Creato da vadocontroccorente il 23/01/2008

controcorrente

Considerazioni e riflessioni dopo una vita di studio, ricerca, lavoro

 

 

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Uno sguardo 

Post n°50 pubblicato il 20 Aprile 2008 da vadocontroccorente


Uno sguardo insistente di un giovane trentenne lecchese ad una signora di 55 anni ha comportato una condanna a dieci giorni.
Il tutto è successo su un treno dove la signora ha considerato come molestia uno sguardo.
Mi ha ricordato i miei lunghi viaggi in treno,quando mi capitava di avere seduta di fronte  talvolta una persona empaticamente negativa, maschio o femmina, di aspetto sgradevole, di modi sgarbati o con l’atteggiamento” lei non sa chi sono io”. Ebbene in questi momenti scattava nel mio cervello la decisione di rendere il viaggio spiacevole a quella persona ed avevo escogitato questa tattica: mi mettevo a fissare un particolare come le mani  o i piedi, un bottone, un polsino, l’orlo della gonna con uno sguardo impersonale, vuoto, assente. Incominciava allora uno strano movimento da parte della persona per controllare se tutto era a posto, se c’era qualcosa da aggiustare, se c’erano particolari da mettere in ordine. Io continuavo a guardare nel vuoto. A questo punto dopo ulteriori aggiustamenti la persona si alzava e si metteva a passeggiare nervosamente nel corridoio. Allora mi mettevo a leggere, la persona si risedeva,e dopo un poco rialzavo gli occhi dal libro e riprendevo a guardare attraverso il vuoto.
Di questo mi sono ricordato e devo dire che questo mi faceva passare più in fretta le ore di viaggio.
Per fortuna il giovane non ha fissato uno sguardo sorpreso e meravigliato troppo a lungo sul giudice perché poteva rischiare di essere incriminato per oltraggio alla corte.

 

 
 
 
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