Manifesto

 

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

I miei Blog Amici

Creato da: stefano6680 il 27/04/2009
Il Blog Della Fiom Berco

 

 
« CometaAccordo CIGS »

Primo Maggio a L'Aquila

Post n°26 pubblicato il 02 Maggio 2009 da stefano6680
Foto di stefano6680

1° Maggio: Epifani, Governo non lesini risorse per ricostruzione dell'Abruzzo
01/05/2009 Tenere assieme due esigenze: il rispetto della identità, della storia, della civiltà e della cultura della popolazione e quello del futuro basato sul lavoro, sui servizi pubblici, sull'università e la ricerca

Il segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani questa mattina è intervenuto dall'Aquila durante la celebrazione unitaria del 1° Maggio. Slogan dell'iniziativa “Il lavoro unisce: legalità, dignità, sicurezza, ambiente, diritti e solidarietà per uscire dalla crisi”. Una manifestazione, nelle intenzioni degli stessi organizzatori, improntata alla sobrietà e limitata anche dal punto di vista numerico per evitare ulteriori disagi alla popolazione e alle persone impegnate negli interventi di sostegno.

Epifani ha spiegato che la decisione di CGIL, CISL e UIL di essere presenti all'Aquila è “una scelta dovuta di attenzione e vicinanza ai lavoratori e un messaggio di futuro e speranza per l'Aquila, che attraverso il lavoro possa trasformare questa tragedia in una opportunità. Bisogna fare ogni sforzo”, per la ricostruzione nella direzione di “lasciare un insediamento produttivo stabile anche a ricostruzione avvenuta”. Le differenze tra CGIL, CISL e UIL restano "e sono anche molto forti" ma "di fronte a una tragedia come questa e anche di fronte alla crisi industriale laddove è possibile le cose si fanno unitariamente".

Dal palco Epifani interviene sul tema delle risorse per la ricostruzione, ricordando che con il DL Abruzzo, varato dal governo per fronteggiare l'emergenza, si è fatto qualcosa ma non abbastanza. “Mancano le risorse necessarie, non si lesini su questo e si faccia un discorso onesto. Facciamo uno sforzo di solidarietà”, afferma il leader della CGIL e aggiunge che dopo il terremoto in Abruzzo sono necessarie “più risorse” e occorre “vigilare perché queste siano spese bene come in Friuli” e prosegue invitando a porre tutte le necessarie attenzioni affinché non ci siano né “speculazioni”, né “ruberie”, né “infiltrazioni criminali” né “sciacalli” durante l'opera della ricostruzione. Sottolinea inoltre di voler appoggiare la richiesta che arriva dal territorio di istituire una zona franca nell'area delle popolazioni colpite, senza che ciò favorisca in alcun modo la “speculazione ma le imprese che resteranno anche dopo”, aggiungendo poi “No agli imprenditori che usano la crisi per scaricarla sui lavoratori” in riferimento a un'azienda del territorio abruzzese che starebbe usando anche la tragedia del terremoto per disfarsi dei lavoratori. E precisa: “Dico questo - sottolinea – perché tanti imprenditori sono venuti qui a dire che rimarranno. Questo è l'esempio che vogliamo”.

Richiamando i casi dell'Umbria e delle Marche il numero uno di Corso d'Italia ha inoltre indicato la necessita' di andare avanti sulla strada della ricostruzione “tenendo assieme due esigenze: il rispetto della identità, della storia, della civiltà e della cultura della popolazione”, e quello del ”futuro costruito sul lavoro, sui servizi pubblici, sull'università e la ricerca”. “Questo - ha sottolineato - è il modo per onorare i morti, ripartendo dal lavoro”. Epifani ha inoltre chiesto di “non lasciare indietro nessuno e di dare un aiuto psicologico a chi durante il terremoto era in casa ed è stato segnato da quella esperienza”. A tutto ciò si aggiunge un no alla proposta della new town; il territorio va ricostruito “esattamente come era, chiesa per chiesa, comune per comune, campanile per campanile”.

”Noi veniamo se non quando necessario e non ce ne andremo fino a quando tutto sarà ricostruito” aggiunge infine Epifani assicurando l'appoggio del sindacato alla Regione Abruzzo colpita dal terremoto, “una promessa: quando saranno passati i clamori su questo territorio noi continueremo ad esserci”.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

Manifesto

 

Ultime visite al Blog

lubopoa.cosenzaluciana.assognailariagiulianagabrielemoro1tiziano.bogarenriferrogiuseqotsarobbi.denki3rogiuseppe.dandrea123patrisestomarbalsamoalicerosa87doneu
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Bianche come il silenzio, come l'indifferenza.

Landini 16 Ottobre 2010 Parte 1°

 

Landini 16 Ottobre 2010 Parte 2°

 

Landini 16 Ottobre 2010 Parte 3°

 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963