
Mi è sempre piaciuto trascrivere le cose, e mi è sempre piaciuto trovare qualche spiegazione sensata a gesti o abitudini che semplicemente sono.
Benjamin è spesso capace di dare significato ad un gesto dentro colui che agisce. Così mi è capitato di sentire crescere dentro di me il piacere della trascrizione, leggendo questo.
"La forza di una strada è diversa a seconda che uno la percorra a piedi o la sorvoli in aeroplano. Così anche la forza di un testo è diversa a seconda che uno lo legga o lo trascriva. Chi vola vede soltanto come la strada si snoda nel paesaggio, ai suoi occhi essa procede secondo le medesime leggi del terreno circostante. Solo chi percorre la strada ne avverte il dominio e come, da quella stessa contrada che per il pilota d'aeroplano è semplicemente una distanza di terreno, essa faccia balzar fuori, con ognuna delle sue svolte, sfondi, belvedere, radure e vedute, allo stesso modo in cui il comando dell'ufficiale fa uscire i soldati dai ranghi. Così, solo il testo ricopiato comanda all'anima di chi gli si dedica, mentre il semplice lettore non conoscerà mai le nuove vedute del suo spirito quali il testo, questa strada tracciata nella sempre più fitta boscaglia interiore, riesce ad aprire: perché il lettore obbedisce al moto del suo io nel libero spazio aereo delle fantasticherie, e invece il copista lo assoggetta a un comando. La pratica cinese del ricopiare i libri era perciò garanzia incomparabile di cultura letteraria, e la trascrizione una chiave per penetrare gli enigmi della Cina."
(W. Benjamin, da "Strada a senso unico")
Leggendo, e trascrivendo questo.
Magnifico circolo.
Inviato da: womanonthemoon
il 12/03/2010 alle 22:52
Inviato da: jeanmo
il 01/09/2009 alle 13:30
Inviato da: womanonthemoon
il 06/08/2009 alle 23:01
Inviato da: northernsky
il 06/08/2009 alle 12:55
Inviato da: womanonthemoon
il 05/08/2009 alle 17:40