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I riferimenti di Draghi

Post n°94 pubblicato il 03 Febbraio 2021 da ecoeconomia
 
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Previsione su questo nuovo governo tecnico a guida Draghi che, con l'eventuale ausilio del centrodestra, porterà l'Italia verso la sua inevitabile fine.

Draghi darà qualche contentino iniziale, punterà alla vaccinazione semi di massa (che poi vaccinazione non è e se la fanno loro) e poi presenterà il conto.

Un conto salatissimo che toccherà pensioni, stipendi pubblici(locali) IMU ed IVA al cui confronto quello della Grecia sarà stato risibile.

Nel frattempo da subito proseguirà la svendita di asset italiani anche in termini di territori, porti, spiagge, aziende, attività e quant'altro.

D'altronde l'uomo di Goldman Sachs ha riferimenti ben chiari nella lobby bancaria e nel sistema delle Big Pharma che debbono portare a termine il loro piano criminale di rendere tossicodipendenti da una terapia genica, spacciata per vaccino, alcuni miliardi di persone. Il tutto sommergendo i popoli di debito.

Questo fornirà il pretesto che i sacrifici saranno necessari per risanare il debito pubblico... cosa ridicola di questi tempi, tanto più quando proprio per ammissione della stessa Lagarde, presidente della BCE, le banche centrali volendo potrebbero stampare denaro senza limiti.

E in quale occasione può essere più necessario farlo se non durante una pandemia ?

Certo non per sperperarlo ma per migliorare i servizi di cura e sostenere chi eventualmente non può continuare a lavorare?

Or dunque il bene comune della gente viene dopo gli aiuti ingenti concessi alle banche private?

 
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Breve storia triste dei farmaci

Post n°93 pubblicato il 29 Dicembre 2020 da ecoeconomia
 
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C'era una volta, non tanto tempo fa o forse dipende... si era a fine anni '90, un amico medico che mi raccontò una storia...vera.

Era entrato in partecipazione in una piccola azienda farmaceutica che avava scoperto un importante cura per una specifica malattia.

Il nuovo farmaco era stato testato a lungo ed era teoricamente pronto ad entrare sugli scaffali delle farmacie.

Si doveva però passare dal Ministero, ai tempi non era ancora nata l'AIFA.

Gli feci i complimenti ma vidi la sua espressione cambiare.: " ma come non sei contento?"
"Sai c'è una procedura un po' particolare per fare approvare il farmaco..."
E così mi spiegò che la procedura normale composta della relazione dettagliata e dei soli bolli poteva durare anche oltre due anni.
Se invece versavi 50 milioni di lire i tempi si accorciavano a 3/6 mesi.
Con mezzo miliardo di lire entravi in farmacia in 10/15 giorni e forse manco serviva la relazione, a malapena il bugiardino.

Mi disse che la differenza di tempistiche ripagava ampiamente quello che spudoratamente veniva richiesto dai funzionari incaricati.

Non volli sapere poi cosa fece, so solo che anni dopo mi confermò per altro farmaco che le dinamiche erano rimaste invariate.

 
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L'Italia Ŕ finita

Post n°92 pubblicato il 09 Dicembre 2020 da ecoeconomia
 
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Ormai è solo questione di tempo con l'appprovazione del MES da parte del Parlamento ben incoraggiato da un Governo che pure ha fatto sfoggio di mesi di incomptenza(per non pensare ad altro) in ambito sanitario, l'Italia è definitivamente avviata all'auto-distruzione come nazione autonoma.

Nuovo debito, a fronte del crollo del gettito fiscale i cui pieni effetti non si sono ancora visti, porteranno l'Italia all'impossibilità di fare fronte ai propri impegni finanziari.
Ai primi INEVITABILI cenni di insolvenza la strada definitivamente tracciata è dunque quella di finire stritolati nello strangolante meccanismo del MES stesso.
Un default dunque ben pianificato anche come timing!
Si realizzerà dunque una definitiva e formale cessione della sovranità politica alla cosiddetta troika inviata dall'unione europea.
il tutto con anche il probabile scontato avvicendamento alla presidenza del Consiglio.

La quale, sotto la guida della troika, attuerà gli stessi meccanismi che hanno portato la popolazione greca alla disperazione e alla povertà diffusa.

Il tutto ora sarà ancora più amplificato dal contesto "pandemico" che blocca totalmente o comunque limita il lavoro di millioni di italiani.

L'acquisto da parte di mani straniere di attività, aziende, terreni, già ampiamente in corso, dilagherà a prezzi sempre più stracciati.
La popolazione impaurita ed impoverita dovrà fare i conti con forze militari, non necessariamente solo italiane, ed avrà ben poche possibilità di reagire e riappopriarsi delle proprie libertà e della sovranità.
Chi potrà espatrierà  lasciando entro i confini nazionali affetti e passato.
L'Italia come la conoscevamo e, nonostante tutto amavamo, è finita!
Ovviamente spero di sbagliarmi e continuerò ad agire e pregare affinchè ciò non accada ma, lasciando strada alla ragione, solo un miracolo potrà evitare tale sorte.

 

 
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La bufala dell'inflazione. Italia: due alternative per non andare verso il default

Post n°91 pubblicato il 27 Settembre 2020 da ecoeconomia
 
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Per una nazione come l'Italia cui le stime sul PIL attribuiscono un calo annuale tra il 9 ed il 13% è il tempo delle scelte anche drastiche per evitare il default.

Il default programmato invocato da qualcuno è un'opzione in stile argentino che non vogliamo prendere in considerazione.

Partiamo dal presupposto che un nuovo lock-down, anche parziale o a macchia di leopardo come ipotizzato a palazzo Chigi sarebbe foriero della cosiddetta "botta finale" per la nostra economia già asfittica sotto il dominio euro-teutonico.

Scartiamo anche l’alternativa tecnocratica che vede primeggiare scelte che poco hanno a che vedere con una emergenza sanitaria come la strutturazione della rete 5G come se questo fosse il vero problema del paese e senza contare tutti i dubbi e le perplessità che aleggiano su questa tecnologia su cui nemmeno il senatore Kennedy al parlamento americano è riuscito ad ottenere risposte adeguate.

Quindi che fare?

Una prima alternativa è quella di seguire il modello svedese e in ogni caso riaprire tutto prendendosi gli eventuali rischi sanitari.

Si scrive eventuali perché molti medici qualificati sostengono che il virus si è depotenziato e nel suo continuo modificarsi ora è meno pericoloso.

In questo caso è chiaro che sarebbe necessario fare grossi investimenti preventivi in ambito sanitario sia come medicina di base del territorio da potenziare e qualificare in campo epidemiologico sia come strutture ospedaliere.

Strutture chiuse in anni recenti da riaprire e dedicare specificamente alle malattie infettive.

D'altronde il denaro che sulla carta per ora l'Unione europea ha deciso di prestarci dovrebbe principalmente essere destinato alla sanità, per cui questa sarebbe un'opzione piuttosto logica anche per evitare, come speso accaduto in passato, che l'Italia non sia riuscita a spendere le somme destinatele dall'Europa.

Pare però che non sia questa la via che chi ci Governa vuole percorrere.

L'ipotesi di stampare moneta come ha ammesso candidamente Powell Capo della FED americana e come fanno Cina, Gran Bretagna e tante altre nazioni pare ormai l'unica soluzione.

Altrettanto certo è che l'Unione Europea su questo punto non ci sente. Trincerata dietro l'inesistente assillo di rischi inflazionistici (che poi smentiremo rapidamente) Christine Lagarde si sbarazza senza remore di ogni politica economica alternativa a quella della creazione di nuovo debito e della relativa schiavizzazione progressiva delle nazioni e dei poli sempre più indebitati.

Ma stampare moneta è davvero così pericoloso?

Si dice che aumentando la massa monetaria in circolazione scatta automaticamente l'inflazione...ma cos'è l’inflazione in una formula?

M*V=P*Q

M Massa monetaria
V Velocità degli scambi
P Livello medio dei prezzi
Q Quantità di beni e servizi prodotti e disponibili

Ebbene anche un'idiota può capire che se una nazione immette nuova moneta nella misura esatta dei redditi (ufficialmente dichiarati) venuti a mancare non si genera assolutamente inflazione e nel contempo si evita la disperazione di famiglie e imprenditori che in questo contesto non riescono più a produrre il reddito precedente.

Unica fondamentale avvertenza per evitare che i prezzi salgano è mantenere invariata l'offerta di beni e servizi in modo da evitare che un livello di Q carente automaticamente trascini verso l'alto anche P visto che M rimarrebbe costante e così pure V.

Ma abbiamo già visto in questi mesi che, con opportuni presidi e un minimo di controllo sui prezzi, mantenere i livelli di produzione costanti e prezzi calmierati è assolutamente possibile.

Quindi questo incubo dell’inflazione che serve a giustificare strategie economiche astratte rispetto alle necessità della popolazione è una BUFALA COLOSSALE che ci raccontano per tenere le popolazioni sottomesse.

La cosa triste di questi tempi è che spesso anche giovani neo-laureati che dovrebbero avere la mente aperta e avere chiaro che dopo la scorrelazione della moneta dall’oro si è entrati in una fase dinamica e in continuo mutamento nella creazione del denaro,  replicano a papera le dottrine di docenti imbevuti se non rivestiti da anni da ragnatele cattedratiche: Quando non direttamente al servizio delle lobby che di queste politiche si nutrono.

E' ora di svegliarsi!

 
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L'inflazione sull'Olimpo i popoli all'inferno

Post n°90 pubblicato il 10 Settembre 2020 da ecoeconomia
 
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Ho appena terminato di asssistere, per lavoro, non certo per diletto, alla conferenza della  Presidente della BCE, la signora Lagarde.

Ancora una volta, a precisa domanda sulle intenzioni della Banca centrale Europea, la francese ha ribadito che l'unica mission della sua Banca è il controlo dell'inflazione.

Milioni di cittadini, nelle varie nazioni che hanno aderito all'Unione Europea, hanno perso mesi di lavoro ovvero non hanno più un lavoro e questa signora dalla voce tonante si preoccupa dell'inflazione, anzi se non ho mal tradotto addirittura vede segnale negativi sui prezzi in rialzo.

Certo se un 'elite di privilegiati può spendere e spandere qualcosa su qualche voce specifica può anche accadere. ma il popolo come sta?
La loro fortuna è che hanno una base di milioni di pensionati e/o dipendenti pubblici e per ora cassintegrati che se ne stanno buoni buoni e prendono tutto per oro colato.
Almeno fin che a forza di nuovo debito riescono a saldare loro quanto dovuto mensilmente...

Ma, dopo un decennio in cui le politiche economiche espansive americane che hanno dato "due giri" al ciclo economico europeo, strangolato da una insensata austerity di stampo teutonico, dopo che lo stesso Powell, capo della FED USA, ha confermato che in questo momento il sostegno agli americani è più importante di controllare i prezzi, ebbene era lecito attendersi un almeno marginale cambio di rotta. Invece nulla.

Per questi burocrati sull'Olimpo dell'attenzione ci sta l'inflazione, al popolo non resta che accomodarsi nel girone dei dimenticati.
Come sempre, come nel periodo più buio del medio evo.

 
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