Creato da daniel.lopez1 il 08/08/2013

Daniel Lopez

questo blog è pulito- non ci voglio oscenità e stupidate- possono starci commenti ed immagini spinte ma non ci voglio volgarità - sono attratto da intelligenza e raffinatezza, non sopporto intolleranza e razzismo, sono contro ogni forma di violenza, non giudico mai, amo le donne ma con estremo rispetto, amo tutti i colori del mondo...

 

 

La vergognosa indifferenza del nostro Bel Paese

Post n°32 pubblicato il 02 Dicembre 2018 da daniel.lopez1

Si chiamava Suruwa Jaithe, aveva 18 anni ed era originario del Gambia,

il migrante morto questa notte in un rogo divampato in una baracca

della tendopoli di San Ferdinando, nella piana di Gioia Tauro (Rc) dove

vivono centinaia di extracomunitari.

Il rogo, che ha distrutto due baracche, si sarebbe sviluppato in

seguito ad un fuoco acceso da qualcuno tra i migranti per riscaldarsi

dal freddo della notte.

Tra non molto ci verrà chiesto a tutti: ma voi dove eravate?

sempre girati dall'altra parte?

Tendopoli nella piana di Gioia Tauro

 

 
 
 

lassalo Ji -Enzo Avitabile

Post n°31 pubblicato il 30 Settembre 2017 da daniel.lopez1

https://www.youtube.com/watch?v=xKZnNhl6hWM

Risultati immagini per barconi

 
 
 

PER CHI VOLESSE COMPRENDERE.....

Post n°29 pubblicato il 18 Maggio 2017 da daniel.lopez1
Foto di daniel.lopez1

PER CHI VOLESSE COMPRENDERE LA TRAGEDIA DELL'IMMIGRAZIONE, CONSIGLIO DI RITAGLIARE DA UNA FOTO IL VOLTO DEL PROPRIO FIGLIO, ED INCOLLARLO IN UNO DI QUESTI VOLTI.

 
 
 

NON HO SORELLE, MA....

Post n°28 pubblicato il 07 Maggio 2016 da daniel.lopez1

NON HO SORELLE, MA IN COMPENSO HO UN SACCO DI FRATELLI ....

 

 
 
 

EUROPA 2015

Post n°27 pubblicato il 24 Dicembre 2015 da daniel.lopez1
Foto di daniel.lopez1

 
 
 

AYLAN

Post n°26 pubblicato il 10 Novembre 2015 da daniel.lopez1
Foto di daniel.lopez1

"MOLTI DI COLORO CHE CERCANO DI RAGGIUNGERE LE NOSTRE COSTE, SONO CLANDESTINI DELINQUENTI, STUPRATORI, LADRI, SPACCIATORI ED ANCHE TERRORISTI..."

Già, come Aylan 


 
 
 

SPIEGARE LA GUERRA A UN BAMBINO

Post n°24 pubblicato il 09 Agosto 2015 da daniel.lopez1

DA:  Racconti d'agosto 2015 - n. 8    di  FULVIO RUSSO 

alla fine della lettura, ditemi se non vi sono venuti i brividi.

Il giorno che scoppiò la guerra io avevo sette anni. Quel pomeriggio mio padre si alzò dalla poltrona dello studio, spense la radio e mi disse: "Federico vieni con me" e mi portò in salotto. Si fermò davanti all' étagère pieno di fotografie incorniciate, quelle che io non dovevo toccare.

"Questo lo conosci è zio Carlo quando era giovane, e quest’altro, invece?
Bravo, è il nonno quando partì per fare il militare, e questo sei tu quando sei nato, avevi solo otto giorni. guarda la mamma come è contenta. Pensa che la cornice l'ha fatta lo zio Mario, bella eh ?
E questi pure li conosci: i cuginetti Anna e Michele, quando erano piccoli. Qui è quando andammo in vacanza al mare da zio Osvaldo. Tu non c'eri ancora.
Fu un'estate bellissima, ogni volta che vedo questa fotografia mi sembra di sentire il profumo dei pini. E poi c'è zia Armida che ti vuole tanto bene e il povero Nonno Ernesto che non c'è più e tante altre persone che conosciamo.
E questo sei tu, con grembiule e cartella, pronto per il primo giorno di scuola. Ora è solo una bella foto ma un giorno, quando sarai grande, sarà importantissima. Bene, ora vai un po' più in là e stammi a guardare".

Stese il braccio sul marmo dell' étagère e cominciò lentamente a spingere le foto verso l'orlo.

Il primo a cadere fu lo zio Osvaldo, il vetro andò in pezzi e io gridai!

Mio padre continuò e zia Armida raggiunse per zio Osvaldo con lo stesso fragore di vetri rotti e cadde anche la campana di vetro e l'angioletto di porcellana e i miei cuginetti e pure il nonno.

Io ormai piangevo e gridavo a mio padre di fermarsi ma il suo braccio arrivò fino in fondo.

Fino in fondo,  fino al mio primo giorno di scuola che rovinò in pezzi sul pavimento.

"Ecco Federico, questa è la guerra". Poi mi strinse forte-forte a lui e, senza neanche che me ne accorgessi, mi fece scivolare in bocca una caramella buonissima. “E questa è la Pace, Federico, la senti come è dolce? La pace è dolce ricordatelo sempre".

Fulvio Russo

 
 
 

INSULINA ED ACQUA DI MARE...

Post n°23 pubblicato il 18 Luglio 2015 da daniel.lopez1

insulina mediterranea

DEDICATO AI PAPA' ITALIANI CHE CURANO LE PROPRIE FIGLIE E CHE NON ACCOLGONO DI BUON GRADO I PAPA' UN PO' PIU' SFORTUNATI 

A 10 anni, malata di diabete, si era imbarcata con il padre e le sorelle su un barcone diretto verso le coste italiane. Erano 320, pressati come sardine. Gli organizzatori del viaggio hanno pensato di fare posto buttando in mare alla rinfusa un pò di bagagli, compreso lo zainetto in cui c'erano le fiale di insulina che sarebbero servite alla bimba durante la traversata. Senza il farmaco la piccola è entrata in coma diabetico e non c'è stato nulla da fare. ll padre, un siriano di 48 anni, davanti al corpo senza vita della figlia, ha chiamato al telefono l'Imam affinché le porgesse l'estremo saluto recitando una preghiera. Poi ha dovuto abbandonare il cadavere in mare, trasportato dalle correnti del canale di Sicilia, mentre la barca continuava la sua rotta verso la costa siracusana.
Approdato in Sicilia da qualche giorno, l'uomo oggi è scoppiato in lacrime e ha raccontato tutto; ha spiegato di essersi opposto per riavere dagli scafisti egiziani quello zainetto che era stato strappato dalle mani della bimba; ma inutilmente.
Ha sperato che il viaggio in mare durasse poco, ma la figlia non ha resistito. Il padre raccontando la storia vissuta in mare da lui e dall'intera famiglia non riusciva a trattenere le lacrime. Il genitore, in fuga dalla guerra, ha una laurea in Economia.
Di tutto quello che aveva con sé è riuscito a conservare il passaporto, sperando che gli sia utile per potere raggiungere la Germania, dove desidera andare, sempre che gli sia ancora rimasto qualche desiderio dopo quanto è accaduto sotto i suoi occhi. Il barcone in cui erano stipate le 320 persone era partito dall'Egitto, dove i migranti in attesa di imbarcarsi hanno aspettato per sette giorni che arrivasse il loro turno. Nel Canale di Sicilia la carretta è stata avvistata da un mercantile, ma quando era già troppo tardi per soccorrere la bimba, già morta e abbandonata nelle acque del Mediterraneo.


 
 
 

viaggio in prima classe

Post n°22 pubblicato il 22 Maggio 2015 da daniel.lopez1

VORREI DEDICARE QUESTA IMMAGINE A CHI STANOTTE NON HA CHIUSO OCCHIO VIAGGIANDO IN PRIMA CLASSE A CAUSA DEL RUMORE DELL'ARIA CONDIZIONATA

 
 
 

Morti di freddo

Post n°20 pubblicato il 05 Dicembre 2014 da daniel.lopez1

OGGI ANCORA ALTRI NOSTRI FRATELLI MORTI.

MORTI DI FREDDO DENTRO UN GOMMONE, POCO DISTANTI DA LAMPEDUSA

PERCHE' DIO LI HA ABBANDONATI?

DIO NON ABBANDONA NESSUNO. NON E' DIO CHE LI HA ABBANDONATI.

LI ABBIAMMO ABBANDONATI NOI. LI HO ABBANDONATI IO.   

 
 
 

IL GERME....

Post n°19 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da daniel.lopez1


 

Io credo che nella natura degli uomini, ma proprio di tutti gli uomini,  esista un germe pericoloso chiamato “razzismo”.  Ciascuno di noi lo porta dentro sé,indistintamente, nel proprio DNA, e ci convive.  Anche io ci convivo. Edanche tu. E’ un qualcosa di connaturato. Chiunque di noi è indotto ad avere unistinto negativo nei confronti di chi è diverso, o di chi riteniamo tale, che sia nero,musulmano, gay,trans….

Penso che  problema quindi, sia quello di saper riconoscere la tossicità di quel germe, così da riuscire a controllarlo, annientandone gli effetti.
In un mondo in cui la multirazzialità è giusto che sia diventata la regola, gli uomini convivono con quel maledetto germe, comportandosi in maniera differente.Chi ragiona e schiaccia sul nascere ogni manifestazione di natura xenofoba, è esentedagli effetti del virus. Chi invece,  ci convive alimentandolo, siavvelena, così cadendo in quella spirale xenofoba che si traduce inintolleranza ed assurda violenza. 
Tra le molteplici facce che assume il razzismo, esiste poi quella legata alla territorialità o alla latitudine geografica, in base alla quale è da considerare inferiore chi vive più a sud di noi.
Da questo punto di vista, io me ne esco con una battuta, dicendo a tutti coloro i quali tentano di reggere questo assurdo assunto, che abbiamo sempre qualcunoche è più a nord di noi, e che gli unici ad avere licenza d’essere razzisti,sono gli orsi polari.  
Con profondo spirito autocritico, anche io ho condotto delle autoanalisi deimiei comportamenti in questo campo. Nel momento in cui qualche mioatteggiamento ha mostrato segni di debolezza (nel senso che ho manifestato incoffessabili ritrosie nei confronti degli immigrati per esempio), l’ho affrontata di petto: ho voluto “toccare con mano” nel senso stretto dellaparola il problema. 
Ed è così che mi sono concesso un bagno tra le miserie Mi sono fermato aisemafori, e con la scusa di offrire una mela, ho toccato le pelle sudata dei miei fratelli. Ho raggiunto il centro di raccolta, infernale recinto d’acciaio dove centinaia di uomini, donne e bambini stazionano accampati  in attesa di essere dislocati per le vie d’Europa, ovvero d’essere rimpatriati. Ho stretto forte a me i loro corpi magri e puzzolenti di caldo e di stenti, di acqua razionata. Ho toccato le loro mani nere e ruvide, le tuniche lerce dei pachistani, il fiato alcolizzato degli slavi, gli occhi rossi dei Somali, le labbra spaccate dei magrebini, immergendomi nei loro odori, nelle loro miserie e nei loro sogni che le immondizie non riuscivano a coprire, ascoltandone i dialetti, bagnandomi di qualche loro lacrima. 
Dovevo far soccombere quel mio atteggiamento aristocratico e raffinato e SALIRE allo stesso loro livello.  Dovevo disintossicarmi da quelle dosi di veleno che il germe mi aveva iniettato e che in circolo scorreva dentro me. 
L’antidoto, l’unico vero antidoto che potesse salvarmi da quell’atteggiamento schifittoso che preludeva ad una forma sia pur blanda di razzismo, era costituito dal “contatto” diretto.  Toccare, sentire, udire, stringere,annusare. E’ questo l’antidoto che aiuta a debellare gli effetti devastanti del razzismo.
L’antidoto è anche la conoscenza del fenomeno, isolando il germe con il ragionamento, con l’educazione, con i valori antichi della solidarietà, nel mio caso anche attraverso “il contatto”. Più in generale con la cultura.
Eccoci. La cultura, il sapere. La scuola.  Chi ci si trova dentro, ha la sua parte di responsabilità a lungo periodo sulle menti che saranno la futura classe dirigente. Voi docenti che siete dentro le classi ed avete in mano le fresche intelligenze che crescono,vi invito a tuffarvi con i ragazzi tra gli ultimi del mondo, tra il puzzo e la miseria, e “toccare, sentire, udire, stringere, annusare”. Se per me è stato l’antidoto contro il veleno del germe xenofobo che teniamo dentro, lo sarà anche per loro. 
Un grande abbraccio a tutti.

 
 
 

VITA

Post n°18 pubblicato il 13 Settembre 2014 da daniel.lopez1

Non credo sia necessario aderire ad una religione piuttosto che ad un'altra, oppure astenersi dal credere, per capire che gli uomini non hanno capito nulla della vita e che stanno per autodistruggersi insieme al pianeta che momentaneamente li ospita . La vita non è il consumare, l'avere, il possedere. La vita non è l'arma con la quale imponiamo la nostra ragione, non è il petrolio o la guerra, non è il disinteresse per chi rimane indietro, non è l'indifferenza per il povero o lo spregio per coloro i quali crediamo siano diversi. La vita è l'amore.
La vita è la varietà nell'unità, è solidarietà, è colore, è l'ossigeno, è l'acqua, è il mare, è il sole, la pioggia, la giustizia, l'uguaglianza, ma è anche il cielo con i suoi mille colori. La vita è anche e semplicemente una stretta di mano. Quanta vita c'è in una stretta di mano.
L'azzurro del cielo lo vedremo ancora per poco, perché la nostra vita è brevissima.
Perché gli uomini non hanno capito tutto questo?

 

 

 
 
 

Dedicato a.....

Post n°17 pubblicato il 02 Luglio 2014 da daniel.lopez1
Foto di daniel.lopez1

DEDICATO A CHI SI LAGNA PER UN'UNGHIA SPEZZATA

A CHI SI LAMENTA PERCHE'  LA COCA COLA è FINITA

A CHI GLI VIENE LO SVENIMENTO SE ALLE  10 NON MANGIA LA BRIOCHE

AI RAGAZZI CHE NON VOGLIONO ANDARE A SCUOLA

ALLE SIGNORE CON LE BORSE FIRMATE

AI PROFESSIONISTI ARRABBIATI PER UNA CACATA SUL COFANO

DEDICATO ANCHE  A TUTTI GLI STRONZI  A CUI NON BASTA MAI.....

 

 
 
 

omofobia

Post n°16 pubblicato il 02 Maggio 2014 da daniel.lopez1

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.... i gay hanno anomalie fisiche e mentali - certe cose mi fanno ribrezzo - è gente malata - mi viene il vomito ...  se avessi un figlio gay?: una tragedia insuperabile, non vivrebbe certo a casa mia...

Avv. Carlo Taormina - ex deputato FI della Repubblica Italiana - intervistato al programma radiofonoco "la zanzara" - maggio 2014

NON VALE LA PENA NEPPURE COMMENTARE

 

 
 
 

80 euro

Post n°15 pubblicato il 24 Aprile 2014 da daniel.lopez1
Foto di daniel.lopez1

Qualcuno dice che 80 euro in busta sono una goccia in mezzo al mare. Al mio paese si dice che è una cacata di mosca.

Io penso che è meglio che niente, però penso pure che con 80 euro si assicurano due pasti al giorno per 50 bimbi etiopi per sei mesi. 

 
 
 

.... ai servizi sociali

Post n°14 pubblicato il 15 Aprile 2014 da daniel.lopez1
Foto di daniel.lopez1

ESSERE CONDANNATI AI SERVIZI SOCIALI SEMBRA UNA PUNIZIONE. E DIRE CHE MOLTI LO FANNO PER MESTIERE, E MOLTI ALTRI PER SPIRITO DI SERVIZIO ED AMORE PER IL PROSSIMO. 

 
 
 

shoah

Post n°13 pubblicato il 28 Gennaio 2014 da daniel.lopez1
Foto di daniel.lopez1

Vorrei che per legge universale, il 27 genneio di ogni anno il mondo si fermasse per un minuto di silenzio e raccoglimento in memoria della shoah. Propongo che il movimento di internauti  raccolgano firme in tutto il mondo in favore di questa iniziativa.

 

 
 
 

NEWS

Post n°12 pubblicato il 09 Dicembre 2013 da daniel.lopez1

"MARTE: SCOPERTO CHE SUL PIANETA ROSSO ERA

POSSIBILE LA VITA"

MA COSA CE NE PUO' FREGARE SE SUL NOSTRO PIANETA

OGGI LA VITA E' DIVENTATA IMPOSSIBILE?????

 
 
 

I GRECI SI INFETTANO PER RICEVERE GLI AIUTI AIDS

Post n°11 pubblicato il 26 Novembre 2013 da daniel.lopez1

COS'ALTRO ANCORA DOBBIAMO SENTIRE? 

MA COSA ASPETTA GESU' CRISTO PER TORNARE TRA NOI?

 
 
 

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Post n°10 pubblicato il 03 Ottobre 2013 da daniel.lopez1
Foto di daniel.lopez1

Lampedusa. 3 ottobre 2013

120 nostri fratelli annegati

150 dispersi. Annegati

Pensavo questa fosse la fine del mondo, invece è il

peggio del mondo, crudele con i deboli, compiacente con i forti.

Ad oliare tutto per bene, il denaro.

DOBBIAMO FARE QUALCOSA ...........

 
 
 
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