VIOLENZA SULLE DONNE
Le donne spesso sono indifese, fragili, in balia della cattiveria degli UOMINI che sfocia in violenza...S.O.S ...abbiamo IL CORAGGIO DI DENUNCIARE PER DIVENTARE LIBERE! Un inchino Firdhaus (Contro ogni forma di violenza alle donne e deboli e bambini, a qualsiasi latitudine..)
Il nostro blog..

il libro della nostra vita, donne picchiate, donne violentate, donne che non hanno piu' lacrime.lascio una traccia di me sul selciato di questo mondo virtuale. Una pagina di un libro che nessuno leggera' mai. Il mio sogno di riscattare tutte le donne del mondo, in una ineguaglianza che nessuno conosce. Studio di nascosto perche' voglio urlare la verita' che si nasconde dietro le porte chiuse. Schiaffi percosse e tanta paura. Nessuno se ne frega. Tante parole comprensione ma solo chi havissuto la violenza sa cosa vuol dire. Lacrime lividi ma ferite sull'anima. Donne con il sesso infibulato, donne senza diritto di vivere, donne non libere, una schiavitu' esistente un libro da chiudere gettare e far finta di non averlo letto. La schiavitu' apperentemente non esiste, basta leggere la cronaca dei giornali per capire..cosa vuol dire esseere donna oggi . Libro di vita da bruciare.
Un inchino
Firdhaus
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“Basta con la pedofilia basta la violenza sui bambini”.
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Post N° 99
Post n°99 pubblicato il 17 Luglio 2005 da firdhaus
FERMIAMO LA VIOLENZA SULLE DONNE!
In Asia e Medio Oriente le donne vengono uccise in nome dell’onore. Nell’Africa occidentale le ragazze sono sottoposte a mutilazioni genitali femminili in nome della tradizione. Nell’Europa occidentale le donne migranti e rifugiate sono attaccate perché non accettano le usanze sociali della comunità che le ospita. Nella regione meridionale dell’Africa le ragazze sono stuprate e infettate con il virus dell’HIV/AIDS perché coloro che le abusano sono convinti che fare sesso con una vergine li guarirà dalla malattia. Infine, nei paesi più ricchi e più sviluppati del mondo, le donne vengono picchiate a morte dal proprio partner. Questo tipo di violenza si diffonde perché sono troppi i governi pronti a chiudere un occhio e a lasciare che la violenza sulle donne abbia impunemente luogo. In troppi paesi, le leggi, le politiche e le usanze sono discriminatorie nei confronti delle donne, negano loro gli stessi diritti degli uomini, rendendole così più vulnerabili di fronte alla violenza. In troppe regioni del mondo, le donne sono intrappolate in un ciclo vizioso fatto di povertà che alimenta la violenza. Troppo spesso i ruoli di genere e le strutture della società rafforzano il potere che l’uomo esercita sulla vita e sul corpo della donna. In troppe comunità, i leader religiosi e i media promuovono ruoli, atteggiamenti e consuetudini che cercano di subordinare e sottomettere le donne. Troppo spesso i gruppi armati si sottraggono al diritto umanitario internazionale e si servono dello stupro quale strategia di guerra per sconfiggere ed umiliare il nemico, e troppo spesso riescono a farla franca. La proliferazione delle armi di piccolo calibro, la militarizzazione in atto in molte società e l’attacco al cuore dei diritti umani nell’ambito della “guerra al terrorismo” non fa che peggiorare il calvario di molte donne. I diritti umani sono universali – la violenza sulle donne è un abuso dei diritti umani su scala universale. Donne di continenti e paesi diversi, di religioni, culture e retroterra sociali differenti, istruite o analfabete, ricche o povere, sia che vivano la guerra o in tempo di pace, sono legate dal filo comune della violenza – spesso perpetrata da gruppi armati o sostenuti dallo Stato, dalla comunità o dalla loro stessa famiglia. La sfida più coraggiosa a questo scempio è venuta dalle singole donne e dai gruppi di donne che hanno alzato la testa e fatto sentire la loro voce, spesso a costo della vita. Esse si sono organizzate per chiedere giustizia, hanno reclamato affinché i loro diritti umani venissero rispettati, protetti e realizzati. Grazie al loro impegno, sono state ottenute conquiste importanti in termini di trattati e meccanismi internazionali, nelle leggi e nelle politiche. Tuttavia, questi risultati continuano ad essere desolatamente privi di conseguenze effettive poiché le promesse ottenute rimangono sulla carta. Trattati e meccanismi internazionali sono davvero utili soltanto se applicati in modo appropriato. Altrimenti restano parole nell’aria. Leggi e politiche possono offrire protezione solo se rispettate. Altrimenti restano parole scritte. I diritti umani diventano una realtà soltanto se forniscono uguaglianza e protezione altrettanto reali. Pertanto, la sfida continua ad essere un cambiamento che possa realmente fare la differenza nella vita delle donne. È ciò che le donne di tutto il mondo chiedono oggi. Attraverso la campagna “Mai più violenza sulle donne”, Amnesty International unisce la sua voce a quel richiamo all’azione. Abbiamo lavorato assieme a molte persone all’interno e all’esterno di Amnesty International per disegnare una campagna dalla molteplici sfaccettature per chiedere un cambiamento a livello internazionale, nazionale e locale attraverso attori e azioni differenti. Chiediamo ai leader, alle organizzazioni e ai privati cittadini di impegnarsi pubblicamente per rendere i diritti umani una realtà per tutte le donne. Attraverso l’attività di lobby sui governi chiederemo loro di ratificare senza riserve la Convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne e il relativo Protocollo opzionale. In alcuni paesi chiederemo l’abolizione di leggi che discriminano le donne e che perpetuano la violenza contro di loro. In altri, chiederemo l’adozione di leggi che proteggano le donne, criminalizzino lo stupro ed altre forme di violenza sessuale. Ascolteremo la voce delle donne, lavoreremo al loro fianco e le aiuteremo ad organizzarsi. Coinvolgeremo le comunità e le autorità locali affinché sostengano programmi che permettano alle donne di vivere libere dalla violenza. Lotteremo perché le donne abbiano parità di accesso al potere politico e alle risorse economiche. Sfideremo gli atteggiamenti dettati dalla religione, dalla cultura e dalle consuetudini sociali che sminuiscono e pongono la donna in pericolo. Ci impegneremo per porre fine all’impunità di cui gode la violenza sulle donne, sia sul terreno di battaglia che nelle camere da letto. Cercheremo la solidarietà maschile. Anche gli uomini soffrono quando le donne subiscono violenza, e molti di loro sono impegnati nel movimento di denuncia per sradicare la violenza. Obiettivo della campagna non è diffondere l’immagine delle donne quali vittime di violenza e additare gli uomini quali responsabili di tale violenza, bensì di condannare l’atto violento in sé. Per ottenere questo cambiamento è necessario che tutti diano un loro contributo, non soltanto le organizzazioni e le istituzioni, ma anche i singoli individui. Questa campagna è diversa da tutte le altre in quanto chiede ad ognuno di noi di assumersi la propria responsabilità. La violenza sulle donne cesserà soltanto quando ciascuno di noi sarà pronto ad assumersi l’impegno: a non commetterla, o a permettere che altri la commettano, a tollerarla, o a non arrendersi finché non sarà sradicata. La violenza sulle donne è universale ma non è inevitabile. Le nostre mani la fermeranno. Possiamo farcela, e ce la faremo grazie a voi.. |
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