Vale (forse) la pena di prendersela soltanto per le cose davvero importanti. Ma spesso ci arrabbiamo, ci abbattiamo, soffriamo per sciocchezze. Per cose che al momento sembrano gravi, ma che presto ci appaiono per quello che sono: inezie. Come un contrattempo, uno sgarbo, una multa. Chiediamoci: tra sei mesi me ne importerà ancora qualcosa di questo problema? Se la risposta è sì e intanto mi sto rodendo il fegato, poniamoci una seconda domanda: perché aspettare così tanto? Perché non smettere di starci male subito, adesso?
Focalizzati sul tuo obbiettivo.Lo raggiungerai
Otteniamo ciò su cui ci focalizziamo. Le persone che si piangono addosso si concentrano su sfortune e disgrazie. E ne ottengono altre. Le persone ottimiste non chiudono gli occhi di fronte alle cose che vanno storto: cercano di raddrizzarle. Ma soprattutto non di distraggono dal loro obiettivo. E alla fine lo raggiungono. Perché è come guidare una macchina: se non tieni lo sguardo ben fisso verso la direzione in cui vuoi andare rischi di finire fuori strada. Se vuoi girare a destra o a sinistra, comincia a guardare in quella direzione; se vuoi fare la retromarcia comincia a guardarti alle spalle. E’ lo stesso nella vita. Non puoi tagliare un traguardo se non lo hai costantemente davanti agli occhi.
Domande come,domande perche
Ogni giorno ci poniamo, spesso inconsciamente,migliaia di domande. E spesso generano frustrazione. Perché sono domande che iniziano con perché: Perché non ci riesco? Perché proprio a me? La mente troverà risposte altrettanto depotenzianti. Come perché sei un fallito! Quando abbiamo un problema meglio porci domande che inizino con come: Come posso farcela? O, meglio ancora, visto che a ogni parola attribuiamo un’emozione: Come posso risolvere il problema in modo geniale e uscirne trionfante? In questo caso ho inserito parole – geniale, trionfante – che suscitano in me emozioni positive. Che mi aiutano, quindi, ad affrontare il problema non da depresso, ma da vincitore.
Il modo piu immediato per entrare in sintonia
Il modo più semplice e immediato per entrare immediatamente in sintonia con chi hai di fronte? Prestargli attenzione. Guardandolo negli occhi mentre parlate. Accompagnando le sue parole con cenni del capo. Ponendogli domande che denotano il tuo interesse nei suoi confronti. E che lo aiutino a parlare di sé. Ciascuno di noi ama parlare dell’argomento che conosce meglio di chiunque altro, e che gli sta a cuore più di qualunque altro: se stesso. Chi ci invita a farlo viene istintivamente apprezzato. Perché ci aiuta a sentirci importanti. A rafforzare l’autostima. Morale: per fare amicizia parla poco e ascolta molto. Con il cuore. E’ un grande segno di rispetto.
(da lifecoach.tgcom.it)










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