| « Edipo re (1967) | Messaggio #364 » |
Post N° 363
Post n°363 pubblicato il 04 Novembre 2005 da arty82
La cecità di Edipo (un "innocente" perseguitato da un destino avverso e crudele), simboleggia l’incapacità dell’uomo contemporaneo di "vedere" – e di sforzarsi di comprendere – le situazioni in cui si trova, situazioni per molti versi drammatiche e terribili. Il suo vagare in un paesaggio desertico, in totale assenza di rapporti umani e di qualsivoglia comunicazione, senza che pronunci alcuna parola e soprattutto senza una meta che non sia quella che il "destino" stesso gli indica ineluttabilmente, dà il senso preciso di questo estraniamento, di questo tremenda, assoluta mancanza di possibilità e di volontà di "vedere". [da S. Murri, Pier Paolo Pasolini, Editrice Il Castoro- l'Unità 1995, Milano] |


Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 08:30
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 08:28
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 08:26
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 08:16
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 08:16