Un giro su Plutone
"You are right, Jeanne, I don't know how to care about the salvation of my soul" (C. Milosz)
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i 5 libri ispirati da uno struzzo
Post n°50 pubblicato il 15 Giugno 2007 da northernsky
è da un po' che rimando l'impegno mollatomi da rosellina, sui 5 libri. forse perché è una fatica sceglierne 5, o forse per pigrizia, non so. ho fatto la mia scelta, oggi, dopo questa notte in cui ho sognato che uno struzzo entrava nella mia stanza, dalla finestra, e io tentavo di cacciarlo ma lui si ficcava sempre più all'interno della stanza, e lo sfioravo e mi repelleva, e poi gli gettavo una carota e lui se la mangiava, allora andavo alla finestra e lo attiravo con la carota arancione e lui subito volava verso la carota magica e così usciva dalla mia stanza e dalla mia vita, ma io non avevo la forza subito di chiudere la finestra. però poi l'ho chiusa. ecco i 5 libri. a seguire beccatevi gli incipit, se vi interessano, più o meno essenziali. 1. Il Maestro e Margherita (M. Bulgakov): meraviglioso miracoloso viaggio tra diavoli, gatti, teste mozzate e uno degli amori più belli della Letteratura. 2. I fiori blu (R. Queneau): folle sequenza di sogni e risvegli all'ombra di una chiatta ormeggiata e in attesa di partire. Grandiosa traduzione di Italo Calvino. 3. L'assistente (R. Walser): un anno della vita di un uomo, "bottone penzolante che nessuno si prendeva la premura di attaccare (...), la sua esistenza era una giacca provvisoria, non un abito fatto su misura". 4. Una cosa a caso di W. Benjamin. Facciamo "Infanzia berlinese intorno al millenovecento", va'. 5. La difesa di Luzin (V. Nabokov): in corso di lettura, ma è semplicemente un capolavoro. Un genio degli scacchi tenta di entrare in un abito fatto su misura, lui, ma mi sa che non ci riuscirà perché è troppo geniale. --------------------------------------------------------------------------------------------- 1. "Nell'ora di un caldo tramonto primaverile apparvero presso gli stagni Patriarsie due cittadini." 2. "Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara." 3. "Una mattina alle otto un giovane si fermò davanti alla porta di una casa isolata dall'aspetto elegante. Pioveva. <<Quasi mi meraviglio, - pensò colui, - di avere con me un ombrello>>. " 4. "Nel 1932, mentre ero all'estero, iniziai a rendermi conto che presto avrei dovuto dire addio per molto tempo, forse per sempre, alla città in cui ero nato." 5. "Da lunedì sarebbe stato Luzin, ecco che cosa l'aveva soprattutto colpito. Il padre - il Luzin autentico, il Luzin avanti negli anni, il Luzin che aveva scritto i libri - lasciò la stanza del bambino con un sorriso, fregandosi le mani già cosparse per la notte di trasparente cold cream, e col suo scamosciato passo serale se ne tornò in camera." |


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