VIOLENZA SULLE DONNE
Le donne spesso sono indifese, fragili, in balia della cattiveria degli UOMINI che sfocia in violenza...S.O.S ...abbiamo IL CORAGGIO DI DENUNCIARE PER DIVENTARE LIBERE! Un inchino Firdhaus (Contro ogni forma di violenza alle donne e deboli e bambini, a qualsiasi latitudine..)
Il nostro blog..

il libro della nostra vita, donne picchiate, donne violentate, donne che non hanno piu' lacrime.lascio una traccia di me sul selciato di questo mondo virtuale. Una pagina di un libro che nessuno leggera' mai. Il mio sogno di riscattare tutte le donne del mondo, in una ineguaglianza che nessuno conosce. Studio di nascosto perche' voglio urlare la verita' che si nasconde dietro le porte chiuse. Schiaffi percosse e tanta paura. Nessuno se ne frega. Tante parole comprensione ma solo chi havissuto la violenza sa cosa vuol dire. Lacrime lividi ma ferite sull'anima. Donne con il sesso infibulato, donne senza diritto di vivere, donne non libere, una schiavitu' esistente un libro da chiudere gettare e far finta di non averlo letto. La schiavitu' apperentemente non esiste, basta leggere la cronaca dei giornali per capire..cosa vuol dire esseere donna oggi . Libro di vita da bruciare.
Un inchino
Firdhaus
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“Basta con la pedofilia basta la violenza sui bambini”.
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Post N° 93
Post n°93 pubblicato il 09 Luglio 2005 da firdhaus
anais DONNA: "Siamo tutti, ciascuno di noi, pieni di orrore. Se vuoi sposarti per sfuggire al tuo orrore, riuscirai solo a sposare il tuo orrore a quello di qualcun altro; i vostri due orrori odieranno il matrimonio, tu sanguinerai e dirai che questo è amore" Michael Ventura Shadow Dancing in The Marriage Zone. Tutto fu chiaro quando finalmente capì quale era il problema tra loro. Capire se stessa. Scoprirsi finalmente. In principio si sentiva così vuota come una foglia al vento, ma ogni decisione che prendeva ora per se stessa riempiva poco per volta quel vuoto. Poco alla volta smise di piangere, si ritrovò molto tempo a disposizione che impiegò per coltivare i suoi interessi e la sua mente. Aveva capito che se non le fosse piaciuto vivere da sola, non sarebbe stata pronta per riaffrontare la vita in compagnia di un altro uomo. Era bella. Minuta. Capelli lunghi e morbidi. Viso gentile. Sguardo intellettuale. Forse lo stesso sguardo che aveva catturato quell'uomo e che prepotentemente era entrato nella sua esistenza. Trent'anni. Una laurea appena conseguita, una carriera universitaria in ascesa, buona famiglia la sua, rapporto splendido con i suoi fratelli e con i figli dei genitori separati e risposati in seguito. Lei forse voleva cambiare quell'uomo. Forse sperava. Aveva trasformato quell'ossessione, in amore diceva lei. Un amore che l'aveva consumata e che l'aveva messa in un angolo non più in grado di prendere decisioni. Lui, quarantaduenne. Una moglie. Tre figli. L'aveva trascinata in un vortice che inghiottiva entrambi. Non era un bastardo qualunque. No. Lui no. Non era la solita storia dell'uomo che aveva sedotto e abbandonato. Lui amava davvero lei. Le diceva che era la sua vita,che tutta la sua esistenza si basava sul suo viso. E lei non aveva motivo per non crederci. Si diceva matura e consapevole delle scelte che faceva e della decisione di rimanere con lui nonostante tutto. Non aveva ancora capito che quella forma d'amore soddisfava solo la sfera egoistica di ognuno. Potevano entrambi nutrirsi di questo amore senza stare insieme. Un meccanismo perverso e complicato forse, anche quando facevano l'amore. Concentrati a soddisfare il proprio piacere. Lei la sua vita l'aveva completamente messa a disposizione e la sua esistenza era totalmente dedicata a questo rapporto. Poi ad un certo punto cominciò a capire che doveva lasciare che tutto scorresse liberamente tra di loro, invece che intromettersi continuamente per cercare di costringere le cose nel senso che voleva lei. ...e piano piano cominciò ad ascoltare quella vocina. Si ritrovò sola in un letto d'occasione, nuda. Nonostante la rivelazione appena fattale, lei gli aveva chiesto di rendere unici quei momenti così rari tra loro. Gli aveva chiesto di non aprire la finestra, di non accendere la luce. Di rivestirsi al buio continuando ad amarla, lo aveva implorato, nella sua disperazione di rendere lenti e morbidi quegli istanti. Ma non era stato così. Lei era sola ora. Nuda. In quel letto. Lui le aveva appena rivelato che sua moglie aspettava il loro quarto bambino. Ora tutto andava meglio, lei cercava di guardare la sua amica A. negli occhi raccontandole la sua storia. A. non ascoltava. Amava troppo quell'uomo e si sentiva matura e forte di prendere le sue decisioni. (dedicato a Luisa) ...UOMO? |
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