VIOLENZA SULLE DONNE
Le donne spesso sono indifese, fragili, in balia della cattiveria degli UOMINI che sfocia in violenza...S.O.S ...abbiamo IL CORAGGIO DI DENUNCIARE PER DIVENTARE LIBERE! Un inchino Firdhaus (Contro ogni forma di violenza alle donne e deboli e bambini, a qualsiasi latitudine..)
Il nostro blog..

il libro della nostra vita, donne picchiate, donne violentate, donne che non hanno piu' lacrime.lascio una traccia di me sul selciato di questo mondo virtuale. Una pagina di un libro che nessuno leggera' mai. Il mio sogno di riscattare tutte le donne del mondo, in una ineguaglianza che nessuno conosce. Studio di nascosto perche' voglio urlare la verita' che si nasconde dietro le porte chiuse. Schiaffi percosse e tanta paura. Nessuno se ne frega. Tante parole comprensione ma solo chi havissuto la violenza sa cosa vuol dire. Lacrime lividi ma ferite sull'anima. Donne con il sesso infibulato, donne senza diritto di vivere, donne non libere, una schiavitu' esistente un libro da chiudere gettare e far finta di non averlo letto. La schiavitu' apperentemente non esiste, basta leggere la cronaca dei giornali per capire..cosa vuol dire esseere donna oggi . Libro di vita da bruciare.
Un inchino
Firdhaus
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“Basta con la pedofilia basta la violenza sui bambini”.
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Post N° 130
Post n°130 pubblicato il 06 Agosto 2005 da firdhaus
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO É stato bloccato dai carabinieri Picchia la moglie alcolista finisce in carcere I maltrattamenti in famiglia erano diventati scene di un copione già visto. Fino al momento in cui una madre, vittima di un marito violento e schiavo dell'alcool, ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai carabinieri, mettendo fine all'angoscia di una nucleo familiare tenuto sotto scacco. In manette è finito il capofamiglia, un uomo di 40 anni, da molto tempo dedito all'abuso di alcool che avrebbe cercato di convincere la moglie a lasciare andar via con sé per un breve periodo i tre figli. A rendere guardinga la donna, le condizioni di alterazione psicofisica del marito, chiaramente ubriaco. Qualche giorno prima, inoltre, l'uomo sarebbe uscito fuori strada dopo essersi messo alla guida della sua autovettura in stato di ebbrezza. La tragedia scampata per miracolo, insomma, è suonata per la mamma come un campanello di allarme sul quale assumere un atteggiamento di assoluta intransigenza. A quel punto, il marito-bruto non si è contenuto più ed ha sbraitato all'indirizzo della moglie, mettendo in scena una scomposta prova di forza, condita di minacce e spintoni, che avrebbe avuto l'obiettivo di portare i tre ragazzi a lavoro nella sua bottega in periferia. La donna ha chiamato in aiuto con una telefonata i carabinieri che hanno dapprima cercato di calmare l'aggressore, ma sono stati poi costretti ad ammanettarlo e condurlo in carcere. Qui ci rimarrà in attesa dell'invio in una comunità di recupero per alcolisti: l'unica speranza per una famiglia turbata. Nicola Curci. |
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