Creato da darkstones il 14/11/2008

Il diario dei sogni

diary of dreams

 

I mille passi nel buio

Post n°80 pubblicato il 08 Febbraio 2011 da darkstones

 

 

Se a volte ti chiedi il perchè di tante cose, naturalmente non hai avuto risposte

e nell'insieme le parole si sono soffocate nel lungo tragitto del dolore

un antica disciplina , imparata attraverso le emozioni

La Disciplina del Dolore

quella in cui credo e che mi fa riprendere ogni volta il mio cammino

faticoso

lento

scuro

per queste vie del mondo infame

 

 

 
 
 

il diario dei sogni

Post n°79 pubblicato il 04 Ottobre 2010 da darkstones

ci sono delle cose che vanno nell'esatto verso contrario a quello che vorresti

forse per questo hanno inventato i sogni

e come un folle studente svogliato, bocciato dalla vita scrivo e custodisco il mio diario segreto

consapevole che pochi lo capiranno anche se molti poi, 

sono stati i miei compagni di banco,

troppi i professori,

pochi i bidelli che sorridevano alle marachelle e ti facevano sentire figli..

ora siamo padri, uomini, figure importanti, serie

mentre io a volte mi sento come quei  disegnini fatti di braccia e gambe ossute che fanno gli scolaretti, quelli con le cinque dita bene aperte su di un foglio bianco con i capelli disegnati a penna ed a volte mi prendo al libertà di scrivere e pensare che io non so chi sono e cosa voglio ed allora gioco come un bambino ad essere triste.

E veramente divento triste...

 

 
 
 

forse il mare

Post n°78 pubblicato il 02 Ottobre 2010 da darkstones

 

 

Forse il mare tarderà a parlare stasera

ma attendo una risposta

che mi faccia capire il desiderio di vivere

e di concepire

nelle sue onde maestose

schiumose

orgasmo di ricchi tramonti trasformati in sera da baci senza fine

nel pericolo di inciampare in pensieri

che tranquillamente affogherei nel tuo mare...

Baby

 
 
 

ultima spiaggia

Post n°77 pubblicato il 22 Settembre 2010 da darkstones

 

insieme siamo stati e ci piaceva

ogni cosa che poteva essere nuova era la nostra verità

tutto era un solo mondo

un solo respiro

un solo ed unico abbraccio

un unica parola senza no e senza forse

se poi all'improvviso io ho sbagliato

senza capire il tuo essere donna

ed ancora oggi cerco un inutile nascondiglio alle mie menzogne

mi rendo conto che in questa nostra lunga storia

ho fatto il peccato di scriverne la fine

io assassino

e stupido...

molto stupido

 
 
 

tre Gocce

Post n°76 pubblicato il 15 Settembre 2010 da darkstones

 

Tre Gocce scendono dal cielo...

una sui tuoi occhi diventa lacrima

una sul tuo petto diventa sudore

una sul tuo fiore diventa piacere

 
 
 

il preludio della mia alba

Post n°75 pubblicato il 31 Agosto 2010 da darkstones

 

un ultimo sussurro nell'aria poi comincia la notte

il suo silenzio vellutato e rapace, ma calmo, caldo,

un rituale che si appoggia alle dita mentre scrivo e so di versare inchiostro

come una preghiera asssorta dei miei pensieri

la lunga preghiera della notte

quella del desiderio, del peccato, della redenzione

del mio nero che diventa rosso e poi ancora nero

per le catenine argentate che si sfregano sulla pelle sudata

sui braccialetti che non sono piu un regalo ma un dono per la mia pelle

ogni volta cambia la musica, ora triste, ora deliziosa, ora enfasi di emozione

un unico sussulto dell anima del profondo, di quello che piace a me

dentro di me

sempre piu profondo

quasi ad arrivare alla fine

per poi risalire e non sai se è dolore o gioia

se è forza o rabbia

o solo un momento in cui cerchi te stesso nei meandri di ogni pensiero che corre

velocemente in ogni angolo del tuo cervello

il nero accarezza la finestra, qualche luce lo sporca

per poi ritornare maestosamente buio

sapendo che in fondo è solo

il preludio dell'alba, una nuova...

 
 
 

un unica mezzanotte

Post n°74 pubblicato il 31 Agosto 2010 da darkstones
Foto di darkstones

esiste un unica mezzanotte

per amanti delusi

per singoli intristiti dalla prima pioggia d estate

ed io sono ancora esterefatto

a leggere negli occhi delle donne

il loro rancore per l amore

il loro punto di non ritorno

e la loro sfuggevole voglia di scappare quando le si prende per mano...

 
 
 

A mezzanotte di ogni desiderio

Post n°73 pubblicato il 23 Aprile 2010 da darkstones

Il mio cammino è lento, tedioso, quasi distratto

le piccole gocce di pioggia atterrano sul mio viso, dandole vita,

luce strana

sto sbramando i miei sogni, lacerandoli, costruendo pezzetti di puzzle, che minuziosamente dovrò poi ricomporre, come se fosse un gioco...

Forse lo è, forse lo diventa ogni volta che si parte da un emozione e si cerca di capirne l'essenza, la magia, il profumo,

la solida esistenza di una realtà parallela e mai vissuta fino alla fine,

come tutti gli amori che ti accarezzano senza lasciarti cicatrici,

strisce di passione profonda che vorresti essere pennellate del tuo maestoso quadro,

non esiste poesia senza dolore

 
 
 

perdersi

Post n°72 pubblicato il 29 Marzo 2010 da darkstones

 

Il solo sguardo mi fece peccare

il tuo...

quello di nessun altro

  paziente aspetto le tue labbra

per sentire ancora quel sapore di primavera

che ormai tra le pieghe delle tende svolazza allegra

nei pensieri della stanza

e mi fa sorridere...

una sigaretta insieme

un bacio

una carezza

un'intesa

e la tua fantastica pelle come un quadro da mirare

e perdersi

iO mi perdo in te

 

 
 
 

waiting for the night

Post n°71 pubblicato il 29 Novembre 2009 da darkstones

 

 

L'enfasi dei sussulti giornalieri, maledetti e mai detti

nell'incoscio dei miei pensieri che hanno perso il loro velluto

e graffiano sulla pelle ormai esposta al freddo

Io sono la mia maledizione e nulla toglie alla mia anima di ribellarsi

senza fine alcuno, non potrò mai guarire da solo le mie ferite e neanche farne a meno

                              perchè mi ricordano che ho vissuto

e in silenzio scrivo il mio testamento senza saper usare un linguaggio adatto e leggibile come se fosse un codice da non rivelare,

come gocce di pioggia fredde

come vento in tempesta,

ghiaccio sotto i polpastrelli,

linee curve e rigate che si chiudono nelle mie mani che stanno diventando impazienti e soffrono di sudori improvvisi

al limite di ogni pensiero, al limite di ogni sguardo

                                                 ...ci sono io

onnipresente negli specchi dove cammino

nei fiumi che attraverso, nei quadri che copio insistemente nella mia mente

senza saper dipingere ...

 

 
 
 

un racconto gotico

Post n°70 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da darkstones
Foto di darkstones

 


Era il suo segreto, il suo sangue era più rosso degli altri

Juliet, con la sua inconfondibile voglia di morire e poi rinascere

ogni sera un rituale, preghiere silenziose sgranellate in rosari usati ,comprati a Lisbona da vecchiette con rughe come papiri antichi...la sera diventava notte, la notte desiderio, incubo di vita, soffocava nei meandri del buio, ogni stella un dolore, la luna l'ultimo sacrificio di quell'inutile viaggio che stava per compiere e nulla la distoglieva da quelle assorte preghiere.

Nero come ogni centimetro di tessuto, nero come le infinite ombre che candele messe a cerchio scagliavano sui muri e nere erano le labbra con cui baciava meticolosa la croce, crocevia dei granelli perlati e graffiati...quante cicatrici nel cuore Juliet, quanti  amori e dissapori, quanto vino nero scolato nelle grotte dei pensieri per sapere che solo gli occhi luccicano, pensano, sognano, come una vita a parte, distante, fredda, gelida come tutte le notti passate in quella preghiera stremante...

Inconfondibili i tocchi delle campane, inarrivabili i corvi che si svegliavano all'alba per annunciare quel sole stupido, inutile, freddo nel suo sorriso beffardo, dittatore di vestiti da mettersi, di braccia da scoprire, da viso da mostrare e Juliet si vestiva di nero

danzava di nero, pensava di nero , nei suoi orli e pizzi precisi, nel velo invisibile che metteva ogni giornata e scendendo le scale nascondeva il suo rosario consumato tra le pieghe del suo piccolo seno e viveva, strana sensazione la vita in quella mattina di ottobre.

Strana Juliet che cammina per strada



 

 
 
 

the shadows

Post n°69 pubblicato il 29 Settembre 2009 da darkstones


le uniche ombre che sopporto sono quelle sulle tele...

il resto deve essere luce

per quanto difficile questo può essere...

 
 
 

un anno che non chiamo papā

Post n°68 pubblicato il 25 Settembre 2009 da darkstones

 

Ho messo la mia faccia su di un cartellone pubblicitario, Si...ho venduto la mia anima, la reclame  diceva, "Dietro di me non c'è nessuno"..ed io ho riso..si, di quelle risate di pancia, avide, grosse, ho pensato a Massimo Troisi ed ho riso...quando nella sua magnificenza diceva che dietro di lui non c'era nessuno, nello sketch dei poveri... Ho riso come solo un povero sa ridere, perchè i ricchi non sanno ridere, parlo dei veri ricchi, quelli che ci nascono e lo sono da generazioni , quelli che non sanno cosa è un metro quadro ed a cosa serve, quelli che vivono alla grande anche essendo piccoli piccoli,  e preferiscono intelligenti gite in barca a quelle stupide passeggiate mano nella mano e poi si sentono soli, senza contatto umano... i ricchi, quelli veri, avidi della loro ricchezza e della loro superbia, quelli che vivono di glorie passate, solo perchè i loro padri e nonni si sono fatti il culo per arrivare a quello....loro non erano ricchi erano uomini veri....loro sberleffano, sono ironici, muovono la bocca, fanno gesti..ma non ridono...
Mi sono sempre chiesto come cazzo facesse mio padre che guadagnava 1 milione  e rotti di vecchie ma sante lire a mantanere 5 bocche, a mandarci a scuola, vestirci ed educarci, farci mangiare, farci uscire il sabato e la domenica ed avere un auto, con tanto di assicurazione e bollo, andare due settimane a Coppola Pinetamare e darmi i soldi per li mio Ciao 2001 settimanale...tutto compreso... lo so gli schiaffi erano gratis, ma anche quelli servivano, sono stati un ottimo dizionario, se facevi qualcosa di sbagliato pagavi ed allora ti arrivava la punizione, niente uomini neri, lupi, o orchi feroci...mazzate, pure e genuine, date con amore e con passione..e quanta passione su di me, quanta...specie quando tornavo con i capelli dritti in testa e poi lunghi, con i jeans strappati o di pelle,  con gli occhi lucidi e gli ridevo in faccia, diciamo la verità..me lo meritavo, diciamola tutta,  non posso essere ipocrita ..me li chiamavo, fino all'ultimo, tutte le cinque dita erano mie, in esclusiva.
Mia madre no, lei era intelligente, sagace, furba, non diceva niente, e quando dopo aver rotto l'ennessimo lampadario giocando a pallone nella sala da pranzo ci aspettavamo maremoti e rivoluzioni lei niente...zitta..calma...sorridente..mai una parola... per poi aspettarci in cucina e mentre di spalle noi guardavamo cosa stesse preparando per cena...ZAC...il peperoncino sulla bocca....strofinava veloce sulle labbra e ritraeva la mano...cose da pazzi...sembrava il mago Silvan, niente in mano, tutto sparito, tranne quel maledetto e bastardo bruciore sulla labbra e tu capivi che quella era peggio degli schiaffi, delle mazzate, un sottile modo di imparare la vendetta, poi ho scoperto che si chiama "servita su di un piatto freddo", ma allora bruciava e come cazzo bruciava...cosi imparavo perfettamente quale era il limite da non superare, ...i lampadari, le finestre, sporcare a terra e dire parolacce...come si incazzava..una volta ero al telefono e parlavo con un mio amico, si parlava di donne, discorsi da scaricatori di porto (poverini sono sempre disegnati come dei porci ignoranti) e lei chiuse la comunicazone, click! mise il suo ditino sul pulsantino e chiuse la comunicazone...mi guardò e mi disse innocentemente...il telefono lo uso anche io, non voglio dividere con te queste schifezze...non faceva una piega...lei invece andava pazza per le pieghe, avevo sedici anni ero punk, tornavo a  casa con i capelli giallo limone e le mi faceva le pieghe ai jeans, alle camicie, alle giacche ed io non avevo il coraggio di dirle niente, di sbuffare..come potevo fare, come potevo dirle...ma che cazzo mamma ma mi vedi come vado in giro.....sempre a difendermi , sempre a coprirmi...quando scelsi di farmi crescere i capelli fu una tragedia, per mio padre il giorno di lutto molto più feroce di piazzale Loreto... lui girava per casa con le forbici in tasca pronto a farmi gli agguati..niente, non ci riusciva, mi diceva sempre...una di queste notti quando dormi ti colpirò..sembrava la prefazione di Nightmare, ma io andavo a letto sempre dopo di lui...si svegliava alle 6, si faceva ogni mattina la barba e quando mi svegliavo per andare a scuola insieme all'odore di caffè trovavo quella del Mennen, il suo dopobarba  e mi dava sicurezza, mi proteggeva, l'odore della casa di mia madre con il caffè e l'odore del Mennen di mio padre....alchimia perfetta...finchè una notte arrivò dopo di me...immagino la scena, lui con gli occhi lucidi di contentezza per avermi trovato nel letto, eccitato..un pazzo criminale con il metallo nelle dita... nel suo ruolo di censore e prende le forbici e... zack ...nel buio senza accendere la luce sforbicia la mia chioma...io dormivo su un lato, beato, inconsapevole, piccolo cucciolo capellone...la mattina allo specchio non ci potevo credere, quali droghe strane avevo ingerito per far si che i miei capelli da un lato non c'erano più..quale sortilegio della luna era stato fatto..quale mago potente era entrato nella mia stanzetta personale che dividevo con mia sorella e mio fratello....poi guardandomi bene esclamai..Cazzo ma questo è un taglio troppo da sballo, che storia...sembravo Peter Murphy dei bauhaus o il cantante di qualche gruppo di acid punk..grazie papà...manco al Batcave ho visto tagli del genere....
E' un anno, tra pochi giorni, un anno che non c'è più, senza dolore però, senza rimpianti, ognuno di noi aveva la propria strada, la propria vita, tu in quella divisa da poliziotto, da parà della folgore, da motociclista dei vigili,  da repubblichino..(azz Papà quanto ti piacevano le divise ..) tu che non capivi che lavoro facevo..ed era impensabile che io guadagnassi nella musica, nelle serate, nei concerti , che mi ripetevi da quando avevo 11 anni  " si si a te la musica ti da a mangiare"....e  che mi facesti controllare dai tuoi amici (anche loro in divisa guarda caso) pensando che fossi uno spacciatore di cocaina o un malvivente vestito da Dracula ...
e quell'odore che mi dava sicurezza e che mi faceva sentire protetto. c'è sempre una bottiglia di Mennen nell'armadietto del bagno..sarà scaduta, chissà come sono i dopobarba scaduti...cosi come è scaduto il Tenax che ti fregavo e mi mettevo in testa e ci volevano due shampo per mandare via quella gelatina o le Dunhill che ti fregavo e che mi fumavo sulle scale perchè in casa avresti sentito l'odore, , o le cravatte che mettevo di nascosto perchè facevano punk, o alle giacche anni 70, anni 60, anni 50...ai dischi che ascoltavo da piccolo, i tuoi 78 giri .. Frank Sinatra, Dean Martin. Renato Carosone, Tommy Dorsey, Glenn Miler, Xavier Cougat con quel cazzo di cichuaua tra le bracce e una fantastica moglie chiamata Abbe Lane...    
Un film in bianco e nero...come quelli che mi portavi a vedere, al Roma o all'Astoria, all'Adriano o al Metropolitan...e li mi sentivo di un lusso....
 

 

Un sottile filo rosso di lana, come quello dei pullover, quelli pesanti che mia madre faceva da piccolo, pochi soldi, tanta fantasia, tanto amore per i figli, i gomitoli di lana di Phildar, spessi, grossi, a volte con l'iniziale del nome grande sul petto, un filo rosso si è spezzato, netto, reciso solo tra quello stupido ma essenziale gioco tra vita e morte....
Oggi io sono la vita.....

 
 
 

Lieve autunno....

Post n°67 pubblicato il 24 Settembre 2009 da darkstones


Ed arriva l'autunno su canzoni che mi trasportano nel nulla di ieri

ricordandomi che solo pochi minuti fa era estate e i nostri corpi sudavano

si stringevano ad altri per rinfrescare anime

E adesso???

Chi dirà alla mia anima che c'è bisogno di calore

chi avrà il coraggio di farle sapere la verità...

Lascio il mio umore alla musica,  sarà nelle sue note che lei capirà

e saprà coprirsi per bene anche se ancora non è freddo

anche se poi alla fine può essere sempre estate,

nel profondo dei nostri desideri...

 
 
 

estate ad ovest

Post n°66 pubblicato il 15 Settembre 2009 da darkstones

forse ho passato l'estate ad Est o forse a Sud

forse non mi sono mai mosso da qua e tutto mi è sembrato un sogno

vorrei che passasse in fretta ma so che la rimpiangerò

inutile estate....

 
 
 

Donne Finte

Post n°65 pubblicato il 14 Settembre 2009 da darkstones

Mi danno fastidio le donne che mettono foto di

modelle e superfighe

E' Odioso...fastidioso, imbarazzante e alla fine molto, ma molto stupido, Non lo capisco e non lo capiro mai

Capisco i riferimenti ad artisti, attrici, icone dello spettacolo ma non capisco le foto finte

Non mettete le foto..PUNTO!!!!!

Chi cazzo ve le chiede, chi vuol vedere le vostre facce, i vostri culi , le vostre tette..Nessuno..ma non abusate della mia intelligenza cercando di spacciarvi per quello che non siete

FALLITE....! Si, lo siete, il vostro specchio di misura e' qualcosa che voi pensate possa piacere, senza sapere che a volte la bellezza e' nei nostri occhi, nei nostri visi vissuti, nei nostri corpi non piu perfetti , ...ma vivi, respiranti. veri, cristallini...

Ed eccomi a dirvi questo, esiste un gioco che sta diventando molto pericoloso, perdiamo con questa aria di "grande fratello" il contatto con la realta' solo perche' dobbiamo omologarci a quello che qualcuno pensa sia il bello, l'assoluto, il credo, l'enfasi dell'apparire, del fashion, del sublime..qualcun'altro non noi

CAZZATE..solo e indiscutibili Cazzate...ricominciamo con l'arte, ricominciamo dai nostri specchi senza cancellare la nostra personalita' e volere a tutti i costi pensare di essere qualcun altro...non lo siamo, e non lo saremo mai, e non ci fa sentire bene pensarlo di esserlo

CREDETEMI, please

Non esiste la falsificazione dei nostri sogni, quelli sono un'altra cosa, ed e' bello sognare, essere qualcun' altro in un mondo migliore

ma non essere nessun altro solo per fare colpo su qualcuno o qualcosa che non sa accettare cosi' come siamo

 LORO SONO NULLA...e tutto e' ipocrisia...

Non me ne frega niente delle strafighe, parlo per me...

Io ne posso fare a meno, statene sicuri....

 
 
 

5 minuti papā

Post n°64 pubblicato il 08 Settembre 2009 da darkstones



 

5 minuti
ancora 5 minuti papà...
tutti i bambini hanno i 5 minuti personali
il loro calcolo è in funzione di quello che stanno facendo,
il tempo non esiste
sorrido...."ok piccola",
la chiamerò sempre piccola, anche quando avrà 40 anni, ne sono sicuro,
mi scopro religioso e ringrazio Dio di avermi fatto scoprire questa forma di amore, limpida, senza gelosie, senza inganni, senza un doppio gioco, l'amore universale, eterno...una figlia è per sempre, purtroppo le donne no...
Gabriela, il tuo nome in onore di Jorge Amado, il nostro scrittore brasiliano preferito, eh si , sei stata concepita in Brasile, a noi piace pensarlo così, tra odore di cannella e spiagge sconfinate dove le palme vivono fiere in solitudine, facendo da sentinella alla luna, complice di amanti, di amori, di figli che stanno per essere concepiti, benedetti da polvere di stelle, tante, tantissime ed infinite...
I chilometri sono parole che vengono dette per sentirci lontani mentre un solo sorriso accorcia ogni distanza, ogni lontananza,
è una specie di sogno, desiderare una persona ed averla accanto, accontendandosi del piccolo amore che basta per respirare meglio, per essere noi stessi prima di calarci nel sipario della vita, tra vestiti troppo stretti e maschere soffocanti,
e di mezzo c'è sempre, guarda caso, il mare...
con i suoi riccioli capricciosi, le sue acconciature stravaganti, il suo sapore inconfondibile, il suo odore unico, la sua profondità sconvolgente, il suo piacere che fonde nell'anima lasciando una sola traccia, lunga e indelebile : l'amore
Gabriela...
il tuo nome non è solo tatuato sul mio braccio, lo sei nel cuore
nell'anima, nella mia mente
a volte mi domando dove mi porterà questa vita
a volte mi manca il respiro
a volte vorrei fermare tutto
ma non posso...e non devo
tu non sarai mai lontana..mai
e quando penso a te tutte le altre cose sembrano piccole
le mie difficoltà, i miei pensieri, le mie lotte quotidiane
piccolo piccolo..come te piccola mia...sei la cosa più grande del mondo
vorrei non finissero mai questi 5 minuti...

 
 
 

il nulla completo

Post n°63 pubblicato il 03 Agosto 2009 da darkstones

L'enfasi della leggerezza, l'estate comanda i nostri sensi, noi obbediamo, silenti,
come un diario che scrive da solo, pagine automatiche di trascorsi bollenti, dove il caldo è noioso, non sorprende più la nostra pelle che anche per oggi sembra aver dato il giusto gaudio all'essenza e mentre nascondo fotografie nei libri, sapendo che un giorno le ritroverò sorpreso di un tale ricordo, prendo ago e filo per cucire quel che rimane dei lembi del cuore, facendo attenzione a non creare bolle d'aria e a non mettere iniziali ornate...e ritorna di nuovo il pensiero noioso di calura:

assorti nel mare e in quei viaggi salati, dove i pensieri finalmente affogano nel perso azzurro di agosto, e fa male non partire, fa male restare da soli, e fa male sapere di non poter tornare e non portarsi quella stupida cartolina con se

le tracce dei ricordi si confondono nella sabbia, granelli anche essi perduti nella memoria, che stanca si lascia sfiorare dalle onde, senza mai far l'amore di giorno, sacrilegio inconfondibile per anime notturne che cercano il sacrificio del sesso nella complicità della luna

e trascorre il tramonto, il fuoco, i colori dell'ambiguo pomeriggio, dove sostano implacabili i nostri desideri e non ci sono più promesse da fare

forse è arrivata l'ora di partire...di nuovo...per il nulla completo

 
 
 

vorrei vorrei vorrei

Post n°62 pubblicato il 27 Luglio 2009 da darkstones

A volte vorrei essere un principe per regalare un regno
a chi veramente voglio bene
ne servirebbero pochi
piccoli e lucenti
a volte vorrei fare l'amore con una sirena per provare
il vero amplesso con il mare
e non sentire da laggiù i rumori della vita
che a volte infastidiscono
vorrei poter volare
ma questi lo pensano in tanti
ma io volerei più alto
per toccare il cielo e macchiarmi di azzurro
poi stanco riposerei
su una vetta di montagna
aspettando una mongolferia rossa
che mi riporta giù
vorrei essere una conchiglia e farmi portare a casa da due amanti
e addormentarmi con i loro sospiri amorosi
con i loro "ti amo"
vorrei essere un disco che suona senza fermarsi
preso da mani che sanno come prenderlo, alle punte
senza rovinare il vinile
vorei essere un terrazzo fiorito
e vederti spuntare all'alba a piedi nudi
con la tua tazza di caffè fumante
che sorridente saluti il nuovo giorno
vorrei essere quel caffè, nero ma gentile
zuccherato e dolce
che bagna le tue labbra e ti sveglia con un bacio
vorrei essere un bicchiere che si riempe di acqua cristallina
che si posa su una tavola pronto a dissetare chi ha sete
e vuole solo bere
vorrei essere un francobollo per girare il mondo
essere su di una lettera piena di parole di amore
di" ti aspetto", "mi manchi"..."ti voglio"
vorrei essere un dolce che fa venire l'acquolina alla gola
essere toccato da mani delicate
ed ingoiato da chi vuole solo un dolce
vorrei essere una sigaretta che si accende tra le mani
rotola tra dita femminili
tocca smorfiosa la bocca
e poi finisce su in alto trasformato in fumo
leggera evapora e lascia la carta in cenere
vorrei essere un libro che rimane di notte sul comodino
per vegliare il dolce sonno e vedere nudo il tuo corpo
sfiorato da luna timida
vorrei essere una penna che scrive storie incredibili
ma che regalano sogni, pensieri e lacrime ma anche un bel sorriso..
.

 
 
 

sempre se, ma so

Post n°61 pubblicato il 24 Luglio 2009 da darkstones

potrei dirti ovunque

senza scoprire le mie ferite e senza saper che nel sapor del sangue non c'è remore, nè ricordo

mi affanno a scoprire tasti di piano come se dovessi scalare scale che so non mi porteranno via,

ma essere intrappolato mi si addice ed allora io lascio scorrere qualunque sorgente viva di essere cosciente senza sapere che fulgida sia la mia coscienza

che parole ardite

che segno

che cicatrice

e come se potessi dire

io che sono nessuno

io sono cosciente delle mie ferite, nel cuore, nell'anima, nel cerchio che costringe la mia mente a ritornare da te

dolce

stupenda

assoluta

dissoluta

sensuale

ed io vorrei..potere

 
 
 
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