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« Il genocidio dimenticatoDa Larderello in Nevada »

C' terrorismo e terrorismo.

Post n°206 pubblicato il 28 Marzo 2016 da digrumando

Quos Deus perdere vult dementat prius.

La saggia massima latina, saggia e bellissima, come quasi tutte le frasi latine.

Ma come sono belle, le frasi latine; bellissime e sagge; forse c'è una relazione, tra saggezza e bellezza, e si influenzano a vicenda.

E se non puoi sconfiggere il nemico, fallo impazzire; e si distruggerà da solo; anche questo rientra nel concetto.

Una volta la figura del terrorista aveva un suo fascino; lui, da solo, contro tutti, contro un'intera società, contro un impero , contro un mondo basato sull'ingiustizia; e poi, magari, dal suo gesto derivava una guerra mondiale, ma pazienza!

Non erano solo scemotti quelli che, come me, avevano una istintiva simpatia per il terrorista.

A parte che le Twin Towers furono veramente un capolavoro; la tragedia dei singoli, che si buttavano nel vuoto per non bruciare vivi, non può nascondere il fascino di un avvenimento che andava al di là di qualsiasi spettacolo mai immaginato; mai nulla, creato dall'uomo, fu grandioso come l'attentato delle Twin Towers.

Epperò, come dicevo, non ero solo io scemotto a pensarla così. Una bella figura di intellettuale ebrea, come Susan Sontag, ebbe il coraggio in quei giorni di criticare la solita tiritera del "vile attentato", facendo presente che il termine "vile" proprio non si adattava a chi nella sua impresa sapeva già di dover morire; e aggiungeva che vili erano invece i piloti dei bombardieri che, da migliaia di metri, buttavano gù tonnellate di bombe ammazzando senza alcun rischio, giorno dopo giorno.

Ma "quos Deus perdere vult dementat prius" e il perfido imperialismo ha trovato una sua originale strada per battere il terrorismo, per ora soltanto qualitativamente, poi si vedrà.

L'intelligentissimo e perfido imperialismo, utilizzando quel cretinotto di Bush, ha cominciato a bombardare l'Iraq, a tappeto, fino a distruggere l'intera società e il tessuto connettivo che la sorreggeva; e il terrorismo ha cominciato a impazzire, l'intero Iraq è diventato teatro di innumerevoli stragi terroriste, tutti i giorni a tutte le ore, dove centinaia di terroristi impazziti si facevano scoppiare ammazzando tutti, ma sopratutto ammazzando gli abitanti stessi dell'Iraq, i sunniti gli sciiti, gli sciiti i sunniti, in una folle c arneficina senza senso.

Soltanto in un paio di racconti di fantascienza, e poi nei film sugli zombi, ricordo di aver trovato situazioni del genere: mostri assetati di sangue che si aggirano per le strade massacrando chiunque incontrassero.

Il terrorista "coraggioso" di Susan Sontag, e comunque il terrorista incontrato nei libri di storia, non aveva più niente a che fare con la macelleria terrorista a getto continuo.

E la situazione è rimasta tale. L'Isis è composta tutta da terroristi, e oltretutto sarebbero tutti coraggiosissimi, ma chi può ormai guardare al "coraggio" di gente che in primo luogo è pazza, o rincretinita, o molto spesso drogata dall'ormai famoso captagone.

Anche il terrorismo, tra le vittime del consumismo ?

 
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