO MALAGROTTA

 
 
 

Giappone - Kamikatsu 2000abitanti senza RIFIUTI

Post n°17 pubblicato il 21 Agosto 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: NOTIZIE

i cittadini eseguono anche il compostaggio dei rifiuti organici
Giappone: il paese senza spazzatura
A Kamikatsu, 2.000 abitanti, non esistono cassonetti, ne rifiuti, tutto viene riciclato dagli abitanti
KAMIKATSU (GIAPPONE) - A
Kamikatsu, piccolo paese giapponese di poco più di 2 mila abitanti
situato nell'isola di Shikoku, non c'è neanche un cassonetto per le
strade, né camion che ritirano la spazzatura, come riferisce la Bbc.
ZERO WASTE
- I residenti sono
obbligati a dividere i rifiuti in 34 diverse categorie e a consegnarli
in apposti centri di recupero che si chiamano appunto Zero Waste Centre
(Centro per l'azzeramento della spazzatura). Anche il compostaggio dei
residui organici va effettuato a monte: ogni cittadino provvede
autonomamente a smaltirli e in questo modo ognuno si sente
responsabilizzato nel produrre meno spazzatura. La gente ha anche
imparato a utilizzare i cosiddetti avanzi, lanciandosi in fantasiose
ricette svuota-frigo.
GLI ALTRI RIFIUTI
- Per ogni
tipo di involucro e di residuo non organico è previsto invece il
trasporto a un negozio locale, previa un'operazione domestica di
lavatura e asciugatura. Vengono staccate a una ad una le etichette e
successivamente i rifiuti vengono suddivisi nelle varie categorie. In
cambio dell'onere che viene loro chiesto, gli abitanti di Kamikatsu,
ricevono dei biglietti della lotteria.
QUASI TUTTI CONTENTI
-
Chiaramente si tratta di un lavoro non da poco, ma è anche vero che i
cittadini dichiarano mediamente di sentirsi molto coinvolti e questo
tipo di partecipazione dal basso li aiuta a rendersi conto delle
proporzioni del problema, sentendolo di propria pertinenza. Stando ai
risultati di un sondaggio, il 60% degli intervistati si dichiara
soddisfatto dell'iniziativa, tanto da tollerare il disturbo che questa
comporta. E per risolvere il problema di quel 40% che partecipano
svogliatamente e turandosi il naso (è proprio il caso di dirlo), il
sindaco Kasamatsu Kasuichi prevede semplicemente di convincerli della
bontà dell'iniziativa: un camion dei rifiuti sarebbe più inquinante
rispetto ai viaggi brevi dei singoli individui, per non parlare
dell'inceneritore. Dunque per amor di patria e con il tempo, sostiene
Kasuichi, anche i più indolenti si convinceranno.
L'ESEMPIO NIPPONICO - Non a
caso questo esperimento d'eccellenza, studiato anche in altre parti del
mondo, nasce in Giappone, paese notoriamente all'avanguardia quanto a
immondizia. Già da tempo, esistono a questo proposito leggi molto
severe e vige la regola di lasciare la spazzatura in angoli
prestabiliti, in giorni prestabiliti e in sacchi prestabiliti, che
devono avere un apposito colore.
Emanuela Di Pasqua-15 luglio 2008(ultima modifica: 24 luglio 2008)

 
 
 

MONTANARI FOR EVER

Post n°16 pubblicato il 20 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: NOTIZIE

Domenica 15 giugno 2008
Il Prof. Montanari demolisce l'inceneritore di Marrazzo & Cerroni

Confermate le motivazioni delle due VIA (Valutazioni Impatto Ambientale) negative

Conferenza del Prof. Montanari direttamente nella zona di Roncigliano, a pochi metri dal luogo dove Cerroni & Marrazzo vogliono costruire l'inceneritore più grande del mondo.


L'oratorio della parrocchia di Roncigliano non è riuscito a contenere l'eccezionale partecipazione: la maggior parte dei cittadini ha seguito l'incontro dall'esterno del locale.

Assenti, come al solito, Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali, in tutt'altre faccende affaccendati.

Il Prof. Montanari ha illustrato le sue teorie alla Camera dei Lord, ma non avuto l'opportunità di spiegare ai Sindaci dei Castelli Romani i pericolosi effetti dell'incenerimento sull'aria, sull'acqua, sui terreni, sulle colture, sulla salute degli animali e delle persone, sulle modificazioni del DNA.

Il Prof. Montanari, nelle tre ore di intervento, ha esposto le sue scoperte in tema di nanoparticelle e i devastanti danni che queste possono portare in termini sanitari.

"L'incenerimento è la tecnica più pericolosa per trattare i rifiuti".

Il Prof. Montanari ha spiegato che, in un processo di incenerimento, maggiore è la temperatura cui vengono bruciati i rifiuti, minore è la diossina prodotta, ma maggiore è la quantità di nanoparticelle emesse.

Bruciare una tonnellata di rifiuti ci regala:
Una tonnellata di fumi,
300 kg di ceneri "solide" inerti (rifiuti speciali da smaltire in discarica),
30 kg di ceneri volanti,
25 kg di gesso,
650 kg di acqua di scarico.
Fonte: Greenpeace

L'aria non sarà più la stessa!!!

Il Prof. Montanari ha sostenuto che i fumi prodotti dall'inceneritore, carichi di nanoparticelle e di diossina, si spargeranno nell'aria per decine di chilometri, contaminando tutta l'area dei Castelli Romani. Molto pericoloso è anche l'utilizzo del carbone.

Con riferimento alla qualità dell'aria, la VIA della Regione Lazio afferma che "il Comune di Albano è incluso nell'elenco che individua i Comuni nei quali i valori degli inquinanti (PM10) sono superiori ai limiti previsti e per i quali devono essere proposti dei piani di azione".

In merito all'utilizzo nella combustione del carbon coke, la VIA della Provincia di Roma sembra essere stata scritta dal Prof. Montanari: "Le temperature raggiunte sono soprattutto conseguenti all'utilizzo del carbon coke per il quale lo studio di impatto non prevede misure di attenzione sia per quanto riguarda lo stoccaggio che il trattamento delle emissioni. Tale materiale produce grandi quantità di polveri, invece stranamente assenti nelle emissioni del gassificatore proposto. Problemi analoghi riguardano l'anidride solforosa ed eventuali sostanze radioattive, tipiche del coke".

Il terreno non sarà più quello di prima!!!

L'inceneritore di Roncigliano è un ecomostro in grado di trattare 227mila tonnellate di
rifiuti all'anno, che emette nell'aria nanoparticelle, diossine, ossido di carbonio e di azoto, anitride solforosa.

Le diossine degradano dopo decenni, si accumuleranno nel territorio circostante, sull'erba, sulle olive, sulle viti delle zone a D.O.C. Colli Albani e arriveranno a noi.

Il Prof. Montanari ha ricordato che tutte le colture di Vienna, a causa della presenza di un inceneritore, hanno perso la denominazione DOC.

Confermata, quindi, la VIA della Regione che afferma: "l'intorno è caratterizzato da colture di vite che per effetto delle variazioni meteorologiche verrebbero soggette a trasformazioni della qualità dell'umidità e delle pioggie, che in combinazione con le emissioni dell'impianto, comprometterebbero la qualità del raccolto".

A rischio sono, quindi, i prodotti tipici dei Castelli Romani, in particolare i vini DOC dei Castelli.

In pratica, Marrazzo con l'inceneritore vuole distruggere l'80% dei vini DOC della Regione Lazio.

In merito, sempre la VIA della Regione Lazio che afferma: "l'intervento proposto ricade in un'area destinata dal vigente PRG di Albano a zona agricola, mentre ai fini della classificazione paesistica di cui al PTP n. 9 - Ambito Territoriale dei Castelli Romani la zona risulta Zona 3 - Zone agricole con rilevante valore paesistico ed ambientale".

A conferma, anche la VIA della Provincia di Roma sottolinea che "per quanto riguarda l'ubicazione dell'impianto , quest'ultima risulterebbe interessare un'area così detta AGRICOLA DI PREGIO".

Gli effetti devastanti sulla salute pubblica!!!

Il Prof. Montanari ha nuovamente sfidato il Prof. Veronesi a un confronto pubblico sugli effetti degli inceneritori sulla salute.

Decine di studi confermano ormai la correlazione tra presenza di inceneritori sul territorio e aumento delle malattie cancerogene.

Il Prof. Montanari ha ricordato che l'ultima ricerca, resa pubblica il 3 aprile 2008 dall'istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, afferma che nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 23 per cento.

L'inceneritore ci ruberà anche l'acqua!!!

Bruciare 227mila tonnellate di rifiuti ci regalerà:
227mila tonnellate di fumi,
68mila tonnellate di ceneri "solide" inerti (rifiuti speciali da smaltire in discarica),
6.810 tonnellate di ceneri volanti,
5.675 tonnellate di gesso,
148mila tonnellate di acqua di scarico.
Fonte: elaborazione su dati Greenpeace

L'inceneritore ha bisogno di acqua, di tanta acqua.

In merito agli aspetti idrogeologici la VIA della Regione Lazio puntualizza che:
· "L'opera ricade nell'ambito delle Aree Critiche come perimetrate ai sensi dell'art. 5 LR 1 dicembre 2000, n. 30";
· "Il progetto, prevedendo un approvvigionamento idrico da un nuovo pozzo nonché l'impermeabilizzazio ne di un'ampia superficie determina un aggravio dell'emungimento della risorsa idrica e un'alterazione di ricarica della falda con una diminuzione dell'infiltrazione efficace".

In merito agli aspetti idrogeologici la VIA della Provincia di Roma afferma che:
· "Per quanto riguarda l'utilizzo di acqua, ne risulterebbe un consumo totale di 450 tonnellate al giorno (ndr: 164.250 tonnellate di acqua l'anno) in contrapposizione a quanto previsto dalle norme sulle AREE CRITICHE che vietano ogni possibile nuova captazione (l'area in questione è un'area critica)";
· "D'altro canto è ben nota la carenza idrica della zona, dove le acque per uso idropotabile presentano numerosi problemi sia qualitativi che quantitativi" .
· "Alcuni studi recenti portati avanti dall'Università di Roma 3 indicherebbero i prelievi di Cecchina, Pavona, Pomezia, ecc., quali principali responsabili dell'abbassamento della falda idrica dei castelli con dirette implicazioni sull'annoso problema dell'abbassamento del livello delle acque del Lago di Castelgandolfo" .

L'inceneritore mette a rischio anche il Lago di Castelgandolfo! !!

Marrazzo sta dando l'estrema unzione ai Castelli Romani

Cerroni vorrebbe inaugurare l'inceneritore più grande del mondo con un intervento del Papa.

In effetti, se l'inceneritore verrà realizzato, il Papa potrebbe venire a dare l'estrema unzione a questo territorio e alla sua popolazione.

E' tempo di prendere i forconi!!!

Non possiamo bruciare il nostro futuro, quello del nostro territorio, quello dei nostri figli.

Contro la proposta di Marrazzo & Cerroni, tutti in Regione il 20 e il 24 giugno 2008.

 
 
 

A  I   U  T  O   

Post n°15 pubblicato il 20 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: NOTIZIE

Martedì 24 giugno ore 11 al Consiglio Regionale

in Via della Pisana 1300

Presentazione del piano rifiuti "infinito":

Il Presidente MARRAZZO lo ha riscritto ancora una volta….

Ma di qualsiasi "rimodulazione" si tratti, si capisce fin d'ora che:

v     la discarica di Malagrotta, di questo passo, non chiuderà MAI;

v     il gassificatore di Malagrotta, che sta facendo le prove di avvio della caldaia, è senza alcun controllo (né per le emissioni, né per le acque, né per i terreni);

v     l'area denominata "Testa di Cane", a ridosso dell'abitato di Massimina, sarà usata per rifiuti speciali comprese le scorie del gassificatore;

v     La raccolta differenziata porta a porta, pur avendo superato il 60 per cento in tre quartieri della città è ancora limitata all'1% della popolazione romana.

Noi del Comitato Malagrotta affermiamo invece la necessità assoluta di un piano rifiuti senza discariche e senza inceneritori; che diventano inutili con:

ü     un'incentivazione alla diminuzione dei rifiuti (meno imballaggi, vuoto a rendere, prodotti alla spina ecc…);

ü     il recupero e riuso con la raccolta Porta a Porta estesa progressivamente in tutta la città, con i necessari impianti di riciclaggio e compostaggio;

ü     la trasformazione dei due impianti di preselezione che già esistono a Malagrotta in impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), cosa possibile con una spesa irrisoria;

E soprattutto affermiamo la necessità che le Amministrazioni, di qualunque colore esse siano, non possano prendere decisioni sul futuro dei territori senza consultare i cittadini e passando sulla loro testa.

Partecipiamo tutti

 
 
 

Che succedera' della Discarica?

Post n°14 pubblicato il 08 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 

Non so cosa accadra' per il futuro della DISCARICA UMANA.

L'iniziativa ha suscitato notevoli entusiasmi e ha dimostrato la forza comunicativa.

E' arrivato il momento di organizzare una squadra per promuovere la campagna di informazione e di sensibilizzazione rivolta ai romani per la RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Credo che bisogni, a questo punto, scrivere un progetto programmatico e presentarlo anche al Comune di Roma, alla Regione o-e alla Provincia.

Penso che ci sia bisogno di capire quante e quali persone abbiano voglia di far parte di questo comitato e assegnare per le varie competenze i ruolli da ricoprire.

1) Relatore del progetto

2) Comunicatore per web 

3) Fotografo

4) Videomaker

5) Scenografo

6) Ufficio stampa

7) Organizzatore il location (ricevimento rifiuti, distribuzione buste e volantini...)

8) Promozione dell'evento.

9) .... 

Mi auguro che da questo post possano nascere interessanti osservazioni.

Non servono idee, serve realizzarle. Quindi non date suggerimenti che non siete in grado di eseguire. Cerchiamo solo di essere da esempio. 

guardate: http://current.com/items/89010507_la_discarica_umana_intervista

 
 
 

Piazza Campo dei Fiori

Post n°13 pubblicato il 07 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: FOTO
Foto di UMANORIFIUTO

Scatto 5

06.06.08

 
 
 

Piazza Campo dei Fiori

Post n°12 pubblicato il 07 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: FOTO
Foto di UMANORIFIUTO

Scatto 4

06.06.08

 
 
 

Piazza Campo dei Fiori

Post n°11 pubblicato il 07 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: FOTO
Foto di UMANORIFIUTO

Scatto 3

06.06.08

 
 
 

PiazzaCampo dei Fiori

Post n°10 pubblicato il 07 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: FOTO
Foto di UMANORIFIUTO

Scatto 2.

06.06.08.

 
 
 

Piazza Campo dei Fiori

Post n°9 pubblicato il 07 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: FOTO
Foto di UMANORIFIUTO

Scatto 1

06.-6.08

 
 
 

MORTO DI INCENERITORE

Post n°8 pubblicato il 05 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: NOTIZIE

Un capoturno morto ed altri cinque lavoratori dell'inceneritore ASM di Terni
malati di cancro.
Inquisiti il Sindaco Raffaelli ed i vertici dell'azienda per omicidio
colposo, lesioni colpose, disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato.
Sembra che nel mirino della Procura di Terni ci sia anche l'ARPA Umbria, la
quale avrebbe fornito dei dati che non collimano con quelli riscontrati
dagli investigatori (vedere gli articoli allegati).

Affiora alla memoria un vecchio detto umbro, piuttosto sanguigno, il quale
recita: "...è inutile cagare sotto la neve..."

--
Comitato per la salvaguardia dell'Ambiente e della Salute Pubblica di Gualdo
Cattaneo e Giano dell'Umbria (PG)
ID Skype: comitatoambientegualdocattaneo
E-mail: comitato.ambiente.gualdo.cattaneo@gmail.com
Blog: http://comitatoambientegualdocattaneo.blogspot.com


Cosa FARE del "residuo"?

"VEDELAGO" nel 1939:
http://it.youtube.com/watch?v=ZSrrxBhiHnA

Seriamente, il Centro di riciclo VEDELAGO (Treviso) oggi:
http://it.youtube.com/watch?v=VJ7ZWkSPqOM

 
 
 

Piazza di Spagna

Post n°7 pubblicato il 03 Giugno 2008 da UMANORIFIUTO
 

Il video di Andrea Giovannini

 
 
 

PIAZZA TRILUSSA

Post n°6 pubblicato il 26 Maggio 2008 da UMANORIFIUTO
 

Ancora un altro appuntamento del tutto spontaneo da parte di alcuni "liberi cittadini".

Manifestazione pacifica e non violenta per dire NO agli inceneritori e SI ad una politica rigorosa basata sulla RIDUZIONE, RIUTILIZZO E RICICLO.

 
 
 

D

Post n°5 pubblicato il 26 Maggio 2008 da UMANORIFIUTO
 
Tag: NOTIZIE

L'immondizia mandata in Germania non viene bruciata ma trattata con impianti meccanico-biologici e rivenduta

Posted on Maggio 23rd, 2008

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BERLINO, 21 MAG - I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all’industria.   Il ’percorsò dell’immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all’ANSA una portavoce del Ministero dell’Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori, ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.).   Il resto, «una parte minore - ha proseguito - è statotrattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia.   Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l’Italia, oltre a fornire l’immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest’ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.(ANSA).

 
 
 

PIAZZA TRILUSSA

Post n°4 pubblicato il 26 Maggio 2008 da UMANORIFIUTO
 

23.05.08

 
 
 

LE INTERCETTAZIONI

Post n°3 pubblicato il 23 Maggio 2008 da UMANORIFIUTO

Catenacci: «Fanno un affare da 1.325 miliardi»
E Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci»
di Gianluca Abate

NAPOLI — Il calcolo delle ecoballe accatastate in giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l'ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. La conversazione viene intercettata. Eccola.
Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania… Per quanto riguarda gli importi, secondo me sono circa 400 miliardi di lire».
Bertolaso: «Perché loro bruciandoli ricavano energia elettrica, no?».
Catenacci: «Gliela pagano a tariffa agevolata, tutto uno strano movimento che hanno fatto loro».
Diciotto minuti dopo, alle 19.17, il prefetto richiama.
Catenacci: «Ho fatto i conti con Turiello, viene una cifra mostruosa, 1.325 miliardi di lire».
Bertolaso: «Mortacci ragazzi…».
Cosa vogliano dire le due intercettazioni è cosa che il giudice spiega chiaramente. La prima conversazione è relativa al numero di ecoballe (o rifiuti, stando all'accusa) accatastate a quella data, numero che di lì in poi crescerà fino a tre milioni. La seconda, invece, fa riferimento ai previsti introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta bruciando milioni di balle che la Procura ritiene per nulla eco. E che non fossero eco (a dar credito al giudice) se n'erano accorti i cittadini che accanto a quei siti ci vivevano, tanto che «le prime proteste delle popolazioni per i miasmi concorrevano a determinare la presentazione di interrogazioni parlamentari degli onorevoli Emiddio Novi e Alfonso Pecoraro Scanio». Il 27 febbraio 2002, il ministero dell'Ambiente «segnala l'opportunità di accertamenti». Gli rispondono che va tutto bene, grazie anche alla «prassi di addomesticare i risultati» che «deve ritenersi provata».
Così come «provata» è anche la circostanza che sin dall'inizio appariva chiara la difficoltà di smaltire le ecoballe. Sergio Pomodoro, dirigente della Impregilo, ai pm la spiega così: «Verificai che, ove si fossero utilizzati tutti i cementifici italiani e si fosse ricorsi anche a forme di combustione nei gruppi alimentati a carbone, la produzione di cdr avrebbe saturato tutti quegli impianti». Il 5 marzo 2003, invece, viene intercettata una conversazione dell'allora amministratore delegato di Fibe Armando Cattaneo. Angelo Pelliccia, il suo interlocutore, dice che è meglio «lasciare il giocattolo in mano alla Regione». Il manager risponde così: «Saremo l'unico termovalorizzatore che dà 10 euro a tonnellata per il fos, cdr… Ci bruciamo tutto quello che non ci crea problemi, ci piace così ed è finito». Il 2 aprile 2005, lo stesso Armando Cattaneo parla con un avvocato della conversione del decreto legge sull'additivazione dei rifiuti: «Siniscalchi dice che al Senato la Lega è stata tranquilla perché aveva la devolution e s'è guardata bene dal rompere le scatole, ma alla Camera si aspettano maggiore battaglia… Si teme frange di An e Lega contro… Vabbuò ci siete voi Ds». Il 7 marzo 2005, invece, le microspie registrano la conversazione di un funzionario del commissariato per i rifiuti. Sono le 13.16. E la telefonata per il gip non ha bisogno di commenti: «Non è più il combustibile che deve essere stoccato… Questa è monnezza vera e propria».


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RIMANDO QUANTO DICE LA COMMISSIONE DI INCHIESTA GIA' DUE ANNI FA (alla faccia dell'"emergenza"...):


Esemplare, a tal proposito, quanto riportato dalla relazione sulla Campania della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti:" Peraltro i profili vantaggiosi e positivi, dal punto di vista dei finanziatori, dell'iniziativa di finanziamento del progetto del sistema integrato del ciclo dei rifiuti proposto dalla Fibe in Campania erano stati riposti -a quanto emerso- nella produzione del cdr, con i connessi benefici del Cip 6: "bruciare energia e venderla era parte fondamentale del business di Fibe" e per le banche "rappresentava il 60 per cento dei ricavi del progetto.""

(Atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, XIV legislatura, Relazione territoriale sulla Campania del 26/1/2006).

 
 
 

SEGRETI di STATO

Post n°2 pubblicato il 23 Maggio 2008 da UMANORIFIUTO

DAL 1 MAGGIO IN VIGORE IL DECRETO (firmato da Prodi prima di dimettersi) CHE COPRE CON IL SEGRETO DI STATO LE SCELTE DEL GOVERNO IN MATERIA DI ENERGIE. se costruireanno siti per lo smaltimento delle scorie nucleari (in Italia siamo sommersi fino al collo) o se individueranno luoghi per costruire impianti inerenti, il sindaco, così come vigili del fuoco e asl VIOLERANNO LA LEGGE rivelandolo ai cittadini.

è UNA NOTIZIA, OVVIAMENTE PASSATA IN SORDINA, che merita l'attenzione di tutti!

si può firmare una petizione online al link

http://www.petitiononline.com/gr7m1964/petition.html

 
 
 

DISCARICA UMANA

Post n°1 pubblicato il 22 Maggio 2008 da UMANORIFIUTO
 

anche io mi.... rifiuto!

- Premessa -

Malagrotta è la più grande discarica di rifiuti d'Europa ed è a Roma (zona  Aurelia - Massimina).

Malagrotta è piena e sta traboccando.

Roma finirà, nel giro di pochi mesi, come Napoli.... ed il caldo dell'estate non ci aiuterà!

Vogliono risolvere il problema con un nuovo INCENERITORE.

Gli inceneritori non eliminano i rifiuti ma li trasformano in "gas" estremamente pericolosi per la nostra salute.

Esiste una tassa, imposta dalla Comunità Europea, che si chiama Cip6 (il 6% della bolletta dell'Enel) il cui ricavato dovrebbe essere investito in energie rinnovabili.

In Italia, e soltanto in Italia, abbiamo inventato il concetto di energie assimilate (?) alle energie rinnovabili.

Questo permette ai soliti noti di chiedere denaro per la costruzione di nuovi INCENERITORI

(e per il funzionamento di quelli esistenti) che creano tumori e malattie polmonari.

Agli Inceneritori servono i rifiuti per vivere. Tanti rifiuti.

Più rifiuti ci sono, più milioni (di euro) ci sono per gli amministratori degli inceneritori.

Gli inceneritori vengono impropriamente chiamati TERMOVALORIZZATORI, ma in realtà,

l'energia prodotta è meno di quella utilizzata per produrla... e i tumori crescono.

Le soluzioni praticabili esistono: una massiccia raccolta differenziata, da subito; un consumo intelligente e sostenibile; la riduzione degli imballi nei nostri acquisti e la produzione di nuovi materiali eco-compatibili; il riutilizzo e il riciclo dei materiali già esistenti; un reale investimento

nelle energie rinnovabili (veramente rinnovabili!).

Tutto questo, porterà anche un aumento dei posti di lavoro oltre che una diminuzione enorme dell'inquinamento.

Questa è già la realtà di diversi paesi del mondo e anche di alcuni comuni italiani che non hanno subìto i poteri forti che subisce Roma.

Roma è succube e i suoi cittadini sono vittime della loro stessa indifferenza... o della colpevole mancanza di informazione da parte di chi dovrebbe informarli.

Dobbiamo fare qualcosa!

Dobbiamo informarci il più possibile e ragionare insieme.

I cambiamenti positivi partono dal basso. Non è giusto delegare ad altri perché potenti... se sono potenti, forse, non hanno voglia di cambiare!?

La democrazia è partecipazione... la “Libertà è partecipazione”.

Non deleghiamo più. Diventiamo padroni di noi stessi e del nostro futuro!

Senza una informazione libera e oggettiva, il modo migliore per comunicare tutto questo,

può essere l'arte.

Arte in movimento. Un movimento artistico. Arte per l'etica sociale.

Nasce così “LA DISCARICA UMANA”, una performance artistico/ludica,  divertente da fare e inquietante da vedere.

Arte che stimoli a pensare e a partecipare!

NB

Il 1° maggio è entrato in vigore il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (G.U. 16 aprile 2008, n.90) che estende
all'energia il segreto di Stato.


Direttamente o indirettamente potranno essere segretate non solo le infrastrutture ma anche le motivazioni della loro esistenza. Insomma, un'autostrada anche per i cancrovalorizzatori, le centrali a carbone e per il ritorno al nucleare.


"L'articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione.
Se un sindaco dovesse divulgare ai suoi cittadini l'esistenza di una discarica di scorie nucleari nel suo comune finirebbe in galera. Se un sindaco non informasse i cittadini tradirebbe il suo mandato nei loro confronti" (Beppegrillo.it)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dell' 8 aprile 2008 - Gazzetta Ufficiale n. 90 del 16-4-2008

 

- IL GIOCO -

Personaggi:

I Rifiuti (cioè chiunque abbia voglia di partecipare)

Il Capodelladiscarica

I Netturbini

I Percussionisti

Materiale:

- Buste varie per l’immodizia (Portate le vostre! Non importa il
colore, basta che siano ben visibili ed abbastanza grandi da coprire tutto il
corpo!)

- Un secchione (che troverete sul posto)

(NON sono ammessi slogan
politici o loghi di associazioni/partiti. Gli striscioni non sono necessari, è
sufficiente la discarica umana per avere l’impatto visivo desiderato.)

Come si gioca:

            Ore 18.45 - Appuntamento a Piazza Trilussa, pronti per essere accatastati e fotografati.

Posizionamento secchione e striscioni.

            Ore 19.00 - Si Comincia! Il Capodelladiscarica coordinerà i Netturbini. I Percussionisti cominceranno a suonare.

            Ore 19.10 - I Netturbini raduneranno i rifiuti umani vicino al secchione.

            Ore 19.20 - I rifiuti umani, che dovranno già essere tutti vicini, uno accanto all'altro in ordine sparso (effetto autobus colmo), perderanno la vita di colpo al segnale dei percussionisti (silenzio improvviso), e si creerà cosi la discarica umana.

Saranno scattate foto e fatte riprese nel silenzio per 10 minuti.

I netturbini diventeranno anch'essi rifiuti e si butteranno nella discarica.

            Ore 19.30 -  I percussionisti ricominceranno a suonare per 2 minuti e tutto sarà finito.

Chi arriverà alle 19.20, potrà lasciarsi sistemare dai netturbini che interverranno sia per evitare che qualcuno possa farsi male, che per rendere la discarica umana più “fotogenica”.

Il gioco, o “Opera-azione” o, se preferite, “Arte di massa” o come volete voi...

non ha autore e tanto meno editore e ovviamente può essere replicato da chiunque,

ovunque e in qualsiasi momento.
 

visita il  blog ki+ http://blog.libero.it/etnoart e
commenta, suggerisci, insulta, incoraggia, proponi,
partecipa e... kipiunehapiunemetta!


guarda il nuovo sito ki+ www.kipiu.org

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

I LINK KI+

 
 
 
 
 
 
 

VIDEO DISCARICA@PIAZZA DI SPAGNA


di Andrea Givannini
 
 
 
 
 
 
 

DISCARICA UMANA@PIAZZA TRILUSSA


Di Carlo Marchetti


Di Andrea


Di Flavio Parente

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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