
La realtà contemporanea contraddice continuamente l’idea della supposta razionalità perfetta dell’essere umano. Le nostre scelte politiche non sempre obbediscono a criteri di razionalità. Spesso non scegliamo ciò che favorisce e garantisce i nostri interessi, ma opzioni che fanno appello a dinamiche irrazionali, cariche di componenti emotive. Le decisioni politiche possono essere recepite come positive o negative a seconda di come vengono presentate. Le neuroscienze cognitive possono aiutare a smascherare quei meccanismi che vengono impiegati per manipolare il consenso. I neuroni specchio sono aree cerebrali che si attivano di fronte a comportamenti motori od emotivi di altri individui, quasi a programmare lo stesso tipo di attività o di emozione dell’osservatore. Questa attivazione avviene comunque ed indipendentemente dall’osservatore, che rimane coinvolto in ciò che osserva, a prescindere da una precisa volontà di apprendimento o di partecipazione all’azione. Ciò mostra quanto radicato e profondo sia il legame che ci unisce agli altri, ovvero quanto bizzarro sia concepire un “io” senza un “noi”. Il sistema dei neuroni specchio ci permette di entrare in empatia, di provare le stesse cose, di immaginare intenzioni, aspettative, e motivazioni altrui, tutto questo senza fare ricorso ad alcun tipo di ragionamento, basandoci unicamente sulle proprie competenze motorie. L’animale uomo scopre se stesso soltanto attraverso la relazione con l’altro. Diversi milioni di italiani si sono recente specchiati in Berlusconi, quale impressionante regressione evolutiva!
Inviato da: angeligian
il 28/02/2009 alle 09:31
Inviato da: to_revive
il 16/02/2009 alle 14:00
Inviato da: liberemanuele
il 07/02/2009 alle 02:17
Inviato da: bluleila
il 19/11/2008 alle 00:17
Inviato da: to_revive
il 13/10/2008 alle 11:32